{"id":30778,"date":"2023-09-22T18:47:06","date_gmt":"2023-09-22T18:47:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30778"},"modified":"2023-09-22T18:47:06","modified_gmt":"2023-09-22T18:47:06","slug":"il-festival-della-fotografia-etica-di-lodi-2023-al-via-con-la-xiv-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/09\/22\/il-festival-della-fotografia-etica-di-lodi-2023-al-via-con-la-xiv-edizione\/","title":{"rendered":"Il Festival della Fotografia Etica di Lodi 2023 al via con la XIV Edizione"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/A9-Anthony-Mbogori-e1695406490643.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30779\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/A9-Anthony-Mbogori-e1695406490643.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"399\" \/><\/a>Il Festival della Fotografia Etica \u00e8 diventato ormai, da fine settembre a fine ottobre di ogni anno, un evento (30 settembre 2023-30 ottobre 2023) atteso da migliaia di persone \u2013 appassionati di fotografia ma non solo \u2013 che raggiungono Lodi da tutta Italia per immergersi in un concentrato di storie da tutto il mondo, per riflettere e<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/A9Evgeniy-Maloletka_-The-Siege-of-Mariupol_2-e1695406525696.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30780\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/A9Evgeniy-Maloletka_-The-Siege-of-Mariupol_2-e1695406525696.jpg\" alt=\"\" width=\"414\" height=\"276\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>stupirsi.<\/strong> La mostra \u00e8 sviluppata in pi\u00f9 sedi. \u201cStorie uniche, emozionanti ma necessarie\u201d, come dichiara Alberto Prina, Direttore del Festival. 20 mostre, quasi 100 fotografi da 40 paesi diversi e 5 continenti, oltre 700 immagini esposte. Questi i numeri della quattordicesima edizione del Festival dal 30 settembre al 29 ottobre.<\/p>\n<p>Cuore espositivo \u00e8 sempre il World Report Award \u2013 Documenting Humanity. A partire dalla categoria MASTER, vinta da Evgeniy Maloletka con il reportage L\u2019assedio di Mariupol, in cui ha raccontato il drammatico assedio russo alla citt\u00e0 ucraina, devastata e con decine di migliaia di civili che hanno perso la vita o costretti alla fuga; la categoria SPOTLIGHT va a Bob Miller per il reportage The Last Generation: Zoey\u2019s Dream, in cui i sogni dell\u2019adolescente Zoey Allen si scontrano con la crisi delle medie aziende agricole americane, in cui anche lei vive; menzione speciale nella sezione Spotlight va a Sarah Pabst e al suo Everyone in Me is a Bird, lavoro intimistico in cui il lutto per la perdita e la gioia per una nuova nascita vanno a plasmare la percezione e l\u2019esperienza della quotidianit\u00e0; la categoria SHORT STORY \u00e8 stata vinta da Alessandro Cinque con il reportage Alpaqueros, che racconta la questione della crisi climatica attraverso la situazione che stanno vivendo gli allevatori di alpaca in Per\u00f9; menzione speciale nella sezione Short Story va a Luisa Lauxen D\u00f6rr e alla sua Imilla, che \u00e8 il nome di un collettivo di skaters boliviane che indossano abiti<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/@Evgeniy-Malotetka_TheSiege-of-Mariupol_1-e1695407842504.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30782\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/@Evgeniy-Malotetka_TheSiege-of-Mariupol_1-e1695407842504.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"262\" \/><\/a><\/p>\n<p>tradizionali per combattere contro la discriminazione; la categoria STUDENT, vinta da Gerd Waliszewski con Between the Sirens, proporr\u00e0 la dura realt\u00e0 dell\u2019Ucraina invasa dalla guerra, in cui i giovani cercano di vivere la loro vita quotidiana che viene regolarmente interrotta dalle sirene d\u2019allarme e dai missili in arrivo; la sezione SINGLE SHOT \u00e8 stata infine vinta da Mohammad Rakibul Hasan con l\u2019immagine The<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/A9-Tailyr-Irvine-e1695407876926.