{"id":29839,"date":"2023-06-03T20:38:42","date_gmt":"2023-06-03T20:38:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29839"},"modified":"2023-06-03T20:38:42","modified_gmt":"2023-06-03T20:38:42","slug":"litalia-e-un-desiderio-fotografie-paesaggi-e-visioni-1842-2022-dalle-collezioni-alinari-e-mufoco-in-mostra-alle-scuderie-del-quirinale-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/06\/03\/litalia-e-un-desiderio-fotografie-paesaggi-e-visioni-1842-2022-dalle-collezioni-alinari-e-mufoco-in-mostra-alle-scuderie-del-quirinale-a-roma\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia \u00e8 un desiderio. Fotografie, Paesaggi e Visioni (1842-2022) dalle Collezioni Alinari e Mufoco, in mostra alle Scuderie del Quirinale a Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/l-Italia-un-desiderio-e1685824171578.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29842\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/l-Italia-un-desiderio-e1685824171578.jpg\" alt=\"\" width=\"555\" height=\"575\" \/><\/a>Le Scuderie del Quirinale<\/strong>\u00a0presentano\u00a0<strong><em>L\u2019Italia \u00e8 un desiderio. Fotografie, Paesaggi e Visioni (1842-2022). Le Collezioni\u00a0Alinari\u00a0e Mufoco<\/em><\/strong>, riprendendo la tradizione di dedicare un\u2019importante mostra alla fotografia: una nuova grande esposizione,\u00a0dal 1 giugno al 3 settembre, a Roma,<strong>\u00a0organizzata con<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1685634818014.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29840 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1685634818014.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1685634818014.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1685634818014-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1685634818014-768x1023.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/a> Fondazione\u00a0Alinari\u00a0per la Fotografia e con il Museo di Fotografia Contemporanea<\/strong>.<\/p>\n<p>Nata dalla volont\u00e0 di far conoscere al pubblico il ricco patrimonio fotografico di cui il nostro Paese dispone, attraverso un viaggio all\u2019interno delle collezioni pubbliche di Fondazione Alinari e Museo di Fotografia Contemporanea, la rassegna\u00a0<strong>intende valorizzare sia la fotografia storica che quella contemporanea attraverso uno straordinario racconto della rappresentazione del paesaggio italiano, nel corso di quasi due secoli<\/strong>\u00a0\u2013 dalla met\u00e0 del XIX secolo fino ai giorni nostri &#8211; sottolineandone le trasformazioni quanto i numerosi e diversi punti di vista.\u00a0<strong>Un arco temporale significativo nonch\u00e9 coincidente con la storia stessa dell\u2019\u201c<em>invenzione maravigliosa<\/em>\u201d, dagli albori fino ai giorni nostri.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al centro dell\u2019esposizione, dunque, il paesaggio, inteso come elemento identitario della cultura italiana nonch\u00e9 soggetto privilegiato delle sperimentazioni artistiche ottocentesche<\/strong>, sia in pittura che in fotografia. Paesaggio che nel corso degli ultimi cinquant\u2019anni torna a rivestire un ruolo centrale nella fotografia italiana, dando vita a una vera e propria scuola, riconosciuta in ambito internazionale.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/7-stabilimento-giacomo-brogi-alinari-e1685824224778.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-29843\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/7-stabilimento-giacomo-brogi-alinari-e1685824224778.