{"id":31064,"date":"2023-10-23T12:04:31","date_gmt":"2023-10-23T12:04:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31064"},"modified":"2023-10-23T12:04:31","modified_gmt":"2023-10-23T12:04:31","slug":"al-via-la-viii-biennale-di-mosaico-contemporaneo-di-ravenna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/23\/al-via-la-viii-biennale-di-mosaico-contemporaneo-di-ravenna\/","title":{"rendered":"Al via la VIII Biennale di Mosaico Contemporaneo   di Ravenna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Lanzavecchia-Verde-Sospeso-landscape.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31065\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Lanzavecchia-Verde-Sospeso-landscape.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Lanzavecchia-Verde-Sospeso-landscape.jpg 946w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Lanzavecchia-Verde-Sospeso-landscape-300x204.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Lanzavecchia-Verde-Sospeso-landscape-768x523.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a>Torna a Ravenna la <strong>Biennale di Mosaico Contemporaneo<\/strong>, un appuntamento unico nel suo genere che, per tre intensi mesi, invita ad immergersi in una tecnica dalla storia secolare che non smette di affascinare, alla scoperta delle molteplici e diversificate forme che la rendono viva e pulsante. La mostra del MAR \u2013 Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna, dedicata ad uno dei pi\u00f9 importanti artisti che l\u2019Italia del secondo Novecento abbia espresso, <strong>Alberto Burri<\/strong>, apre un ricco cartellone di eventi tra grande arte, design, architettura, creativit\u00e0 e sperimentazione. Dal 14 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024, diffusa in tutta la citt\u00e0 di Ravenna, l\u2019<strong>VIII Edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo<\/strong> a cura di <strong>Daniele Torcellini<\/strong>, propone uno sguardo al presente del mosaico sullo sfondo delle testimonianze di epoca paleocristiana e bizantina, annoverate nella Lista del Patrimonio Mondiale dall\u2019UNESCO, ancora fonte inesauribile di stimoli. Monumenti, musei, chiostri, gallerie, laboratori di mosaico, spazi temporanei e simbolici diventano luoghi d\u2019eccezione e occasioni di incontro in cui arte antica e contemporanea si rispecchiano l\u2019una nell\u2019altra, facendo dell\u2019autunno ravennate un appuntamento da non perdere. La <strong>Biennale di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/ANDAMENTI-by-Gio-Tirotto-scaled-e1698061719290.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31066 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/ANDAMENTI-by-Gio-Tirotto-scaled-e1698061719290.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"334\" \/><\/a> Mosaico Contemporaneo<\/strong> \u00e8 promossa, organizzata e sostenuta dal <strong>Comune di Ravenna<\/strong>, <strong>Assessorato alla Cultura e al Mosaico <\/strong>e<strong> Assessorato al Turismo<\/strong>, coordinata dal <strong>MAR <\/strong><strong>\u2013 Museo d\u2019Arte della citt<\/strong><strong>\u00e0 <\/strong><strong>di Ravenna<\/strong> e realizzata grazie al prezioso sostegno del <strong>Progetto del Ministero del Turismo per la valorizzazione di Ravenna come citt<\/strong><strong>\u00e0 <\/strong><strong>del Mosaico<\/strong>, della <strong>Regione Emilia-Romagna<\/strong>, della <strong>Fondazione Raul Gardini<\/strong>, della <strong>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna<\/strong> e di <strong>Romagna Acque Societ<\/strong><strong>\u00e0 <\/strong><strong>delle F<\/strong><strong>onti<\/strong>. Il ricco percorso espositivo della Biennale parte dal <strong>MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della citt<\/strong><strong>\u00e0 <\/strong><strong>di Ravenna<\/strong> che ospita <em>BURRIRAVENNAORO<\/em>. L\u2019importante mostra dedicata ad <strong>Alberto Burri<\/strong>, a cura di <strong>Bruno Cor<\/strong><strong>\u00e0<\/strong>, ripercorre la storia dell\u2019intenso rapporto che Burri, dalla fine degli anni Ottanta, ha intrattenuto con Ravenna. Concependo diversi cicli di opere ispirate alla storia e alla cultura artistica della citt\u00e0, Burri, in una delle sue ultime serie, incarna e trasfigura nel contrasto di nero e oro, buio e luce, il dialogo con il mosaico storico ravennate nell\u2019attualit\u00e0 di una citt\u00e0 in cui le vestigia del passato si sono progressivamente intrecciate agli sviluppi economici, industriali, politici e sociali del presente. Nel contesto della Biennale di Mosaico Contemporaneo, le opere di Burri sono una preziosa occasione per esplorare le molteplici suggestioni estetiche e di significato che le testimonianze monumentali e musive di epoca paleocristiana e bizantina di Ravenna hanno offerto e continuano ad offrire, entro i confini delle tecniche tradizionali o al di fuori, reinventando i codici del mosaico.