{"id":30940,"date":"2023-10-10T19:38:25","date_gmt":"2023-10-10T19:38:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30940"},"modified":"2023-10-10T19:41:09","modified_gmt":"2023-10-10T19:41:09","slug":"gli-infiniti-mondi-di-patrizia-quadrelli-al-circolo-esteri-di-roma-un-evento-che-ha-raccolto-lintellettualita-romana-e-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/10\/gli-infiniti-mondi-di-patrizia-quadrelli-al-circolo-esteri-di-roma-un-evento-che-ha-raccolto-lintellettualita-romana-e-internazionale\/","title":{"rendered":"Gli infiniti mondi di Patrizia Quadrelli al Circolo Esteri di Roma. Un evento che ha raccolto l\u2019intellettualit\u00e0 romana e internazionale."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_181910.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30941\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_181910.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_181910.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_181910-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a>Nella prestigiosa sede del \u201cCircolo degli Esteri\u201d di Roma, propaggine d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Intime-geografie-06-t.m.su-tela-cm.60x80-2022-e1696965394450.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30942 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Intime-geografie-06-t.m.su-tela-cm.60x80-2022-e1696965394450.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"388\" \/><\/a>el Ministero degli Esteri, \u00e8 in corso la mostra di Patrizia Quadrelli &#8220;L&#8217;Imperfezione e l&#8217;Infinito&#8221;, nell&#8217;ambito della serie &#8220;Mondi-Undici&#8221;. Un progetto artistico e culturale di altissimo profilo internazionale che ha trovato in Italia il modo di indicare in che direzione muove l\u2019arte mondiale. All\u2019inaugurazione <\/strong><strong>ad introdurre la presentazione l&#8217;Ambasciatore Maria Assunta Accili del direttivo del Circolo, la quale ha sottolineato come questo ciclo di mostre per il ciclo \u201cMondi\u201d hanno dato al Circolo una cornice di raffinata e cultura e di attenzione all\u2019arte europea e internazionale. Hanno presenziato il prof. Carlo Franza, Storico dell&#8217;Arte e curatore del progetto; l\u2019Ambasciatore Umberto Vattani presidente della Venice International University, gli Ambasciatori Lucio Savoia e Alberto Schepisi, ed anche l&#8217;Ambasciatore Gaetano Cortese, curatore della collana di volumi dedicati alle ambasciate italiane nel mondo, che ne ha lodato le scelte di \u201cMondi\u201d, le caratteristiche internazionali, la campionatura degli stili, la brillante <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Intime-geografie-02-t.m.su-tela-cm.130x130-2022-e1696965448421.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30943\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Intime-geografie-02-t.m.su-tela-cm.130x130-2022-e1696965448421.jpg\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"508\" \/><\/a>incidenza \u00a0degli eventi artistici e promotore insieme all\u2019Ambasciatore U. Vattani del progetto in questione.<\/strong> La mostra che rester\u00e0 aperta sino al 18 novembre 2023, lascia notare come <strong>\u201cMONDI\u201d <\/strong>sia un progetto appositamente ideato per il Circolo Esteri del Ministero Affari Esteri di Roma nel ventennale della Collezione Farnesina di Arte Contemporanea. Esso vive nobilmente sulle arti che riprogrammano il mondo, si campiona\u00a0 ad essere uno spettacolare archivio decentralizzato\u00a0 ove le diverse discipline si nutrono di arte-mondo, mira a rappresentare come si abita la cultura globale, ovvero l\u2019altramodernit\u00e0, che altro non \u00e8 che una<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_182316.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30944 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_182316.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_182316.