{"id":31120,"date":"2023-10-29T20:45:53","date_gmt":"2023-10-29T20:45:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31120"},"modified":"2023-10-29T20:45:53","modified_gmt":"2023-10-29T20:45:53","slug":"carlotta-gargalli-la-pittrice-bolognese-nella-roma-di-canova-il-museo-ottocento-bologna-accende-i-riflettori-sulla-figura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/29\/carlotta-gargalli-la-pittrice-bolognese-nella-roma-di-canova-il-museo-ottocento-bologna-accende-i-riflettori-sulla-figura\/","title":{"rendered":"Carlotta Gargalli la pittrice bolognese nella Roma di Canova. Il Museo Ottocento Bologna accende i riflettori sulla figura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/OIP.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-31121 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/OIP.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/OIP.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/OIP-254x300.jpg 254w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/carlotta-gargalli-1788-1840-una-pittrice-bolognese-nella-roma-di-canova_00.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31122\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/carlotta-gargalli-1788-1840-una-pittrice-bolognese-nella-roma-di-canova_00.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/carlotta-gargalli-1788-1840-una-pittrice-bolognese-nella-roma-di-canova_00.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/carlotta-gargalli-1788-1840-una-pittrice-bolognese-nella-roma-di-canova_00-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/carlotta-gargalli-1788-1840-una-pittrice-bolognese-nella-roma-di-canova_00-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/a>Il Museo Ottocento Bologna accende i riflettori sulla figura di Carlotta Gargalli (Bologna, 1788 &#8211; Roma, 1840), la\u00a0<strong>prima donna a frequentare l\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna<\/strong>\u00a0sul finire del \u201csecolo dei Lumi\u201d.\u00a0<strong>La mostra\u00a0<em>Carlotta Gargalli (1788-1840). \u201cUna pittrice bolognese nella Roma di Canova\u201d<\/em><\/strong>,\u00a0dal 31 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024 <strong>a<\/strong><strong> cura di<\/strong>\u00a0<strong>Ilaria Chia e Francesca Sinigaglia<\/strong>,\u00a0<strong>inaugura<\/strong>\u00a0<strong>una serie di monografiche dedicate alle pittrici emiliane<\/strong>, ed \u00e8 pensata per sottolineare la modernit\u00e0 di quest\u2019artista, che grazie al suo talento e alla sua determinazione seppe affermarsi in un contesto artistico al tempo quasi interamente dominato dagli uomini.<\/p>\n<p>In essa viene ricostruito il\u00a0<strong>corpus pittorico e il profilo biografico di Gargalli<\/strong>, puntando ad approfondire i rapporti tra lo scultore Antonio Canova e i giovani che studiavano all\u2019Accademia del Regno italico a Palazzo Venezia, da lui presieduta, un\u2019istituzione che ebbe vita breve, ma che form\u00f2 alcuni degli artisti pi\u00f9 brillanti del tempo, in primis Francisco Hayez e Tommaso Minardi.\u00a0<strong>L\u2019apporto di Canova fu fondamentale<\/strong>\u00a0<strong>anche per l\u2019avvio della carriera di Carlotta Gargalli.<\/strong> Fu solo grazie all\u2019interessamento del grande scultore di Possagno che essa pot\u00e9 realizzarsi nell\u2019ambiente artistico dell\u2019epoca, che tuttavia mantenne sempre un atteggiamento piuttosto ostile verso di lei e il suo lavoro.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231012151518.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31123\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231012151518.jpg\" alt=\"\" width=\"542\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231012151518.jpg 567w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231012151518-300x232.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/a>All\u2019interno del percorso espositivo sono presentate\u00a0<strong>circa una ventina opere, tra le migliori della pittrice felsinea, e altre di artisti coevi<\/strong>\u00a0&#8211; alcune anche inedite e restaurate dal Museo Ottocento Bologna &#8211; provenienti da diverse istituzioni: Pinacoteca Nazionale di Bologna, Biblioteca comunale<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231012151408.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31124 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231012151408.