{"id":29933,"date":"2023-06-13T16:50:35","date_gmt":"2023-06-13T16:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=29933"},"modified":"2023-06-13T16:50:35","modified_gmt":"2023-06-13T16:50:35","slug":"john-matos-crash-da-new-york-a-milano-uno-dei-pionieri-della-old-school-graffiti-art-alla-galleria-memorabilandia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/06\/13\/john-matos-crash-da-new-york-a-milano-uno-dei-pionieri-della-old-school-graffiti-art-alla-galleria-memorabilandia\/","title":{"rendered":"John Matos \u201cCRASH\u201d da New York a Milano. Uno dei pionieri della \u201cold school\u201d graffiti art alla galleria Memorabilandia."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/CRASH-immagine-mostra-e1686674638898.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-29935\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/CRASH-immagine-mostra-e1686674638898.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a>Nel contesto dell&#8217;Arte Urban, che ha le proprie origini nel Graffitismo americano dei primi anni Ottanta, la cultura popolare costituisce il principale faro che da sempre orienta artisti e creativi di ogni genere nelle pi\u00f9 diverse missioni artistico-culturali. Una delle figure pi\u00f9 influenti del movimento \u00e8 senza dubbio <strong>John &#8220;CRASH&#8221; Matos<\/strong>, uno dei pionieri della \u201cold school\u201d graffiti art.<\/p>\n<p><strong><em>La mostra &#8220;The Modern Hero!&#8221; presenta il lavoro recente dell\u2019artista evidenziandone la straordinaria capacit\u00e0 di trasformare il concetto dell\u2019eroe nell&#8217;archetipo dell&#8217;uomo moderno, grazie all\u2019ausilio di supporti caratteristici del graffitismo come le bombolette a spray<\/em>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/2-8-1024x268-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29934 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/2-8-1024x268-1.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/2-8-1024x268-1.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/2-8-1024x268-1-300x79.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/2-8-1024x268-1-768x201.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il suo lavoro continua a dimostrare come la fresca genialit\u00e0 creativa di questo maestro dell\u2019arte di strada non si sia mai fermata. Gi\u00e0 selezionato dal grande Stan Lee per collaborare in un progetto artistico con la sua fondazione, in questa nuova serie di opere dedicate al tema del <strong><em>supereroe <\/em><\/strong>come archetipo dell\u2019uomo moderno egli ha dimostrato la sua capacit\u00e0 di catturare e interpretare le sfaccettature mutevoli della cultura popolare contemporanea, mantenendo al tempo stesso uno sguardo attento e affinato verso l&#8217;evoluzione dell\u2019arte. Attraverso un approccio estremamente sofisticato, CRASH trasmette una profonda connessione emotiva con il pubblico, ricorrendo a simboli e immagini che evocano ricordi e sensazioni condivise. La sua opera d&#8217;arte si distingue per la capacit\u00e0 di suscitare un senso di familiarit\u00e0 e di appartenenza, rendendo omaggio alle esperienze collettive e ai momenti pi\u00f9 iconici del mondo \u201cpop\u201d. L&#8217;arte urban, nelle sue variegate espressioni, \u00e8 dunque una testimonianza dell&#8217;intersezione tra la memoria e la creativit\u00e0, un riflesso dell&#8217;evoluzione della societ\u00e0 e della sua relazione con l&#8217;arte di strada.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/10-11-1024x683-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-29937\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/10-11-1024x683-1.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/10-11-1024x683-1.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/10-11-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/10-11-1024x683-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a>\u00c8 attraverso l&#8217;interpretazione di artisti come CRASH che la cultura popolare si rinnova, trovando spazio e significato nella nostra esperienza contemporanea.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019ARTISTA. <\/em><\/strong>Nato nel 1961, John Matos \u201cCRASH\u201d \u00e8 cresciuto nel Bronx, a New York, e ha iniziato giovanissimo all\u2019et\u00e0 di 13 anni a seguire gli adolescenti del suo quartiere fino alle stazioni ferroviarie per poi arrivare a realizzare, a partire dalla fine degli anni<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/14-3-1024x685-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-29938 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/14-3-1024x685-1.jpg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/14-3-1024x685-1.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/14-3-1024x685-1-300x201.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/14-3-1024x685-1-768x514.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a> Settanta, opere di strada a bomboletta spray e giganteschi murales.