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_182316-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/a> sorta di costellazione, una specie di arcipelago di\u00a0 singoli mondi e singoli artisti le cui isole interconnesse non costituiscono un continente unico di pensiero, ma\u00a0 lo specchio di un\u2019arte postproduttiva e frontaliera, mobile, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E\u2019 con questo progetto, ideato e diretto dall\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, intellettuale di piano internazionale, che si vuole indicare e sorreggere un&#8217;Europa Creativa Festival e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell&#8217;eterno. Recita il progetto: \u201cIl terzo millennio che fa vivere i processi creativi nel clima di abitare stili e forme storicizzate, perch\u00e8 il futuro \u00e8 ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l&#8217;arte vogliamo aprire finestre sul mondo, con l&#8217;arte vogliamo aprire stagioni eroiche, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_184022-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30945\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_184022-1.jpg\" alt=\"\" width=\"542\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_184022-1.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_184022-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/a>con l&#8217;arte vogliamo inaugurare una nuova civilt\u00e0. Con <strong>\u201cMONDI\u201d (2019-2020-2021-2022-2023) <\/strong>si porgono dodici mostre personali di dodici artisti contemporanei, taluni di chiara fama. Questa mostra dal titolo \u201c<strong>L\u2019Imperfezione e l\u2019Infinito<\/strong>\u201d <strong>\u00e8 la undicesima del percorso, ed \u00e8 gi\u00e0 una novit\u00e0 in quanto si veicolano a Roma nomi dell\u2019arte contemporanea di significativo rilievo,<\/strong> che<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_183817.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30946 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_183817.jpg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_183817.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_183817-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/a> evidenziano e mettono in luce gli svolgimenti pi\u00f9 intriganti del fare arte nel terzo millennio. L\u2019esposizione dal titolo \u201cL\u2019Imperfezione e l\u2019Infinito\u201d, riunisce una serie di opere dell&#8217;artista Patrizia Quadrelli, gi\u00e0 apparsa agli occhi della critica italiana e internazionale come una figura delle pi\u00f9 interessanti e propositive dell\u2019arte contemporanea, e ricordata come chiara e significante interprete. A volersi addentrare nella lettura \u00a0della mostra eccone alcune idee, una presa estetica dell\u2019arte proposta: \u201cPittura, che si concreta oltre ogni razionale costrizione,\u00a0 sulla traccia di un forte immaginario, attraverso spessori, strisciando il colore-materia sul supporto, un colore-materia che si fa colore-materia-luce, in tal modo concedendo singolare palpitazione alla verifica del reale, alla cui essenza\u00a0 non poter giungere\u00a0 che introspettivamente\u00a0 tanto da\u00a0 accorgersene\u00a0 solo in tal\u00a0 modo, in\u00a0 quell\u2019iridescenza\u00a0 di grumi, sbavature, pennellate strisciate, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_174035.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30948 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_174035.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_174035.jpg 496w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_174035-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/a>dell\u2019esistenza\u00a0 d\u2019una dialettica poetica\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_181640.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30947\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_181640.jpg\" alt=\"\" width=\"414\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_181640.