<\/p>\n<p>Con l\u2019idea di fare luce su come un territorio fortemente connotato dall\u2019eredit\u00e0 storica del proprio passato si sia confrontato tanto con il mosaico paleocristiano e bizantino, quanto con le spinte innovatrici dell\u2019arte contemporanea, il <strong>MAR<\/strong> ospita <em>La memoria fisica della materia<\/em>. La mostra, a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini, attraverso una selezione di artisti e artiste di generazioni diverse, mette in evidenza le pratiche sperimentali del mosaico di ambito ravennate, dagli anni \u201970 ad oggi, in cui i materiali che hanno caratterizzato la tecnica nell\u2019antichit\u00e0 sono esplorati nella loro presenza e concretezza, alla ricerca di forme, spazi, equilibri e contrasti, al di l\u00e0 di ogni intenzione figurativa. La mostra presenta le opere di Paolo Racagni, Marco De Luca, Marco Santi, Valentino Montanari, Almuth Sch\u00f6ps, Felice Nittolo, Sergio Policicchio, Toyoharu Kii, Daniele Strada, Marco Bravura, Verdiano Marzi, Stefano Mazzotti, Takako Hirai, CaCO<sub>3<\/sub>, Sara Vasini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/ArthurArbesser_miss-universe-specchio-e1698061754636.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31067\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/ArthurArbesser_miss-universe-specchio-e1698061754636.png\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"347\" \/><\/a>Negli spazi del <strong>MAR<\/strong>, accanto alle due esposizioni temporanee, \u00e8 visitabile la <strong>Collezione di Mosaico Contemporaneo<\/strong>. Recentemente riallestita, ripercorre lo sviluppo che la tecnica del mosaico ha visto svolgersi a Ravenna dal secondo decennio del Novecento ad oggi. Il percorso espositivo \u00e8 articolato in tre sezioni:\u00a0<strong>Mosaici Moderni Mostra 1959<\/strong>,\u00a0<strong>Mosaico &amp; <\/strong><strong>Design<\/strong> e\u00a0<strong>Declinazioni Contemporanee<\/strong>. La Collezione si sviluppa per nuclei cronologicamente scanditi che mettono in evidenza le diverse anime che il mosaico pu\u00f2 incarnare: il rapporto con artisti di larga fama nella realizzazione di opere che si avvalgono delle abilit\u00e0 di chi ne padroneggia la tecnica; ma anche il rapporto con il design di interni nella realizzazione di oggetti di arredo esclusivi; fino all\u2019impiego della tecnica in qualit\u00e0 di linguaggio artistico autonomo, da parte di artisti che ne fanno il proprio mezzo espressivo, unico o privilegiato. Con opere di artisti internazionali come <strong>Marc Chagall<\/strong>, <strong>Giuseppe Capogrossi<\/strong>, <strong>Georges Mathieu<\/strong>, <strong>Mirko<\/strong>, <strong>Renato Guttuso<\/strong> ed <strong>Emilio Vedova<\/strong>, nate sotto l\u2019attenta visione di Palma Bucarelli e Carlo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Gruppo-Mosaicisti-Ravenna-e1698061783611.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31068 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Gruppo-Mosaicisti-Ravenna-e1698061783611.jpeg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"468\" \/><\/a> Giulio Argan e\u00a0realizzate con la collaborazione dei mosaicisti ravennati,\u00a0fino a quelle contemporanee di <strong>Luigi Ontani<\/strong>, <strong>Mimmo Paladino<\/strong>, <strong>Piero Gilardi<\/strong> e le nuove sperimentazioni del linguaggio a mosaico come quelle tra le altre di\u00a0<strong>Giuliano Babini<\/strong>, <strong>Luca Barberini<\/strong>, <strong>Marco Bravura<\/strong>, <strong>Marco De Luca<\/strong>, <strong>CaCO3<\/strong>, <strong>Silvia Naddeo<\/strong>,\u00a0<strong>Paolo Racagni<\/strong>,\u00a0fino a quelle\u00a0pi\u00f9 lontane dalla tradizione\u00a0come per <strong>Francesca Pasquali<\/strong> e <strong>Omar Hassan<\/strong>.