{"id":30324,"date":"2023-07-26T22:05:25","date_gmt":"2023-07-26T22:05:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30324"},"modified":"2023-07-26T22:05:25","modified_gmt":"2023-07-26T22:05:25","slug":"maria-lai-e-la-riscoperta-del-sacro-contemporaneo-in-mostra-a-palazzo-dosi-delfini-a-rieti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/07\/26\/maria-lai-e-la-riscoperta-del-sacro-contemporaneo-in-mostra-a-palazzo-dosi-delfini-a-rieti\/","title":{"rendered":"Maria Lai e la riscoperta del sacro contemporaneo in mostra a Palazzo Dosi Delfini a Rieti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/locandina-mostra-maria-lai.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30325\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/locandina-mostra-maria-lai.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"483\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/locandina-mostra-maria-lai.jpg 678w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/locandina-mostra-maria-lai-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/a>Fino al <strong>15 ottobre \u00a02023\u00a0<\/strong>nelle sale di\u00a0<strong>Palazzo Dosi Delfini\u00a0<\/strong>a Rieti \u00e8 aperta \u201c<strong><em>\u201d<\/em><\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>mostra<strong>\u00a0<\/strong>che raccoglie\u00a0<strong>quaranta opere<\/strong>\u00a0della grande artista<strong>\u00a0Maria Lai\u00a0<\/strong>(Ulassai 1919 \u2013 Cardedu 2013) in occasione delle celebrazioni per i\u00a0<strong>Centenari Francescani<\/strong>, 1223 &#8211; 2023.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142231-PEL_7422.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30326 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142231-PEL_7422.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142231-PEL_7422.jpg 378w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142231-PEL_7422-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ideata da\u00a0<strong>Sergio Risaliti<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>Direttore del\u00a0<strong>Museo Novecento\u00a0<\/strong>di Firenze, in collaborazione con l&#8217;<strong>Archivio Maria Lai\u00a0<\/strong>e organizzata dall&#8217;<strong>Associazione Mus.e<\/strong>, la mostra, a cura di Sergio Risaliti e Eva Francioli, \u00e8 stata commissionata dal\u00a0<strong>Comitato Nazionale per l&#8217;Ottavo Centenario della Prima Rappresentazione del Presepe Greccio 2023<\/strong>, per rendere omaggio al &#8220;Poverello di Assisi&#8221; attraverso opere ispirate al creato e all&#8217;amore per l&#8217;altro, motivi ancestrali eppure di grande attualit\u00e0, che illuminano la vita del santo e trovano una sensibile interpretazione nel lavoro dell&#8217;artista sarda.<\/p>\n<p><em>&#8220;La mostra di Maria Lai, nella prestigiosa sede di Palazzo Dosi Delfini, cuore di Rieti, \u00e8 la prima grande iniziativa espositiva di Greccio 2023, e ci porta dentro una riflessione sul &#8220;sacro contemporaneo&#8221;, ispirato ai segni francescani cos\u00ec presenti in Valle Santa ma assolutamente universale. Il Pane del Cielo: il pane, se vogliamo, \u00e8 questa Valle e la sua terra; il cielo invece \u00e8 il nostro pianeta, \u00e8 il dialogo di pace con tutti i popoli che lo abitano e si interrogano sul futuro&#8221;.\u00a0<\/em>Lo precisa\u00a0<strong>Paolo Dalla Sega<\/strong>, il manager culturale del Comitato Nazionale, Greccio 2023.<\/p>\n<p>Artefice di una ricerca semplice e al contempo profondamente sperimentale,\u00a0<strong>Maria Lai<\/strong>\u00a0attinge a riti arcaici della sua terra, ai racconti e alla poesia dimessa del quotidiano, per dare corpo a un immaginario fantastico. Nelle sue opere, cariche di storie e di simboli<strong>, il divino e l&#8217;umano si fondono<\/strong>, rivelandosi con un linguaggio semplice e universale. Come gli insegnamenti di Francesco, le creazioni di Maria Lai sembrano interrogarci sul mistero dell&#8217;esistenza, guidandoci con infantile stupore tra le inesauribili meraviglie del mondo.