{"id":30526,"date":"2023-08-22T16:04:18","date_gmt":"2023-08-22T16:04:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30526"},"modified":"2023-08-22T16:04:18","modified_gmt":"2023-08-22T16:04:18","slug":"reversing-the-eye-fotografia-film-e-video-negli-anni-dellarte-povera-alla-triennale-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/08\/22\/reversing-the-eye-fotografia-film-e-video-negli-anni-dellarte-povera-alla-triennale-di-milano\/","title":{"rendered":"Reversing the Eye. Fotografia, film e video negli anni dell\u2019arte povera alla Triennale di Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9608-modifica-64a2cdf7e8da9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30527\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9608-modifica-64a2cdf7e8da9.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9608-modifica-64a2cdf7e8da9.jpg 980w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9608-modifica-64a2cdf7e8da9-300x197.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9608-modifica-64a2cdf7e8da9-768x505.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a>Triennale Milano<\/strong>\u00a0presenta \u00a0fino al 3 settembre 2023 \u00a0in collaborazione con\u00a0<strong>Jeu de Paume<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0LE BAL<\/strong>, due tra le pi\u00f9 rilevanti istituzioni internazionali che si occupano di immagine \u2013 la mostra\u00a0<em><strong>Reversing the Eye. Fotografia, film e video negli anni dell\u2019arte povera<\/strong><\/em>, a cura di Quentin Bajac, Direttore di Jeu de Paume, Diane Dufour, Direttrice di LE BAL, Giuliano Sergio, curatore indipendente, e Lorenza Bravetta, curatrice per fotografia, cinema e new media di Triennale Milano.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9649-modifica-64a2cd84eeca8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30528 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9649-modifica-64a2cd84eeca8.jpg\" alt=\"\" width=\"477\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9649-modifica-64a2cd84eeca8.jpg 980w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9649-modifica-64a2cd84eeca8-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9649-modifica-64a2cd84eeca8-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Presentata nelle due sedi parigine tra ottobre 2022 e gennaio 2023, l\u2019esposizione indaga, con\u00a0<strong>oltre 250 opere realizzate da 49 artisti<\/strong>, il rapporto dell\u2019arte povera e di alcune avanguardie presenti in Italia tra gli anni Sessanta e i primi anni Settanta con i linguaggi della fotografia, del cinema e del video.<\/p>\n<p><strong>Stefano Boeri<\/strong>, Presidente di Triennale Milano, afferma: \u201c<em>Il panorama artistico italiano tra gli anni Sessanta e Settanta \u00e8 stato caratterizzato da una vitalit\u00e0 eccezionale. Sottolineando l\u2019importanza di questo straordinario periodo, la mostra si concentra sul rapporto tra l\u2019avanguardia di quegli anni rispetto al diffondersi dei nuovi media. Siamo molto felici di presentare, insieme a due istituzioni internazionali importanti come Jeu de Paume e LE BAL, un\u2019esposizione pensata anche per esplorare le possibilit\u00e0 dei mezzi di comunicazione del periodo, che hanno prodotto un cambiamento epocale nel modo di fare arte<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-dsl-studio-dsc9684-modifica-64a2cdaf903ff.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30529\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-dsl-studio-dsc9684-modifica-64a2cdaf903ff.jpg\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-dsl-studio-dsc9684-modifica-64a2cdaf903ff.jpg 980w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-dsl-studio-dsc9684-modifica-64a2cdaf903ff-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/atpiercarloquecchia-dsl-studio-dsc9684-modifica-64a2cdaf903ff-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/a>Lorenza Bravetta<\/strong>, curatrice per fotografia, cinema e new media di Triennale Milano, dichiara: \u201c<em>In questo nuovo corso Triennale ha intrapreso un progetto di ricerca per approfondire l\u2019evoluzione dei medi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/cpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9613-modifica-64a2cdcbd384a.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30530 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/cpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9613-modifica-64a2cdcbd384a.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/cpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9613-modifica-64a2cdcbd384a.jpg 980w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/cpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9613-modifica-64a2cdcbd384a-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/cpiercarloquecchia-atdsl-studio-dsc9613-modifica-64a2cdcbd384a-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/a>a e le loro possibili contaminazioni con le nuove tecnologie, con altre discipline e forme di espressione artistica. Con Reversing the Eye. Fotografia, film e video negli anni dell\u2019arte povera aggiungiamo un tassello fondamentale al nostro racconto, testimoniando il dialogo tra arte e fotografia che, in quegli anni, ha liberato definitivamente i media da una funzione di mera documentazione, anticipando l\u2019iconosfera nella quale oggi ci troviamo<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo della mostra non \u00e8 dare conto di tutte le avanguardie presenti in Italia in quell\u2019epoca, ma\u00a0<strong>concentrarsi sulla scena dell\u2019arte povera<\/strong>, come la defin\u00ec il critico Germano Celant nel 1967. In risposta alla Pop Art americana e in concomitanza con l\u2019attivit\u00e0 dei protagonisti della scena concettuale internazionale,\u00a0<strong>l\u2019arte povera aspirava <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Luigi-Ontani-Pinocchio-1972.