{"id":31158,"date":"2023-11-02T22:35:21","date_gmt":"2023-11-02T22:35:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31158"},"modified":"2023-11-02T22:37:11","modified_gmt":"2023-11-02T22:37:11","slug":"lartista-svizzero-thomas-huber-e-la-prospettiva-dellarte-al-masi-di-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/11\/02\/lartista-svizzero-thomas-huber-e-la-prospettiva-dellarte-al-masi-di-lugano\/","title":{"rendered":"L\u2019artista svizzero Thomas Huber e la prospettiva dell\u2019arte  al MASI di Lugano"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Interieur-mit-Schiff-2020-acquerello-su-carta-cm-70x105-1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-31159\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Interieur-mit-Schiff-2020-acquerello-su-carta-cm-70x105-1.png\" alt=\"\" width=\"499\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Interieur-mit-Schiff-2020-acquerello-su-carta-cm-70x105-1.png 886w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Interieur-mit-Schiff-2020-acquerello-su-carta-cm-70x105-1-300x197.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Interieur-mit-Schiff-2020-acquerello-su-carta-cm-70x105-1-768x504.png 768w\" sizes=\"(max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/a>KROMYA Art Gallery<\/strong> presenta l\u2019esposizione <strong><em>On Perspective<\/em><\/strong>. Venti opere iconiche di <strong>Thomas Huber<\/strong>, in mostra nella sede di Lugano <strong>fino al 9 dicembre 2023<\/strong>, offrono una panoramica sui principali temi trattati nell\u2019ultimo decennio dal noto artista svizzero, celebrato dal MASI Lugano con una personale nella sede del LAC.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione <strong><em>On Perspective. Selected works from 2012 to 2020, <\/em><\/strong>in collaborazione con <strong>Ditesheim &amp; Maffei Fine Art<\/strong> di Neuch\u00e2tel, propone una scelta di lavori che comprende dipinti a olio e acquerelli, due tecniche che accompagnano la produzione artistica di Thomas Huber sin dagli albori della sua carriera. Dai primi anni \u201880, Huber ha sviluppato una pratica che si pu\u00f2<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Besucherandrang-serie-Am-Horizont-2015-olio-su-tavola-cm-225x150-1-scaled-e1698964003839.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31160 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Besucherandrang-serie-Am-Horizont-2015-olio-su-tavola-cm-225x150-1-scaled-e1698964003839.jpg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"579\" \/><\/a> considerare come una sorta di narrazione visiva dedicata all&#8217;arte della pittura stessa. Nonostante la sua estetica possa apparire immediatamente \u201caccessibile\u201d, l&#8217;arte di Thomas Huber conduce in un mondo onirico, immaginario e al tempo stesso straordinariamente realistico, che interagisce con lo spettatore in un modo singolare.<\/p>\n<p>L&#8217;architettura svolge un ruolo centrale lungo tutto il suo percorso creativo: l\u2019artista ritrae spazi che richiamano sia quella classica, che quella utopica. Questi luoghi, sebbene<em> potenzialmente reali<\/em>, sono avvolti da un&#8217;aura enigmatica che offre una profonda esperienza agli osservatori. La prospettiva non \u00e8 solo uno strumento di rappresentazione spaziale ma diventa parte integrante dell&#8217;opera, superando la semplice resa visiva, la profondit\u00e0 e il punto di vista.<\/p>\n<p>\u00c8 tutto un gioco di percezione e di prospettiva come si intuisce dall\u2019opera che di questa esposizione \u00e8 il \u201cmanifesto\u201d: <strong><em>Besucherandrang<\/em> <\/strong>(serie <strong><em>Am Horizont<\/em><\/strong><em>,<\/em> 2015). Il grande dipinto mostra la stessa sezione architettonica ripetuta tre volte, fedele a s\u00e9 stessa ma mai uguale agli occhi dello spettatore.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Massgaben-2013-olio-su-tela-cm-220x330-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-31161\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Massgaben-2013-olio-su-tela-cm-220x330-1.jpg\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Massgaben-2013-olio-su-tela-cm-220x330-1.jpg 945w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Massgaben-2013-olio-su-tela-cm-220x330-1-300x182.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Massgaben-2013-olio-su-tela-cm-220x330-1-768x465.