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_181640-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/a>riassunta in immagine emblematica. Cos\u00ec giungendo persino all\u2019annullamento degli spazi vitali, facendo tutto vivere nel calibro di atmosfere sospese, prive di apparenti profondit\u00e0. Patrizia Quadrelli \u00e8 artista singolare, moderna, contemporanea, per la cosciente libert\u00e0 del colore, per quella impervia invenzione cromatica, per quel percorso stregato dalla materia che si sfilaccia, si aggruma e sempre si accende di livide lucentezze, anche con l\u2019uso di materiali vitrei; portandosi in quell\u2019alveo di pittura che si infuoca di neo-espressionismo all\u2019italiana, mosso da accenti lirici. E aver ridotto l\u2019icona entro un movimento della materia pittorica assoluta \u00e8 tipico dell\u2019espressionismo moderno, capace di farsi leggere estroversione di drammi interiori, laddove la Quadrelli muove una diversione abbastanza sostanziale, intimistica, introspettiva, coinvolgendo questa in una sorta di r\u00e9verie tutta interiore. Il neo-espressionismo della Quadrelli ha un\u2019intonazione tutta personale, da circoscrivere nell\u2019ambito di quegli atteggiamenti esistenziali che, facendo leva sullo stato di disfacimento dell\u2019uomo nelle cose, decantano la provvisoriet\u00e0 di tutte le situazioni. Il suo ci pare un neo-espressionismo di un sentimento tormentato dell\u2019animo umano che crea, quasi <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_184008.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30949\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_184008.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_184008.jpg 661w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_184008-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a>affannosamente, il silenzio e la solitudine, per reagire alla dissoluzione dei tempi. E il movimento delle immagini escogitate -macchie dense, intonse e filamentose- pur delineate in una loro<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20220312_183117-RITAGLIATA-e1696966040787.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30950 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20220312_183117-RITAGLIATA-e1696966040787.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"443\" \/><\/a> intima calma, si mostrano in apparenza disordinate, discontinue, frammentarie, ma alla fine si ricostituiscono in un ordine proprio, in una continuit\u00e0 e organicit\u00e0. Sicch\u00e8 i teleri si profilano in una armonica visione, in un legame indissolubile fra le parti e il tutto. Nicola Cusano, umanista, uno dei primi sostenitori tedeschi dell\u2019umanesimo rinascimentale, diceva che \u201cdove si vede l\u2019invisibile, l\u00e0 si crea l\u2019increato\u201d; miglior frase non poteva esserci nel mostrare il vedere dell\u2019artista, sovvenire poi da un\u2019infinita profondit\u00e0, e sempre in moto e inafferrabile. La Quadrelli guarda alle cose per perseguire con esse i suoi fini, perch\u00e9 le cose sono materia, la forma scaturisce dalla materia, la cosa \u00e8 profondit\u00e0, e pure abisso. Si notino sui teleri, le dense linee nere, tracce che\u00a0 segnano e delimitano vuoti e pieni; il segno incontra lo spazio della superficie in una dialettica di bianco e nero giocata in una preziosa libert\u00e0, mai uguale a se stessa, tracciata liberamente e proposta in diverse combinazioni grafiche e cromatiche, ogni volta caratterizzate da ritmo, tratto e definizione differenti.\u00a0 Tutto muove da campiture e modulazioni, grandi pennellate in linea con la tradizione astratto-modernista, l\u2019utilizzo primitivo delle forti pennellate dense di colore\u00a0 e lo strato\u00a0 materico ispessito, con l\u2019attenzione\u00a0 sulla forma delineata con quella\u00a0 forza espressiva\u00a0 e quella monumentalit\u00e0, <strong>a lavorare sul velo della bellezza, nell\u2019evidenza del suo mistero,\u00a0 a mostrare\u00a0 la verit\u00e0 spogliata di ci\u00f2 che di essa\u00a0 -secondo Platone-\u00a0 appare nella bellezza. Herman Broch ha detto che solo la letteratura -e io aggiungo la pittura- conosce <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_183900-scaled-e1696966089951.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-30951\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_183900-scaled-e1696966089951.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"335\" \/><\/a>quello che forse sta nella profondit\u00e0 delle cose, quella profondit\u00e0 che i Greci cercavano percorrendo la superficie delle cose stesse.