{"id":30985,"date":"2023-10-14T20:48:15","date_gmt":"2023-10-14T20:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=30985"},"modified":"2023-10-14T20:48:15","modified_gmt":"2023-10-14T20:48:15","slug":"giorgio-morandi-1890-1964-un-grande-protagonista-della-pittura-italiana-milano-e-palazzo-reale-celebrano-il-rapporto-elettivo-tra-la-citta-e-il-pittore-bolognese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/14\/giorgio-morandi-1890-1964-un-grande-protagonista-della-pittura-italiana-milano-e-palazzo-reale-celebrano-il-rapporto-elettivo-tra-la-citta-e-il-pittore-bolognese\/","title":{"rendered":"Giorgio Morandi (1890-1964) un grande protagonista della pittura italiana. Milano e Palazzo Reale celebrano il rapporto elettivo tra la citt\u00e0 e il pittore bolognese."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Morandi-kYMH-1020x533@IlSole24Ore-Web-e1697315413232.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30986\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Morandi-kYMH-1020x533@IlSole24Ore-Web-e1697315413232.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"228\" \/><\/a>&#8220;Morandi 1890-1964\u201d<\/strong>\u00a0ideata e curata da Maria Cristina Bandera, per estensione e qualit\u00e0 delle opere \u00e8\u00a0<strong>tra le pi\u00f9 importanti e complete retrospettive sul pittore bolognese realizzate negli ultimi decenni<\/strong>, in continuit\u00e0 con il consolidato apprezzamento della sua opera in prestigiose sedi internazionali, dal Metropolitan Museum di New York (2008), al Pushkin di Mosca (2017), al Guggenheim di Bilbao (2019).<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/139069-_8_1_GIORGIO_MORANDI.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30987 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/139069-_8_1_GIORGIO_MORANDI.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/139069-_8_1_GIORGIO_MORANDI.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/139069-_8_1_GIORGIO_MORANDI-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A distanza di pi\u00f9 di trent\u2019anni dall\u2019ultima rassegna milanese,\u00a0<strong>fino al 4 febbraio 2024<\/strong>\u00a0<strong>al Piano Nobile di Palazzo Reale<\/strong>\u00a0apre al pubblico la mostra Morandi 1890 \u2013 1964\u00a0<strong>per celebrare il rapporto elettivo tra la citt\u00e0 e il pittore bolognese<\/strong>.<\/p>\n<p>Erano infatti lombardi o vivevano a Milano <strong>i primi grandi collezionisti di Morandi come Vitali, Feroldi, Scheiwiller, Valdameri, De Angeli, Jesi, Jucker, Boschi Di Stefano, Vismara <\/strong>\u2013 parte delle cui raccolte furono donate alla citt\u00e0, e milanese era la Galleria del Milione, con la quale il pittore intrattenne un rapporto privilegiato. &#8216;Morandi 1890-1964&#8217;, ideata e curata da Maria Cristina Bandera, per estensione e qualit\u00e0 delle opere \u00e8 tra le pi\u00f9 importanti e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Morandi-e1697315838525.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-30988\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Morandi-e1697315838525.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"262\" \/><\/a>complete retrospettive sul pittore bolognese realizzate negli ultimi decenni, in continuit\u00e0 con il consolidato apprezzamento della sua opera in prestigiose sedi internazionali, dal Metropolitan Museum di New York (2008), al Pushkin di Mosca (2017), al Guggenheim di Bilbao (2019). <strong>Un corpus espositivo di circa 120 opere<\/strong>\u00a0ripercorre l\u2019intera opera dell\u2019artista bolognese &#8211;<strong>\u00a0cinquant\u2019anni di attivit\u00e0, dal 1913 al 1963<\/strong>\u00a0&#8211; attraverso\u00a0<strong>prestiti eccezionali\u00a0da importanti istituzioni pubbliche e da prestigiose collezioni private,<\/strong> a par<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30989 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi2.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi2.jpg 850w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi2-300x259.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi2-768x662.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a>tire da quelli del Museo Morandi | Settore Musei Civici Bologna e delle raccolte milanesi \u2013 Pinacoteca di Brera, Museo Novecento, Galleria d\u2019arte Moderna, Casa Museo Boschi di Stefano, Villa Necchi Campiglio-Fai Fondo Ambiente Italiano \u2013, a cui si aggiungono il Mart di Rovereto, la Gam di Torino, Palazzo Pitti, il Museo del Novecento di Firenze, la Pinacoteca Nazionale di Siena, la Galleria d\u2019Arte Moderna di Roma Capitale, la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, la Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo, la Fondazione Domus di Verona, la Fondazione Giorgio Cini <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-30990\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi5.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi5.jpg 707w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi5-250x300.