-Fabio-Sargentini-Archivio-LAttico-\u00a9-Luigi-Ontani-e1692719741210.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30531\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Luigi-Ontani-Pinocchio-1972.-Fabio-Sargentini-Archivio-LAttico-\u00a9-Luigi-Ontani-e1692719741210.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"580\" \/><\/a>all\u2019incontro tra arte e vita<\/strong>. Bench\u00e9 raramente associati a questa tendenza,\u00a0<strong>la fotografia, il cinema e il video<\/strong>\u00a0sono stati di fatto ampiamente utilizzati dai suoi esponenti e possono quindi essere annoverati tra i media \u201cpoveri\u201d.<\/p>\n<p>Oltre ai protagonisti del movimento, la mostra d\u00e0 spazio all\u2019opera di altri artisti \u2013 in particolare\u00a0<strong>fotografi<\/strong>\u00a0come\u00a0<strong>Elisabetta Catalano, Mario Cresci, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Ugo Mulas<\/strong>\u00a0\u2013 che esposero con loro o da cui furono influenzati in maniera determinante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Giulio-Paolini-Antologia-26-1-1974-1974.-Courtesy-lartista-e-Collezione-Maramotti-Reggio-Emilia-1024x765-1-e1692719790942.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30532\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Giulio-Paolini-Antologia-26-1-1974-1974.-Courtesy-lartista-e-Collezione-Maramotti-Reggio-Emilia-1024x765-1-e1692719790942.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"361\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esposizione,\u00a0<strong>il\u00a0<\/strong>cui<strong>\u00a0titolo riprende quello dell\u2019opera di Giuseppe Penone del 1970<\/strong>, si articola in un percorso cronologico ed \u00e8 attraversata da\u00a0<strong>quattro filoni tematici<\/strong>:\u00a0<strong>Corpo<\/strong>,\u00a0<strong>Esperienza<\/strong>,\u00a0<strong>Immagine<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Teatro<\/strong>. Ciascuno di questi termini racchiude un interrogativo specifico riguardo al rapporto con il tempo e lo spazio (Esperienza), alla decostruzione della realt\u00e0 e alle sue rappresentazioni per immagini (Immagine), alla dimensione della teatralit\u00e0 insita in questi media (Teatro), al concetto stesso di identit\u00e0 e al ruolo dell\u2019autore (Corpo).<\/p>\n<p><strong>La mostra riunisce le opere di 49 artisti<\/strong>: Claudio Abate, Carlo Alfano, Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Elisabetta Catalano, Mario Cresci, Gino De Dominicis, Plinio De Martiis, Luciano Fabro, Giosetta Fioroni, Luigi Ghirri, Luciano Giaccari, Paolo Gioli, Laura Grisi, Marcello Grottesi, Franco Guerzoni, Paolo Icaro, Mimmo Jodice, Jannis Kounellis, Ketty La Rocca, Piero Manzoni, Plinio Martelli, Paolo Matteucci, Eliseo Mattiacci, Fabio Mauri, Mario Merz, Marisa Merz, Ugo Mulas, Paolo Mussat Sartor, Ugo Nespolo, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Claudio Parmiggiani, Pino Pascali, Pier Paolo Pasolini, Luca Maria Patella, Giuseppe Penone, Gianni Pettena, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Salvo (Salvatore Mangione), Gerry Schum, Cesare Tacchi, Andrea Taverna, Franco Vaccari, Michele Zaza e Gilberto Zorio.<\/p>\n<p>La mostra Reversing the Eye \u00e8 resa possibile grazie ai Partner Istituzionali Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano e del Technical Partner Atm.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Triennale Milano\u00a0presenta \u00a0fino al 3 settembre 2023 \u00a0in collaborazione con\u00a0Jeu de Paume\u00a0e\u00a0LE BAL, due tra le pi\u00f9 rilevanti istituzioni internazionali che si occupano di immagine \u2013 la mostra\u00a0Reversing the Eye. Fotografia, film e video negli anni dell\u2019arte povera, a cura di Quentin Bajac, Direttore di Jeu de Paume, Diane Dufour, Direttrice di LE BAL, Giuliano Sergio, curatore indipendente, e Lorenza Bravetta, curatrice per fotografia, cinema e new media di Triennale Milano. Presentata nelle due sedi parigine tra ottobre 2022 e gennaio 2023, l\u2019esposizione indaga, con\u00a0oltre 250 opere realizzate da 49 artisti, il rapporto dell\u2019arte povera e di alcune avanguardie presenti [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/08\/22\/reversing-the-eye-fotografia-film-e-video-negli-anni-dellarte-povera-alla-triennale-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[53709,53710,9894,10357,38618,44441,87,17505,35188,28369,4625,409394],"tags":[108026,531236,531224,202306,531223,41731,531225,328238,398689,28356,53878,412150,531235,328248,472004,53892,73542,180326,51680,53642,125193,298391,531228,298476,59589,531226,53879,35310,531229,80298,108027,472545,59691,59322,317632,531227,531230,531232,531233,376619,44081,44522,180325,462757,531231,355195,531237,531234,406691,149141,44624,263536],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30526"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30526"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30536,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30526\/revisions\/30536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}