{"id":30295,"date":"2023-07-22T20:41:11","date_gmt":"2023-07-22T20:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30295"},"modified":"2023-07-22T20:41:35","modified_gmt":"2023-07-22T20:41:35","slug":"mimi-anna-laetitia-pecci-blunt-la-sua-anima-in-un-archivio-mostra-alla-villa-reale-di-marlia-capannori-lu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/07\/22\/mimi-anna-laetitia-pecci-blunt-la-sua-anima-in-un-archivio-mostra-alla-villa-reale-di-marlia-capannori-lu\/","title":{"rendered":"Mim\u00ec. Anna Laetitia Pecci Blunt: la sua anima in un archivio. Mostra alla Villa Reale di Marlia (Capannori, LU)"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/Eventi-a-Villa-Reale-Picnic-al-tramonto-Giuseppe-Panico-scaled-e1690057823260.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30296\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/Eventi-a-Villa-Reale-Picnic-al-tramonto-Giuseppe-Panico-scaled-e1690057823260.jpg\" alt=\"\" width=\"456\" height=\"342\" \/><\/a>Villa Reale di Marlia, nei pressi di Lucca, ha\u00a0 inaugurato venerd\u00ec 21 luglio<\/strong> \u201c<strong>Mim\u00ec. Anna Laetitia Pecci Blunt: la sua anima in un archivio. La vita, gli appunti e le immagini<\/strong>\u201d, una mostra che celebra la figura di una donna raffinata e straordinaria, eclettica mecenate, che proprio qui, sua residenza estiva, ospit\u00f2 e port\u00f2 alla fama i pi\u00f9 importanti nomi dell\u2019arte, del teatro e della letteratura del Novecento, da<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/000-Mimi-Pecci-Blunt-con-la-sua-macchina-fotografica-una-Rolleiflex-in-una-foto-di-Ruggero-Schiff-\u00a9-Archivio-Pecci-Blunt1-scaled-e1690057864669.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-30297 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/000-Mimi-Pecci-Blunt-con-la-sua-macchina-fotografica-una-Rolleiflex-in-una-foto-di-Ruggero-Schiff-\u00a9-Archivio-Pecci-Blunt1-scaled-e1690057864669.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"377\" \/><\/a> <strong>Salvador Dali<\/strong> a <strong>Jean Cocteau, a Alberto Moravia<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, visitabile fino al 17 dicembre 2923 \u00e8 a cura di <strong>Roberta Martinelli<\/strong>, le ricerche storiche e i testi sono di <strong>Simonetta Giurlani Pardini<\/strong>, il progetto di allestimento \u00e8 di <strong>Beatrice Speranza<\/strong>, il video ritratto \u00e8 di <strong>Giulia Vannucci. <\/strong>\u00c8 promossa da <strong>Henric e Marina Gr\u00f6nberg, proprietari di Villa Reale di Marlia,<\/strong> dalla <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca<\/strong> e <strong>dall\u2019associazione \u201cNapoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana\u201d,<\/strong> e rimarr\u00e0<strong> aperta<\/strong> <strong>fino a domenica 17 dicembre 2023.<\/strong> \u00c8 ambientata nella <strong>nuova ala della Palazzina dell\u2019Orologio, nella grande cucina al piano terra che era il centro di fantastiche serate e che per la prima volta viene aperta al pubblico.<\/strong> Documenti della vita di Mim\u00ec, come i suoi dischi, le sue riviste, la sua collezione etnografica e i cimeli appartenuti a Papa Leone XIII, sono conservati negli spazi del primo piano della palazzina.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Ricorrendo il centenario dell\u2019acquisto da parte della famiglia Pecci Blunt<\/strong> <strong>della Villa Reale di Marlia<\/strong>, i nuovi proprietari vogliono rendere omaggio a Mim\u00ec che, con determinazione, convinse il marito Cecil ad acquistarla. Dopo aver restituito alla villa l\u2019aspetto Primo Impero reperendo arredi originali, la contessa l\u2019ha utilizzata con lo stesso mecenatismo che aveva contraddistinto la politica di Elisa Baciocchi Bonaparte. Ma questo non \u00e8 il solo <em>trait-d\u2019union<\/em> fra le due donne che curiosamente anche a Parigi, pur a un secolo di distanza, hanno abitato nello stesso quartiere, ad appena 600 metri l\u2019una dall\u2019altra. Individuando il collegamento ideale e pratico tra i fasti del periodo della Principessa Elisa Bonaparte, proprietaria della villa tra il 1806 e il 1814, e la valorizzazione della villa concepita e realizzata da Mim\u00ec, l\u2019associazione ha potuto far emergere la linea di continuit\u00e0 che ha caratterizzato lo straordinario complesso monumentale di Villa Reale di Marlia, segnandone il suo destino di luogo della cultura e dell\u2019arte.