{"id":3115,"date":"2014-09-29T20:17:06","date_gmt":"2014-09-29T20:17:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=3115"},"modified":"2014-09-29T20:17:06","modified_gmt":"2014-09-29T20:17:06","slug":"armi-e-diplomazia-nelle-collezioni-farnese-del-palazzo-reale-di-caserta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/09\/29\/armi-e-diplomazia-nelle-collezioni-farnese-del-palazzo-reale-di-caserta\/","title":{"rendered":"Armi e diplomazia nelle collezioni Farnese del Palazzo Reale di Caserta."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/1381833793993_AlessandroFarnese.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3116\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/1381833793993_AlessandroFarnese.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/1381833793993_AlessandroFarnese.jpg 333w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/1381833793993_AlessandroFarnese-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/images4AUESMQA.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3123\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/images4AUESMQA.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/images4AUESMQA.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/images4AUESMQA-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/imagesZIQSJF1T.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3124\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/imagesZIQSJF1T.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"194\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled.png-nuova.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3125\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled.png-nuova.png\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled.png-nuova.png 334w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled.png-nuova-300x135.png 300w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3126\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/untitled1.png\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/imagesZV1PCQII.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3127\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/imagesZV1PCQII.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"242\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/imagesPD34GE7Q.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3128\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/09\/imagesPD34GE7Q.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"180\" \/><\/a>Negli appartamenti storici del palazzo reale di Caserta <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong> \u00e8 da non perdere la mostra \u201c<\/strong><\/span><em><span style=\"font-size: medium\"><strong>Il mestiere delle armi e della diplomazia: Alessandro ed Elisabetta Farnese nelle collezioni del Real Palazzo di Caserta<\/strong><\/span><\/em><span style=\"font-size: medium\"><strong>\u201d, dedicata ad Alessandro ed Elisabetta Farnese .<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> La mostra, curata da Vega de Martini, ruota intorno alle due carismatiche figure di<\/span><strong><span style=\"font-size: medium\"> Alessandro ed Elisabetta Farnese<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Il primo, \u201cvessillo\u201d della Spagna cattolica del XVI secolo; la seconda, moglie di Filippo V di Spagna, nonch\u00e9 madre del futuro re <\/strong><\/span><strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo di Borbone<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>. Entrambi rivivono attraverso l\u2019esposizione di dipinti di Ilario Giacinto Mercanti, detto Spolverini (Parma, 1657 \u2013 Piacenza, 1734) e raccontano le \u201cGesta\u201d di Alessandro Farnese e i \u201cFasti\u201d raffiguranti i preparativi per le nozze di Elisabetta.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Per la gran parte i dipinti fanno parte della vasta collezione ereditata da Carlo di Borbone quando ottenne il Ducato di Parma e Piacenza: le vicende storiche dell\u2019epoca portarono non solo Carlo sul trono di Napoli, ma segnarono indirettamente anche il destino dell\u2019immenso patrimonio artistico dei Farnese.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> Giunte a Napoli, infatti, le collezioni (un nucleo di circa 37 quadri comprendenti i \u201cFasti di Elisabetta\u201d ed alcune \u201cBattaglie\u201d, in gran parte dello Spolverini), trovarono una prima sistemazione nel vecchio <\/span><strong><span style=\"font-size: medium\">Palazzo Reale<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\">, poi si decise di trasferirle a Capodimonte. Infine, nel 1859, furono trasferite a Caserta con la finalit\u00e0 di decorare la costituenda Armeria Reale, un progetto poi non andato in porto. Sono questi i dipinti che costituiscono il nucleo principale della mostra <\/span><strong><span style=\"font-size: medium\">curata da Vega de Martini e allestita presso lo straordinario palazzo vanvitelliano <\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\">e a cui sono state affiancate opere provenienti da altri musei<\/span> <span style=\"font-size: medium\"><strong>come la grande tela recentemente attribuita al pittore Sebastiano Ricci raffigurante Alessandro Farnese in trono accoglie una supplica alla presenza della Fede di pertinenza del Museo Civico di Piacenza;<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>il Ritratto di Alessandro Farnese nell\u2019armatura di Alonso S\u00e1nchez Coello (Benifay\u00f3, 1531 \u2013 Madrid, 1588) della Galleria Nazionale di Parma e il ritratto di Elisabetta Farnese eseguito da Giovanni Maria Delle Piane detto il Molinaretto (1660 \u2013 1745) del Collegio Alberoni (Piacenza)<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Di grande interesse<\/span>, <span style=\"font-size: medium\">inoltre, \u2013 provenienti dal Museo di Capodimonte <\/span>\u2013 <span style=\"font-size: medium\">una serie di armature appartenute ad Alessandro nonch\u00e9 antichi volumi di pertinenza della Biblioteca Universitaria di Napoli relativi sia alle imprese guerresche del condottiero Farnese sia ai \u201cFasti\u201d di Elisabetta.