<\/p>\n<p>Il percorso affida a fragili creazioni in\u00a0<strong>terracotta e pietre, stoffa e legno<\/strong>\u00a0una\u00a0<strong>funzione religiosa e sociale<\/strong>\u00a0espressa in parole semplici. Poesie fatte di materiali poveri, opere che, come le parole del\u00a0<em>Cantico delle creature<\/em>, abbracciano terra e cielo, uomo e natura, mistero e rivelazione, e ci fanno riflettere sulla forza dell&#8217;amore universale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142229-PEL_7312.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30327\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142229-PEL_7312.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142229-PEL_7312.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142229-PEL_7312-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a>La mostra trae ispirazione dalla capacit\u00e0 dell&#8217;artista di rileggere in chiave contemporanea <strong>l&#8217;esempio di Francesco<\/strong>, ideatore della narrazione senza tempo del\u00a0<strong><em>Presepe<\/em><\/strong>\u00a0realizzato per celebrare la nascita di Ges\u00f9, la prima volta, nel Natale del 1223 in una grotta di Greccio. &#8220;<em>Amo il presepe\u00a0<\/em>\u2013 diceva\u00a0<strong>Maria Lai\u00a0<\/strong>\u2013\u00a0<em>come esperienza di qualcosa che, pi\u00f9 ne indago l&#8217;inesprimibile, pi\u00f9 trovo verit\u00e0, pi\u00f9 divento infantile e ingenua, e pi\u00f9 rinasco.\u00a0<\/em>(&#8230;)\u00a0<em>Amo il presepio<\/em>\u00a0\u2013<em>perch\u00e9 ci raccoglie intorno alla speranza di un mondo nuovo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Attraverso i suoi presepi, Maria Lai rinnova ogni volta quell&#8217;esperienza di avvicinamento al sacro, alla manifestazione di Dio tra noi:\u00a0<strong>minuscole rappresentazioni<\/strong>\u00a0capaci di riprodurre<strong>\u00a0<\/strong>in un&#8217;unica superficie storia, sogni e utopie che resistono tra i popoli. Spesso\u00a0<strong>frammentati e incompleti<\/strong>, chiamano in causa la\u00a0<strong>precariet\u00e0\u00a0<\/strong>della condizione contemporanea, e nello stesso tempo mettono in connessione la finitezza della <strong>terra<\/strong>\u00a0e l&#8217;infinit\u00e0 del\u00a0<strong>cielo<\/strong>.<\/p>\n<p>In mostra anche\u00a0<strong><em>L&#8217;offerta,\u00a0<\/em><\/strong>un\u00a0<strong>pane in terracotta<\/strong>, quel &#8220;corpo di Cristo&#8221; offerto a tutti noi come nutrimento spirituale.<\/p>\n<p>L&#8217;interesse per la panificazione, metafora di arte e vita, attraversa l&#8217;intera produzione dell&#8217;artista, affascinata sin dall&#8217;infanzia dalla ritualit\u00e0 e dal mistero del &#8220;farsi da s\u00e9&#8221; dell&#8217;impasto. Parte di numerosi progetti espositivi, i\u00a0<em>pani<\/em>\u00a0di Maria Lai hanno negli anni trovato casa proprio nel territorio reatino, come nell&#8217;intervento di arte pubblica\u00a0<strong><em>Olio al pane e alla terra il sogno<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em>(1999) realizzato per il\u00a0<strong><em>Museo dell&#8217;Olio della<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142227-PEL_7414.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30328 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142227-PEL_7414.jpg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142227-PEL_7414.jpg 568w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/142227-PEL_7414-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/><\/a> Sabina\u00a0<\/em><\/strong>nell&#8217;antico forno di Castelnuovo di Farfa. Il pane evoca la vicenda umana di Cristo e il mistero della transustanziazione dell&#8217;ultima cena, temi centrali della storia umana e religiosa di San Francesco, senza dimenticare anche quel rapporto con le umili cose, i valori antropologici e la loro connessione alla spiritualit\u00e0, che caratterizzano l&#8217;opera della Lai.<\/p>\n<p>Fondamentale nella produzione matura di Maria Lai \u00e8 il ricorso\u00a0<strong>al filo, al ricamo, all&#8217;arte del cucito,<\/strong>\u00a0che emerge nelle\u00a0<strong><em>Geografie<\/em><\/strong>, teli ricamati su cui si dispiegano imbastiture di complesse &#8220;mappe astrali&#8221; che, ricorda l&#8217;artista, &#8220;<em>rispondevano all&#8217;esigenza di un rapporto con l&#8217;infinito, di una dilatazione e proiezione sulle lontananze<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Le\u00a0<em>carte geografiche<\/em>\u00a0di Lai ci invitano a compiere\u00a0<strong>un viaggio oltre la contingenza<\/strong>, disegnando spazi immaginari, evocando mondi, costellazioni e armonie astrali. Le linee curve e quelle oblique conducono il nostro sguardo verso\u00a0<em>l&#8217;altrove<\/em>, un vuoto che si carica di mistero e di magia: &#8220;<em>Cerco spazi cosmici, cieli, spazi lontanissimi per\u00f2 tattili<\/em>.