{"id":30137,"date":"2023-07-04T21:27:16","date_gmt":"2023-07-04T21:27:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30137"},"modified":"2023-07-04T21:27:16","modified_gmt":"2023-07-04T21:27:16","slug":"dyalma-stultus-per-la-milanesiana-2023-opere-della-fondazione-cavallini-sgarbi-la-mostra-alla-pinacoteca-civica-di-ascoli-piceno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/07\/04\/dyalma-stultus-per-la-milanesiana-2023-opere-della-fondazione-cavallini-sgarbi-la-mostra-alla-pinacoteca-civica-di-ascoli-piceno\/","title":{"rendered":"Dyalma Stultus per la Milanesiana 2023. Opere della Fondazione Cavallini Sgarbi. La mostra alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/1688122471444_IMGWA.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30138\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/1688122471444_IMGWA.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/1688122471444_IMGWA.jpg 806w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/1688122471444_IMGWA-300x171.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/1688122471444_IMGWA-768x438.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a>LA MILANESIANA,<\/strong>\u00a0<strong>ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi,<\/strong>\u00a0<strong>ospita la mostra\u00a0<em>\u201cDYALMA STULTUS. OPERE DALLA FONDAZIONE CAVALLINI SGARBI\u201d<\/em>\u00a0dal 29 giugno al 30 ottobre alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019inaugurazione si \u00e8 tenuta \u00a0il 29 giugno alle ore 18.00<\/strong>, con <strong>Selma Stultus, Vittorio Sgarbi <\/strong>\u00a0<strong>ed \u00a0Elisabetta Sgarbi. <\/strong><strong>La mostra, a cura di Vittorio Sgarbi, espone 14 opere inedite o raramente viste del pittore triestino Dyalma Stultus dalla Fondazione Cavallini Sgarbi.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDyalma Stultus deve a Trieste i natali, gli affetti familiari, la prima formazione culturale e sentimentale, ma non solo\u00a0\u2013\u00a0<strong>racconta Vittorio Sgarbi<\/strong>\u00a0\u2013 Cos\u00ec il modo di Stultus di intendere l&#8217;arte trova consonanze in quello di altri triestini della sua epoca (Sbis\u00e0 e Croatto), ma \u00e8 a Firenze che Stultus acquisisce un nuovo, nazionale senso della misura. Le donne nude ritratte da Stultus sono solo apparentemente popolari, con i capelli raccolti e le sopracciglia sfoltite secondo la moda borghese del tempo, evitano lo sguardo diretto perch\u00e9 la loro missione non \u00e8 sedurre, suggeriscono l&#8217;esprit de g\u00e9om\u00e9trie che in natura tutto regge, in un omaggio aperto a Cezanne. Nel dopoguerra l\u2019epoca cambia ma la ricerca di Stultus continua a perseguire l&#8217;equilibrio di natura tra colore e disegno, luce e ombra, Francia e Italia: oggi, grazie alla Milanesiana, Stultus rivive ad Ascoli, e si mostra in eterno pittore assoluto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDyalma Stultus (1901-1977) \u00e8 un pittore sofisticato e intrigante, coltissimo e isolato, che fu contro tutti gli &#8220;ismi&#8221;: un protagonista davvero affascinante del Novecento italiano \u2013\u00a0<strong>afferma\u00a0Lucio Scardino<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0Di lui \u00e8 imminente una mostra di 14 dipinti della Fondazione Cavallini Sgarbi, inediti o raramente visti. Curata dallo storico dell&#8217;arte Lucio<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/foto-dyalma-2.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30139 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/foto-dyalma-2.png\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/foto-dyalma-2.png 483w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/foto-dyalma-2-215x300.png 215w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a> Scardino, la rassegna si terr\u00e0 presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno dal prossimo giugno. Databili dagli anni Trenta agli anni Settanta, i dipinti propongono la sua visione limpidamente figurativa, lontanissima dalle avanguardie, formatasi nella Trieste austriacante, educatasi nella Accademia di Venezia e approdata nella raffinata Firenze del secondo dopoguerra. Vedute della campagna toscana o della Capri pi\u00f9 ammaliante, composizioni fascinosamente allegoriche o robustamente novecentiste, ritratti muliebri psicologicamente azzeccatissimi, i quadri di Stultus rivelano sempre un impeccabile mestiere, sono accademicamente ben congegnati, a costo di risultare capricciosamente accademici, accostando la figura del triestino a quella di grandi maestri &#8220;reazionari&#8221; quanto sapienti, come Annigoni, Funi o Sciltian\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn importante pittore triestino Dyalma Stultus (1901 \/ 1977), con un nucleo di opere donate a Vittorio Sgarbi in qualit\u00e0 di Presidente della Fondazione Cavallini Sgarbi \u2013\u00a0<strong>dichiara Elisabetta Sgarbi<\/strong> \u2013 Nei quadri si sente il vento di Trieste, che pulisce il cielo e rende nitide le forme e sgargianti e luminosi i colori\u201d<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Progetto di allestimento<strong>\u00a0Luca Volpatti. <\/strong>La mostra \u00e8 in collaborazione con\u00a0<strong>Regione Marche<\/strong>,<strong>\u00a0Comune di Ascoli Piceno<\/strong>,<strong>\u00a0Fondazione Carisap<\/strong>,<strong>\u00a0Camera di Commercio delle Marche<\/strong>, <strong>Circolo Cultural-mente Insieme<\/strong>,<strong>\u00a0Fainsplast\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Ciaccio Arte<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/140891-Dyalma_Stultus.