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>Ilario Giacinto Mercanti, detto Spolverini, \u00e8 stato pittore di corte dei Farnese all\u2019inizio del XVIII secolo. Attivo nel Ducato di Parma e Piacenza tra le fine del Seicento e il primo trentennio del Settecento, lo Spolverini fu specialista nella rappresentazione di battaglie, genere i cui canoni egli apprese presso l\u2019atelier di Francesco Monti, meglio noto come Brescianino delle Battaglie.<\/strong><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"> Tra gli incarichi pi\u00f9 prestigiosi ricevuti dalla famiglia ducale bisogna annoverare la <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>serie di tele realizzata per magnificare i fasti farnesiani in occasione delle nozze di Elisabetta (1692-1734) con Filippo V di Spagna, celebrate a Parma il 25 agosto del 1714. <\/strong><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\">Una ventina di dipinti, di vari formati, fu destinata a documentare le fasi del rito. Ilario Spolverini esegu\u00ec il lavoro verosimilmente nel quinquennio successivo al matrimonio, dando prova di felice abilit\u00e0 cronistica. <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>Una parte della serie dei cosiddetti \u201cFasti di Elisabetta\u201d \u00e8 finita nelle collezioni di Carlo di Borbone (1716-1788), quando il sovrano ottenne il Ducato di Parma e Piacenza (1731).<\/strong><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"> Accanto alle storie narrate dallo Spolverini, l\u2019itinerario casertano propone anche alcuni <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"><em>Ritratti<\/em><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"> di Elisabetta eseguiti da Giovanni Maria Delle Piane, detto il Mulinaretto, che la principessa considerava suo ritrattista di fiducia. <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>L\u2019esposizione, inoltre, intende commemorare la figura di Alessandro Farnese, condottiero al servizio degli spagnoli, che diede lustro alla dinastia nel corso del Cinquecento. <\/strong><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\">Il profilo del comandante dell\u2019Armata delle Fiandre \u00e8 ricostruito attraverso un piccolo gruppo di immagini elaborate verso la fine del XVI secolo da Jean-Baptiste De Saive (1540ca-1624) e Alonso S\u00e1nchez Coello (1531-1588), nonch\u00e9 da alcune tele dello stesso Spolverini. A queste opere si aggiunge la presenza di una grande tela ,vero e proprio capolavoro, proveniente dai Musei Civici di Piacenza (<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"><em>Alessandro Farnese in trono accoglie una supplica alla presenza della Fede<\/em><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\">): il dipinto \u00e8 attribuito a Sebastiano Ricci (1659-1734), che fu impegnato a Piacenza alla fine degli anni Ottanta del Seicento. <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>Dalla mostra se ne esce con un quadro completo di ci\u00f2 che fu la casata dei Farnese e delle vicende che la videro impegnata in secoli d&#8217;oro.<\/strong><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<br \/>\n<\/strong><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Negli appartamenti storici del palazzo reale di Caserta \u00e8 da non perdere la mostra \u201cIl mestiere delle armi e della diplomazia: Alessandro ed Elisabetta Farnese nelle collezioni del Real Palazzo di Caserta\u201d, dedicata ad Alessandro ed Elisabetta Farnese . La mostra, curata da Vega de Martini, ruota intorno alle due carismatiche figure di Alessandro ed Elisabetta Farnese. Il primo, \u201cvessillo\u201d della Spagna cattolica del XVI secolo; la seconda, moglie di Filippo V di Spagna, nonch\u00e9 madre del futuro re Carlo di Borbone. Entrambi rivivono attraverso l\u2019esposizione di dipinti di Ilario Giacinto Mercanti, detto Spolverini (Parma, 1657 \u2013 Piacenza, 1734) e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/09\/29\/armi-e-diplomazia-nelle-collezioni-farnese-del-palazzo-reale-di-caserta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,9894,41640,44759,44503,28386,87,35351,35185,17505,35188,17494,53611,44504,53684],"tags":[53872,53874,13556,53873,53876,53877,28431],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3115"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3115"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3115\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3130,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3115\/revisions\/3130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}