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/005-Mimi-e-De-chirico-1938-1-scaled-e1690057919515.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30298\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/005-Mimi-e-De-chirico-1938-1-scaled-e1690057919515.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"464\" \/><\/a>Anna Laetitia Pecci Blunt<\/strong> ha lasciato a Marlia <strong>un archivio creato da lei stessa, che \u00e8 una vera e propria autobiografia<\/strong>. A partire dal suo atto di nascita, ritagli di giornale, fotografie, lettere, documenti datati e catalogati, Mim\u00ec emerge come protagonista della vita mondana internazionale, ma soprattutto come una mecenate impegnata costantemente nel diffondere le nuove tendenze culturali e nel sostenere le avanguardie artistiche. Cre\u00f2 nella sua dimora, tanto amata, un circolo artistico e intellettuale dove si riunivano poeti, artisti e musicisti come Dal\u00ec, Cocteau, Valery, Poulenc e Claudel, rendendo questa villa lucchese il cuore del mondo artistico e insieme luogo di grande ispirazione e di stupende amicizie. Delle sue feste si parla sulle riviste del tempo, come <em>Vogue<\/em>, che riportano i nomi degli ospiti pi\u00f9 illustri. Dai suoi scatti fanno capolino i pi\u00f9 grandi nomi della cultura moderna ritratti a bordo piscina o intenti in una danza o in uno spettacolo in costume nelle numerose feste dedicate all\u2019arte e alla creativit\u00e0. <strong>Ogni momento della sua vita viene fissato attraverso foto quasi sempre fatte da lei, accompagnate da date, luoghi e nomi dei presenti. <\/strong>Non mancano commenti ironici e acuti, scritti con la sua calligrafia minuta, molto precisa, che ci fanno capire la sua personalit\u00e0 complessa.<\/p>\n<p>\u201cLa Villa Reale di Marlia \u00e8 uno scrigno di tesori, alcuni gi\u00e0 conosciuti, altri svelati negli ultimi anni e chiss\u00e0 quanti altri ancora nascosti &#8211; scrivono nel catalogo i <strong>proprietari di Villa Reale, Marina e Henric Gr\u00f6nberg<\/strong> -: \u00e8 costante lo stupore che proviamo grazie alle scoperte che animano le nostre giornate seguendo i lavori di restauro. L&#8217;imponente intervento di ripristino di tutto il complesso \u00e8 partito nel 2014 quando prendemmo in consegna la grande propriet\u00e0 con i suoi edifici e giardini in condizioni ormai critiche. Dopo anni di incessante lavoro e di cantieri vediamo finalmente i risultati di tanto impegno con la gioia di poter condividere con i visitatori questo grande patrimonio architettonico e paesaggistico italiano di inestimabile valore. Proprio in occasione dellaprima apertura degli appartamenti restaurati di Elisa Bonaparte Baciocchi, grazie all&#8217;associazione \u2018Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana<em>\u2019<\/em>, abbiamo approfondito la conoscenza di questa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/018-Mimi-e-Audrey-Hepburn-\u00a9-Archivio-di-Villa-Reale-di-Marlia-scaled-e1690057984395.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30299 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/018-Mimi-e-Audrey-Hepburn-\u00a9-Archivio-di-Villa-Reale-di-Marlia-scaled-e1690057984395.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"565\" \/><\/a> principessa straordinaria e appreso le sue abitudini, il suo stile di vita e le sue scelte di arredo nella Villa Reale. Adesso, attraverso questa mostra, siamo in grado di scoprire il mondo di un&#8217;altra grande protagonista della storia della propriet\u00e0: Mim\u00ec, la contessa Anna Laetizia Pecci Blunt, che nel secolo scorso fece vivere a Villa Reale di Marlia anni di gloria, mecenatismo e cultura, tra artisti, scrittori, personaggi famosi. Presentiamo oggi una importante collaborazione con l\u2019associazione napoleonica per far conoscere <strong>una nuova ala della Palazzina dell\u2019Orologio, dove cimeli, fotografie e video ci permettono di fare un altro viaggio nella storia, incredibilmente curioso e inaspettato<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta mostra \u00e8 il <strong>felice esito di due operazioni<\/strong>: <strong>il recupero ed il ritorno alla sua originaria bellezza della Villa Reale<\/strong>, condotto con munificenza e lungimiranza dagli attuali proprietari <strong>e insieme il percorso culturale incentrato sulla valorizzazione del ruolo e della personalit\u00e0 di Elisa Bonaparte, principessa di Lucca <\/strong>&#8211; spiega la <strong>curatrice Roberta Martinelli<\/strong>, gi\u00e0 direttore dei Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche dell\u2019isola d\u2019Elba e presidente dell&#8217;associazione \u2018Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana\u2019 -. Nella strategia di Elisa, indirizzata a trasferire a Lucca il brillante modo di vivere di Parigi, capitale dell\u2019Impero, la villa di Marlia assolveva ad una funzione di assoluta importanza: era il luogo di delizia dove la principessa riuniva la sua corte che in quell\u2019ambiente ameno ed elegante poteva provare le seducenti sensazioni della bellezza realizzata.<\/p>\n<p>Sicuramente era a quelle scene che ha pensato Mim\u00ec Pecci Blunt quando, divenuta proprietaria della Villa di Marlia nel 1923, <strong>ne volle fare un luogo ospitale per gli artisti e i letterati frequentati a Parigi ed a Roma<\/strong>. Dotata di una innata predisposizione principesca, <strong>Mim\u00ec fece rivivere alla Villa i fasti del tempo elisiano<\/strong> e, perch\u00e9 non si perdesse memoria dei nuovi incantesimi che nascevano dalle sue mani, provvide a conservarne la testimonianza affidandola ad un archivio che custodisce il segreto della sua meravigliosa vicenda.<\/p>\n<p>Dopo il recupero realizzato dalla propriet\u00e0, che ringraziamo per averci coinvolto come associazione offrendo una consulenza storica basata sulle attivit\u00e0 di studio e ricerche portate avanti in questi anni, era giunto il momento giusto per alzare lo sguardo dalla villa di Elisa alla <em>maison de campagne<\/em> di Mim\u00ec. Questo centenario esigeva infatti una considerazione speciale che sapesse rimettere la contessa Anna Laetitia Pecci Blunt al centro di una storia europea d\u2019arte e di cultura che ha avuto come scenario la splendida Villa di Marlia\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto di approfondire la vita di Mim\u00ec \u00e8 nato a Villa Reale di Marlia, <strong>nel momento in cui abbiamo potuto sfogliare un suo album privato <\/strong>&#8211; racconta <strong>Simonetta Giurlani Pardini<\/strong>, autrice dei testi del catalogo -. Sotto ogni scatto, con la sua calligrafia piccola e ordinata, c\u2019era la descrizione del luogo e i nomi dei protagonisti di quelle immagini. Quell\u2019album era datato 1926, nelle prime pagine, Mim\u00ec aveva immortalato nel giardino della villa, <strong>Sergej Diaghilev<\/strong>, <strong>Boris Kochno<\/strong> e <strong>Serge Lifar<\/strong>, <strong>tre fra i pi\u00f9 importanti componenti dell\u2019avanguardia artistica degli anni Venti: i Balletti Russi<\/strong>. Da quell\u2019album la ricerca \u00e8 andata avanti, grazie al privilegio di poter consultare l\u2019archivio creato e organizzato dalla stessa Mim\u00ec che aveva raccolto e catalogato fascicoli di scritti e documenti. \u00c8 stato emozionante toccare quelle pagine che lei stessa aveva avuto tra le mani, sentire l\u2019odore dei suoi quaderni fatto d\u2019inchiostro, di carta ma soprattutto di polvere, quella che si <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/019-Dali-e-Mimi-a-Marlia-1936-scaled-e1690058028440.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30300\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/019-Dali-e-Mimi-a-Marlia-1936-scaled-e1690058028440.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"428\" \/><\/a>posa sulle cose del passato e che \u00e8 in attesa di essere spazzata via per far riaffiorare ricordi lontani.