{"id":30969,"date":"2023-10-12T20:12:15","date_gmt":"2023-10-12T20:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30969"},"modified":"2023-10-12T20:12:15","modified_gmt":"2023-10-12T20:12:15","slug":"burriravennaoro-al-mar-museo-della-citta-di-ravenna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/12\/burriravennaoro-al-mar-museo-della-citta-di-ravenna\/","title":{"rendered":"BURRIRAVENNAORO al MAR Museo della Citt\u00e0 di Ravenna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/05.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30970\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/05.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/05.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/05-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Il MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0 di Ravenna in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri dal 14 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024, nell\u2019ambito <strong>dell\u2019VIII Biennale di Mosaico Contemporaneo<\/strong>, presenta <strong>BURRI<\/strong><strong>RAVENNA<\/strong><strong>ORO<\/strong>, l\u2019importante<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/06-e1697140833721.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30971 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/06-e1697140833721.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"264\" \/><\/a> mostra del Maestro di Citt\u00e0 di Castello, a cura di Bruno Cor\u00e0, nella citt\u00e0 in cui Burri, negli anni Ottanta, aveva avviato una intensa azione pittorica con diversi cicli di opere ispirate alla storia e alla cultura artistica di Ravenna. La mostra \u00e8 realizzata grazie al prezioso sostegno del Progetto del Ministero del Turismo per la valorizzazione di Ravenna Citt\u00e0 del Mosaico, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Gardini, della\u00a0Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di\u00a0Romagna Acque Societ\u00e0 delle fonti.<\/p>\n<p><strong>Alberto Burri<\/strong> (1915-1995) nato in Umbria a Citt\u00e0 di Castello, dopo la laurea in medicina, conseguita a Perugia nel 1940, a seguito degli eventi bellici, fatto prigioniero in Africa dalle truppe inglesi e consegnato agli alleati statunitensi, trascorre tre anni in un campo di prigionia in Texas, durante i quali decide l\u2019abbandono della professione medica e di dedicarsi totalmente alla pittura. Tornato in Italia dopo la guerra, nel 1946, dopo un breve soggiorno nella citt\u00e0 natale si reca a Roma dove avvia il suo noviziato professionale nella pittura.<\/p>\n<p>Sin dal 1946 nella capitale, esordisce con una pittura di figurazione di cui si fanno garanti critici i poeti Leonardo Sinisgalli e Libero De Libero che lo presentano nella galleria La Margherita, sede romana coinvolta in quella temperie di stimolanti proposte artistiche all\u2019indomani del secondo conflitto mondiale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30972\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/01.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/01.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/01-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a>Dopo un viaggio compiuto nel 1948 a Parigi, Burri mette a punto un proprio linguaggio rivolgendo un interesse particolare ai materiali ritenuti extra-pittorici come il catrame, la pietra pomice, le colle ed altri.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30973 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/02.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/02.jpg 568w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/02-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><\/a> L\u2019introduzione di tali materiali nella sua pittura consente all\u2019artista un radicale azzeramento linguistico e una straordinaria libert\u00e0 operativa, spingendolo a concepire una differente dimensione del colore, recuperato nelle valenze cromatiche gi\u00e0 esistenti nella realt\u00e0 di quei materiali; il nero del catrame, il grigio della pietra pomice, l\u2019ocra delle colle e dei primi tessuti come la juta e i sacchi riciclati, rammendati e consunti da un \u2018vissuto\u2019 che, nella creazione del dipinto, ne aumenta in modo esponenziale la pregnanza e la \u2018presenza\u2019 fisica reale. Ben presto la pittura di Burri conquista la scena artistica nazionale e internazionale per la forte carica evocativa e drammatica del suo linguaggio pittorico, designandolo come l\u2019\u201dartista della materia\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/03.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30974\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/03.