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a>e la Fondazione Carraro di Venezia. Tra i prestiti internazionali, i Musei Vaticani, il Mus\u00e9e Jenisch di Vevey e le collezioni pubbliche di Winterthur e Siegen, citt\u00e0 dove Morandi espose ancora in vita nel 1957 e nel 1962, ricevendo dalla citt\u00e0 tedesca il prestigioso Rubenspreis. Tra i prestiti di enti pubblici, la Camera dei Deputati, l\u2019Eni, Telecom e Rai.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo segue\u00a0<strong>un criterio cronologico con accostamenti mirati e inediti <\/strong>che documentano l\u2019evoluzione stilistica e il modus operandi del pittore, nella variazione dei temi prescelti &#8211; natura morta, paesaggio, fiori e solo raramente figure &#8211; e delle tecniche: pittura, acquaforte e acquerello. A met\u00e0 percorso, un\u2019installazione video, realizzata in collaborazione con il Museo Morandi del Settore Musei Civici Bologna, ripropone al visitatore la <strong>camera-studio di Via Fondazza a Bologna, oggi museo, dove Morandi visse e lavor\u00f2 fino ai suoi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-30991 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi4.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi4.jpg 850w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi4-300x234.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/morandi4-768x600.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a> ultimi giorni nella variazione dei temi prescelti &#8211; natura morta, paesaggio, fiori e solo raramente figure &#8211; e delle tecniche: pittura, acquaforte e acquerello. <\/strong>A met\u00e0 percorso, un\u2019installazione video, realizzata in collaborazione con il Museo Morandi del Settore Musei Civici Bologna, ripropone al visitatore la camera-studio di Via Fondazza a Bologna, oggi museo, dove Morandi visse e lavor\u00f2 fino ai suoi ultimi giorni. \u00a0La mostra il cui percorso si suddivide in 34 sezioni che raccontano le varie fasi della pittura del Maestro, si apre con il 1913 e i capolavori d\u2019avanguardia, una personale assimilazione della nuova spazialit\u00e0 cubista, e si conclude nel 1963, con una pittura rarefatta e portata all\u2019estremo della verosimiglianza formale, sintesi di uno scavo cinquantennale nella realt\u00e0 secondo il celebre postulato morandiano: \u201critengo che non vi sia nulla di pi\u00f9 surreale, nulla di pi\u00f9 astratto del reale\u201d. L\u2019intera esperienza morandiana si muove tra questi due poli: un confronto precoce con le novit\u00e0 artistiche internazionali e la formulazione di un linguaggio capace di tradurre le inquietudini della modernit\u00e0. Era sua convinzione, dichiarava nel 1955, che &#8220;le immagini e i sentimenti suscitati dal mondo visibile, che \u00e8 un mondo formale&#8221;, siano &#8220;inesprimibili a parole&#8221;. Il compito dell\u2019arte \u00e8 quello di &#8220;far cadere quei diaframmi, quelle immagini convenzionali&#8221; che si frappongono tra l\u2019artista e la realt\u00e0. Il suo universo simbolico costituito da oggetti tra i pi\u00f9 comuni, immunizzati dalla realt\u00e0 e sospesi della loro funzione, gi\u00e0 preparati da una sorta di &#8216;prima pittura&#8217; con la polvere posata dal tempo o l\u2019aggiunta di velature pittoriche, \u00e8 pretesto per &#8216;far cadere&#8217; quel diaframma, per svelare ci\u00f2 che della realt\u00e0 \u00e8 astratto.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Morandi 1890-1964\u201d\u00a0ideata e curata da Maria Cristina Bandera, per estensione e qualit\u00e0 delle opere \u00e8\u00a0tra le pi\u00f9 importanti e complete retrospettive sul pittore bolognese realizzate negli ultimi decenni, in continuit\u00e0 con il consolidato apprezzamento della sua opera in prestigiose sedi internazionali, dal Metropolitan Museum di New York (2008), al Pushkin di Mosca (2017), al Guggenheim di Bilbao (2019). A distanza di pi\u00f9 di trent\u2019anni dall\u2019ultima rassegna milanese,\u00a0fino al 4 febbraio 2024\u00a0al Piano Nobile di Palazzo Reale\u00a0apre al pubblico la mostra Morandi 1890 \u2013 1964\u00a0per celebrare il rapporto elettivo tra la citt\u00e0 e il pittore bolognese. Erano infatti lombardi o vivevano [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/14\/giorgio-morandi-1890-1964-un-grande-protagonista-della-pittura-italiana-milano-e-palazzo-reale-celebrano-il-rapporto-elettivo-tra-la-citta-e-il-pittore-bolognese\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,74779,53709,66803,9894,10357,180472,53794,41640,44441,87,35351,26,17505,35188,28369,409394],"tags":[531463,40669,531458,74814,51637,531462,376855,531465,355195,531459,531460,531466,531464,531457],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30985"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30985"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30992,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30985\/revisions\/30992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}