<\/p>\n<p>Inserito in una cartellina, di un azzurro ormai sbiadito, era custodito il suo atto di nascita, l\u2019inizio del suo percorso in questa vita. E poi, nella lunga fila di scaffali, erano raggruppati in ordine cronologico i segni dei momenti pi\u00f9 significativi della sua vita: <strong>quaderni, lettere, fotografie, ritagli di giornali, riviste e i suoi taccuini dove ad ogni lettera dell\u2019alfabeto corrisponde l\u2019indirizzo di personaggi del jet set internazionale ma soprattutto di pittori, musicisti, scrittori, attori fra i pi\u00f9 importanti del Novecento e che lei definiva i \u201cmiei parenti illustri\u201d<\/strong>. Mim\u00ec ci ha lasciato una vera e propria autobiografia, la narrazione di una donna che ha saputo realizzare il suo proposito di una vita dedicata all\u2019arte, ma <strong>la vita stessa di Mim\u00ec \u00e8 stata un\u2019opera d\u2019arte<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto della mostra, del catalogo e la grafica, sono di <strong>Beatrice Speranza<\/strong>, fotografa e architetto. \u201cIn questo progetto espositivo, che ha comportato un grande studio, vogliamo raccontare la storia di Mim\u00ec attraverso le immagini che lei stessa ci ha lasciato, i suoi appunti, i suoi documenti e lettere, tutto organizzato e archiviato con una precisone tale da sembrare proprio che questi nastri che raccolgono i suoi documenti siano stati preservati per essere sciolti e svelati \u2013 scrive nell\u2019introduzione al catalogo -. E noi con grande emozione e rispetto ci siamo avvicinate sfogliando pagine di una vita intensa, che siamo qui a raccontarvi non solo tramite questa narrazione studiata attraverso i testi e i libri di chi l\u2019ha conosciuta, ma anche con la presentazione di un\u2019istallazione temporanea realizzata proprio nelle ex-cucine dove Mim\u00ec e suo marito Cecil organizzavano le loro feste. Punto focale un video ritratto realizzato da Giulia Vannucci, giovane autrice da mescelta per la sua sensibilit\u00e0, che ho conosciuto e apprezzato durante il suo progetto sulle biografie di fotografi\u201d.<\/p>\n<p><strong>La mostra e l\u2019allestimento<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019installazione collocata nelle ex-cucine, dove i Pecci Blunt organizzavano le loro feste, d\u00e0 inizio al percorso espositivo con tre pannelli luminosi, come i giochi di luce da lei stessa ideati per questa sala: il primo porta sullo sfondo lo stemma araldico di Papa Leone XIII ed evidenzia le principali tappe della vita di Mim\u00ec con i ritratti di lei e degli amici; il secondo presenta parte della sua raccolta della rivista <em>Vogue<\/em> e gli articoli che parlano di lei e le sue feste; il terzo mette a confronto l\u2019influenza della cultura e della \u201cmondanit\u00e0\u201d dell\u2019epoca, dai rivoluzionari Balletti Russi alle spettacolari feste di Mim\u00ec, inclusi i giochi e gli eventi privati. In questa sala \u00e8 possibile affacciarsi nell\u2019angolo bar con gli originali collage a parete che lei tanto amava.<\/p>\n<p>La sala messa a disposizione da Villa Reale \u00e8 proprio una delle sale in cui Mim\u00ec organizzava le feste e le messe in scena teatrali: <strong>la cucina all\u2019interno della Palazzina dell\u2019Orologio<\/strong>. Per questa sala, Mim\u00ec aveva studiato dei giochi di luce e utilizzato dei collage realizzati con le sue foto per rivestire le pareti dell\u2019angolo bar adiacente alla sala. Qui, tre totem luminosi con stampe su stoffe realizzati da <em>Allestend<\/em> di Alessandro Cattani, riassumono la sua vita, i suoi amici, le sue passioni.\u00a0 Punto focale della mostra \u00e8 il video ritratto realizzato da Giulia Vannucci. Nella palazzina si trova anche una ricca collezione di bambole etniche, acquistate da Mim\u00ec durante i suoi viaggi, che fanno intuire il suo interesse per l\u2018etnografia, scienza in pieno sviluppo in quegli anni.<\/p>\n<p>Una seconda parte del racconto \u00e8 un vero approfondimento delle tappe principali della vita di questa straordinaria mecenate: un libro ricco di immagini e grafiche colorate e accattivanti sottolinea lo spirito giocoso e il dinamismo di questa donna straordinaria. Tutte le immagini storiche sono tratte dagli album fotografici di Mim\u00ec, conservati nell\u2019archivio di villa Reale di Marlia e nell\u2019archivio Pecci Blunt. All\u2019interno del libro nella pagina del colophon un <em>qr code <\/em>rimanda direttamente, on line, al video su Mim\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Villa Reale di Marlia, nei pressi di Lucca, ha\u00a0 inaugurato venerd\u00ec 21 luglio \u201cMim\u00ec. 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