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30783\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/A9-Tailyr-Irvine-e1695407876926.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"281\" \/><\/a><\/p>\n<p>Blue Fig, una riflessione sul riscaldamento globale che sembra avere un impatto sproporzionato su alcuni Paesi piuttosto che altri, come ad esempio il Bangladesh. Tutte le mostre saranno visitabili presso Palazzo Barni, tranne il percorso del Single Shot esposto alla Banca Centropadana.<\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno Lodi, in collaborazione con Bipielle Arte, accoglier\u00e0 l\u2019unica tappa lombarda della mostra internazionale itinerante del World Press Photo, il grande concorso internazionale di fotogiornalismo e fotografia documentaria pi\u00f9 famoso al mondo che si svolge da oltre 50 anni e indetto dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam. Quasi 150 immagini che arrivano dai 5 continenti per raccontare storie incredibili. Si tratta di lavori firmati per le maggiori testate internazionali, come National Geographic, BBC, CNN, The New York Times, Le Monde, El Pais.<\/p>\n<p>Grande attenzione, come sempre, sar\u00e0 per la sezione Uno Sguardo sul Mondo, visitabile presso il Palazzo della Provincia, che propone un percorso realizzato in collaborazione con Agence France-Press sulla crisi climatica. Siccit\u00e0, incendi, inondazioni sono sempre pi\u00f9 frequenti cos\u00ec come l\u2019innalzamento del livello del mare, lo scioglimento dei ghiacciai e le ondate di caldo, fenomeni che interessano diverse aree del pianeta. Ogni giorno le notizie raccontano di un disastro naturale che accade da qualche parte e di persone colpite da fenomeni improvvisi, potenti e incontrollabili. Il consenso scientifico sul fatto che il cambiamento climatico sia in atto e che sia causato dall\u2019uomo \u00e8 forte. In ogni angolo della Terra, i fotografi di AFP hanno documentato gli effetti e le conseguenze che stanno minacciando sia la fauna selvatica che gli esseri umani.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/\u00a9-Alessandro-Cinque_-Alpaqueros_1-e1695407929791.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30784\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/\u00a9-Alessandro-Cinque_-Alpaqueros_1-e1695407929791.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/a>Lo Spazio Approfondimento quest\u2019anno proporr\u00e0 due nuovi progetti dell\u2019organizzazione no-profit Vital Impacts alla cui guida vede Ami Vitale, nota fotografa del National Geographic. La mostra si presenta in una duplice versione, outdoor e indoor. La prima sar\u00e0 allestita presso i giardini pubblici della citt\u00e0 e vedr\u00e0 esposte una cinquantina di immagini di giovani fotografi provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato al Vital Impact Grant, premio nato per supportare coloro che si impegnano nell\u2019ambito della fotografia naturalistica e dell\u2019attivismo a favore del Pianeta. La versione indoor, invece, vedr\u00e0 protagonisti molti maestri della fotografia naturalistica i cui lavori saranno esposti nell\u2019ex-chiesa dell\u2019Angelo. Queste immagini fanno parte della collezione invernale di scatti che i loro autori hanno concesso per una raccolta fondi, che ha l\u2019obiettivo di sostenere il Reteti Elephant Sanctuary in Kenya, luogo per cui Ami Vitale, fondatrice di Vital Impact, si spende da molto tempo.<\/p>\n<p>Lo Spazio No Profit nel chiostro del ex-ospedale Gorini quest\u2019anno sar\u00e0 ricco di ben 4 progetti: il fotografo Filippo Venturi per l\u2019organizzazione PSCORE con Awakenings, progetto che racconta come ogni anno molti nordcoreani, in prevalenza donne, tentano di scappare in cerca di una vita migliore per loro e per le proprie famiglie; la spagnola Maria Clauss per l\u2019ONG Medicos del Mundo con Donde no habite el olvido, sulle vittime delle rappresaglie della guerra civile spagnola; Davide Torbidi per la Camera del Lavoro Lodi con il progetto Ho visto e non ho pi\u00f9 dimenticato, sulla scottante tematica degli elevati numeri di infortuni e morti sul lavoro in Italia; infine il progetto Vivere la bellezza della Societ\u00e0 Cooperativa Sociale ONLUS Nuova Assistenza, che ha trasformato alcune opere d\u2019arte fra le pi\u00f9 note al mondo in fotografie grazie agli operatori-fotografi ed ai pazienti che si sono prestati a questa collaborazione.