{"id":31077,"date":"2023-10-23T20:40:57","date_gmt":"2023-10-23T20:40:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31077"},"modified":"2023-10-23T20:40:57","modified_gmt":"2023-10-23T20:40:57","slug":"riapre-la-domus-tiberiana-la-grandiosa-residenza-imperiale-tra-foro-romano-e-palatino-si-mostra-la-storia-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/23\/riapre-la-domus-tiberiana-la-grandiosa-residenza-imperiale-tra-foro-romano-e-palatino-si-mostra-la-storia-di-roma\/","title":{"rendered":"Riapre la Domus Tiberiana, la grandiosa residenza imperiale. Tra Foro Romano e Palatino si mostra la storia di Roma."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143487-3_Ph_Stefano_Castellani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31078\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143487-3_Ph_Stefano_Castellani.jpg\" alt=\"\" width=\"477\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143487-3_Ph_Stefano_Castellani.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143487-3_Ph_Stefano_Castellani-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a>Il 21 settembre 2023 il Parco archeologico del Colosseo ha \u00a0aperto \u00a0al pubblico la Domus Tiberiana, a distanza di quasi 50 anni dall\u2019insorgere dei gravi problemi strutturali che ne avevano determinato la chiusura e a seguito di importanti interventi di restauro<strong>. La grandiosa residenza imperiale, estesa <\/strong><strong>per circa 4 ettari sul colle Palatino, si affaccia sulla valle del Foro Romano con poderose arcate su pi\u00f9 <\/strong><strong>livelli, immagine iconica di quest\u2019angolo della citt\u00e0 antica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Con l\u2019apertura del palazzo viene ripristinata la circolarit\u00e0 dei percorsi tra Foro Romano e Palatino, attraverso la rampa di Domiziano e gli <em>horti farnesiani<\/em>: il visitatore, che entra nel palazzo percorrendo la via coperta nota come Clivo della Vittoria, avr\u00e0 cos\u00ec la percezione dell\u2019antico cammino percorso dall\u2019imperatore e dalla corte per raggiungere la grandiosa residenza privata, che dal colle Palatino ha dato origine <\/strong><strong>al moderno significato della parola \u201cpalazzo\u201d. <\/strong><em>Imago imperii <\/em>\u00e8 il titolo dell\u2019allestimento museale, a cura di Alfonsina Russo, Maria Grazia Filetici, Martina Almonte e Fulvio Coletti, con l\u2019organizzazione di Electa, che si articola nei 13 ambienti che si aprono lungo il percorso, con l\u2019ambizione di raccontare la storia del monumento nei secoli.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143493-9_Ph_Stefano_Castellani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31079 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143493-9_Ph_Stefano_Castellani.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143493-9_Ph_Stefano_Castellani.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143493-9_Ph_Stefano_Castellani-300x240.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se infatti la denominazione Domus Tiberiana, nota dalle fonti, rimanda all\u2019imperatore Tiberio, che ha guidato l\u2019impero dopo la morte di Augusto, le indagini archeologiche hanno dimostrato che le fondamenta del palazzo sono state gettate da Nerone in un momento successivo all\u2019incendio del 64 d.C., ovvero contestualmente all\u2019edificazione della Domus Aurea, in continuit\u00e0 con le pi\u00f9 antiche dimore aristocratiche. Successive trasformazioni, in particolare ad opera degli imperatori Domiziano ed Adriano, hanno ulteriormente ampliato la dimora. La residenza ha continuato a vivere fino in et\u00e0 tardo-antica, per tornare a nuova vita dopo un periodo di abbandono, quando nella met\u00e0 del Cinquecento i Farnese l\u2019hanno inglobata negli <em>horti<\/em>. Oggetto di scavi ininterrotti e di restauri gi\u00e0 a partire dal XIX secolo, la Domus Tiberiana era stata aperta alla pubblica fruizione dall\u2019archeologo Pietro Rosa, contestualmente al primo Museo Palatino. In questi anni recenti la Domus Tiberiana \u00e8 stata oggetto di importanti lavori di scavo e restauro volti alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione di un organismo architettonico tanto complesso quanto inizialmente a rischio, per i gravi dissesti statici e geotecnici delle imponenti strutture ora sanati, che hanno assicurato e reso stabile tutto il settore riguardante la sostruzione della pendice nord del Palatino. Una fase necessaria che consente oggi l\u2019apertura al pubblico dell\u2019area del monumento.