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/03.jpg 568w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/03-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a>Nascono cos\u00ec, dopo i <em>Catrami<\/em> (1948-49), i <em>Sacchi<\/em> (1949-50), i <em>Gobbi<\/em> (1950), le <em>Combustioni<\/em> di carte (1953), ma anche di legni e <em>Plastiche<\/em> (1957), i <em>Ferri<\/em> (1958), i <em>Legni<\/em> (1958), le <em>Combustioni<\/em> di plastiche trasparenti (1962), i <em>Cretti <\/em>acrovinilici (1973) e i <em>Cellotex<\/em> (1952-53), composti lignei dipinti ad acrilico (dal 1973 al 1993). Negli anni Novanta a <strong>Ravenna Burri<\/strong> avvia una collaborazione con il Gruppo Ferruzzi che lo porta alla realizzazione di alcuni cicli pittorici significativi che egli elabora e denomina in differenti modi e in stretta relazione con la storia artistica della citt\u00e0. Con il ciclo <em>S. Vitale<\/em> realizza grandi cellotex dipinti ad acrilico di color nero. A quella serie di grandi opere affianca la produzione di opere<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/04.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30975 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/04.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/04.jpg 894w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/04-300x212.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/04-768x544.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/a> grafiche di pari intensit\u00e0 e forza cromatica. La mancata realizzazione della committenza Gardini non gli impedisce di appassionarsi ad una pittura rievocativa della grande stagione pittorica dell\u2019arte bizantina, copiosamente presente in citt\u00e0, nelle chiese e negli edifici storici decorati a mosaico. Nascono i cicli dei dipinti <em>Nero e Oro<\/em> (1993) che si ispirano alla cultura musiva di alta decorazione fiorita a Bisanzio e sviluppatasi nella citt\u00e0 di Ravenna con numerosi ammirevoli capolavori dell\u2019arte bizantino-ravennate.<\/p>\n<p>Tutte queste significative opere, insieme ad alcune serie scelte di creazioni grafiche, figureranno negli ambienti dei due piani del MAR in un insieme mai prima d\u2019ora cos\u00ec vistosamente esibito. Tra le <strong>circa cento opere in mostra<\/strong> <strong>figureranno anche esemplari che hanno consentito a Burri il Premio Nazionale dei Lincei per l\u2019opera Grafica (1973).<\/strong> In tal senso, i due ambiti della sua pittura e della produzione calcografica, integrati alla presenza della grande scultura rossa, <em>Grande Ferro R<\/em> (1990), presso il Palazzo delle Arti e dello sport \u201cMauro De Andr\u00e9\u201d offrono una fortissima presenza del maestro tifernate nella citt\u00e0 di Ravenna da lui molto amata.<\/p>\n<p>Un\u2019area multimediale inerente alla biografia di Burri, i progetti e i bozzetti concepiti per la committenza Gardini ed alcuni filmati che documentano l\u2019artista al lavoro, insieme al catalogo della mostra con saggi critici di Bruno Cor\u00e0, Francesco Moschini, Roberto Cantagalli e Daniele Torcellini e documenti delle opere esposte al MAR, si offrono per la circostanza come strumenti di informazione e studio dell\u2019opera intera di Burri, consentendo una pi\u00f9 ampia conoscenza di uno dei massimi artisti europei della seconda met\u00e0 del XX secolo. La mostra sar\u00e0 aperta al pubblico dal 14 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0 di Ravenna in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri dal 14 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024, nell\u2019ambito dell\u2019VIII Biennale di Mosaico Contemporaneo, presenta BURRIRAVENNAORO, l\u2019importante mostra del Maestro di Citt\u00e0 di Castello, a cura di Bruno Cor\u00e0, nella citt\u00e0 in cui Burri, negli anni Ottanta, aveva avviato una intensa azione pittorica con diversi cicli di opere ispirate alla storia e alla cultura artistica di Ravenna. La mostra \u00e8 realizzata grazie al prezioso sostegno del Progetto del Ministero del Turismo per la valorizzazione di Ravenna Citt\u00e0 del Mosaico, della Regione Emilia-Romagna, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/12\/burriravennaoro-al-mar-museo-della-citta-di-ravenna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53889,53888,53709,53710,9894,231285,10357,41640,44441,87,35351,26,17505,35188,64,28369,51665,4625,409394],"tags":[531452,531451,382137,355195,531449,531450],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30969"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30969"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30969\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30977,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30969\/revisions\/30977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}