{"id":30639,"date":"2023-09-04T19:26:23","date_gmt":"2023-09-04T19:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30639"},"modified":"2023-09-04T19:27:07","modified_gmt":"2023-09-04T19:27:07","slug":"american-beauty-una-selezione-di-opere-che-raccontano-gli-stati-uniti-in-mostra-al-centro-culturale-altinate-san-gaetano-a-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/09\/04\/american-beauty-una-selezione-di-opere-che-raccontano-gli-stati-uniti-in-mostra-al-centro-culturale-altinate-san-gaetano-a-padova\/","title":{"rendered":"American Beauty. Una selezione di opere che raccontano gli Stati Uniti  in mostra al Centro Culturale Altinate\/San Gaetano a Padova"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/LAURENT-ELIE-BADESSI-e1693854913880.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30640\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/LAURENT-ELIE-BADESSI-e1693854913880.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"422\" \/><\/a>American Beauty \u00e8 il nome di una meravigliosa rosa rossa creata in Francia, che, esportata negli Stati Uniti, \u00e8 diventata la pi\u00f9 diffusa del continente nordamericano, oltre che fiore simbol<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/Ruth-Orkin-Boy-with-flag-1949-\u00a9-RUTH-ORKIN-by-SIAE-2023-e1693854991704.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30641 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/Ruth-Orkin-Boy-with-flag-1949-\u00a9-RUTH-ORKIN-by-SIAE-2023-e1693854991704.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"460\" \/><\/a>o della citt\u00e0 di Washington.<\/strong> Sono stati i petali di questa rosa ad accogliere il corpo nudo di Angela Hayes nell\u2019omonimo, popolarissimo film.<br \/>\nAmerican Beauty \u00e8 una rosa magnifica e allo stesso tempo fragile. I suoi petali resistono a lungo prima di appassire, mentre il gambo rapidamente marcisce: metafora efficace della societ\u00e0 statunitense e delle sue contraddizioni evidenti e nascoste. <strong>Con il titolo American Beauty, a Padova, al Centro Culturale Altinate San Gaetano, dal 13 settembre 2023 \u00a0al 21 gennaio 2024, viene presentata una selezione di 130 opere che raccontano luci e ombre della nazione che pi\u00f9 di ogni altra ha caratterizzato l\u2019ultimo secolo a livello globale, gli Stati Uniti, appunto.<\/strong> La mostra, organizzata da Artika in collaborazione con il Comune di Padova e Kr8te, \u00e8 a cura di Daniel Buso.\u00a0 Ad offrire questo originale ritratto degli States sono ben 120 artisti, americani ma non solo, con 130 opere. \u00c8 la fotografia a introdurre il visitatore alla lettura del trionfale e decadente universo statunitense. Si parte dal bianco e nero, con <strong>maestri assoluti come Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, Diane Arbus ed Elliott Erwitt, per passare alle immagini a colori di Steve McCurry, Vanessa Beecroft e Annie Leibovitz.<\/strong> Il percorso si esalta, di sala in sala, accogliendo creazioni dei <strong>maestri della Pop Art (James Rosenquist, Robert Indiana e Andy Warhol), fino ai <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/James-Rosenquist-Stars-and-stripes-at-the-speed-of-light-2006-A9-JAMES-ROSENQUIST-by-SIAE-2023-e1693855054771.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30642\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/James-Rosenquist-Stars-and-stripes-at-the-speed-of-light-2006-A9-JAMES-ROSENQUIST-by-SIAE-2023-e1693855054771.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"458\" \/><\/a>protagonisti della Street Art: Keith Haring, Mr. Brainwash, Obey e Banksy. <\/strong>Dalla celebre immagine di propaganda di Joe Rosenthal (che esaltava la vittoria americana di Iwo Jima sul Giappone nel 1945), fino alle rivolte anarchiche nei mural<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/BANKSY-Flag-silver-2006.-e1693855128977.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30644 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/BANKSY-Flag-silver-2006.-e1693855128977.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"262\" \/><\/a>es di Banksy.<br \/>\nLe sezioni, identificate dal curatore Daniel Buso, affrontano alcune delle tematiche pi\u00f9 importanti per entrare in profondit\u00e0 nell\u2019analisi della cultura e della societ\u00e0 americane. L\u2019inizio del percorso espositivo \u00e8 dedicato al patriottismo, la bandiera americana \u00e8 il simbolo per eccellenza chiamato a rappresentare l\u2019attaccamento nazionalistico tipicamente americano. Una festa di colori e immagini in bianco e nero scattate da grandi fotografi internazionali, tutti impegnati a immortalare le centinaia di manifestazioni pubbliche o private di patriottismo statunitense. La mostra continua cercando di tratteggiare i complicati rapporti internazionali intessuti negli ultimi cento anni dagli Stati Uniti. Partendo dalla partecipazione alla Seconda guerra mondiale, fino alle pi\u00f9 recenti esperienze in Afghanistan e Iran. Un altro focus della mostra analizza gli Stati Uniti e i conflitti che si consumano non soltanto a migliaia di chilometri di distanza ma anche tra le mura domestiche. Molti artisti, fra cui Banksy e Paul Insect immortalano un\u2019America in subbuglio, scossa da guerriglie urbane e dall\u2019utilizzo indiscriminato delle armi da fuoco; mentre Steve McCurry racconta la giornata pi\u00f9 tragica per gli americani: l\u201911 settembre 2001. L\u2019esposizione riserva anche spazio alla tematica pi\u00f9 attuale nel dibattito sociale (interno ed esterno agli Stati Uniti), ovvero il Black Lives Matter. \u201cAmerican Beauty\u201d esplora cos\u00ec alcuni aspetti centrali per la comprensione delle contraddizioni che attraversano la superpotenza statunitense. Un racconto serrato capace di dar voce ad alcuni tra i protagonisti assoluti dell\u2019arte internazionale. Si \u00e8 scelto di partire dall\u2019immagine che forse pi\u00f9 di ogni altra esprime lo spirito americano \u2013 spiega il curatore Daniel Buso \u2013 cio\u00e8 il momento in cui un gruppo di marines alza la bandiera a Iwo Jima, nella fotografia di Joe Rosenthal. L\u2019immagine fu un grande successo a livello globale, anche se alcuni retroscena ne misero in dubbio l\u2019autenticit\u00e0. La fotografia fu presto impiegata a scopi propagandistici mentre Rosenthal venne insignito del prestigioso Premio Pulitzer.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>American Beauty \u00e8 il nome di una meravigliosa rosa rossa creata in Francia, che, esportata negli Stati Uniti, \u00e8 diventata la pi\u00f9 diffusa del continente nordamericano, oltre che fiore simbolo della citt\u00e0 di Washington. Sono stati i petali di questa rosa ad accogliere il corpo nudo di Angela Hayes nell\u2019omonimo, popolarissimo film. American Beauty \u00e8 una rosa magnifica e allo stesso tempo fragile. I suoi petali resistono a lungo prima di appassire, mentre il gambo rapidamente marcisce: metafora efficace della societ\u00e0 statunitense e delle sue contraddizioni evidenti e nascoste. 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