{"id":30595,"date":"2023-08-31T18:26:34","date_gmt":"2023-08-31T18:26:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30595"},"modified":"2023-08-31T18:26:34","modified_gmt":"2023-08-31T18:26:34","slug":"boccioni-prima-del-futurismo-alla-fondazione-magnani-rocca-di-traversetolo-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/08\/31\/boccioni-prima-del-futurismo-alla-fondazione-magnani-rocca-di-traversetolo-parma\/","title":{"rendered":"Boccioni prima del Futurismo alla Fondazione Magnani- Rocca di Traversetolo-Parma"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/24-Umberto-Boccioni-Autoritratto-1908-olio-su-tela-Milano-Pinacoteca-di-Brera-e1693505284144.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30596\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/24-Umberto-Boccioni-Autoritratto-1908-olio-su-tela-Milano-Pinacoteca-di-Brera-e1693505284144.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"412\" \/><\/a>La Fondazione Magnani-Rocca dal 9 settembre al 10 dicembre 2023 nella sede di Mamiano di Traversetolo presso Parma dedica a Umberto Boccioni una grande mostra \u2013 a cura di Virginia<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Umberto-Boccioni-La-signora-Virginia-1905-olio-su-tela.-Museo-del-Novecento-Milano.-e1693505326479.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30597\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Umberto-Boccioni-La-signora-Virginia-1905-olio-su-tela.-Museo-del-Novecento-Milano.-e1693505326479.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"435\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Baradel, Niccol\u00f2 D\u2019Agati, Francesco Parisi, Stefano Roffi \u2013 composta da quasi duecento opere, tra cui spiccano alcuni capolavori assoluti dell\u2019artista.<\/strong><br \/>\nLa mostra si sofferma sulla figura del giovane Boccioni e sugli anni della formazione affrontando i diversi momenti della sua attivit\u00e0, dalla primissima esperienza a Roma, a partire dal 1899, sino agli esiti pittorici immediatamente precedenti l\u2019elaborazione del Manifesto dei pittori futuristi nella primavera del 1910. Un decennio cruciale in cui Boccioni sperimenta tecniche e stili alla ricerca di un linguaggio originale e attento agli stimoli delle nascenti avanguardie. La mostra intende non solo documentare il carattere eterogeneo della produzione boccioniana, ma soprattutto ricostruire i contesti artistici e culturali nei quali l\u2019artista operava.Viene cos\u00ec fatta luce sulle vicende artistiche tra il 1902 e il 1910, offrendo un panorama pi\u00f9 ampio su un periodo fondamentale per l\u2019attivit\u00e0 di Boccioni che permette di porre in prospettiva lo svolgersi della sua ricerca.<br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Umberto-Boccioni-Il-romanzo-di-una-cucitrice-1908-olio-su-tela.-e1693505385499.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-30598\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Umberto-Boccioni-Il-romanzo-di-una-cucitrice-1908-olio-su-tela.-e1693505385499.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"356\" \/><\/a>La mostra \u00e8 suddivisa dunque in tre sezioni geografiche legate alle tre citt\u00e0 che hanno rappresentato punti di riferimento formativi per l\u2019artista: Roma, Venezia e Milano, curate rispettivamente da Francesco Parisi, Virginia Baradel e Niccol\u00f2 D\u2019Agati. Una speciale attenzione \u00e8 dedicata ai lavori a tempera per finalit\u00e0 commerciali e alle illustrazioni, presentati nella quasi totalit\u00e0, che permettono di rilevare l\u2019importanza di questa produzione nell\u2019ambito di una sperimentazione che va dalle primissime prove romane sino agli esiti pi\u00f9 compiuti e artisticamente complessi degli anni milanesi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Umberto-Boccioni-Nudo-di-spalle-Controluce-1909-olio-su-tela.-e1693505424803.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30599 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Umberto-Boccioni-Nudo-di-spalle-Controluce-1909-olio-su-tela.