{"id":30728,"date":"2023-09-15T21:50:42","date_gmt":"2023-09-15T21:50:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30728"},"modified":"2023-09-15T21:50:42","modified_gmt":"2023-09-15T21:50:42","slug":"ex-libris-e-piccola-grafica-dalla-collezione-ferruccio-proverbio-la-mostra-al-museo-civico-di-crema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/09\/15\/ex-libris-e-piccola-grafica-dalla-collezione-ferruccio-proverbio-la-mostra-al-museo-civico-di-crema\/","title":{"rendered":"Ex libris e piccola grafica dalla Collezione Ferruccio Proverbio. La mostra al Museo Civico di  Crema"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/testatina-ufficio-stampa-e1694814039792.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-30729\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/testatina-ufficio-stampa-e1694814039792.png\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"224\" \/><\/a>La mostra\u00a0<em><strong>Una minima eleganza. Ex libris e piccola grafica dalla Collezione Ferruccio Proverbio<\/strong><\/em>, a cura di Cristina Chiesura, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi, \u00e8 prodotta dal\u00a0<strong>Museo Civico di Crema e del Cremasco<\/strong>\u00a0e ospitata negli spazi della Pinacoteca dal 21 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024. A partire dal nucleo pi\u00f9 significativo della straordinaria collezione posseduta da Ferruccio Proverbio,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/80-e1694814069186.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30730 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/80-e1694814069186.jpg\" alt=\"\" width=\"321\" height=\"401\" \/><\/a> composta da una poderosa messe di fogli, l\u2019esposizione accoglie anche alcuni importanti contributi provenienti da altre raccolte private, per giungere a una selezione di oltre 300 opere in grado di offrire uno spaccato indicativo di cosa sia l\u2019ex libris e tutto ci\u00f2 che rientra nel campo della \u201cpiccola grafica\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ex libris \u00e8 un oggetto da sempre utilizzato dai bibliofili, ma anche dai semplici lettori, per indicare l\u2019appartenenza alla propria biblioteca del libro sul quale \u00e8 apposto, e quindi in maniera trasversale alla propria sfera di interesse, culturale ed estetica. La scelta, divenuta di moda, di decorarlo, nella forma che conosciamo ora sicuramente dai primi anni della stampa, con blasoni araldici e poi con figurazioni sempre pi\u00f9 varie e astratte dal luogo di appartenenza, giunge negli ultimi anni dell\u2019Ottocento al suo\u00a0<em>climax<\/em>\u00a0e contemporaneamente al momento di massima adesione ai progetti dei bibliofili da parte dei maggiori artisti attivi, che si affiancano a tutti gli ottimi \u201cprofessionisti dell\u2019ex libris\u201d i quali, nell\u2019ambito di una forma di alto artigianato, continuavano a disegnare e incidere in serie per i loro committenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30731\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/9.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/9.jpg 591w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/9-191x300.jpg 191w\" sizes=\"(max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a>Sin dalla scelta del titolo, la mostra si pone l\u2019obiettivo di mettere in luce proprio l\u2019opera di grandi artisti che scelsero questo campo espressivo in maniera saltuaria: alcuni di loro hanno prodotto pochissimi fogli \u2013 pensiamo a\u00a0<strong>Umberto Boccioni<\/strong>\u00a0\u2013, altri pi\u00f9 raramente hanno operato con una certa continuit\u00e0, tra questi\u00a0<strong>Max Klinger<\/strong>,\u00a0<strong>Armand Rassenfosse<\/strong>,\u00a0<strong>Franti\u0161ek Kobliha<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Emil Orlik<\/strong>. Guardando le eleganti opere in miniatura spesso \u00e8 possibile riconoscere tutta la poetica e il\u00a0<em>ductus<\/em>\u00a0dei loro autori.