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"302\" \/><\/a>La mostra offre una selezione di oltre 600 opere\u00a0<\/strong>&#8211; fra dagherrotipi, primordiali negativi su carta e su vetro, diapositive, lastre, autocromie, stampe vintage e stampe\u00a0fine art da negativo originale, fino alle stampe a colori in grande formato e alle modalit\u00e0 pi\u00f9 contemporanee di presentazione delle immagini &#8211;\u00a0<strong>che, oltre a consentire al pubblico di scoprire ed apprezzare una straordinaria variet\u00e0 di materiali e tecniche<\/strong>, condurranno quest\u2019ultimo attraverso\u00a0<strong>un\u00a0<em>excursus<\/em>\u00a0dell\u2019evoluzione delle modalit\u00e0 di rappresentazione del Bel Paese<\/strong>, apprezzandone una bellezza che lo ha proposto a lungo come modello per l\u2019Occidente ma anche misurandosi con le sue contraddizioni.<\/p>\n<p>Strutturata secondo un percorso cronologico,\u00a0<strong>l\u2019esposizione presenta al primo piano delle Scuderie del Quirinale le fotografie appartenenti agli Archivi Alinari<\/strong>\u00a0<strong>e al secondo piano<\/strong>, in continuit\u00e0,\u00a0<strong>le opere delle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea<\/strong>. <strong>Lo sguardo dei fotografi dell&#8217;Ottocento e della prima met\u00e0 del Novecento, le cui opere sono conservate negli Archivi Alinari, vero e proprio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/2-fratelli-aninari-alinari-e1685824246143.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-29844 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/2-fratelli-aninari-alinari-e1685824246143.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"311\" \/><\/a> giacimento di memorie visive,\u00a0<\/strong>\u00e8 rappresentato in mostra da una selezione particolarmente significativa fra cui spiccano le\u00a0<strong>grandi panoramiche di Roma e Firenze di Michele Petagna e di Leopoldo Alinari.<\/strong><\/p>\n<p>Il racconto visivo procede con la narrazione del\u00a0<strong>mito del viaggio in Italia<\/strong>,radice della civilt\u00e0 occidentale, attraverso la presentazione di numerose opere delle origini, con autori come\u00a0<strong>Girault de Prangey, Calvert Richard Jones, Fr\u00e9d\u00e9ric Flach\u00e9ron<\/strong>,\u00a0<strong>Giacomo Caneva.\u00a0<\/strong>Attraverso lo scorrere del secolo e l\u2019evoluzione delle modalit\u00e0 tecniche di rappresentazione delle mete italiane pi\u00f9 desiderate, si forma l\u2019immaginario fotografico del Bel Paese.Un approfondimento sulla ricerca e sulla continua sperimentazione della fotografia tra Ottocento e Novecento \u00e8 presentato nella sezione dedicata ai negativi e ai primi tentativi di restituire l\u2019Italia a colori, con autori come lo scienziato\u00a0<strong>Giorgio Roster<\/strong> e con pezzi rari come le autocromie.\u00a0 \u00a0Il percorso procede con l\u2019esposizione delle immagini di autori interessati ad affermare la fotografia come strumento artistico e a offrire una soggettiva rappresentazione del mondo, tra cui\u00a0<strong>Vittorio Alinari<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Wilhelm von Gloeden<\/strong>. Un ultimo cambio di passo \u00e8 rappresentato dalla selezione sulla fotografia tra gli anni quaranta e gli anni cinquanta del Novecento, con le opere di\u00a0<strong>Vincenzo Balocchi e Luciano Ferri<\/strong>,\u00a0<strong>Alberto Lattuada<\/strong>,e di\u00a0<strong>Fosco Maraini<\/strong>\u00a0le cui immagini evidenziano l\u2019amore del fotografo per la montagna e il paesaggio del sud Italia connotati da una precisa visione antropologica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/11-luigi-ghirri-mufoco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29845\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/11-luigi-ghirri-mufoco.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/11-luigi-ghirri-mufoco.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/11-luigi-ghirri-mufoco-300x196.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a>Al secondo piano,<strong>\u00a0le opere di molti dei principali autori della fotografia italiana e internazionale dal dopoguerra ad oggi<\/strong>, in una successione di tecniche, linguaggi e pratiche artistiche,\u00a0<strong>accompagneranno il visitatore fino alle ricerche pi\u00f9 attuali, grazie alle opere delle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea<\/strong>\u00a0nelle quali il paesaggio, e le declinazioni che esso assume, rivestono un ruolo fondamentale.