<\/p>\n<p>Tocca poi a Le vite degli altri, spazio tematico di Palazzo Modignani che conterr\u00e0 quattro bellissimi focus fotografici che vogliono indagare la stretta relazione che si crea tra le persone e il luogo in cui vivono, le tradizioni che vengono portate avanti ma anche i cambiamenti che influenzano le societ\u00e0. Laura Morton ci accompagna in un viaggio per la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/A9-Maria-Clauss-per-Medicos-del-Mundo-3-e1695407963918.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30785 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/A9-Maria-Clauss-per-Medicos-del-Mundo-3-e1695407963918.jpg\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"274\" \/><\/a> Silicon Valley dove \u00e8 la tecnologia a farla da padrone con le sue start-up e il wi-fi veloce: la nuova frontiera del sogno americano; Paul Ratje racconta le province del Sichuan e del Qinghai, al confine tra Cina e Tibet, e le nuove generazioni non pi\u00f9 legate solo ai costumi del passato ma alla ricerca di nuove professioni e un moderno stile di vita; Toby Binber ha trascorso moltissimi anni tra le strade di Belfast insieme ai ragazzi che ora sono diventati quasi adulti in una citt\u00e0 che non \u00e8 cambiata; infine Lukas Kreibig, che racconta il cambiamento climatico in Groenlandia e come questo stia andando ad impattare sulla vita delle comunit\u00e0 Inuit.<\/p>\n<p>Infine, Elegia Lodigiana di Gabriele Cecconi allestita nella sede della Cavallerizza. Raccontare il territorio in cui si vive e si \u00e8 immersi ogni giorno non \u00e8 impresa semplice. Essere obbiettivi e sapersi guardare dentro, partendo dalle proprie radici per arrivare al presente fatto di luci e ombre, \u00e8 una sfida emozionante. Per questo si ha bisogno dello sguardo esterno, meglio se diverso e lontano, che sappia vedere il quotidiano, invisibile a chi lo guarda con gli stessi occhi, e che sappia svelare con la bellezza di uno scatto l\u2019identit\u00e0 di un territorio, con la leggerezza della fotografia quello che non conosci o non vuoi conoscere. Da queste esigenze necessarie e importanti nasce questo progetto finanziato dal bando Strategia Fotografia 2022 promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura, in collaborazione con la Provincia di Lodi. Sin dai primi mesi di quest\u2019anno il fotografo Gabriele Cecconi, reportagista di fama internazionale con esperienza su tematiche ambientali, \u00e8 arrivato nel lodigiano per posare il suo sguardo su questo territorio. La scelta di proporre un\u2019indagine fotografica e\u0300 significativa, oltre che per le caratteristiche antropologiche di quest\u2019area, anche per la crisi idrica che nel 2022 ha investito il nord-Italia, con conseguenze drammatiche sul tessuto economico-sociale dell\u2019area. Generazione dopo generazione, l\u2019acqua ha rappresentato una risorsa che ha consentito il sostentamento e lo sviluppo di un\u2019area economica tra le pi\u00f9 produttive e fertili d\u2019Europa. Tutto questo ora \u00e8 in pericolo e il rischio pi\u00f9 grande \u00e8 la perdita della civilt\u00e0 contadina. Si ringrazia la Provincia di Lodi, il Consorzio Muzza, SAL azienda idrica lodigiana, FUJIFILM Italia e Concessionarie BMW-MINI del gruppo Carteni per il supporto al progetto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/PAUL-RATJE-10-e1695407997371.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30786\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/09\/PAUL-RATJE-10-e1695407997371.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"345\" \/><\/a>Contemporaneamente al Festival si svolger\u00e0 FFE \u2013 OFF, un circuito di mostre fotografiche, esposte in negozi, bar, ristoranti, gallerie, circoli culturali e aree pubbliche della citt\u00e0. Lo scopo di FFE \u2013 OFF \u00e8 quello di valorizzare e diffondere le opere di chiunque voglia proporre le proprie realizzazioni. Per questo motivo non ci sono vincoli tematici o di genere, in quanto FFE \u2013 OFF non \u00e8 un\u2019estensione del programma principale del Festival della Fotografia Etica.