<\/p>\n<p>Cos\u00ec una esposizione di ex libris che raccolga i maggiori artisti prevalentemente europei, con alcune partecipazioni da altri continenti \u2013 si pensi al melvilliano statunitense\u00a0<strong>Rockwell Kent<\/strong>\u00a0\u2013 diventa l\u2019occasione di proporre una sorta di museo totale in grado di mettere a confronto, nello spazio di diciotto teche museali, ci\u00f2 che in una mostra tradizionale occuperebbe centinaia di metri lineari.<\/p>\n<p>La selezione dalla Collezione Proverbio prende avvio dagli ex libris simbolisti di\u00a0<strong>Franz von Stuck<\/strong>\u00a0e dalle incisioni, mutuate dalla figurazione della classicit\u00e0 mediterranea del maggior acquafortista tedesco della sua epoca,\u00a0<strong>Max Klinger<\/strong>. Con lui sono presenti le carte dell\u2019ironico e dissacrante\u00a0<strong>Mich<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/130.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30732 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/130.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/130.jpg 424w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/130-136x300.jpg 136w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a>el Fingesten<\/strong>, dei massimi esponenti del simbolismo belga, come l\u2019onirico\u00a0<strong>Fernand Khnopff<\/strong>, il satanico\u00a0<strong>F\u00e9licien Rops<\/strong>, gli erotici<strong>\u00a0Armand Rassenfosse<\/strong>\u00a0e il meno conosciuto\u00a0<strong>Walter Sauer<\/strong>, gli esoterici fogli di\u00a0<strong>Charles Doudelet<\/strong>,\u00a0<strong>Frank Brangwyn<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Edmond Van Offel<\/strong>, l\u2019espressionista\u00a0<strong>Frans Masereel<\/strong>. La Secessione Viennese \u00e8 presentata dall\u2019indiscusso genio di\u00a0<strong>Gustav Klimt<\/strong>, con il famoso\u00a0<em>Ex libris der Vereinigung bildender K\u00fcnstler \u00d6sterreichs Secession<\/em>, che proviene dalla Collezione Garlaschi di Milano, e dal cofondatore del movimento austriaco\u00a0<strong>Alfred Roller<\/strong>, da\u00a0<strong>Emil<\/strong>\u00a0<strong>Orlik<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>dal singolare apporto di\u00a0<strong>Franz Von Bayros\u00a0<\/strong>e dalle grafiche infantiliste di\u00a0<strong>Marianne Hitschmann-Steinberger.<\/strong><em>\u00a0<\/em>Ancora simbolisti sono gli ex libris degli artisti aderenti alla Secessione di Praga, al movimento Sursum e, pi\u00f9 in generale di tutte le personalit\u00e0 provenienti dalla Mitteleuropa slava, come gli xilografi c\u00e8chi<strong>\u00a0Franti\u0161ek Kobliha<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Josef V\u00e1chal<\/strong>, e il magiaro<strong>\u00a0Attila Sassy<\/strong>. L\u2019espressionismo tedesco \u00e8 rappresentato da\u00a0<strong>Franz Mark, Conrad Felixm\u00fcller<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Emil Maetzel<\/strong>; uno sguardo particolare \u00e8 lanciato sull\u2019opera visionaria di\u00a0<strong>Frank Sepp<\/strong>, artista bavarese capace di produrre immagini ambigue e goticheggianti. Non mancano raffinate grafiche di\u00a0<strong>Alphons Mucha<\/strong>, maestro del grande formato con i suoi manifesti, qui testimoni della sua immutata abilit\u00e0 anche nella piccola misura; le ricercate calcografie di\u00a0<strong>Sigmund Lipinsky<\/strong>, le distorsioni geometriche di\u00a0<strong>Maurits Cornelis Escher<\/strong>, l\u2019ecle<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/37.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30733\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/37.