\u00a0<em>Gli spazi che cerco non sono tanto in una superficie, quanto al di l\u00e0 di essa<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;artista affida al\u00a0<strong>ricamo<\/strong>\u00a0anche la sua<strong>\u00a0autobiografia<\/strong>, i suoi pensieri, i suoi aforismi, traducendoli in delicate scritture su stoffa, dove il linguaggio scritto si combina con l&#8217;immagine annullando le distanze tra poesia e arti visive. Riflessione su una pratica antichissima e legata alla figura femminile, il\u00a0<strong>cucito<\/strong>\u00a0appare un\u00a0<strong>luogo di libert\u00e0<\/strong>, in grado di tradurre istanze universali e personali.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/b72e71a8-32c6-6569-5e49-37edcd886012.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-30329\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/b72e71a8-32c6-6569-5e49-37edcd886012.jpg\" alt=\"\" width=\"605\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/b72e71a8-32c6-6569-5e49-37edcd886012.jpg 605w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/07\/b72e71a8-32c6-6569-5e49-37edcd886012-300x142.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\" \/><\/a>L&#8217;amore per il creato<\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong>avvolge tutto il lavoro dell&#8217;artista per la quale l&#8217;opera \u00e8 &#8220;<em>oggetto di indagine scientifica, ma possibilit\u00e0 di contatto con l&#8217;universale<\/em>\u00a0(&#8230;)\u00a0<em>Il contatto<\/em>\u00a0<em>deve essere per\u00f2 diretto e individuale: non come atto mentale, ma attraverso il corpo, la materia<\/em>&#8220;<em>.\u00a0<\/em><strong>Maria Lai<\/strong>\u00a0osserva la vita in tutte le sue forme, dando voce alla sua variet\u00e0: le sue opere sono espressione di un amore puro e senza filtri nei confronti della natura e degli esseri viventi. &#8220;<em>Io sono una bambina che gioca, una capretta ansiosa di precipizi. Ascolto il silenzio sospesa tra cielo e terra<\/em>&#8220;. La capretta, umile e caparbia, \u00e8 una sorta di alter ego dell&#8217;artista, che con determinazione porta avanti la propria ricerca rivelando la forza generativa dell&#8217;arte, che sfida le convenzioni e celebra con linguaggio semplice la meraviglia della creazione.<\/p>\n<p><em>&#8220;La mostra Maria Lai. Il pane del cielo ribadisce la centralit\u00e0 del<\/em>\u00a0<em>Museo Novecento nel panorama artistico italiano<\/em>\u00a0<em>\u2013<\/em>\u00a0dichiara\u00a0<strong>Sergio Risaliti<\/strong>, Direttore del Museo Novecento di Firenze<em>\u00a0\u2013 rilanciando il suo ruolo di istituzione culturale impegnata nella realizzazione di progetti volti a valorizzare tanto le collezioni del Comune di Firenze, quanto gli artisti in esse presenti, attraverso mostre che valicano i confini della citt\u00e0 metropolitana per aprirsi al territorio nazionale<\/em>.\u00a0<em>La presente esposizione si colloca infatti nell&#8217;alveo dei progetti ideati negli ultimi anni, che hanno visto presentare un cospicuo numero di opere provenienti dalla raccolta Alberto Della Ragione. In questa occasione abbiamo concentrato l&#8217;attenzione sul lavoro di Maria Lai, una protagonista dell&#8217;arte italiana del XX e XXI secolo, una cui opera \u00e8 di recente entrata a far parte delle collezioni novecentesche del Comune di Firenze. La sua ricerca, oggi nota ad un pubblico sempre crescente anche grazie all&#8217;infaticabile lavoro dell&#8217;Archivio Maria Lai, ci \u00e8 sembrata la pi\u00f9 adatta a reinterpretare in chiave contemporanea la spiritualit\u00e0 senza tempo di San Francesco d&#8217;Assisi, celebrata oggi grazie all&#8217;articolato e intenso lavoro del Comitato Nazionale Greccio 2023<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Maria Lai\u00a0<\/strong>nasce nel settembre 1919 a Ulassai. Di salute cagionevole, viene affidata alle cure degli zii, con i quali vivr\u00e0 fino all&#8217;et\u00e0 di nove anni, trascorrendo la propria infanzia a Cardedu. Dopo un breve soggiorno