{"id":30518,"date":"2023-08-20T21:44:47","date_gmt":"2023-08-20T21:44:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30518"},"modified":"2023-08-20T21:44:47","modified_gmt":"2023-08-20T21:44:47","slug":"il-mito-dellarte-africana-nel-900-esposta-a-trieste-da-picasso-a-man-ray-da-calder-a-basquiat-e-matisse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/08\/20\/il-mito-dellarte-africana-nel-900-esposta-a-trieste-da-picasso-a-man-ray-da-calder-a-basquiat-e-matisse\/","title":{"rendered":"Il Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900 esposta a Trieste. Da Picasso a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/cover_arte_africana-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-30519\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/cover_arte_africana-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"127\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/cover_arte_africana-1.jpeg 450w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/cover_arte_africana-1-300x85.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>Immergersi nell\u2019arte africana e poi coglierne l\u2019essenza nei capolavori creati dagli artisti del Novecento: \u00e8 il concept della mostra \u201c<strong><em>Il Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900. Da Picasso \u00a0 a Man Ray, da Calder a Basquiat e Matisse<\/em><\/strong>\u201d reso tangibile nell\u2019esposizione a Trieste di\u00a0<strong>50 opere d\u2019arte europea<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>oltre 100 opere plastiche e scultoree dell\u2019Africa sub-sahariana<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/PIcasso2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-30520 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/PIcasso2.jpg\" alt=\"\" width=\"442\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/PIcasso2.jpg 442w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/PIcasso2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 442px) 100vw, 442px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In programma fino <strong>al 3 settembre \u00a02023<\/strong>\u00a0nella\u00a0<strong>Sala Carlo Sbis\u00e0 del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste<\/strong>, \u201c<em>Il Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900<\/em>\u201d \u00e8 prodotta da\u00a0<strong>Navigare<\/strong>\u00a0in co-produzione con\u00a0<strong>Diffusione e Cultura<\/strong>\u00a0e promossa dal\u00a0<strong>Comune di Trieste<\/strong>\u00a0con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismoFVG.<\/p>\n<p>\u201c<em>Partendo dalle esperienze picassiane\u201d\u00a0<\/em>\u2013 afferma il curatore \u2013<em>\u00a0\u201cquesta mostra ci porta sino ai giorni nostri attraversando percorsi che hanno in comune una visione dell\u2019arte che trae dall\u2019essenzialit\u00e0 delle forme africane ispirazione, generando i papier-decoupe matissiani, le decorazioni tribali di Keith Haring, le surreali visioni di Man Ray, le gioiose figure di Calder accostate alla furia costruttiva di Basquiat. Cosi come le irriverenti maschere di Enrico Baj, le luminose visioni di Marco Lodola e le incursioni di Marco Nereo Rotelli, accompagnate dalla cancellazione picassiana del cinese Xu Deqi. Un percorso\u201d\u00a0<\/em>\u2013 conclude Sanfo \u2013<em>\u00a0\u201cquello pensato per questa mostra, essenziale ma esaustivo di quanto l\u2019arte africana abbia contribuito e continui a contribuire all\u2019evoluzione dell\u2019arte occidentale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Maschera-Bassa-Liberia-low.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-30521\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Maschera-Bassa-Liberia-low.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a>Il\u00a0<strong>percorso espositivo<\/strong>\u00a0si apre con l\u2019esposizione di circa 100 opere d\u2019arte africana tra sculture, maschere e oggetti, suddivise in\u00a0<strong>nove tematiche<\/strong>:\u00a0<strong>Fertilit\u00e0 e maternit\u00e0, Bamboline di fertilit\u00e0, Il culto dei gemelli, Le maschere, Gli antenati, Figure magiche, Arte funeraria, I poggiatesta, Gli oggetti d\u2019usoLe sculture appartengono integralmente alla Collezione dei\u00a0curatori Bruno Albertino e Anna Alberghina\u00a0e sono il frutto di oltre 30 anni di viaggi,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Picasso_portrait-low.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-30522 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Picasso_portrait-low.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" \/><\/a> collezionismo e studio della materia. Le diverse tematiche sono introdotte da foto retroilluminate, evocative della cultura dei popoli africani, scattate da Anna Alberghina proprio in quei luoghi, utili a far entrare il visitatore nella vita dei popoli africani. Sono inoltre proposti dei video, girati dai curatori stessi, che riguardano riti e costumi di alcune popolazioni: danze, cerimonie, riti magici e anche vita quotidiana. La seconda parte \u00e8 dedicata all\u2019esposizione di\u00a0circa 50 opere d\u2019arte del Novecento, nelle quali si coglie perfettamente l\u2019aspetto immortale del mito africano, con una vasta sezione dedicata a Picasso \u00a0con disegni, litografie, e ceramiche. Poi si continua con le opere di\u00a0Matisse, Calder, Gauguin, Man Ray, fino ad arrivare ai pi\u00f9 contemporanei\u00a0Mimmo Paladino, Basquiat e Xu de Qi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA PERCEZIONE DELL\u2019ARTE AFRICANA<\/strong><br \/>\nL&#8217;interesse per l\u2019arte africana nasce ufficialmente nel 1906, quando Henri Matisse e altri artisti iniziano a collezionare opere africane e a utilizzare quegli stilemi nella loro arte.<br \/>\nIn quel periodo Parigi diventa il centro del mercato dell\u2019arte africana e i grandi galleristi, come Paul Guillaume, Charles Ratton e Joseph Brummer contribuiscono a promuoverla e ad accrescere la sua popolarit\u00e0. Gli artisti delle Avanguardie parigine intraprendono un percorso di ricerca, che in alcuni casi da origine a rivoluzionarie correnti artistiche, prima fra tutte il Cubismo.\u00a0Picasso, il suo fondatore, realizza Les demoiselles d\u2019Avignon (1907), non solo manifesto del movimento cubista, ma opera che presenta, tra le altre, delle figure femminili con volti perfettamente assimilabili alle maschere africane.<br \/>\nL\u2019arte africana affascina, seduce e avvicina gli artisti moderni e contemporanei anche a un senso di spiritualit\u00e0 e di misticismo, come si evince in molte altre opere d\u2019arte, create a partire dal Novecento fino ai giorni nostri.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Immergersi nell\u2019arte africana e poi coglierne l\u2019essenza nei capolavori creati dagli artisti del Novecento: \u00e8 il concept della mostra \u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900. 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In programma fino al 3 settembre \u00a02023\u00a0nella\u00a0Sala Carlo Sbis\u00e0 del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, \u201cIl Mito dell\u2019Arte Africana nel \u2018900\u201d \u00e8 prodotta da\u00a0Navigare\u00a0in co-produzione con\u00a0Diffusione e Cultura\u00a0e promossa dal\u00a0Comune di Trieste\u00a0con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismoFVG. \u201cPartendo dalle esperienze [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/08\/20\/il-mito-dellarte-africana-nel-900-esposta-a-trieste-da-picasso-a-man-ray-da-calder-a-basquiat-e-matisse\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,41640,28386,44441,87,35351,17505,35188,28369,4625,409394],"tags":[531222,355195,25102],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30518"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30518"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30524,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30518\/revisions\/30524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}