<\/p>\n<p><em>\u201cIl Parco archeologico del Colosseo prosegue con l\u2019obiettivo di restituire al pubblico spazi precedentemente preclusi alla visita. Ai nuovi e diversificati percorsi aperti negli ultimi anni, oggi si aggiunge un risultato storico, ovvero l\u2019apertura al pubblico della Domus Tiberiana: viene cos\u00ec finalmente restituito il percorso circolare tra <\/em><em>il Foro Romano e il Palatino attraverso i suggestivi spazi del Palazzo Imperiale. Un risultato raggiunto con <\/em><em>un forte impegno di squadra durante lunghi lavori di restauro e riqualificazione funzionale del monumento\u201d, <\/em>dichiara <strong>il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143491-8_Ph_Stefano_Castellani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31080\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143491-8_Ph_Stefano_Castellani.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143491-8_Ph_Stefano_Castellani.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143491-8_Ph_Stefano_Castellani-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143491-8_Ph_Stefano_Castellani-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a>\u00a0<\/strong><em>\u201cQuesto \u00e8 un altro passo importante verso la piena fruizione dell\u2019area archeologica centrale di Roma, la pi\u00f9 grande al mondo in un contesto urbano straordinario. Grazie all\u2019incessante operosit\u00e0 del Parco archeologi- <\/em><em>co del Colosseo e alle ingenti risorse che continuano a essere investite nella valorizzazione del sito, da oggi cittadini e visitatori provenienti da tutto il mondo potranno godere di un ambiente che riapre al pubblico dopo quasi mezzo secolo dalla sua chiusura\u201d, <\/em>afferma <strong>il Direttore del Parco archeologico del Colosseo, <\/strong><strong>Alfonsina Russo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Il nuovo percorso di visita<\/strong>, che si sviluppa nelle viscere del palazzo imperiale, oltrepassando le poderose arcate del quartiere dei servizi, \u00e8 incastonato nelle sostruzioni cave del fronte nord, e <strong>si articola in sette sale <\/strong><strong>espositive, quattro delle quali comunicanti tra di loro, che si affacciano con una vista privilegiata sul Foro Romano, mentre due sale multimediali sul fronte opposto ospitano un documentario e <\/strong><strong>la ricostruzione olografica del monumento<\/strong>. Un percorso tattile accompagna il visitatore. Allo snodarsi delle sale, si segue la visione delle straordinarie architetture di recente restaurate, dei servizi con le terme imperiali e le infrastrutture connesse, delle superfici decorate a stucco che impreziosiscono il cosiddetto ponte di Caligola, con sullo sfondo le pitture ritraenti soggetti della vita di corte. L\u2019allestimento museale si articola secondo una visione tematica all\u2019interno degli ambienti del quartiere sostruttivo di epoca adrianea, destinato ad accogliere i servizi, le botteghe per la vendita al dettaglio e presumibilmente anche attivit\u00e0 amministrative.<\/p>\n<p><strong>Il racconto della vita che si svolgeva nella reggia \u00e8 suffragato da un\u2019ampia selezione delle centinaia <\/strong><strong>di reperti ceramici, in metallo e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143489-6_Ph_Stefano_Castellani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31081 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143489-6_Ph_Stefano_Castellani.jpg\" alt=\"\" width=\"361\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143489-6_Ph_Stefano_Castellani.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143489-6_Ph_Stefano_Castellani-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/143489-6_Ph_Stefano_Castellani-683x1024.jpg 683w\" sizes=\"(max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/><\/a> in vetro, di statuaria e decorazioni fittili messi in luce durante gli <\/strong><strong>scavi degli ultimi 30 anni<\/strong>: le merci e i consumi attraverso la documentazione che ci restituisce il vasel- lame trovato, le transazioni economiche testimoniate dalle numerose monete rinvenute, i sontuosi arredi degli spazi occupati dalle corti con le informazioni desunte dalla statuaria, i culti misterici del Palazzo, da Dioniso a Mithra e agli egizi Iside e Serapide.