<\/p>\n<p>Nello storico <strong>Palazzo Rasponi dalle Teste<\/strong> la mostra <em>Episodi di Mosaico Contemporaneo<\/em> vede design e mosaico dialogare e interagire nella produzione di nuovi e speciali oggetti destinati all\u2019arredamento degli interni. Il progetto, a cura di <strong>Maria Cristina Didero<\/strong>, prima curatrice italiana a guidare Design Miami\/, nasce coinvolgendo sei designer e creativi per l\u2019ideazione di oggetti destinati ad essere lavorati a mosaico. Disegno industriale, tecnologie digitali di stampa 3D e di taglio dei materiali, abilit\u00e0 e sensibilit\u00e0 tipiche della lavorazione artigianale del mosaico, fatta di tessere di materiali lapidei e vetrosi, convergono con ingegno, offrendo risultati di grande fascino e originalit\u00e0. I progetti disegnati dagli autori Arthur Arbesser, Atelier Biagetti, Cara \\ Davide, Francesca Lanzavecchia e Gio Tirotto, sono realizzati a mosaico dai laboratori Annafietta, Gruppo Mosaicisti di Marco Santi, Pixel Mosaici in collaborazione con Dimensione Mosaico, Koko Mosaico di Arianna Gallo e Barbara Liverani Studio e vedono l\u2019azienda WASP coinvolta nella produzione dei supporti, stampati in 3D in PLA (una bioplastica ricavata dall\u2019amido di mais); il progetto di Marco Guazzini \u00e8 realizzato da CaCO<sub>3<\/sub> Studio e vede invece la collaborazione tra le aziende Bencore e UpGroup, per la produzione del supporto in alluminio alveolare sagomato e per le lavorazioni in marmo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra le biblioteche pi\u00f9 importanti d\u2019Italia per la raccolta di libri e documenti che conserva, in spazi storici di grande fascino e suggestione, la <strong>Biblioteca Classense<\/strong> \u00e8 uno dei luoghi da visitare anche in questa Biennale di Mosaico Contemporaneo. Due gli eventi proposti. La <strong>Sala Mosaico<\/strong> ospita il progetto <em>Palianytsia<\/em> dell\u2019artista ucraina <strong>Zhanna Kadyrova<\/strong>, a cura di Maria Rita Bentini. <strong>Palianytsia<\/strong> \u00e8 un progetto, presentato per la prima volta in occasione della 59esima Biennale di Venezia nel 2022, che nasce dall\u2019esigenze di testimoniare le drammatiche condizioni in cui l\u2019artista e moltissimi suoi connazionali stanno vivendo, in Ucraina, in questo momento storico. In mostra sono presenti opere in pietra e un documentario a cura di Ivan Sautkin, realizzato dai registi di Kiev, Olena Zashko e Ganna Yeresko. Zhanna <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/ArthurArbesser_miss-universe-specchio1-e1698061824635.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31069\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/ArthurArbesser_miss-universe-specchio1-e1698061824635.png\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"392\" \/><\/a>Kadyrova, nel suo lavoro, fa emergere le contraddizioni che connotato le societ\u00e0 contemporanee, a partire dai suoi territori di provenienza &#8211; quel confine tra est post-sovietico e occidente che vive profondi contrasti mai risolti, come l\u2019attuale guerra ci ricorda giornalmente &#8211; impiegando materiali di recupero e di uso comune, associati all\u2019edilizia e all\u2019architettura, come piastrelle, ceramica, mattoni, cemento e, in numerose occasioni, la tecnica del mosaico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella <strong>Manica Lunga<\/strong> della <strong>Biblioteca Classense<\/strong> sono invece esposte le opere della sesta edizione del <strong>Premio GAeM &#8211; Giovani Artisti e Mosaico<\/strong>, a cura di Sabina Ghinassi e Paolo Trioschi. Nell\u2019idea che il mosaico possa essere una chiave di lettura di una contemporaneit\u00e0 complessa e frammentata in cerca di senso e coesione, il concorso nasce con l\u2019obiettivo di promuovere, sostenere ed esplorare l\u2019approccio al mosaico delle generazioni pi\u00f9 giovani, sia nelle sue forme pi\u00f9 identitarie, sia in quelle pi\u00f9 sperimentali ed eccentriche. Il premio, in collaborazione con la storica fornace di produzione di smalti musivi, <strong>Orsoni Venezia 1988<\/strong> e con la <strong>Fondazione Cingoli<\/strong>, \u00e8 suddiviso in tre sezioni. Le prime due sono dedicate rispettivamente ad opere realizzate con materiali e tecniche tradizionali e ad opere che mettono in campo materiali e tecniche non convenzionali. Dalla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e <strong>GA\/ER Giovani Artisti Emilia-Romagna<\/strong>, entrambi partner e finanziatori del progetto \u201cCostellazione &#8211; Giovani connessioni creative\u201d, nasce la terza sezione del premio, novit\u00e0 di questa edizione. La sezione <strong>Residenze musive<\/strong> \u00e8 dedicata a residenze artistiche in cui sviluppare progetti legati alla citt\u00e0 di Ravenna e al suo rapporto con il mosaico, in collaborazione con<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Atelier-Biagetti_-Teodorico-2023-scaled-e1698061861316.