<br \/>\nDal paesaggio come scenario della narrazione sociale e politica che caratterizza la stagione del reportage (Letizia Battaglia, Carla Cerati, Uliano Lucas, Federico Patellani)\u00a0 si arriva, attraverso le sperimentazioni concettuali degli anni settanta (Mario Cresci, Franco Fontana, Mario Giacomelli), a uno dei fiori all\u2019occhiello di questa sezione,\u00a0<strong>l\u2019esperienza di\u00a0<em>Viaggio in Italia<\/em><\/strong>,\u00a0<strong>in cui Luigi Ghirri raccoglie una serie di ricerche\u00a0<\/strong>che rivolgono lo sguardo verso luoghi spesso marginali, quotidiani e anti-spettacolari e che diventano il manifesto di una nuova fotografia italiana (Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramonte, Guido Guidi). Nella tensione tra racconto dei luoghi ed esperienza estetica la fotografia arriva al nuovo millennio con stampe spettacolari di grandi dimensioni e nuovi linguaggi (Paola De Pietri, Fischli and Weiss, Francesco Jodice, Massimo Vitali, Thomas Struth), fino a espandere l\u2019idea stessa di documentazione e &#8211; nelle ricerche degli autori pi\u00f9 giovani &#8211; aprirsi a oggetti, pratiche e tecnologie proprie dell\u2019universo visuale e artistico contemporaneo.<\/p>\n<p>Caratteristica peculiare dell\u2019intero percorso espositivo \u00e8 la presenza di <strong>una serie di scintille<\/strong>\u00a0con cui questo \u00e8 inframmezzato:\u00a0<strong>momenti di dialogo diretto e inaspettato<\/strong>\u00a0che creano una sorta di corto-circuito tra le due collezioni e\u00a0<strong>che suggeriscono<\/strong>, nello spazio fisico della mostra,<strong>\u00a0alcune delle questioni pi\u00f9 attuali nel dibattito contemporaneo sul funzionamento, la fruizione, la produzione della fotografia e pi\u00f9 in generale dell\u2019immagine.<\/strong><br \/>\nLontana dall\u2019idea di ricostruire una storia della fotografia italiana o del paesaggio italiano e delle sue trasformazioni,\u00a0<strong>\u201cL\u2019Italia \u00e8 un desiderio&#8221;<\/strong>\u00a0<strong>offre al pubblico<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/12-francesco-jodice-mufoco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29846 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/12-francesco-jodice-mufoco.jpg\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/12-francesco-jodice-mufoco.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/12-francesco-jodice-mufoco-300x220.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><\/a> un\u2019esperienza preziosa ed unica<\/strong>,\u00a0<strong>animata<\/strong>\u00a0<strong>una continua tensione fra un passato straordinario<\/strong>, che ha visto nel paesaggio italiano un\u2019eccezionale coincidenza tra natura e cultura \u2013 in cui riconosciamo, a tutt\u2019oggi, le nostre radici \u2013\u00a0<strong>ed una storia pi\u00f9 recente, segnata da strappi, accelerazioni selvagge ed interventi aggressivi, dettati dallo sviluppo economico e dalla globalizzazione<\/strong>, che rendono complesso il paesaggio e sollecitano la definizione di una nuova identit\u00e0 culturale italiana.<\/p>\n<p><strong>Una sinergia significativa, dunque, quella delle Scuderie del Quirinale con la Fondazione Alinari e con il Museo di Fotografia Contemporanea<\/strong>, due delle principali istituzioni pubbliche italiane dedicate alla conservazione, allo studio e alla divulgazione della fotografia,\u00a0<strong>unite dall\u2019intento di far rete su scala nazionale intorno al patrimonio fotografico e mettere a fattor comune competenze ed esperienze.