<\/strong> E se tutto \u00e8 apparenza, se tutto \u00e8 forma e colore, se la vita stessa scorre in superficie, per cos\u00ec dire sulla scorza del mondo, qual\u2019 \u00e8 la profondit\u00e0 cui aspiravano gli antichi greci? Qui trova perfetta aderenza il lavor\u00eco della Quadrelli che descrive questo \u201cprofondo\u201d dell\u2019opera, tesa al suo fine e alla sua perfezione, riducendola a un \u201cpezzo\u201d, a un frammento del mondo, al torso di un simbolo, a quell\u2019imperfezione e al suo infinito. <strong>E nella grande corrente dell\u2019arte contemporanea, dell\u2019espressionismo astratto, questo lavoro, questo percorso della Quadrelli vive bene in un filone tutto innervato nella<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_182500.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30953 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_182500.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"462\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_182500.jpg 496w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231006_182500-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/a> gestualit\u00e0 europea e americana che va da Emilio Vedova a Robert Motherwell, in un territorio dove vive una certa impostazione dello spazio, alimentata da luci e ombre, in cui si d\u00e0 vita, con una roteazione degli elementi, ad una duplice narrazione.<\/strong> Gli elementi e le forme si nutrono di colori, che vanno dai neri ai bianchi, e ancora varie terre e ocra, e reggono il suo stile che \u00e8 un\u2019astratta cifra formale, e avvolgono i moti di una dimensione intima, della quale il rapporto di realt\u00e0 \u00e8 pretesto e occasione. A volte il limite delle gamme \u00e8 talmente ridotto da costringere tutti gli affluenti cromatici a un unico fluttuante colore.\u00a0 E per magia, nella germinante e indistinta zona di ricordi, dei sensi, dei segreti, delle delizie, in questa luce inquietante, affiora la linfa dell\u2019anima, il sedimento della coscienza, quella visionariet\u00e0 immaginifica che trascina con s\u00e9 le intuizioni pi\u00f9 nervose\u00a0 e stranite della fantasia. \u00a0E a volerci addentrare nella sua pittura, su carta e su tela, ecco che nel passaggio dal vedere all\u2019osservare, nell\u2019essere dentro la pittura, dentro la situazione, il clima neo-informale che ci declina Patrizia Quadrelli nei suoi recenti lavori pittorici mostra che le forme-informi sono approdate alla coscienza e lasciano vivere proprie epifanie, ecco che il processo della ripetizione modulare si fa chiaro. E\u2019 pur sempre un racconto, un entrare dentro la situazione, un rappresentare paesaggi anomali, ove tutto pur se appare controllato e razionale, vive ancora in modo pulsante nell\u2019immensit\u00e0 dello spazio, aperto all\u2019infinito, dove predominano il senso della memoria e il sogno. Forme aggettanti, aperte a sentieri, in una sorta di dinamismo cosmico, da richiamare talvolta anche certe forme di Roberto Crippa. Nelle campiture dei dipinti, in cui vive la ritmica distribuzione di forme e colori, tenuti al basso, quasi a rammentare la nascita del mondo, spazi nello spazio, fuori dal caos ancestrale, il mondo di Patrizia Quadrelli vibra come un\u2019anima in piena effervescenza cromatica, cosmica, nebulosa, stellare. Tecnica e materiali svelano la sintesi della propria estetica, ma anche che tanti quadri formano\u00a0 un\u00a0 unico quadro, e una\u00a0 moltitudine\u00a0 di\u00a0 immagini\u00a0 vengono\u00a0 percepiti\u00a0 come\u00a0 un\u2019unica\u00a0 opera,\u00a0\u00a0 da far rammentare la fertile progettualit\u00e0 di Emilio Vedova tra astrattismo e informale.