{"id":30509,"date":"2023-08-19T21:09:07","date_gmt":"2023-08-19T21:09:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30509"},"modified":"2023-08-19T21:09:07","modified_gmt":"2023-08-19T21:09:07","slug":"le-geografie-sommerse-di-monika-bulaj-reporter-delle-minoranze-in-mostra-al-magazzino-delle-idee-di-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/08\/19\/le-geografie-sommerse-di-monika-bulaj-reporter-delle-minoranze-in-mostra-al-magazzino-delle-idee-di-trieste\/","title":{"rendered":"Le geografie sommerse di Monika Bulaj reporter delle minoranze in mostra al Magazzino delle idee di Trieste"},"content":{"rendered":"<p>Il Magazzino delle idee di Trieste ospita fino <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/141919-02_Bulaj_Monika_Il_canto_potente_delle_donne_pugliesi_per_la_madre_di_Dio_che_perse_il_figlio_il_lamento_di_Demetra_Stabat_Mater_Canosa_Italia_2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30510\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/141919-02_Bulaj_Monika_Il_canto_potente_delle_donne_pugliesi_per_la_madre_di_Dio_che_perse_il_figlio_il_lamento_di_Demetra_Stabat_Mater_Canosa_Italia_2015.jpg\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/141919-02_Bulaj_Monika_Il_canto_potente_delle_donne_pugliesi_per_la_madre_di_Dio_che_perse_il_figlio_il_lamento_di_Demetra_Stabat_Mater_Canosa_Italia_2015.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/141919-02_Bulaj_Monika_Il_canto_potente_delle_donne_pugliesi_per_la_madre_di_Dio_che_perse_il_figlio_il_lamento_di_Demetra_Stabat_Mater_Canosa_Italia_2015-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a>a domenica 8 ottobre 2023 la mostra fotografica <strong><em>Geografie sommerse\u00a0<\/em><\/strong>della fotografa, reporter e documentarista\u00a0<strong>Monika Bulaj<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione a cura della stessa fotografa e organizzata da ERPAC, Ente Regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Bulaj-Monika-Kabul-la-citta-di-Babur-Afghanistan-2010-e1692479029379.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30511 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Bulaj-Monika-Kabul-la-citta-di-Babur-Afghanistan-2010-e1692479029379.jpeg\" alt=\"\" width=\"438\" height=\"295\" \/><\/a> ripercorre attraverso pi\u00f9 di cento immagini, a colori e in bianco e nero, il lungo viaggio dell\u2019artista fra minoranze e popoli nomadi, fra fedi e religioni, un percorso che l\u2019ha condotta lungo confini, in luoghi sacri e condivisi documentando le condizioni sociali degli strati pi\u00f9 deboli dei Paesi da lei attraversati: Europa orientale, Caucaso, Medio Oriente, Africa, altipiano iranico, Asia centrale, Russia, Afghanistan, Haiti e Cuba.<\/p>\n<p><strong>Le fotografie di Monika Bulaj mettono in luce l\u2019invisibile, quella ricchezza che sotto gli occhi di tutti sta scomparendo, in quelle terre dove per millenni le genti hanno condiviso i santi, i gesti, i miti, i canti, le danze, gli dei. Le minoranze perseguitate in Afghanistan e Pakistan, i cristiani d\u2019Oriente, i maestri sufi dal Maghreb alle Indie, gli sciamani dell\u2019antica Battria, gli ultimi pagani del Hindu Kush, i nomadi tibetani, le sette gnostiche dei monti Zagros<\/strong>. Abitanti delle ultime oasi d\u2019incontro, zone franche assediate da fanatismi armati, patrie perdute dei fuggiaschi d\u2019oggi. Luoghi dove gli dei parlano spesso la stessa lingua franca e dove, dietro ai monoteismi, appaiono segni, presenze, gesti, danze, sguardi condivisi.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Bulaj-Monika-Cerimonie-di-Ashura-nel-quartiere-degli-Hazara-a-Kabul-Afghanistan-2010-e1692479080551.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30512\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Bulaj-Monika-Cerimonie-di-Ashura-nel-quartiere-degli-Hazara-a-Kabul-Afghanistan-2010-e1692479080551.jpeg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a><br \/>\nTestimonianze catturate in cammino con i nomadi, minoranze in fuga, pellegrini. Cercando il bello anche nei luoghi pi\u00f9 bui, la solidariet\u00e0 e la coabitazione tra fedi laddove si mettono bombe, le crepe nella teoria del cosiddetto scontro di civilt\u00e0. Un lavoro che \u00e8 mutato nel tempo dove all\u2019inizio l\u2019intento era quello di documentare piccole e grandi religioni all\u2019ombra dei conflitti antichi e presenti per arrivare poi a raccogliere e cogliere il racconto delle preghiere e dei sogni, delle tante memorie sempre incentrato sul senso<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Bulaj-Monika-La-cerimonia-nuziale-di-Aaliyah-Punjab-Pakistan-2018-e1692479130859.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30513 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Bulaj-Monika-La-cerimonia-nuziale-di-Aaliyah-Punjab-Pakistan-2018-e1692479130859.jpeg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"290\" \/><\/a> dell\u2019uomo per il sacro.