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231012151408.jpg 464w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/10\/20231012151408-246x300.jpg 246w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/a> dell\u2019Archiginnasio, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, MAMbo \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, Gallerie degli Uffizi, Firenze e da collezioni private. A queste \u00e8 affiancata una selezione di documenti d\u2019epoca in prestito dall\u2019Archivio Storico dell\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna. In occasione dell\u2019esposizione, inserita all\u2019interno del percorso di mostra, sar\u00e0 presentata per la prima volta al pubblico anche una nuova acquisizione del Museo Ottocento Bologna, l\u2019opera di Giambattista Bassi,\u00a0<em>Il giardino del lago a Villa Borghese<\/em>.<\/p>\n<p>Carlotta Gargalli nasce nel 1788 a Bologna, \u201cfiglia d\u2019arte\u201d: il padre \u00e8 Filippo Gargalli, abile ritrattista con cui la giovane inizier\u00e0 a studiare. Nel 1804 si iscrive ai corsi dell\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna, nata in seguito alla soppressione dell\u2019Accademia Clementina. Risulta cos\u00ec la prima donna iscritta all\u2019Accademia e a frequentarne le lezioni. Nel 1811, su interessamento di Antonio Canova, ottiene il privilegio, a quel tempo impensabile per una donna, di studiare a Roma con una sovvenzione statale. Rimane nella citt\u00e0 eterna fino al 1815, frequentando gli ambienti dell\u2019Accademia del Regno italico (1812-1815), istituzione presieduta dal diplomatico Giuseppe Tambroni sotto la supervisione di Canova, dove si raccolgono gli artisti e gli studenti pi\u00f9 brillanti provenienti dalle accademie d\u2019arte di Venezia, Bologna, Milano. Gargalli ritorna poi a Bologna, inaugurando un periodo di lavoro intenso, durante il quale produce ritratti, soggetti sacri e copie dei capolavori della Pinacoteca Nazionale. Nel 1821, anno delle nozze con il medico Carlo Luigi Rovinetti, Gargalli \u00e8 gi\u00e0 un\u2019artista affermata, tanto da essere definita l\u2019\u00abElisabetta Sirani dei nostri giorni\u00bb. Nei decenni successivi la sua attivit\u00e0 rallenta, minata anche da gravi lutti famigliari (la morte del marito e della figlia), per poi terminare definitivamente nel 1840, l\u2019anno della sua morte. In un opuscolo del 1841, a significare la straordinaria emancipazione di questa donna, viene segnalato che la pittrice detiene un \u00abGabinetto di quadri\u00bb, che gestisce a Roma in via del Corso 63. La vita di Carlotta Gargalli \u00e8 stata raccontata nel romanzo \u00abL\u2019allieva di Canova\u00bb di Ilaria Chia, Damster Edizioni, 2022.<\/p>\n<p>Durante il periodo espositivo verranno organizzate diverse\u00a0<strong>attivit\u00e0 per approfondire la figura e l\u2019opera dell\u2019artista<\/strong>, come la conferenza Carlotta Gargalli (1788-1840) prima pittrice dell\u2019800<em>\u00a0<\/em>in programma gioved\u00ec 14 dicembre alle 16.30 (ingresso gratuito senza prenotazione) al Museo Civico del Risorgimento in piazza Carducci 5, a cui seguir\u00e0 una visita guidata alla mostra (ingresso con biglietto mostra). Presso il Museo Ottocento Bologna \u00e8 inoltre previsto un percorso didattico per le scuole secondarie di I e di II grado intitolato \u201cSguardi al femminile\u201d: un racconto per tappe che va dalla Preistoria al Novecento per ricostruire gli sguardi dei pittori sull\u2019universo femminile e scoprire le difficolt\u00e0 che le artiste del passato hanno dovuto affrontare per affermarsi in campo artistico.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Museo Ottocento Bologna accende i riflettori sulla figura di Carlotta Gargalli (Bologna, 1788 &#8211; Roma, 1840), la\u00a0prima donna a frequentare l\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna\u00a0sul finire del \u201csecolo dei Lumi\u201d.\u00a0La mostra\u00a0Carlotta Gargalli (1788-1840). \u201cUna pittrice bolognese nella Roma di Canova\u201d,\u00a0dal 31 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024 a cura di\u00a0Ilaria Chia e Francesca Sinigaglia,\u00a0inaugura\u00a0una serie di monografiche dedicate alle pittrici emiliane, ed \u00e8 pensata per sottolineare la modernit\u00e0 di quest\u2019artista, che grazie al suo talento e alla sua determinazione seppe affermarsi in un contesto artistico al tempo quasi interamente dominato dagli uomini. In essa viene ricostruito il\u00a0corpus pittorico [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/10\/29\/carlotta-gargalli-la-pittrice-bolognese-nella-roma-di-canova-il-museo-ottocento-bologna-accende-i-riflettori-sulla-figura\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53794,44545,44441,87,35351,26,17505,35188,51708,44805,28369,7576,44504,4625,409394],"tags":[202311,531531,531532,355195,531533],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31120"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31120"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31120\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31126,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31120\/revisions\/31126"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}