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"509\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/37.jpg 636w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/37-171x300.jpg 171w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/37-585x1024.jpg 585w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/a>ttismo di\u00a0<strong>Jean Cocteau<\/strong>\u00a0e le sulfuree sperimentazioni di\u00a0<strong>Henry Chapront<\/strong>, famoso per le sue edizioni illustrate del romanzo di Joris-Karl Huysmans\u00a0<em>L\u00e0-bas.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019ex libris in Inghilterra, a partire dai geniali disegni di\u00a0<strong>Aubrey Vincent Beardsley\u00a0<\/strong>per \u00abYellow Book\u00bb, ha trovato numerosi eccellenti esecutori, tra questi vi \u00e8 certamente<strong>\u00a0John Archibald Austen\u00a0<\/strong>con suadenti immagini a forte impatto erotico \u2013 come quella selezionata a guida della mostra \u2013,\u00a0<strong>Eric Gill<\/strong>\u00a0e il suo essenziale d\u00e9co oppure il morrisiano\u00a0<strong>Walter Crane<\/strong>\u00a0e le demoniache immagini, pubblicate sulla rivista \u00abThe Golden Hind\u00bb, realizzate con il consueto stile bizzarro e luciferino di\u00a0<strong>Austin Osman Spare.<\/strong>\u00a0Uno straordinario ex libris di\u00a0<strong>Thomas Sturge Moore<\/strong>\u00a0per William Butler Yeats,\u00a0quelli di\u00a0<strong>Robert Anning Bell\u00a0<\/strong>e\u00a0soprattutto la xilografia prodotta da\u00a0<strong>Charles Ricketts<\/strong>\u00a0per Gleeson White, si rifanno all\u2019Aesthetic Movement inglese di fine Ottocento. Un\u00a0<em>focus<\/em>\u00a0particolare \u00e8 riservato a\u00a0<strong>Edward Gordon Craig\u00a0<\/strong>che, regista, scenografo e attore teatrale, fu anche eccellente xilografo e disegnatore.<\/p>\n<p>\u00c8 dedicata all\u2019ex libris portoghese una piccola sezione: in Portogallo infatti, oltre che in Italia, ha collocazione la Collezione Proverbio. In aggiunta ai fogli di noti artisti come\u00a0<strong>Jos\u00e9 de Almada Negreiros<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Antonio Lima<\/strong>, trovano spazio alcuni ex libris istituzionali, tra cui quello ideato da Francesco Gamba per la Biblioteca italiana di Lisbona, e l\u2019ex libris Grupo dos Amigos de Lisboa di Almada Negreiros.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/a.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30734 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/a.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/a.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/a-231x300.jpg 231w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli artisti italiani sono, invece, rappresentati da alcuni dei maggiori incisori dal primo Novecento a oggi: cos\u00ec nelle teche del Museo Civico si potranno vedere i disegni e le incisioni liberty di\u00a0<strong>Alfredo Baruffi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Guido Balsamo Stella<\/strong>, gli ex libris realizzati con\u00a0<em>heliogravure<\/em>\u00a0ritoccate da\u00a0<strong>Giulio Aristide Sartorio<\/strong>\u00a0per Gabriele D\u2019Annunzio, le xilografie di\u00a0<strong>Benvenuto Maria Disertori<\/strong>, di<strong>\u00a0Emma Dessau Goitein<\/strong>\u00a0e del recentemente riscoperto, proprio nell&#8217;ambito della precedente esposizione allestita nel Museo di Crema,\u00a0<strong>Emilio Mantelli<\/strong>. Uno splendido ex libris a colori di\u00a0<strong>Alfonso Bosco<\/strong>\u00a0e soprattutto le decadenti incisioni di\u00a0<strong>Raoul Dal Molin Ferenzona<\/strong>\u00a0(entrambi gli artisti fanno parte della collezione di Emanuele Bardazzi) insieme ad\u00a0<strong>Alberto Martini\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Antonio<\/strong>\u00a0<strong>Rubino<\/strong>\u00a0\u2013 presente con il