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a>On Perspective<\/em><\/strong> parla di percezione della prospettiva, ma anche di prospettive di visione. Cos\u00ec l\u2019atelier di Thomas Huber, uno dei soggetti ricorrenti nella sua opera, non \u00e8 pi\u00f9 un semplice studio, ma prende vita e si legittima attraverso la scelta del punto di vista da cui \u00e8 stato ritratto o da cui l&#8217;artista desidera che lo spettatore lo contempli. In mostra da KROMYA sono presenti diversi esempi che indagano questo tema. Uno dei pi\u00f9 emblematici \u00e8 l\u2019olio su tela <strong><em>Atelier Negativ <\/em><\/strong>(2015), che svela lo studio dell&#8217;artista a Berlino. All&#8217;interno di questo spazio dipinto Huber introduce due tele, creando cos\u00ec dei \u201cquadri nel quadro\u201d. In questo modo, l\u2019artista sfida il pubblico a esplorare la dualit\u00e0 e la\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 prospettiva all&#8217;interno delle sue opere, evidenziando la sua capacit\u00e0 di creare narrazioni visive complesse. Narrazioni che \u00e8 possibile approfondire in diversi acquerelli presenti in mostra, che ritraggono lo studio dell\u2019artista da varie prospettive.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: la riflessione che scaturisce da questi lavori si fa ancora pi\u00f9 profonda, perch\u00e9 ci si chiede quali siano i luoghi pi\u00f9 adatti a presentare l\u2019arte. E, ancora una volta, lo spazio dipinto sembrerebbe avere la meglio sullo spazio fisico.<\/p>\n<p>\u00abMi chiedo sempre quale sia il luogo ideale per esporre le mie opere\u00bb, scrive <strong>Thomas Huber<\/strong>. \u00abE alla fine arrivo sempre alla conclusione che non debba necessariamente essere uno spazio espositivo, ma che le opere possono esprimersi al meglio quando fioriscono nel loro elemento naturale, ossia quando vengono nuovamente presentate all&#8217;interno di un dipinto\u00bb.<\/p>\n<p>Tale concetto prende vita nella grande tela esposta nelle sale di KROMYA Art Gallery: si tratta di <strong><em>Massgaben<\/em><\/strong> (2013). L\u2019opera raffigura una stanza piena di quadri: dal pavimento al soffitto, pareti incluse.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Raum-im-Raum-2014-acquerello-su-carta-cm-59x1075-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-31162\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Raum-im-Raum-2014-acquerello-su-carta-cm-59x1075-1.jpg\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Raum-im-Raum-2014-acquerello-su-carta-cm-59x1075-1.jpg 552w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Raum-im-Raum-2014-acquerello-su-carta-cm-59x1075-1-300x165.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/a> Tutte le opere raffigurate nella tela esistono non solo al suo interno, ma anche nella realt\u00e0. Sono lavori che Thomas Huber ha realizzato nel passato, nel presente, oppure dei work in progress che troveranno compimento nel futuro. L\u2019artista dipinge poi delle piccole porte sulle tre pareti visibili della sala, in modo da lasciare una \u201cvia di fuga\u201d all\u2019osservatore, qualora si sentisse sopraffatto da questo spazio che, come gli altri che caratterizzano le sue opere meno recenti, sono connotati da una sorta di \u201ctensione\u201d.<\/p>\n<p>La riflessione sugli spazi dell\u2019arte si declina anche nel tema degli <strong>Aushub<\/strong> (lett. scavi), cui Thomas Huber dedica numerosi dei suoi lavori pi\u00f9 iconici. In mostra, gli acquerelli <strong><em>Aushub im Atelier<\/em> <em>(14 Luglio)<\/em><\/strong>, realizzato nel 2014, e<em> <strong>O.T (Senza Titolo)<\/strong><\/em> del 2015. Nelle immagini si vede l\u2019atelier dell\u2019artista in cui sono installati dei cavalletti vuoti. Al loro fianco, dei cumuli &#8211; simili a quelli di sabbia che si vedono nei cantieri edili &#8211; le cui dimensioni sono variabili. A fare da contrappunto a queste opere, in mostra \u00e8 possibile ammirare altri due acquerelli. Qui, i cumuli sono scomparsi, e ora sui cavalletti appaiono delle tele. Nella visione di Thomas Huber, le tele sono spazi che \u00e8 possibile \u201cscavare\u201d, perch\u00e9 hanno una infinita profondit\u00e0: i cumuli rappresentano il materiale derivato da questo scavo. Sono le idee, la creativit\u00e0, i sogni e le visioni dell\u2019artista. Una volta che questi prendono vita sulla tela, ecco che i cumuli non sono pi\u00f9 visibili, mentre si assiste alla \u201ccomparsa\u201d dei dipinti sui cavalletti.