-e1693505424803.jpg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"418\" \/><\/a><\/strong><br \/>\nLo studio delle fonti, a iniziare dai diari e dalla corrispondenza di Boccioni entro il 1910, e le recenti e approfondite indagini hanno portato nuovi elementi utili alla conoscenza di questa fase della sua attivit\u00e0. L\u2019obiettivo, diversamente da quanto spesso accade nelle rassegne dedicate alla parabola divisionismo-futurismo, \u00e8 quello di seguire la formazione boccioniana al di fuori di una logica deterministica legata all\u2019approdo al futurismo, ma di cogliere la definizione di un linguaggio e di una posizione estetica in rapporto alle coeve ricerche che si strutturavano e che caratterizzavano i contesti coi quali l\u2019artista entr\u00f2 in contatto.<br \/>\nA documentare questo percorso sono esposte alcune delle opere a olio su tela pi\u00f9 note della prima produzione dell\u2019artista, come <strong>Campagna romana del 1903 (MASI, Lugano), Ritratto della sorella del 1904 (collezione privata, in deposito presso Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna di Ca\u2019 Pesaro, Venezia), Ritratto della signora Virginia del 1905 (Museo del Novecento, Milano), Ritratto del dottor Achille Tian del 1907 (Fondazione Cariverona), La madre del 1907 (collezione privata), Autoritratto del 1908 (Pinacoteca di Brera, Milano), Il romanzo della cucitrice del 1908 (Collezione Barilla di Arte Moderna), Controluce del 1909 (Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto), Ritratto di gentiluomo del 1909 (collezione privata), Contadino al lavoro del 1909 (Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Roma), Ritratto di Fiammetta Sarfatti del 1911 (collezione privata) nonch\u00e9 tempere, incisioni, disegni.<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019accostamento di volta in volta alle opere di artisti come Giovanni Segantini, Giacomo Balla, Gino Severini, Roberto Basilici, Gaetano Previati, Mario Sironi, Carlo Carr\u00e0, Giovanni Sottocornola, spiega e illustra le ascendenze e i rapporti visuali e culturali che costruirono e definirono la personalit\u00e0 artistica di Boccioni<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/15-Umberto-Boccioni-Ritratto-della-sorella-1904-olio-su-tela-Venezia-Ca-Pesaro-e1693505472431.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30600\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/15-Umberto-Boccioni-Ritratto-della-sorella-1904-olio-su-tela-Venezia-Ca-Pesaro-e1693505472431.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"428\" \/><\/a>Roma. <\/strong>Partendo dalla prima tappa che ha segnato indelebilmente l\u2019evoluzione artistica di Boccioni, si dedica attenzione agli anni del soggiorno romano, quando Giacomo Balla aveva introdotto il giovane Boccioni alla nuova tecnica divisionista \u201csenza tuttavia insegnarcene le regole fondamentali e scientifiche\u201d come ricordava nelle memorie il compagno Gino Severini. La vivacit\u00e0 e complessit\u00e0 del contesto romano \u00e8 restituita grazie alla presenza in mostra di opere che ricostruiscono visivamente la cultura sperimentale di quegli anni che costitu\u00ec la base essenziale della<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Umberto-Boccioni-Campagna-romana-o-Meriggio-1903-olio-su-tela.-e1693505517605.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30601 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Umberto-Boccioni-Campagna-romana-o-Meriggio-1903-olio-su-tela.-e1693505517605.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"275\" \/><\/a> formazione boccioniana in una articolata stratificazione di stimoli artistici e intellettuali attorno alle personalit\u00e0 di Sartorio, Balla, Prini e dei pi\u00f9 giovani coetanei di Boccioni, da Ferenzona a Sironi. In mostra, si documenta anche la produzione \u201ccommerciale\u201d di Boccioni affiancandola ai modelli ai quali si rivolgeva l\u2019artista per la realizzazione dei propri lavori. Questo, dal momento in cui il periodo romano non segn\u00f2 solo il progressivo avvicinamento dell\u2019artista alla pittura, ma anche a quello dell\u2019illustrazione commerciale \u2013 la r\u00e9clame \u2013 che rappresentava come prodotto artistico, una perfetta e \u201cstraordinaria espressione moderna\u201d.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/2-Giovanni-Prini-Ritratto-della-fidanzata-Orazia-Belsito-1899-olio-su-tela-Collezione-provata-e1693505561329.