<\/p>\n<p>\u201cLe geografie che traccio con questa ricerca \u2013 spiega Monika Bulaj \u2013 sconvolgono le mappe mentali tradizionali sul sacro, basate su elezione, divisione ed esclusione, dando vita ad un piccolo atlante visuale delle minoranze a rischio e del \u201csacro\u201d. Sono luoghi tenuti segreti e spesso indecifrabili dove da secoli si preservano parole trasmesse di bocca in bocca, e con esse il sapere sulle origini, le metafore delle iniziazioni e delle trasformazioni, le ricette per la sopravvivenza\u201d. Al centro di tutta la sua ricerca vi \u00e8 il corpo, chiave di volta e pomo della discordia nelle religioni.<\/p>\n<p><strong>Il corpo iniziato e benedetto, svelato e coperto, temuto e represso, protetto e giudicato, intoccabile<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/9a8ac73db2c206fff18ade3e7c4a491e.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30514\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/9a8ac73db2c206fff18ade3e7c4a491e.jpg\" alt=\"\" width=\"456\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/9a8ac73db2c206fff18ade3e7c4a491e.jpg 774w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/9a8ac73db2c206fff18ade3e7c4a491e-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/9a8ac73db2c206fff18ade3e7c4a491e-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/a>e impuro, intrappolato nella violenza che genera violenza, corpo-reliquia, corpo-martire, corpo-trappola, corpo-bomba.<\/strong> \u201cMi piace pensare il corpo \u2013 dice Monika Bulaj \u2013 come a un tempio, scrigno della memoria collettiva, quello che non mente. Nell\u2019arcaicit\u00e0 dei gesti si legge la saggezza arcana di un popolo, la ricerca della liberazione attraverso l\u2019uso sapiente dei sensi\u201d. La ricerca di Monika Bulaj, inizia nel 1985. Dal 2001 ha trovato espressione in numerose esposizioni. <strong>I suoi scatti e reportage in costante cammino \u201ccon persone in fuga dalla follia dell\u2019uomo\u201d per citare l\u2019autrice, sono stati pubblicati in diversi quotidiani e magazine italiani e internazionali,<\/strong> tra i quali\u00a0<em>Courrier International<\/em>,<em>Gazeta Wyborcza<\/em>,<em>Geo,\u00a0Corriere della Sera<\/em>,<em>\u00a0Internazionale<\/em>,\u00a0<em>National Geographic<\/em>,\u00a0<em>The\u00a0New\u00a0York\u00a0Times<\/em>,\u00a0<em>Time<\/em>,\u00a0<em>LaRepubblica<\/em>,\u00a0<em>RevueXXI<\/em>,\u00a0<em>Al\u00a0Jazeera<\/em>,\u00a0<em>Granta\u00a0Magazine<\/em>,\u00a0<em>Virginia\u00a0Quarterly\u00a0Review<\/em>. Il suo reportage\u00a0<em>Haiti degli spiriti<\/em> inoltre, ha rappresentato la testata \u201cLa Repubblica\u201d nella sezione Daily Press per il Visa d\u2019Or a Perpignan nel 2015 e le sue opere sono state acquistate da Leica Collections.<\/p>\n<p>\u201cLa fotografia \u00e8 specchio e relazione \u2013 afferma la fotografa nell\u2019introduzione nel volume fresco di stampa \u2013, vetro da cui traspare qualcosa. Tutto accade nella grazia d\u2019un incontro. Non nelle domande che contengono gi\u00e0 le risposte, ma nell\u2019ascolto, che rende il racconto indispensabile\u201d.<\/p>\n<p>I visitatori della sua mostra al Magazzino delle idee fino all\u20198 ottobre 2023, potranno entrare in un inedito racconto attraverso le immagini che la fotografa ha volutamente allestito in un intreccio narrativo \u2013 visivo pi\u00f9 per similitudini che per latitudine e incontrare cos\u00ec un mondo antico, apparentemente distante dove poter scoprire invece, una vicinanza e assonanza sui temi presentati cos\u00ec universali per l\u2019umanit\u00e0. In occasione della mostra \u00e8 pubblicato da Emuse edizioni il libro dal titolo\u00a0<em>Geografie sommerse\u00a0<\/em>con immagini e testi dell\u2019autrice.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Magazzino delle idee di Trieste ospita fino a domenica 8 ottobre 2023 la mostra fotografica Geografie sommerse\u00a0della fotografa, reporter e documentarista\u00a0Monika Bulaj. L\u2019esposizione a cura della stessa fotografa e organizzata da ERPAC, Ente Regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, ripercorre attraverso pi\u00f9 di cento immagini, a colori e in bianco e nero, il lungo viaggio dell\u2019artista fra minoranze e popoli nomadi, fra fedi e religioni, un percorso che l\u2019ha condotta lungo confini, in luoghi sacri e condivisi documentando le condizioni sociali degli strati pi\u00f9 deboli dei Paesi da lei attraversati: Europa orientale, Caucaso, Medio Oriente, Africa, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/08\/19\/le-geografie-sommerse-di-monika-bulaj-reporter-delle-minoranze-in-mostra-al-magazzino-delle-idee-di-trieste\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,44441,87,28340,17505,35188,28369,4625,409394],"tags":[7591,531220,531221,451829,531219,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30509"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30509"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30509\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30517,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30509\/revisions\/30517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}