<\/p>\n<p>La mostra curata da KROMYA Art Gallery presenta inoltre degli importanti lavori che si legano a un tema molto caro all\u2019artista: l\u2019acqua e le sue infinite possibilit\u00e0 di svelare, riflettendoli, dettagli apparentemente nascosti. L\u2019acqua \u00e8 anche quella del Lago Maggiore, a cui l\u2019artista \u00e8 legato e a cui ha dedicato la sua produzione pi\u00f9 recente. In esposizione, due acquerelli emblematici realizzati nel 2020: <strong><em>Glockenklang<\/em><\/strong> e <strong><em>Inte\u0301rieur mit Schiff<\/em><\/strong>. Quest\u2019ultimo rappresenta, dal punto di vista interno e, contemporaneamente, esterno, la residenza sul lago di Thomas Huber. Si tratta di un lavoro che precorre la serie <strong><em>Lago Maggiore<\/em><\/strong>, realizzata tra il 2021 e il 2023, esposta fino a gennaio al MASI Lugano.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione di KROMYA Art Gallery verr\u00e0 inaugurata marted\u00ec 24 ottobre alle ore 18.00. La Galleria rimarr\u00e0 aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: luned\u00ec, marted\u00ec, gioved\u00ec e venerd\u00ec 10.00-16.00, mercoled\u00ec e sabato per appuntamento (T. +41 919 227000, <a href=\"mailto:tecla@kromyartgallery.com\">tecla@kromyartgallery.com<\/a>). Ingresso gratuito. Per informazioni: <a href=\"http:\/\/www.kromyartgallery.com\">www.kromyartgallery.com<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Thomas Huber<\/strong> \u00e8 nato a Zurigo nel 1955, primogenito di una famiglia dell&#8217;alta borghesia protestante della citt\u00e0. I suoi genitori erano affermati architetti, che vivevano in stretto contatto con l\u2019ambiente<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Aushub-im-Atelier-Juli-14-2014-acquerello-su-carta-cm-705x110-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-31163 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Aushub-im-Atelier-Juli-14-2014-acquerello-su-carta-cm-705x110-1.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Aushub-im-Atelier-Juli-14-2014-acquerello-su-carta-cm-705x110-1.jpg 568w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Aushub-im-Atelier-Juli-14-2014-acquerello-su-carta-cm-705x110-1-300x193.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a> intellettuale e artistico dell\u2019epoca. Dopo aver completato gli studi a Zurigo, Huber ha deciso di perseguire la sua passione per l\u2019arte.<\/p>\n<p>Nel 1977-\u201978, ha iniziato il suo percorso presso la Kunstgewerbeschule di Basilea, una tappa formativa che ha gettato le basi per lo sviluppo delle sue abilit\u00e0 artistiche. La sete di conoscenza e la ricerca di nuove prospettive lo hanno poi spinto a continuare la sua formazione presso istituzioni di prestigio internazionale. Nel 1979 ha proseguito i suoi studi presso il Royal College of Art di Londra e dal 1980 al 1983 ha frequentato la Staatliche Kunstakademie di D\u00fcsseldorf, dove \u00e8 stato guidato da Fritz Schwegler.<\/p>\n<p>In questo periodo, Huber ha condiviso lo studio con altre personalit\u00e0 emergenti dell&#8217;arte contemporanea, tra cui Thomas Ruff, Katharina Fritsch, Thomas Sch\u00fctte e Andreas Gursky. Questa fase formativa \u00e8 stata cruciale per la sua crescita, rendendolo noto per uno stile pittorico singolare che sfidava le convenzioni artistiche dell&#8217;epoca. Nel 1984, il suo percorso ha raggiunto un momento decisivo con l\u2019invito da parte di Kasper K\u00f6nig a partecipare alla mostra collettiva <em>Von hier aus<\/em> a D\u00fcsseldorf. Questo evento ha aperto le porte del riconoscimento internazionale per Huber.<\/p>\n<p>Da allora, le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni e musei di tutto il mondo. La carriera di Thomas Huber \u00e8 stata accompagnata da numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Kiefer Hablitzel nel 1984, il premio per giovani artisti svizzeri della Kunstgesellschaft di Zurigo nel 1993, il premio della Heitland Foundation nel 2004 e il prestigioso premio Meret Oppenheim nel 2013. L\u2019artista ha anche ricoperto incarichi importanti nel mondo dell&#8217;arte: \u00e8 stato direttore ad interim del Centraal Museum di Utrecht nel 1992, professore alla Hochschule f\u00fcr Bildende K\u00fcnste di Braunschweig dal 1992 al 1999 e presidente del Deutscher <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Atelier-Negativ-2015-olio-su-tela-cm-170x225-1-e1698964252535.