\u00a0 <strong>La Quadrelli nel suo diario interiore, non ha punti di appoggio d\u2019ordine archetipo, perch\u00e8 il suo \u00e8 pur sempre, sia pure riflesso e distanziato, il tempo orizzontale dell\u2019esistenza\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Patrizia Quadrelli<\/strong> \u00e8 nata a Saronno nel 1958, dove vive e lavora. Diplomatasi al Liceo Artistico, ha poi frequentato il Dipartimento di Pittura dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera. Ha sempre avuto una forte curiosit\u00e0 per i fenomeni dell\u2019arte moderna e contemporanea. La sua naturale inclinazione e l\u2019attitudine al fare artistico e l\u2019incontro nel 2015 con l\u2019artista Marisa Settembrini ha fatto maturare il lei il desiderio di intraprendere un percorso artistico di studio, ricerca e sperimentazione. Il fascino del vetro e dei materiali e la simbologia delle forme sono stati gli elementi della sua iniziale ricerca, per giungere all\u2019attuale lavoro pi\u00f9 informale e segnico. Nel 2017 \u00e8 invitata dal Prof. Carlo Franza con una mostra personale al Plus Berlin di Berlino, e nel 2018, con una personale, al Plus Florence di Firenze e alla Rassegna \u201cCielo e terra. Omaggio a Girolamo Comi\u201d nel cinquantesimo della morte, a Palazzo Comi, Lucugnano (Tricase). Nel 2018 e nel 2019 ha partecipato alle mostre \u201cTransiti Contemporanei\u201d e \u201cLa misura del respiro\u201d, a Milano nella sede di Artestudio 26, ambedue curate dallo Storico dell\u2019Arte Contemporanea Prof. Carlo Franza. Sempre nel 2019 tiene una mostra personale dal titolo \u201cI colori del sogno\u201d al Plus Florence di Firenze. Nel maggio 2021 \u00e8 sempre l\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Prof. Carlo Franza ad invitarla a tenere una mostra personale dal titolo \u201cDella poesia per frammenti\u201d al Plus Florence di Firenze nel Progetto \u201cScenari\u201d, e nel settembre \u00e8 presente alla mostra \u201cAutoritratti e Ritratti\u201d \u2013 Casa Museo Sartori \u2013 Castel d\u2019Ario (MN). Tra il 2021 e il 2022 tiene una mostra personale dal titolo \u201cFra sogno e realt\u00e0\u201d a Milano nello Spazio Contro Corrente nel Progetto Nuova Balconata Milanese\u2013Due, presentata dal Prof. Carlo Franza.\u00a0 Nel 2022 \u00e8 ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarla nel Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d in occasione della 59ma Biennale d\u2019Arte a Venezia, e nel Progetto installativo \u201cNuove Frammentazioni\u201d al Plus Florence di Firenze. Nello stesso anno, a settembre, \u00e8 presente alla rassegna \u201cArtisti per Nuvolari\u201d \u2013 Casa Museo Sartori \u2013 Castel d\u2019Ario (MN). Nel 2023 tiene una prestigiosa mostra dal titolo \u201cL\u2019imperfezione e l\u2019infinito\u201d nel ciclo \u201cMondi\u201d al Circolo Esteri di Roma. Vanno segnalati anche l\u2019assegnazione nel 2021 del Premio della Giuria al Premium International Florence Seven Stars &#8211; nel 2022 del Premio della Critica al Premio delle Arti Premio della Cultura.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nella prestigiosa sede del \u201cCircolo degli Esteri\u201d di Roma, propaggine del Ministero degli Esteri, \u00e8 in corso la mostra di Patrizia Quadrelli &#8220;L&#8217;Imperfezione e l&#8217;Infinito&#8221;, nell&#8217;ambito della serie &#8220;Mondi-Undici&#8221;. Un progetto artistico e culturale di altissimo profilo internazionale che ha trovato in Italia il modo di indicare in che direzione muove l\u2019arte mondiale. All\u2019inaugurazione ad introdurre la presentazione l&#8217;Ambasciatore Maria Assunta Accili del direttivo del Circolo, la quale ha sottolineato come questo ciclo di mostre per il ciclo \u201cMondi\u201d hanno dato al Circolo una cornice di raffinata e cultura e di attenzione all\u2019arte europea e internazionale. Hanno presenziato il prof. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/10\/gli-infiniti-mondi-di-patrizia-quadrelli-al-circolo-esteri-di-roma-un-evento-che-ha-raccolto-lintellettualita-romana-e-internazionale\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,108264,59281,9894,231285,10357,44441,87,35351,44697,26,80676,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[531446,231149,470719,355308,409236,531444,231625,444231,531445,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30940"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30940"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30957,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30940\/revisions\/30957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}