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31070 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Atelier-Biagetti_-Teodorico-2023-scaled-e1698061861316.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"316\" \/><\/a> laboratori e studi di produzione di mosaico della citt\u00e0, Gruppo Mosaicisti di Marco Santi e Koko Mosaico di Arianna Gallo.<\/p>\n<p><strong>Museo Nazionale | Accademia di Belle Arti Statale di Ravenna | Liceo Artistico Nervi-Severini. <\/strong>La scena artistica che Ravenna esprime intorno al mosaico deve molto all\u2019elaborazione pratica e teorica che si \u00e8 incarnata nei luoghi della formazione. L\u2019<strong>Accademia di Belle Arti <\/strong>che, dal 1924, istituisce una Scuola di Mosaico e il <strong>Liceo Artistico Nervi-Severini<\/strong> hanno ancora oggi il compito di tramandare il sapere sulla tecnica del mosaico che la citt\u00e0 di Ravenna ha riacquisito dalla fine del XIX secolo. Diverse le attivit\u00e0 che le due istituzioni propongono in occasione della Biennale. Il <strong>Museo Nazionale<\/strong> ospita <strong>A come ACCADEMIA, O come OROBURRI<\/strong>, a cura di Maria Rita Bentini e Paola Babini. La mostra, intorno ad un\u2019opera di Alberto Burri di collezione privata, raccoglie le opere musive di giovani artisti e artiste del <strong>Biennio di Mosaico dell\u2019Accademia<\/strong> che, nel corso dell\u2019ultimo anno, hanno guardato all\u2019oro in relazione a poetiche individuali diverse, ma tutte toccate dal fascino di un elemento dominante nello straordinario patrimonio musivo della citt\u00e0, legato al suo passato tardoantico e bizantino.<\/p>\n<p><strong>Le Stazioni dell\u2019Arte. I mosaici della Metropolitana di Napoli<\/strong> \u00e8 la mostra fotografica, a cura di Giovanna Cassese, Maria Corbi e Accademia di Belle Arti, presso PR2 Spazio Espositivo c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Lanzavecchia-Verde-Sospeso-fondobianco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31071\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Lanzavecchia-Verde-Sospeso-fondobianco.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Lanzavecchia-Verde-Sospeso-fondobianco.jpg 515w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Lanzavecchia-Verde-Sospeso-fondobianco-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a>he testimonia come il mosaico ancora oggi, come nel passato, dialoghi con gli spazi urbani delle nostre citt\u00e0. Altre occasioni espositive organizzate dall\u2019Accademia si aggiungono: <strong>Infinitamente Piccolo. Il micromosaico e il gioiello<\/strong> a cura di Emanuela Bergonzoni, negli spazi del Polo delle Arti; il XII Premio Rotary Club Ravenna distretto 2072; il Premio Artistico Paolina Brugnatell; il Concorso PAS &#8211; Premio AIMC Studenti, organizzato con l\u2019Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei. Le attivit\u00e0 del <strong>Liceo Artistico Nervi-Severini<\/strong> si orientano verso la valorizzazione di opere in mosaico, cartoni musivi, copie dall\u2019antico, magazzini, laboratori, documenti e testimonianze per comprendere la linea di pensiero e l\u2019atteggiamento didattico-metodologico dell\u2019insegnamento del mosaico a Ravenna, sedimentati nella scuola dal 1959 ad oggi, con la cura di Elena Pagani, nella sede del Liceo di via Pietro Alighieri. Nella sede dell\u2019<strong>ex-Chiesa Santa Maria delle Croci<\/strong> \u00e8 ospitata una mostra dedicata al lavoro grafico di studenti e studentesse per la mappatura dei mosaici pubblici della citt\u00e0, con la cura di Maria Cristina Gastaldello e Filippo Morara e l\u2019avvio di un progetto di arte pubblica e partecipata, <strong>Il Mosaico del Divenire<\/strong>, a cura di Silvia Colizzi, caratterizzato da obiettivi didattici relativi ai molteplici percorsi di inclusione, di rispetto di s\u00e9 e dell\u2019altro, dell\u2019ambiente naturale e sociale, di valorizzazione del territorio, destinato al muro di cinta del giardino P. Bucci di via Pier Traversari. Negli spazi iconici della <strong>Basilica di San Vitale<\/strong> si presentano infine installazioni e laboratori dimostrativi di scultura e mosaico bizantino ravennate.