{"id":31255,"date":"2023-11-12T20:47:17","date_gmt":"2023-11-12T20:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31255"},"modified":"2023-11-12T20:47:17","modified_gmt":"2023-11-12T20:47:17","slug":"larte-povera-1967-1971-e-linnovations-in-south-african-art-in-conversation-al-wits-art-museum-di-johannesburg-la-mostra-voluta-dal-consolato-generale-ditalia-a-johannes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/11\/12\/larte-povera-1967-1971-e-linnovations-in-south-african-art-in-conversation-al-wits-art-museum-di-johannesburg-la-mostra-voluta-dal-consolato-generale-ditalia-a-johannes\/","title":{"rendered":"L\u2019Arte Povera (1967-1971) e l\u2019Innovations in South African Art  in Conversation  al Wits Art Museum di Johannesburg. La mostra voluta dal Consolato Generale d\u2019Italia a Johannesburg"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/6-Paolini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-31256\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/6-Paolini.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/6-Paolini.jpg 473w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/6-Paolini-300x238.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Il 27 settembre 1967 a Genova, presso la Galleria La Bertesca, Germano Celant presenta la mostra \u201cArte povera Im-spazio\u201d in occasione della quale conia la definizione di Arte povera per indicare, come scrive in catalogo, il processo linguistico di alcuni artisti italiani che \u201cconsiste nel togliere, nell\u2019eliminare, nel ridurre ai minimi termini, nell\u2019impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Il duplice progetto espositivo intitolato \u201cArte Povera and South African Art: In C<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/2-Amalfi-1968-e1699821340719.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31257 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/2-Amalfi-1968-e1699821340719.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"390\" \/><\/a>onversation\u201d, promosso dal Consolato Generale d\u2019Italia a Johannesburg presso il Wits Art Museum di Johannesburg dal 31 ottobre al 9 dicembre prossimi, intende celebrare i 55 anni da quella prima esposizione e definizione nel 1967, proponendo da un lato, un primo approfondimento sull\u2019Arte povera nel Continente africano; dall\u2019altro, una prima riflessione sulla sua influenza oltre i confini nazionali, nello specifico in Sudafrica. Il progetto presenta pertanto due componenti tra loro in dialogo: la mostra \u201cArte Povera 1967-1971\u201d, a cura della curatrice italiana Ilaria Bernardi, e la mostra \u201cInnovations in South African Art, 1980s-2020s\u201d, a cura del curatore sudafricano Thembinkosi Goniwe.<\/p>\n<p>\u201cArte Povera 1967-1971\u201d, a cura di Ilaria Bernardi, rappresenta la prima mostra dell\u2019Arte povera sul Continente africano e la prima mostra sull\u2019Arte povera dopo la scomparsa del suo teorizzatore, Germano Celant, avvenuta nel 2020. Ha pertanto un\u2019importante valenza storica.<br \/>\n<strong>La mostra ac<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/4-Anselmo.-e1699821415846.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31259\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/4-Anselmo.-e1699821415846.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"502\" \/><\/a>coglie le opere dei 13 artisti che sono considerati gli esponenti canonici dell\u2019Arte povera: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gilberto Zorio.<\/strong><br \/>\nLa curatrice Ilaria Bernardi, anzich\u00e9 proporre una retrospettiva generale sulle ricerche di questi artisti, ha preferito adottare un concept pi\u00f9 originale, meno scontato, capace di restituire la vivacit\u00e0 e il dialogo esistenti tra artisti e opere nella seconda met\u00e0 degli anni Sessanta. Al Wits Art Museum saranno perci\u00f2 esposte opere datate perlopi\u00f9 tra il 1967, anno in cui Celant conia il termine Arte povera, e il 1971, anno in cui egli postula che l\u2019etichetta Arte povera deve dissolversi affinch\u00e9 ogni artista possa assumere la sua singolarit\u00e0. La mostra desidera dunque approfondire la prima fase di quella ricerca definibile \u201cpovera\u201d, ma al contempo si propone di coglierne i comuni denominatori che hanno portato Celant a definirla tale. Da qui l\u2019aggiunta di alcune opere realizzate negli anni immediatamente precedenti al 1967. Accanto alle opere, la mostra includer\u00e0 un ampio apparato fotografico e documentario al fine di fornire un approfondimento cronologico, storico e critico dell\u2019Arte povera e delle ricerche dei suoi artisti.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/3-Germano-Celant-Berna-1969-copia-e1699821378560.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-31258 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/3-Germano-Celant-Berna-1969-copia-e1699821378560.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"462\" \/><\/a>La mostra \u201cInnovations in South African Art, 1980s-2020s\u201d, curata da Thembinkosi Goniwe, sottolinea invece la traiettoria di sperimentazione, scoperta e improvvisazione nel lavoro di un gruppo selezionato di artisti sudafricani. Il loro lavoro \u00e8 radicato a livello locale ma orientato a livello internazionale nelle sue esplorazioni visive parallele, sovrapposte e intersecate con movimenti artistici come l\u2019Arte povera. Gli artisti in mostra sono: Jane Alexander, Willem Boshoff, Bongiwe Dhlomo-Mautloa, Kay Hassan, David Thubu Koloane, Moshekwa Langa, Bill Mandindi, Senzeni Marasela, Kagiso Pat Mautloa, Thokozani Mthiyane, Lucas Seage, Usha Seejarim, Kemang Wa Lehulere.