<\/p>\n<p>Il suo nome d\u2019arte, in forma di tag inizi\u00f2 cos\u00ec ad apparire sui treni che circolavano per tutta New York. Nel 1980, cur\u00f2 la rivoluzionaria esibizione &#8220;Graffiti Art Success for America&#8221; al Fashion MODA, lanciando il movimento del Graffitismo oggi consacrato dalla storia dell\u2019arte.<\/p>\n<p>La carriera di CRASH \u00e8 decollata a partire dagli anni Ottanta e la sua popolarit\u00e0 \u00e8 stata immediata in tutta Europa e in America, e infine in Asia. CRASH ha partecipato a numerose mostre e retrospettive in musei e gallerie di tutto il mondo, come per esempio il Brooklyn Museum di New York e lo Stedeliik Museum di Amsterdam.<\/p>\n<p>Grazie al suo stile visivamente iconico, ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di collaborare con molte aziende e brands mondiali come Absolut Vodka, Fender Guitars, Levi&#8217;s e Medicom Toy.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/9-10-1024x743-1-e1686674788537.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-29939\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/06\/9-10-1024x743-1-e1686674788537.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"308\" \/><\/a>Continua a lavorare e ad esporre in tutto il mondo ed \u00e8 attualmente co-proprietario della galleria d&#8217;arte contemporanea Wallworks New York e del brand Wallworks TWO, una boutique di vendita al dettaglio a livello locale, entrambe nel Bronx.<\/p>\n<p><strong>John &#8220;CRASH&#8221; Matos \u00e8 considerato uno dei padri del graffitismo americano e uno dei pi\u00f9 importanti urban artist della sua generazione.<\/strong> La sua abilit\u00e0 tecnica e la sua innovazione artistica hanno influenzato molti altri artisti e la sua attenzione per il tema del supereroe rappresenta un contributo significativo alla cultura popolare moderna.<\/p>\n<p><strong><em>LA GALLERIA<\/em><\/strong><strong>. Memorabilandia<\/strong> \u00e8 la galleria d\u2019arte dedicata alla <strong>street art<\/strong> e alle correnti contemporanee di matrice prettamente <strong>urban <\/strong>e <strong>pop<\/strong>. Lo spirito che anima lo spazio situato nel cuore di Milano, in Via Vincenzo Monti 56, \u00e8 contraddistinto dalla compresenza di progetti e mostre che coinvolgono i principali artisti e creativi che stanno plasmando un nuovo concetto di cultura popolare, capace di abbracciare non soltanto le arti visive tradizionali ma anche contesti inediti e medium all\u2019avanguardia<\/p>\n<p><strong>Memorabilandia,\u00a0 un nome, un programma<\/strong> .\u00a0 La cultura popolare, nella sua essenza pi\u00f9 autentica, \u00e8 intrinsecamente legata al concetto di memoria e all\u2019esplorazione di contesti che richiamano specifiche fasi della propria vita, come l&#8217;infanzia o l&#8217;adolescenza. La galleria \u00e8 nata proprio con l\u2019intento di dare voce a tutte queste correnti che hanno nella memoria, nell\u2019infantilismo e nella creativit\u00e0 apparentemente scherzosa e giocosa le proprie muse ispiratrici, l\u2019obiettivo della galleria \u00e8 quello di creare un ambiente inclusivo e dinamico in cui gli appassionati e i curiosi possano esplorare e scoprire il vasto universo dell\u2019<strong>arte urban <\/strong>e dei sempre pi\u00f9 rilevanti <strong>art toys<\/strong>, sperimentando e apprezzando cos\u00ec l\u2019arte in una maniera del tutto <em>inedita, coinvolgente ed accessibile<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Memorabilandia <\/strong>\u00e8 parte del gruppo <strong>Art Motors<\/strong>, organizzatrice di importanti mostre in Italia e all\u2019estero e titolare della galleria EF Arte in corso Magenta 31.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel contesto dell&#8217;Arte Urban, che ha le proprie origini nel Graffitismo americano dei primi anni Ottanta, la cultura popolare costituisce il principale faro che da sempre orienta artisti e creativi di ogni genere nelle pi\u00f9 diverse missioni artistico-culturali. Una delle figure pi\u00f9 influenti del movimento \u00e8 senza dubbio John &#8220;CRASH&#8221; Matos, uno dei pionieri della \u201cold school\u201d graffiti art. La mostra &#8220;The Modern Hero!&#8221; presenta il lavoro recente dell\u2019artista evidenziandone la straordinaria capacit\u00e0 di trasformare il concetto dell\u2019eroe nell&#8217;archetipo dell&#8217;uomo moderno, grazie all\u2019ausilio di supporti caratteristici del graffitismo come le bombolette a spray. Il suo lavoro continua a dimostrare come [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/06\/13\/john-matos-crash-da-new-york-a-milano-uno-dei-pionieri-della-old-school-graffiti-art-alla-galleria-memorabilandia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,44441,87,35266,17505,28369],"tags":[409057,472892,472889,472890,406600,355195,472891],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29933"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29933"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29933\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29941,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29933\/revisions\/29941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}