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-31164\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Thomas-Huber-Atelier-Negativ-2015-olio-su-tela-cm-170x225-1-e1698964252535.jpg\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"358\" \/><\/a>K\u00fcnstlerbund dal 2000 al 2002. Nel 2023, Thomas Huber \u00e8 stato selezionato per presentare il suo progetto <em>Dawn \/ Dusk<\/em> nel contesto della sezione <em>Art Unlimited<\/em> di Art Basel (Galerie Skopia, Gen\u00e8ve), confermando il suo ruolo di artista di spicco nel panorama internazionale.<\/p>\n<p>Nel 2023, l&#8217;artista \u00e8 a Lugano con due mostre: al MASI con l&#8217;esposizione <em>Thomas Huber. <\/em><em>Lago Maggiore<\/em> e, presso KROMYA Art Gallery, con <em>On Perspective. Selected works from 2012 to 2020.<\/em><\/p>\n<p><strong>ABOUT. KROMYA Art Gallery<\/strong> \u00e8 stata fondata nel 2018 nel cuore di Lugano, in Svizzera. La Galleria ha sede in un classico appartamento di inizio Novecento, all\u2019interno del parco di Villa Saroli, piccolo gioiello botanico con adiacente Orangerie. Nel 2020 \u00e8 stata aperta una seconda sede a Verona, in Italia, luogo strategico e culturalmente interessante. La Galleria si trova in centro storico, a pochi passi dall\u2019Arena di Verona.\u00a0 La <em>mission<\/em> della Galleria \u00e8 costruire ponti tra nazioni e generazioni, attraverso un programma dinamico che copre arte, formazione e ospitalit\u00e0. KROMYA espone una serie di artisti italiani e svizzeri del XX e del XXI secolo, affermati ed emergenti, proponendo una programmazione focalizzata sulle loro opere e sulla loro ricerca, creando momenti di scambio culturale per un pubblico diversificato, attraverso mostre, presentazioni e conferenze.Nel 2020 \u00e8 stata aperta una seconda sede a Verona, in Italia, luogo strategico e culturalmente interessante. La Galleria si trova in centro storico, a pochi passi dall\u2019Arena di Verona.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 espositiva \u00e8 distinta nelle sezioni denominate \u201cCamere\u201d e \u201c\u2022YOUNG\u201d. La prima \u00e8 dedicata ai maestri storicizzati e agli autori con un <em>curriculum<\/em> strutturato. La seconda \u00e8 rivolta agli autori pi\u00f9 giovani, individuati attraverso un\u2019attenta attivit\u00e0 di ricerca e di <em>scouting<\/em>.<\/p>\n<p>KROMYA ha presentato ad oggi oltre 30 \u201cCamere\u201d: a ogni mostra corrisponde, infatti, una \u201cCamera\u201d, in omaggio alla tradizione tedesca del Dopoguerra di ospitare gallerie d\u2019arte all\u2019interno di appartamenti. Questo tipo di allestimento consente di costruire percorsi intimi, domestici, nei quali ogni artista trova uno spazio dedicato, sia durante le esposizioni personali che le collettive.<\/p>\n<p>Nel maggio del 2019 KROMYA Art Gallery apre una nuova sezione chiamata \u201c\u2022YOUNG\u201d, inaugurata con l\u2019artista svizzero Andreas Waldmeier. \u201c\u2022YOUNG\u201d \u00e8 la sezione che permette di indagare nuovi linguaggi, approfondire la conoscenza di nuove generazioni di artisti, sostenerli e valorizzarli.<\/p>\n<p>Oltre a presentare un palinsesto dinamico di mostre, la Galleria ha partecipato a varie fiere d\u2019arte, tra le quali Roma Arte in Nuvola, ArtVerona, SWAB Barcelona Art Fair, Miart, WopArt Fair. Collabora inoltre con la neonata GAL (Associazione Gallerie d\u2019Arte Lugano), per presentare ad un vasto pubblico mostre di qualit\u00e0 museale.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>KROMYA Art Gallery presenta l\u2019esposizione On Perspective. Venti opere iconiche di Thomas Huber, in mostra nella sede di Lugano fino al 9 dicembre 2023, offrono una panoramica sui principali temi trattati nell\u2019ultimo decennio dal noto artista svizzero, celebrato dal MASI Lugano con una personale nella sede del LAC. L\u2019esposizione On Perspective. Selected works from 2012 to 2020, in collaborazione con Ditesheim &amp; Maffei Fine Art di Neuch\u00e2tel, propone una scelta di lavori che comprende dipinti a olio e acquerelli, due tecniche che accompagnano la produzione artistica di Thomas Huber sin dagli albori della sua carriera. Dai primi anni \u201880, Huber [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/11\/02\/lartista-svizzero-thomas-huber-e-la-prospettiva-dellarte-al-masi-di-lugano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,44441,87,35351,35266,17505,28369],"tags":[2699,472369,355195,531556],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31158"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31158"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31166,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31158\/revisions\/31166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}