<\/strong><\/p>\n<p>In linea con le politiche e gli obiettivi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in continuit\u00e0 con l\u2019azione portata avanti dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Pretoria e dal Consolato Generale d\u2019Italia a Johannesburg in questi anni, il progetto \u201cArte Povera and South African Art: In Conversation\u201d ha l\u2019obiettivo di sviluppare ulteriormente i ponti tra Italia e Sudafrica, stimolando un dialogo interculturale e uno scambio di esperienze tra due regioni geo-culturali. Mediante l\u2019utilizzo di un linguaggio universale quale \u00e8 l\u2019Arte, delinea un dialogo implicito tra l\u2019arte italiana e quella sudafricana per dimostrare come l\u2019interscambio culturale sia necessario per un proficuo sviluppo artistico transnazionale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/5-Pistoletto-e1699821463676.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31260\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/5-Pistoletto-e1699821463676.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"449\" \/><\/a>Il progetto \u201cArte Povera and South African Art: In Conversation\u201d sar\u00e0 accompagnato da un libro\/catalogo illustrato, edito da Silvana Editoriale, bilingue (italiano\/inglese) e \u201cdoppio\u201d, da sfogliare in due versi. Il primo verso del volume sar\u00e0 dedicato alla mostra sull\u2019Arte povera curata da Ilaria Bernardi e includer\u00e0 un suo ampio saggio, approfondimenti sulle opere e sui 13 artisti e una cronologia delle pi\u00f9 importanti mostre dell\u2019Arte povera dal 1967 a oggi. Il secondo verso sar\u00e0 dedicato all\u2019esposizione curata da Thembinkosi Goniwe e includer\u00e0 un suo saggio, nonch\u00e9 approfondimenti sulle opere<\/p>\n<p><strong>Wits Art Museum. <\/strong>Il Wits Art Museum (WAM), connesso all\u2019University of the Witwatersrand (\u201cWits University\u201d) di Johannesburg, \u00e8 il pi\u00f9 importante museo d\u2019arte di Johannesburg dedicato all\u2019arte africana. La sua collezione comprende oltre 13.000 opere d\u2019arte africana ed \u00e8 nata da una piccola collezione didattica dipartimentale avviata all\u2019inizio degli anni \u201950 da due professori, Heather Martienssen e John Fassler, entrambi del Dipartimento di Architettura di Wits. Alla fine degli anni \u201960, Norman Herber don\u00f2 ingenti fondi per l\u2019acquisizione di opere, consentendo alle collezioni storiche e contemporanee di crescere in modo sostanziale. Nel 1978 le prime opere d\u2019arte classica africana furono donate dall\u2019italo-sudafricano Vittorio Meneghelli e l\u2019anno successivo fu avviata la Standard Bank African Art Collection e John Schlesinger don\u00f2 una grande collezione di oltre 100 opere. Altre importanti aggiunte alle collezioni includono la Collezione del Wits Museum of Ethnology (2001), l\u2019Archivio Neil Goedhals (1993), l\u2019Archivio delle stampe di Robert Hodgins (2007), la Collezione Sekoto (2010), gli archivi di Walter Battiss (2017) e Judith Mason (2017). Attualmente il museo include anche il Jack Ginsberg Centre for Book Arts che ospita oltre 3000 libri d\u2019artista, di cui 400 sudafricani, nonch\u00e9 un archivio unico di 3000 oggetti sulla storia e lo sviluppo di genere dell\u2019arte del libro, oltre a una vasta biblioteca di monografie sull\u2019arte sudafricana. L\u2019edificio in cui si trova il Wits Art Museum \u00e8 stato progettato dagli architetti Nina Cohen, Fiona Garson e William Martinson, che sono stati premiati con il Visi Magazine Architecture Award 2012 proprio per il loro lavoro per WAM.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 27 settembre 1967 a Genova, presso la Galleria La Bertesca, Germano Celant presenta la mostra \u201cArte povera Im-spazio\u201d in occasione della quale conia la definizione di Arte povera per indicare, come scrive in catalogo, il processo linguistico di alcuni artisti italiani che \u201cconsiste nel togliere, nell\u2019eliminare, nel ridurre ai minimi termini, nell\u2019impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi\u201d. Il duplice progetto espositivo intitolato \u201cArte Povera and South African Art: In Conversation\u201d, promosso dal Consolato Generale d\u2019Italia a Johannesburg presso il Wits Art Museum di Johannesburg dal 31 ottobre al 9 dicembre prossimi, intende celebrare i 55 anni da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/11\/12\/larte-povera-1967-1971-e-linnovations-in-south-african-art-in-conversation-al-wits-art-museum-di-johannesburg-la-mostra-voluta-dal-consolato-generale-ditalia-a-johannes\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,108264,53709,9894,38618,28386,44441,87,35266,28308,44697,26,80676,17505,35188,28369,4625,409394],"tags":[108026,406646,398689,531594,406598,59586,472004,180326,51680,53642,125193,59589,108027,472545,59691,376619,180325,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31255"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31255"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31263,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31255\/revisions\/31263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}