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30602\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/2-Giovanni-Prini-Ritratto-della-fidanzata-Orazia-Belsito-1899-olio-su-tela-Collezione-provata-e1693505561329.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"481\" \/><\/a>Venezia<\/strong> .Il secondo approdo della formazione boccioniana \u00e8 rappresentato dai soggiorni padovani e dal soggiorno veneziano che coincide con la Biennale del 1907. Questa sezione intende mettere a fuoco tanto il progredire della pittura di Boccioni, quanto la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Giovanni-Sottocornola-Mariuccia-1903-pastello-su-carta.-e1693505997862.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30605 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/08\/Giovanni-Sottocornola-Mariuccia-1903-pastello-su-carta.-e1693505997862.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"402\" \/><\/a> posizione estetica dell\u2019artista rispetto a ci\u00f2 che ha modo di osservare e conoscere a Venezia. Trovano posto in questa sezione alcune delle pi\u00f9 importanti opere eseguite a Padova prima e dopo il soggiorno parigino del 1906. Una selezione di dipinti di pittori veneziani fa da controcanto ai commenti espressi nella visita alla Biennale che criticano i pittori del \u201cvero\u201d, orientando l\u2019attenzione piuttosto verso il simbolismo notturno della cerchia di Marius Pictor. Ci\u00f2 funge da importante testimonianza che permette al visitatore di comprendere appieno le inclinazioni e le predilezioni estetiche di Boccioni che deplora verismo e sentimentalismo mentre aspira a un\u2019arte che rechi \u201cun\u2019impronta nobilissima di aspirazione a una bellezza ideale\u201d come scrisse commentando la Sala dell\u2019arte del Sogno. Riguarda il periodo veneziano il focus presente nella mostra relativo all\u2019avvicinamento dell\u2019artista al mondo dell\u2019incisione, sotto la guida di Alessandro Zezzos. In tale sezione vengono infatti esposte opere grafiche di Boccioni che permettono di ricostruire lo sviluppo della sua attivit\u00e0 incisoria nel periodo veneziano e successivamente milanese; per la prima volta vengono presentate le lastre metalliche incise da Boccioni, recentemente ritrovate.<\/p>\n<p><strong>Milano.<\/strong> Il terzo momento fondamentale della formazione boccioniana \u00e8 rappresentato dall\u2019arrivo a Milano. L\u2019importanza del confronto con il capoluogo lombardo \u00e8 suggerita nella mostra dall\u2019accostamento delle opere di Boccioni a quelle degli artisti maggiormente influenti nella Milano di inizio secolo, in particolare dei maestri storici del divisionismo locale, da Longoni a Sottocornola e Morbelli, da Segantini a Previati, cercando di mettere in evidenza il posizionamento dell\u2019artista nei confronti dell\u2019eredit\u00e0 di questa cultura all\u2019interno di una pi\u00f9 articolata e complessa frangia sperimentale che rielaborava e rivitalizzava le conquiste tecniche e culturali degli anni Novanta tra divisione cromatica e tensioni simbolico-ideali.<br \/>\nNel ricostruire il percorso, centrato attorno al superamento della posizione naturalista di partenza, si presenta in mostra una selezione di opere che, spaziando dall\u2019illustrazione al disegno sino alla pittura, ripercorre attraverso dei nuclei tematici \u2013 dal paesaggio alle composizioni simboliche passando per le variazioni compositive sui ritratti e le figure femminili \u2013 la definizione di una impronta personale che rispecchia la tensione verso l\u2019Idea manifestata da Boccioni nei suoi scritti giovanili.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Fondazione Magnani-Rocca dal 9 settembre al 10 dicembre 2023 nella sede di Mamiano di Traversetolo presso Parma dedica a Umberto Boccioni una grande mostra \u2013 a cura di Virginia Baradel, Niccol\u00f2 D\u2019Agati, Francesco Parisi, Stefano Roffi \u2013 composta da quasi duecento opere, tra cui spiccano alcuni capolavori assoluti dell\u2019artista. La mostra si sofferma sulla figura del giovane Boccioni e sugli anni della formazione affrontando i diversi momenti della sua attivit\u00e0, dalla primissima esperienza a Roma, a partire dal 1899, sino agli esiti pittorici immediatamente precedenti l\u2019elaborazione del Manifesto dei pittori futuristi nella primavera del 1910. 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