<\/p>\n<p>\u201cLa Domus Tiberiana \u00e8 il primo vero e proprio palazzo imperiale, eretto sul versante nord-occidentale del colle Palatino nel I sec. d.C. Il palazzo, oltre alla parte residenziale, comprendeva vaste aree a giardino, luoghi di culto, ambienti destinati alla guardia pretoriana a tutela dell\u2019Imperatore, nonch\u00e9 un vero e proprio quartiere di servizi affacciato verso il Foro Romano. Fin dalla prima et\u00e0 repubblicana, questo versante del Palatino fu prediletto dalle famiglie aristocratiche romane per erigervi le loro case, poich\u00e9 immediatamente accessibile dalla valle del Foro Romano, come testimoniato dalle fonti letterarie e confermato dagli scavi. La prima fase della Domus Tiberiana attestata dalle indagini archeologiche \u00e8 quella neroniana, databile all\u2019indomani dell\u2019incendio del 64 d.C., ovvero contestualmente all\u2019edificazione della Domus Aurea. Il palazzo sub\u00ec diversi ampliamenti e ristrutturazioni nel tempo, le pi\u00f9 importanti delle quali sono dovute agli imperatori Domiziano (81-96 d.C.) e Adriano (117- 138 d.C.), fino a raggiungere un\u2019estensione di circa 4 ettari. L\u2019utilizzo del palazzo imperiale continu\u00f2 fino al VII secolo, quando divenne sede pontificia con Giovanni VII. Dopo secoli di abbandono, alla met\u00e0 del XVI secolo, la famiglia Farnese realizz\u00f2 sulle terrazze scenografiche della Domus Tiberiana gli Horti Farnesiani, uno splendido giardino di delizie destinato ad ospitare una nuova corte. Ripercorrendo i momenti salienti dello scavo, svolto con l\u2019ausilio di tecniche multidisciplinari all\u2019interno dell\u2019ambiente stesso, si racconta un inedito spaccato di vita tra l\u2019et\u00e0 domizianea (fine I sec. d.C.) e quella farnesiana (XVI-XVII secolo). Di particolare interesse la lunga fase di abbandono rappresentato da un potente immondezzaio di V secolo, che ha restituito straordinari reperti riferibili ai consumi di derrate pregiate provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo, oltre a numerosi resti animali, in particolare di equidi. L\u2019abbandono, dopo la fine del XIII secolo, \u00e8 segnato dalla presenza di umili sepolture&#8221;. Gli spazi sono suggestivamente illuminati tanto all\u2019interno quanto all\u2019esterno, cos\u00ec da essere visibili dalla citt\u00e0 anche di notte, grazie alla sponsorizzazione tecnica di ACEA.<\/p>\n<p><em>\u201c<\/em><em>Roma ha sempre avuto un rapporto speciale con la bellezza e la luce: ed \u00e8 in nome di questo connubio che ACEA si fa carico di questa tradizione impegnandosi &#8211; fin dalla sua fondazione &#8211; nella ricerca di strumenti di <\/em><em>valorizzazione dell\u2019unicit\u00e0 artistica ed archeologica della citt\u00e0. Nell\u2019illuminare monumenti e palazzi storici ACEA, grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie, adotta soluzioni che garantiscono il massimo risparmio energetico e la salvaguardia dell\u2019ambiente. L\u2019intervento di illuminazione che oggi consegniamo alla citt\u00e0 <\/em><em>riconosce nella luce uno strumento di conoscenza e comunicazione, che render\u00e0 possibile la vista di questo <\/em><em>grandioso monumento anche di notte, contribuendo anche al mantenimento della sua integrit\u00e0 fisica<\/em><em>\u201d,<\/em> dice la <strong>Presidente di ACEA Barbara Marinali<\/strong>. Alla riapertura si accompagna il volume, pubblicato da Electa, che guida alla storia della Domus Tiberiana, oltre a render conto dei restauri e dei ritrovamenti degli ultimi decenni nell\u2019area del palazzo imperiale.<\/p>\n<h3>Carlo Franza<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 21 settembre 2023 il Parco archeologico del Colosseo ha \u00a0aperto \u00a0al pubblico la Domus Tiberiana, a distanza di quasi 50 anni dall\u2019insorgere dei gravi problemi strutturali che ne avevano determinato la chiusura e a seguito di importanti interventi di restauro. La grandiosa residenza imperiale, estesa per circa 4 ettari sul colle Palatino, si affaccia sulla valle del Foro Romano con poderose arcate su pi\u00f9 livelli, immagine iconica di quest\u2019angolo della citt\u00e0 antica. 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