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura<\/strong>: &#8220;La tutela del paesaggio \u00e8 un valore fondante della nostra identit\u00e0, nonch\u00e9 tra i principi cardine su cui poggia l&#8217;azione del Ministero della Cultura. Il paesaggio evolve e recepisce il senso della presenza umana, portando impresse le tracce di una storia millenaria: uno scrigno prezioso, che custodisce la nostra memoria storica e che, come tale, va trattato con cura. Anche in questo siamo stati precursori: l\u2019Italia \u00e8 infatti il primo Paese al mondo ad aver posto la salvaguardia del paesaggio tra le priorit\u00e0 dello Stato. In un momento come questo \u00e8 fondamentale riconoscersi in un\u2019identit\u00e0 di luoghi e in un Paese straordinario in ogni angolo, cos\u00ec come emerge dalle foto in mostra: questo ci aiuter\u00e0 ad essere custodi consapevoli di un\u2019inestimabile eredit\u00e0, in grado di accogliere non solo il passato, ma anche il futuro&#8221;.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1-wilhelm-von-gloeden-alinari.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29847\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1-wilhelm-von-gloeden-alinari.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1-wilhelm-von-gloeden-alinari.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1-wilhelm-von-gloeden-alinari-300x233.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/1-wilhelm-von-gloeden-alinari-768x595.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a>Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana<\/strong><br \/>\n&#8220;L\u2019Italia \u00e8 un desiderio \u00e8 una mostra di straordinario valore che conferma ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che la fotografia \u00e8 arte che sa mettere insieme sguardo soggettivo e capacit\u00e0 di narrazione di un paese e di un\u2019epoca. Vale anche per la fotografia di paesaggio, che richiama giustamente le parole di un poeta come Andrea Zanzotto: \u00abSiamo noi che creiamo il paesaggio\u00bb. E questo \u00e8 vero sia per il paesaggio \u2013 soprattutto in un paese come l\u2019Italia con la sua stretta interazione tra natura e uomo \u2013 che per la sua rappresentazione nell\u2019arte. La mostra che si apre alle Scuderie del Quirinale \u00e8 un grande viaggio nell\u2019Italia rappresentata attraverso il tempo. E per me e per\u00a0\u00a0la Toscana \u00e8 motivo di grande orgoglio che parte importante sia costituita da fotografie provenienti dagli archivi Alinari, fotografie capaci peraltro di ben dialogare con le opere del Museo di Fotografia Contemporanea. Anche questa mostra, col suo valore, dimostra la bont\u00e0 della scelta fatta nel 2020 dalla Regione Toscana, con la creazione della Fondazione Alinari per la Fotografia, finalizzata a tutelare uno straordinario patrimonio di documentazione e arte fotografica, con una collezione di circa 5 milioni di opere&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Mario De Simoni, Presidente delle Scuderie del Quirinale<\/strong><br \/>\n\u201cLe Scuderie del Quirinale riprendono la tradizione di presentare al pubblico anche temi e suggestioni appartenenti alla storia espressiva della fotografia. E lo fanno attraverso una mostra particolarmente ambiziosa, che affronta un tema di tale vastit\u00e0 da essere decisivo per un qualsiasi sguardo sull\u2019Italia e tanto rilevante da essere oggetto di quello che il Presidente Ciampi defin\u00ec l\u2019articolo pi\u00f9 originale della nostra Costituzione, l\u2019Art. 9, che pone fra i \u2018principi fondamentali\u2019 la tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. La mostra L\u2019Italia \u00e8 un desiderio racconta in un arco temporale molto vasto, che va dalla met\u00e0 del XIX secolo sino ai nostri giorni, come il paesaggio italiano sia stato rappresentato\u00a0dall\u2019occhio dei fotografi. Il progetto \u00e8 stato concepito, per le Scuderie e con le Scuderie, da due delle massime istituzioni pubbliche italiane in campo fotografico, la Fondazione Alinari per la Fotografia e il\u00a0\u00a0Museo di Fotografia Contemporanea, che ringraziamo per la passione, la generosit\u00e0 e la perizia profuse nell\u2019 elaborare l\u2019impresa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giorgio