<\/p>\n<p><strong>Museo Classis | Domus dei Tappeti di Pietra. <\/strong>Dalle esperienze contemporanee all\u2019antichit\u00e0. La Biennale offre la possibilit\u00e0 di spostarsi nel tempo: un viaggio nella Ravenna del passato \u00e8 offerto dal <strong>Museo Classis<\/strong> con lo\u00a0straordinario racconto di una citt\u00e0 attraverso i suoi snodi principali, dalle origini etrusco-umbre all\u2019antichit\u00e0 romana, dalle fasi gota e bizantina all\u2019alto Medio Evo, che in occasione della Biennale del 2023 si arricchisce di due nuove sezioni <strong>Abitare e Pregare a Ravenna<\/strong>, che, attraverso la magnificenza dei mosaici esposti, esplorano due aspetti cruciali della storia della citt\u00e0 e del territorio: l\u2019edilizia ecclesiastica e quella residenziale in et\u00e0 tardoantica.<\/p>\n<p>La <strong>Domus dei Tappeti di Pietra<\/strong> presenta quattro iniziative legate alle molteplici suggestioni sensoriali e di significato che connotano uno dei pi\u00f9 importanti ritrovamenti archeologici pavimentali della citt\u00e0. La discesa al di sotto della Chiesa di Sant\u2019Eufemia conduce in un ambiente sotterraneo in cui sono esposti il <em>Mosaico della Danza dei Geni delle Quattro Stagioni<\/em> e il <em>Mosaico del Buon Pastore<\/em>, oltre a mosaici decorativi geometrici e floreali. <strong>Sol Invictus<\/strong> di Stefano Mazzotti, a cura di Annamaria Bernucci, apre il<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/CARADAVIDE-disegno-mano-libera.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31072\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/CARADAVIDE-disegno-mano-libera.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/CARADAVIDE-disegno-mano-libera.jpg 496w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/CARADAVIDE-disegno-mano-libera-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a> percorso nel cortile esterno. All\u2019interno, <strong>MAGMA<\/strong> presenta l\u2019installazione sonora, multicanale e site-specific, <strong>Lacune<\/strong>, di Nuova Superficie, duo composto da Giovanni Lami ed Enrico Malatesta, a cura di Alex Montanaro; <strong>MARTE<\/strong> presenta la mostra di Fornice Objects e Yuyu Zhao, <strong>Microobjects<\/strong>, a cura di Eleonora Savorelli, in cui si intersecano stampa 3D e micromosaico, design e ricerca artista; chiude il percorso <strong>Dimensione Ideale. In transito verso le comunit\u00e0<\/strong> del duo Gaggia-Dubbini, a cura di Daniele Torcellini, una suggestiva coperta azzurra ricamata con filo dorato, che diventa superficie politica sulla quale agire, per indagare le tensioni sociali, politiche e ambientali della nostra epoca.<\/p>\n<p><strong>Universit\u00e0 di Bologna, Dipartimento di Beni Culturali sede di Ravenna<\/strong><strong>. <\/strong>In collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Bologna, partner della Biennale di Mosaico anche per un ciclo di conferenze dedicate ad Alberto Burri e al tema della responsabilit\u00e0 sociale delle imprese, nel contesto delle committenze artistiche e culturali, \u00e8 il progetto di arte pubblica <strong>Catodica<\/strong>, di <strong>Luca Barberini<\/strong>, a cura di Luca Ciancabilla e Daniele Torcellini. Venti mosaici dedicati all\u2019influenza della comunicazione di massa, filtrata dalla sguardo amaro e ironico dell\u2019artista, presentati lungo via Diaz, ai piedi del Palazzo dell\u2019Universit\u00e0, nei vani dove campeggiavano venti schermi televisivi, tra fine anni \u201980 e inizi \u201990. <strong>Catodica<\/strong> ci invita a guardare, con un altro punto di vista, quella che allora era la sede del gruppo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/coltempo_schizzo-alta-risol_-scaled-e1698062186295.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31073 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/coltempo_schizzo-alta-risol_-scaled-e1698062186295.jpg\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"287\" \/><\/a> Ferruzzi, all\u2019epoca guidato da Raul Gardini, che, a pochi metri di distanza, nelle vetrine d\u2019angolo, avrebbe dovuto ospitare le opere di Burri, se la committenza non fosse stata bruscamente interrotta dalla morte di Gardini, durante gli eventi turbolenti di quegli anni.