primo ex libris da lui disegnato, il cui committente \u00e8 stato identificato proprio in occasione di questa mostra \u2013 figurano il versante pi\u00f9 grottesco e orrorifico del movimento exlibristico italiano, con composizioni dove appaiono spesso teschi, creature deformi, presenze spettrali e inquietanti. Singolare l\u2019ex libris appartenuto a Vittorio Pica e disegnato da\u00a0<strong>Alberto Martini\u00a0<\/strong>che si trova sul retro del dipinto\u00a0<em>Osteria bretone<\/em>\u00a0di Hermenegildo Anglada Camarasa della Collezione Stramezzi custodita nel Museo Civico di Crema e del Cremasco. Michelangiolesche sono invece le xilografie a colori di\u00a0<strong>Antonello Moroni<\/strong>\u00a0e quelle in nero del suo maestro, nonch\u00e9 maestro della xilografia italiana,\u00a0<strong>Adolfo De Carolis<\/strong>. Sulla loro scia i prolifici\u00a0<strong>Giulio Cisari<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Francesco Fortunato Gamba<\/strong>. Rarissimi i fogli incisi da\u00a0<strong>Duilio Cambellotti<\/strong>,\u00a0<strong>Aldo Carpi<\/strong>, quello di\u00a0<strong>Massimo Campigli<\/strong>\u00a0e soprattutto l\u2019ex libris disegnato da\u00a0<strong>Umberto<\/strong>\u00a0<strong>Boccioni<\/strong>\u00a0e proveniente, in questo caso, dalla collezione Simone Bandirali di Crema, stampato con un\u00a0<em>clich\u00e9<\/em>\u00a0per Vico Baer. Pi\u00f9 recenti le ironiche stampe a colori di\u00a0<strong>Jacovitti<\/strong>, l\u2019ex libris di\u00a0<strong>Guido Crepax<\/strong>, le prospettive alterate del giuliano\u00a0<strong>Tranquillo Marangoni<\/strong>\u00a0e del triestino\u00a0<strong>Furio De Denaro<\/strong>, fino ad arrivare al neosimbolista\u00a0<strong>Agostino Arrivabene<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 dedicata a\u00a0<strong>Michele Rapisarda<\/strong>, collezionista e incisore recentemente scomparso, presente con alcuni ex libris da lui incisi oppure a lui dedicati.<\/p>\n<p>Realizzata in collaborazione con il\u00a0<strong>Museo della Stampa e Stampa d\u2019arte a Lodi \u201cAndrea Schiavi\u201d<\/strong>\u00a0che ospiter\u00e0 nella sua sede, durante il periodo espositivo, una piccola selezione di ex libris dedicata in particolar modo agli artisti contemporanei, la mostra \u00e8 accompagnata da un\u00a0<strong>catalogo edito dal Museo Civico Crema<\/strong>\u00a0con testi critici e schede in catalogo di Emanuele Bardazzi, Mauro Chiabrando, Cristina Chiesura, Edoardo Fontana, Laura Inzoli, Ferruccio Proverbio, Silvia Scaravaggi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra\u00a0Una minima eleganza. 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A partire dal nucleo pi\u00f9 significativo della straordinaria collezione posseduta da Ferruccio Proverbio, composta da una poderosa messe di fogli, l\u2019esposizione accoglie anche alcuni importanti contributi provenienti da altre raccolte private, per giungere a una selezione di oltre 300 opere in grado di offrire uno spaccato indicativo di cosa sia l\u2019ex libris e tutto ci\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/09\/15\/ex-libris-e-piccola-grafica-dalla-collezione-ferruccio-proverbio-la-mostra-al-museo-civico-di-crema\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,10357,28386,44441,87,35224,17030,26,17505,35188,64,28369],"tags":[355599,317556,355142,531332,531335,531329,253068,531333,531330,420160,59616,41728,336576,531331,386584,531334,531337,355195,531336,44625],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30728"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30728"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30728\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30735,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30728\/revisions\/30735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}