<\/p>\n<p>Il team educational del Festival proporr\u00e0 le consuete visite guidate per le scolaresche su prenotazione dal luned\u00ec al venerd\u00ec per studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, accademie e scuole di fotografia. Nelle domeniche di ottobre il team educational offrir\u00e0 inoltre la possibilit\u00e0 di frequentare i Kids Labs, laboratori fotografici per bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni per avvicinarsi alla fotografia e scoprire il mondo attraverso le immagini. Un\u2019edizione caratterizzata oltre che per la qualit\u00e0 delle mostre anche per il livello degli incontri, le visite guidate con i fotografi, le letture portfolio, le presentazioni di libri e per le attivit\u00e0 educational, che verranno organizzate come di consueto in presenza, ma anche online per le scolaresche che a causa della distanza non potranno recarsi a Lodi.<\/p>\n<p>Questa edizione \u00e8 resa possibile grazie al supporto del Comune di Lodi e tanti altri sponsor, che a diverso titolo hanno contribuito con il loro supporto. Epson, Imaging partner del Festival, supporta la stampa delle mostre e continua ad essere al nostro fianco nella sfida tecnologica di portare le immagini all\u2019aperto attraverso la realizzazione di mostre outdoor per una nuova fruizione dell\u2019Immagine fotografica. In una delle sedi espositive l\u2019azienda sostiene inoltre il Festival attraverso la proiezione di immagini in grandi dimensioni. FUJIFILM Italia, sar\u00e0 presente al Festival in qualit\u00e0 di Award Sponsor del WRA e a sostegno dello spazio Corporate in quanto partner del progetto Elegia Lodigiana di Gabriele Cecconi attraverso la fornitura di apparecchiature fotografiche, sistema Large Format GFX, utilizzate per la realizzazione. Con il suo supporto, avvalora e incoraggia il grande impegno che il Festival mette ogni anno in campo per celebrare la fotografia. FUJIFILM Italia \u00e8 da sempre in prima linea per rimarcare il valore della fotografia, per la sua capacit\u00e0 di raccontare la collettivit\u00e0 e la realt\u00e0 che ci circonda.<\/p>\n<p>L\u2019Erbolario, azienda cosmetica lodigiana, al nostro fianco sin dalla prima edizione e molto vicina ai temi legati alla salvaguardia del nostro Pianeta e al rispetto delle risorse, sostiene uno spazio espositivo che racconta la bellezza della nostra Madre Terra e al contempo la sua fragilit\u00e0: immagini che sono un monito per tutti noi e che devono spronarci ad adottare soluzioni rispettose dell\u2019ambiente. Concessionarie BMW-MINI del gruppo Carteni impegnate per costruire un nuovo equilibrio, grazie all\u2019impiego di nuove tecnologie per la mobilit\u00e0 e attraverso scelte individuali e imprenditoriali pi\u00f9 consapevoli, sostengono uno spazio espositivo che racconta il lodigiano e come il cambiamento climatico abbia un impatto sul territorio. Tutte le mostre, compresa quella al World Press Photo, saranno accessibili solo se si \u00e8 in possesso di biglietto giornaliero o abbonamento acquistabili online e in loco. La mostra ai giardini pubblici della citt\u00e0 \u00e8 invece a libero accesso.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Festival della Fotografia Etica \u00e8 diventato ormai, da fine settembre a fine ottobre di ogni anno, un evento (30 settembre 2023-30 ottobre 2023) atteso da migliaia di persone \u2013 appassionati di fotografia ma non solo \u2013 che raggiungono Lodi da tutta Italia per immergersi in un concentrato di storie da tutto il mondo, per riflettere e stupirsi. La mostra \u00e8 sviluppata in pi\u00f9 sedi. \u201cStorie uniche, emozionanti ma necessarie\u201d, come dichiara Alberto Prina, Direttore del Festival. 20 mostre, quasi 100 fotografi da 40 paesi diversi e 5 continenti, oltre 700 immagini esposte. 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