<\/p>\n<p><strong>Nuovi spazi per la citt\u00e0. <\/strong><strong>MARTE<\/strong>, in collaborazione con il <strong>Molino Spadoni <\/strong>e con il <strong>MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0<\/strong>, presenta <strong>Porta Futurista<\/strong>, la prima mostra in Italia del collettivo anonimo <strong>Pomme de Boue<\/strong>. La mostra, a cura di Eleonora Savorelli e allestita presso gli spazi del suggestivo Molino Lovatelli desidera mostrare i lavori pi\u00f9 recenti del gruppo, dando voce al valore storico del luogo per la citt\u00e0 di Ravenna. Riaperto per l\u2019occasione, il Molino, documentato fin dal 1237, \u00e8 un importante esempio di archeologia industriale che ci parla della storia delle acque di Ravenna. Il collettivo Pomme de Boue, formatosi nel 2018 e originario dell\u2019Ucraina, nasce sperimentando la street art nel tessuto urbano di Kiev, convivendo con i mosaici risalenti all\u2019epoca sovietica e con i graffiti contemporanei. Le loro opere, collage di frammenti ceramici, pensati per luoghi specifici, si collocano lungo il confine tra arte e architettura, mettendo in campo contrapposizioni di forme e colori dalle estetiche spontanee e sorprendenti.<\/p>\n<p><strong>Associazioni | Antichi Chiostri Francescani | Biblioteca Oriani. <\/strong>L\u2019<strong>AIMC &#8211; Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei<\/strong> rinnova l\u2019appuntamento con la mostra-concorso <strong>Opere dal Mondo<\/strong>. Ospitata presso gli spazi suggestivi degli <strong>Antichi Chiostri Francescani<\/strong> la mostra <strong>La luce del nero e dell\u2019oro<\/strong>, a cura di Rosetta Berardi e Maria Grazie Marini, propone una selezione di opere di artisti e artiste di provenienza nazionale e internazionale, invitati a mettere in relazione il proprio lavoro con la poetica di Alberto Burri, alla ricerca di un dialogo condotto con grande libert\u00e0 interpretativa, sia espressiva che tecnica. Diversificata l\u2019attivit\u00e0 di <strong>Dis-ORDINE<\/strong>. Architettura, design e mosaico si incontrano nel progetto <em>La Citta<\/em>\u0300<em> Morta<\/em>, in collaborazione con la Fondazione Raul Gardini, ospitato presso il <strong>MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0<\/strong>. L\u2019opera a mosaico, realizzata dagli ex-allievi e dagli insegnanti delle Scuole d\u2019Arte di Ravenna, si ispira alla maquette del 2007 di Ettore Sottsass, per l\u2019eliporto di Villa Monaldina, della famiglia Gardini. Negli spazi di via D\u2019Azeglio l\u2019associazione presenta invece <em>Nomos Empsychos<\/em>, mostra personale di Fabio Tramonti. Impegnata anche sul fronte della riqualificazione urbana Dis-ORDINE avvia il progetto di arte pubblica dedicato a via Portone, storica via di Ravenna che negli anni \u00e8 stata abitata da artisti e artiste di diverse generazioni. Ma non solo. L\u2019associazione Dis-ORDINE, in collaborazione con il Liceo Artistico Nervi-Severini, con l\u2019Accademia di Belle Arti e con il MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0, presenta la dettagliata <em>Mappa del Mosaico Contemporaneo a Ravenna<\/em>. <strong>CNA<\/strong> <strong>Ravenna<\/strong> presenta <strong>Racconti di Citt\u00e0 Invisibili<\/strong>, a cura di Linda Kniffitz, presso il chiostro della <strong>Biblioteca Oriani<\/strong>. Presentata in anteprima presso la Jordan National Gallery of Fine Art di Amman e nata in parallelo al Concerto dell\u2019Amicizia del Maestro Riccardo Muti che l\u2019edizione del RavennaFestival di questo 2023 ha dedicato allo scrittore Italo Calvino, la mostra presenta le opere di una selezione di laboratori di mosaico delle due citt\u00e0, impegnati nella reinterpretazione di alcune significative opere pittoriche del museo giordano.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Marco-Guazzini-Coltempo_schizzo-1-scaled-e1698062264478.