van Straten, Presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia: <\/strong>\u201c\u00c8 davvero un\u2019emozione percorrere le sale delle Scuderie del Quirinale e vedere come in quasi due secoli di fotografia il paesaggio italiano sia stato oggetto di sguardi e sensibilit\u00e0 diverse che nell\u2019osservarlo hanno finito spesso per ricrearlo; e, allo stesso tempo, come, a distanza di decenni, si possano leggere, fra uomini di epoche lontane, assonanze e similitudini. Le stesse assonanze e similitudini che hanno permesso l\u2019incontro e la collaborazione fra gli Archivi Alinari e il Museo di Fotografia Contemporanea\u201d.<\/p>\n<p><strong>Davide Rondoni, Presidente del Museo di Fotografia\u00a0Contemporanea<\/strong><br \/>\n\u201cIl paesaggio \u00e8 l\u2019esito della cultura e della dura e fantasiosa trattativa tra uomo e natura. L\u2019Italia pi\u00f9 che stato o nazione \u00e8 un desiderio, nato prima nell\u2019animo di poeti e artisti, ovvero il desiderio di bellezza e spirituale e artistica che diviene e continua a divenire. \u00a0La grande mostra rivela questo volto d\u2019Italia, manifesto e segreto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Iniziative:<\/strong> Come di consueto, anche in occasione della mostra\u00a0<strong><em>L\u2019Italia \u00e8 un desiderio. Fotografie, Paesaggi e Visioni (1842-2022). Le Collezioni\u00a0Alinari\u00a0e Mufoco<\/em><\/strong>,\u00a0<strong>le Scuderie del Quirinale propongono ai visitatori, a partire dall\u20198 giugno 2023, un ricco programma di incontri collaterali<\/strong>: una serie di conferenze ed eventi speciali che vedono protagonisti storici dell\u2019arte, antropologi, architetti ed esperti del patrimonio. Voci diverse messe volutamente a confronto sulla fotografia e l\u2019arte di oggi e sul paesaggio tra ideale, dramma collettivo di fronte ai cambiamenti climatici, nuovo ibrido da esplorare.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della mostra, inoltre, la Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura e il Museo di Fotografia Contemporanea con la collaborazione istituzionale di Scuderie del Quirinale e Fondazione Alinari, promuovono\u00a0<strong>una Open Call<\/strong>\u00a0per la selezione di dieci progetti realizzati da fotografi e artisti visivi under 40 sul tema del paesaggio italiano contemporaneo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le Scuderie del Quirinale\u00a0presentano\u00a0L\u2019Italia \u00e8 un desiderio. Fotografie, Paesaggi e Visioni (1842-2022). Le Collezioni\u00a0Alinari\u00a0e Mufoco, riprendendo la tradizione di dedicare un\u2019importante mostra alla fotografia: una nuova grande esposizione,\u00a0dal 1 giugno al 3 settembre, a Roma,\u00a0organizzata con Fondazione\u00a0Alinari\u00a0per la Fotografia e con il Museo di Fotografia Contemporanea. Nata dalla volont\u00e0 di far conoscere al pubblico il ricco patrimonio fotografico di cui il nostro Paese dispone, attraverso un viaggio all\u2019interno delle collezioni pubbliche di Fondazione Alinari e Museo di Fotografia Contemporanea, la rassegna\u00a0intende valorizzare sia la fotografia storica che quella contemporanea attraverso uno straordinario racconto della rappresentazione del paesaggio italiano, nel corso [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/06\/03\/litalia-e-un-desiderio-fotografie-paesaggi-e-visioni-1842-2022-dalle-collezioni-alinari-e-mufoco-in-mostra-alle-scuderie-del-quirinale-a-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[472798,339830,472802,456571,406620,180377,149140,472397,472801,472794,472795,472793,472800,180378,53879,80298,80364,472799,80318,355195,328086,472797],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29839"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29839"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29851,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29839\/revisions\/29851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}