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30140\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/140891-Dyalma_Stultus.jpg\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/140891-Dyalma_Stultus.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/140891-Dyalma_Stultus-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/a>Dyalma Stultus nacque a Trieste il 31 ottobre 1901. Grazie ad una borsa di studio del Comune della \u201ccara citt\u00e0 natia \u00bb a diciassette anni pot\u00e9 iscriversi all&#8217; Accademia di Belle Arti di Venezia, diplomandosi, nel 1921, \u201cin ornato e decorazione\u201d, sotto la guida di Ettore Tito e Augusto S\u00e9zanne. Nel 1922, superate non poche difficolt\u00e0 e diffidenze, riusc\u00ec ad allestire, a Ca` Pesaro, la prima mostra personale. L\u2019anno seguente ritorn\u00f2 a Trieste, presentando, alla Bottega del Libro, un gruppo di dipinti di chiara impronta impressionista. Dalla primavera del 1927 all\u2019inverno del 1928 soggiorn\u00f2 a Firenze, per visitare Musei e Galleria. Poi fu la volta di Roma.<\/p>\n<p>Nel 1930, con Val Branizza e La lettera, espose per la prima volta alla Biennale di Venezia, dove, puntualmente presente nel 1932 e nel 1934, allestir\u00e0 anche due personali nel 1936 e nel 1942. Sempre su invito partecip\u00f2, poco pi\u00f9 che ventenne, ad importanti concorsi e rassegne in Italia (Torino, Roma, Milano, Firenze, Siena, Genova, L\u2019Aquila, Bari, Perugia, Zara, oltre a tutte le Sindacali di Trieste) e all\u2019estero (Baltimora, Barcellona, Budapest, New York). Nel 1941 si stabil\u00ec definitivamente a Firenze. Qui strinse amicizia con Felice Carena e con altri artisti reduci dall\u2019avventura, contraddittoria e contraddetta, del Novecento italiano; anche se, ben presto, fini col lavorare appartato, lontano dai clamori delle mode e delle nuove tendenze, pur di non venir meno alle proprie convinzioni, alla propria, autentica fede nel far rivivere la natura e i sentimenti dell\u2019uomo in una serena e severa polifonia figurale. Oltre alle opere conservate in raccolte e collezioni pubbliche (Musei Provinciali di Gorizia, Pinacoteca di Latina, Civico Museo Revoltella di Trieste, Galleria Comunale d\u2019Arte Moderna di Roma, Azienda Autonoma di Turismo di Firenze) e private, suoi dipinti, affreschi e mosaici di soggetto religioso si trovano nella Chiesa di San Michele di Salcano a Gorizia, nella Chiesa del Sanatorio Pineta del Carso ad Aurisina (Trieste), nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Marino (Roma), nella Cappella Segni a Colleferro (Roma) e presso l\u2019Opera Pia Educandato Gesu Bambino a Trieste. Da ricordare, infine, la sua attivit\u00e0 di docente a Firenze (Accademia di Belle Arti, 1942-1943, e Liceo Artistico, 1971-1974), Marino (Istituto Statale d\u2019Arte Paolo Mercuri, 1956-1967), Siena (Istituto Statale d\u2019Arte Duccio di Buoninsegna, 1967-1971). Dyalma Stultus \u00e8 morto a Dario (Brescia) il 24 settembre 1977.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>LA MILANESIANA,\u00a0ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi,\u00a0ospita la mostra\u00a0\u201cDYALMA STULTUS. OPERE DALLA FONDAZIONE CAVALLINI SGARBI\u201d\u00a0dal 29 giugno al 30 ottobre alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno. L\u2019inaugurazione si \u00e8 tenuta \u00a0il 29 giugno alle ore 18.00, con Selma Stultus, Vittorio Sgarbi \u00a0ed \u00a0Elisabetta Sgarbi. La mostra, a cura di Vittorio Sgarbi, espone 14 opere inedite o raramente viste del pittore triestino Dyalma Stultus dalla Fondazione Cavallini Sgarbi. \u201cDyalma Stultus deve a Trieste i natali, gli affetti familiari, la prima formazione culturale e sentimentale, ma non solo\u00a0\u2013\u00a0racconta Vittorio Sgarbi\u00a0\u2013 Cos\u00ec il modo di Stultus di intendere l&#8217;arte trova consonanze in quello [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/07\/04\/dyalma-stultus-per-la-milanesiana-2023-opere-della-fondazione-cavallini-sgarbi-la-mostra-alla-pinacoteca-civica-di-ascoli-piceno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,59281,74779,53709,53710,66803,66558,9894,10357,44441,87,26,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[473009,303843,473010,473014,473012,473015,355195,473013,4333],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30137"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30137"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30143,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30137\/revisions\/30143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}