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31074\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/Marco-Guazzini-Coltempo_schizzo-1-scaled-e1698062264478.jpg\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"287\" \/><\/a>Gallerie | Laboratori | Spazi temporanei. <\/strong>Ad arricchire ulteriormente un\u2019offerta di attivit\u00e0 e proposte gi\u00e0 ricca e articolata \u00e8 anche la partecipazione alla Biennale di gallerie d\u2019arte, spazi espositivi temporanei e laboratori di mosaico di Ravenna, protagonisti di altri numerosi eventi, mostre personali e collettive, presentazioni, incontri, che contribuiscono cos\u00ec a diffondere il mosaico in tutta la citt\u00e0. La mostra collettiva <em>Anemoni<\/em>, a cura di Irene Biolchini, presso <strong>Fondazione Sabe per l\u2019Arte<\/strong>; la mostra personale di Mariateresa Sartori, <em>L\u2019aria ha un peso<\/em>, a cura di Luca Donelli in collaborazione con Galleria G7 e Michela Rizzo, presso <strong>Monogao21<\/strong>; la mostra personale di CaCO<sub>3<\/sub>, <em>L\u2019idea del vuoto<\/em>, a cura di Eleonora Savorelli, presso <strong>niArt Gallery<\/strong>; la mostra <em>Tessuti Digitali<\/em>, a cura di Alessandra Carini in collaborazione con Giovanni Gardini e Fondazione Lercaro, presso <strong>MAG | Magazzeno Arte Contemporanea<\/strong>; <em>Subsidenze urban art festival 2023<\/em>, a cura di Marco Miccoli, con un\u2019opera dedicata al mosaico; Emily Miller per Gruppo Mosaicisti di Marco Santi con <em>The War Isn\u2019t Love<\/em>, al <strong>Museo Nazionale<\/strong>; la presentazione dell\u2019installazione musiva di Felice Nittolo per Raffaello Biagetti, <em>Albero della <\/em>libert\u00e0, presso <strong>Biagetti design Club<\/strong>; la mostra <em>Orizzonte <\/em>di PENZO + FIORE (Red Lab Gallery), a cura di Giovanni Fanti, presso l\u2019<strong>Ordine della Casa Matha<\/strong>; le tre mostre personali che si susseguiranno nel periodo della Biennale presso <strong>Pallavicini 22 Art Gallery<\/strong>: Alessandra Rota con <em>Battiti per minuto<\/em>, a cura di Roberto Pagnani; Sibylle Luqyet con <em>DEAE<\/em>, a cura di Nathalie Tranchant; Vsevolof Prokhorov con <em>Non mi lamento di niente e mi piace tutto<\/em>, a cura di Roberto Pagnani e Claudia Agrioli; <em>Tessere di memoria<\/em>, di Lea Contestabile, a cura di Alessandra Orefice e Idea Ravenna, presso <strong>B&amp;B Santa Maria Foris<\/strong>; il progetto <em>La chiamata<\/em>, di Loretta Merenda, presso la Darsena di citt\u00e0, realizzato dal <strong>Gruppo Arte e Pratiche Artistiche &#8211; Casa delle Donne Ravenna<\/strong>; l\u2019installazione <em>La fiumana e la lumaca<\/em>, a cura di Mariella Busi De Logu, Edoardo Missiroli e Giancarlo Gramentieri, presso <strong>Darsena POPUP<\/strong>; la performance <em>L\u2019opera in <\/em>nero, a cura di Mariella Busi De Logu per l\u2019associazione Dis-ORDINE, presso il <strong>Parco della Pace<\/strong>; lo studio <strong>Akomena<\/strong> propone invece <em>Alluvion<\/em> di Marzia Bi, a cura di Sabina Ghinassi. Si segnalano poi l\u2019apertura del nuovo atelier di <strong>Dusciana Bravura<\/strong>; il <em>Birthday Party<\/em> di <strong>Koko Mosaico<\/strong>; <strong>Annafietta<\/strong> con <em>Ombra Dorata. Api Bizantine<\/em>; le opere di Claudia Marinoni presso Cristina Rocca, Boutique Fantasque e Tagiuri; <em>Specchi invisibili<\/em> presso <strong>Barbara Liverani Studio<\/strong>; Oxana Panyushkina presso <strong>Caff\u00e8 Letterario<\/strong> e <strong>Libreria Dante di Longo<\/strong>, che ospiter\u00e0 poi <em>TOMO <\/em>di <strong>Dimensione Mosaico<\/strong>; e sempre Dimensione Mosaico \u00e8 presente con <em>Contrasti<\/em> presso il proprio atelier; <em>Texturas Lucis<\/em>, a cura di Ivana Ciuti presso <strong>Laboratorio di Mosaico<\/strong>; <strong>Libreria MOMO<\/strong> con <em>Les Mignonnes<\/em> di Loretta Merenda; <strong>Libreria Scatti Sparsi <\/strong>con <em>Eroi e Dive<\/em> di Mani Mosaico<em>.<\/em><\/p>\n<p><strong>Fuori Ravenna<\/strong><strong>. <\/strong>Ma la Biennale di Mosaico Contemporaneo si estende anche oltre il perimetro delle mura cittadine, con iniziative che toccano Bologna, Faenza, Riccione e le pi\u00f9 vicine Fusignano e Sant\u2019Alberto. Tre le iniziative a <strong>Bologna<\/strong>: <em>Dalla materia la luce<\/em>, la doppia personale di CaCO<sub>3<\/sub> e Davide Maria Coltro, a cura di Giovanni Gardini, presso la <strong>Raccolta Lercaro<\/strong>; la mostra personale di Paolo Racagni, <em>La memoria o il desiderio del tempo<\/em>, e la mostra <em>Musica da camera<\/em>, entrambe a cura di Sandro Malossini, presso la sede dell\u2019<strong>Assemblea <\/strong><\/p>\n<p><strong>Legislativa della Regione Emilia-Romagna<\/strong>. A <strong>Faenza<\/strong> \u00e8 in scena la toccante mostra collettiva, <em>Dove abita l\u2019uomo: luoghi, relazioni, intrecci<\/em>, a cura di Giovanni Gardini, presso la <strong>Chiesa di Santa Maria dell\u2019Angelo<\/strong>; a <strong>Riccione<\/strong>, la <strong>Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi<\/strong>, ospita la mostra personale di Silvia Naddeo, <em>Turbolenta<\/em>, a cura di Sara Andruccioli e Paolo Trioschi; Il Museo Civico di S. Rocco di Fusignano ospita <em>Ti verr\u00e0 dietro la citt\u00e0<\/em>, mostra personale di Vittorio d\u2019Augusta, a cura di Claudio Spadoni; il <strong>Museo di Scienze Naturali NatuRa<\/strong> di <strong>Sant\u2019Alberto<\/strong> rende omaggio al mosaicista Romolo Papa, esponente dello storico Gruppo Mosaicisti dell\u2019Accademia di Ravenna, a cento anni dalla sua nascita, con una mostra a cura di Marna Ortolani, Vittorio Bulgarelli e Felice Nittolo. Particolarmente significativa, in questo anno di Biennale che vede <strong>Alberto Burri<\/strong> protagonista della mostra del MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0 di Ravenna, la presenza di tre opere del Maestro tifernate conservate proprio tra Bologna, Faenza, Riccione; il <em>Grande Cretto in Ceramica<\/em>, del 1993, presso il <strong>MIC Museo Internazionale della Ceramica di Faenza<\/strong>; <em>Arazzo n. 1<\/em> e <em>Arazzo n. 2<\/em>, del 1986, presso la <strong>Regione Emilia-Romagna, Fiera District, Torre 30 <\/strong>e i bozzetti degli arazzi conservati presso la <strong>Galleria d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi<\/strong> di Riccione.<\/p>\n<p><strong>Laboratori Didattici | Visite Guidate | Conferenze. <\/strong>Il <strong>MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0<\/strong>, <strong>RavennaAntica<\/strong> con il <strong>Museo TAMO<\/strong> e <strong>Classis<\/strong>, l\u2019<strong>Accademia di Belle Arti <\/strong>e il <strong>Liceo Artistico Nervi &#8211; Severini<\/strong> propongono conferenze e incontri, visite guidate e laboratori didattici per bambini e famiglie all\u2019insegna del mosaico. Numerose le occasione per scoprire la Biennale e i tesori di Ravenna con visite dedicate alla mostra <em>BurriRavennaOro<\/em>, agli appuntamenti cittadini e ai monumenti storici. Ricco anche il programma di conferenze e presentazioni con cui approfondire aspetti specifici del mosaico e dell\u2019arte antica e contemporanea. A far da raccordo a tutte le attivit\u00e0 e le iniziative artistiche e culturali che la citt\u00e0 mette in campo, anche al di fuori del periodo della Biennale di Mosaico Contemporaneo, \u00e8 il nuovo spazio di informazione e accoglienza turistica nella nuova sede del Consorzio Ravenna Incoming, in via Corrado Ricci, 39, che per l\u2019occasione della sua prima apertura ospita la scultura a mosaico dal titolo <em>Emisfero destro<\/em> di Davide Medri. Il Consorzio ha organizzato una serie di percorsi ad hoc legati proprio all\u2019evento: grazie a un intenso programma di visite guidate e laboratori, ogni fine settimana &#8211; in occasione della VIII edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo &#8211; si potr\u00e0 approfondire la storia del mosaico, un\u2019arte che oggi fortemente caratterizza la citt\u00e0 di Ravenna.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Torna a Ravenna la Biennale di Mosaico Contemporaneo, un appuntamento unico nel suo genere che, per tre intensi mesi, invita ad immergersi in una tecnica dalla storia secolare che non smette di affascinare, alla scoperta delle molteplici e diversificate forme che la rendono viva e pulsante. La mostra del MAR \u2013 Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna, dedicata ad uno dei pi\u00f9 importanti artisti che l\u2019Italia del secondo Novecento abbia espresso, Alberto Burri, apre un ricco cartellone di eventi tra grande arte, design, architettura, creativit\u00e0 e sperimentazione. Dal 14 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024, diffusa in tutta la citt\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/23\/al-via-la-viii-biennale-di-mosaico-contemporaneo-di-ravenna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,31446,9894,10357,44441,87,28308,26,149122,17505,35188,44566,44754],"tags":[531512,53907,531511,339736,53597,456402,59227,531513,35310,531508,229006,339742,531510,531509,269281,180324,355195,66614,531507],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31064"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31076,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31064\/revisions\/31076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}