a Ulassai, si trasferisce a Cagliari, dove nel 1932 si iscriver\u00e0 all&#8217;Istituto Magistrale, divenendo allieva dello scrittore Salvatore Cambosu, con il quale instaurer\u00e0 un profondo e duraturo rapporto di amicizia. Dopo alcuni anni trascorsi Roma, dove si era trasferita nel 1939 per frequentare il Liceo Artistico \u2013 seguendo, tra le altre, le lezioni di Marino Mazzacurati \u2013 nel 1943 si sposta a Venezia, dove si iscrive all&#8217;Accademia di Belle Arti. Qui avviene il fondamentale incontro con lo scultore Arturo Martini, i cui insegnamenti influenzeranno radicalmente la sua ricerca successiva. Alla fine della guerra, dopo un viaggio rocambolesco, rientra in Sardegna, dove conosce lo scrittore Giuseppe Dess\u00ec. Tornata a Roma (1954), sul finire degli anni Cinquanta riscuote i primi importanti riconoscimenti, sanciti, tra l&#8217;altro, dalla mostra personale organizzata alla Galleria dell&#8217;Obelisco (1957). Negli anni Sessanta, segnati da una profonda crisi, inizia a sperimentare nuove tecniche e a lavorare con materiali diversi. Nascono cos\u00ec i\u00a0<em>Pani<\/em>\u00a0e i\u00a0<em>Telai<\/em>, a cui si affiancheranno, dalla fine del decennio successivo, le\u00a0<em>Geografie <\/em>e i\u00a0<em>Libri cuciti<\/em>. Nel corso degli anni Settanta espone in diversi musei e gallerie, oltre che alla Biennale di Venezia (1978), e la sua ricerca inizia ad aprirsi a una dimensione ambientale (<em>La casa cucita<\/em>, Selargius, 1979). Nel 1981 realizza a Ulassai la celebre performance collettiva\u00a0<em>Legarsi alla montagna<\/em>, spesso ricordata quale primo esempio di arte relazionale in Italia. Le sperimentazioni avviate negli anni Settanta vengono approfondite e sviluppate nel corso dei decenni successivi, durante i quali si intensificano anche le azioni teatrali e gli interventi sul territorio (<em>La disfatta dei Varani<\/em>, Camerino, 1983;\u00a0<em>L&#8217;albero del miele amaro<\/em>, Siliqua, 1997). Lasciata definitivamente Roma per Cardedu nel 1993, continua a lavorare intensamente, firmando, tra gli altri, il progetto per il Museo dell&#8217;olio della Sabina a Castel Nuovo di Farfa (1999-2001). Insignita della Laurea Honoris Causa in Lettere presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari (2004) per &#8220;l&#8217;originalit\u00e0 della sua vasta produzione artistica, riconosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo&#8221;, nel 2006 inaugura a Ulassai il Museo di Arte Contemporanea Stazione dell&#8217;arte, dove viene raccolto un cospicuo nucleo dei suoi lavori. Presente, con le proprie opere, in prestigiose istituzioni culturali,<strong> muore a Cardedu nel 2013.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fino al 15 ottobre \u00a02023\u00a0nelle sale di\u00a0Palazzo Dosi Delfini\u00a0a Rieti \u00e8 aperta \u201c\u201d,\u00a0mostra\u00a0che raccoglie\u00a0quaranta opere\u00a0della grande artista\u00a0Maria Lai\u00a0(Ulassai 1919 \u2013 Cardedu 2013) in occasione delle celebrazioni per i\u00a0Centenari Francescani, 1223 &#8211; 2023. Ideata da\u00a0Sergio Risaliti,\u00a0Direttore del\u00a0Museo Novecento\u00a0di Firenze, in collaborazione con l&#8217;Archivio Maria Lai\u00a0e organizzata dall&#8217;Associazione Mus.e, la mostra, a cura di Sergio Risaliti e Eva Francioli, \u00e8 stata commissionata dal\u00a0Comitato Nazionale per l&#8217;Ottavo Centenario della Prima Rappresentazione del Presepe Greccio 2023, per rendere omaggio al &#8220;Poverello di Assisi&#8221; attraverso opere ispirate al creato e all&#8217;amore per l&#8217;altro, motivi ancestrali eppure di grande attualit\u00e0, che illuminano la vita del santo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/07\/26\/maria-lai-e-la-riscoperta-del-sacro-contemporaneo-in-mostra-a-palazzo-dosi-delfini-a-rieti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,44441,87,35351,28308,17505,35188,28369],"tags":[473130,473129,473128,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30324"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30324"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30324\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30331,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30324\/revisions\/30331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}