{"id":31370,"date":"2023-11-21T16:49:04","date_gmt":"2023-11-21T16:49:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31370"},"modified":"2023-11-21T16:49:04","modified_gmt":"2023-11-21T16:49:04","slug":"aeropittura-futurista-lavanguardia-italiana-tra-biennali-e-quadriennali-lesposizione-da-bottegantica-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/11\/21\/aeropittura-futurista-lavanguardia-italiana-tra-biennali-e-quadriennali-lesposizione-da-bottegantica-a-milano\/","title":{"rendered":"Aeropittura futurista. L\u2019avanguardia italiana tra Biennali e Quadriennali. L\u2019esposizione da Bottegantica a Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Tullio-Crali-Aerocaccia-e1700584082876.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31373\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Tullio-Crali-Aerocaccia-e1700584082876.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"413\" \/><\/a>Dopo le importanti mostre monografiche dedicate a singole personalit\u00e0 del Futurismo italiano, tra cui Giacomo Balla. Ricostruzione futurista dell\u2019universo (2018) e Il giovane Boccioni (2021), <strong>la galleria Bottegantica di Milano torna a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Tato-Guglielmo-Sansoni-Paesaggio-Aereo-1932-e1700584108376.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31374 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/Tato-Guglielmo-Sansoni-Paesaggio-Aereo-1932-e1700584108376.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"336\" \/><\/a> proporre un\u2019indagine sul Futurismo, in particolare sull\u2019Aeropittura, un\u2019avanguardia italiana che si sviluppa tra le due guerre, dagli anni Venti ai primi anni Quaranta del Novecento.<\/strong><\/p>\n<p>Curata dal collega Fabio Benzi, tra i massimi esperti del Futurismo, la rassegna si concentra sulla partecipazione dei futuristi alle esposizioni ufficiali del periodo: le Biennali Internazionali d\u2019Arte della citt\u00e0 di Venezia (1926-1942) e le Quadriennali d\u2019Arte Nazionale di Roma (1931-1943). Si tratta di due appuntamenti di rilievo nel panorama espositivo nazionale, due occasioni di grande visibilit\u00e0 per gli artisti stessi. Tramite queste mostre, Filippo Tommaso Marinetti, alla guida del movimento, cerc\u00f2 di assicurare un riconoscimento ufficiale al Futurismo italiano e una sua definitiva consacrazione. Attraverso un\u2019accurata selezione di una trentina di opere, pittoriche e scultoree \u2013 nella quasi totalit\u00e0 esposte nelle rassegne veneziane e romane \u2013 la mostra intende restituire la storicit\u00e0 del fenomeno futurista e la ricca variet\u00e0 ed originalit\u00e0 delle ricerche artistiche al suo interno. Nel 1926, Marinetti riesce ad ottenere l\u2019ingresso dei futuristi alla Biennale di Venezia di quell\u2019anno<strong>. Predomina in questa edizione l\u2019arte meccanica futurista che s\u2019ispira al linguaggio della meccanica per creare un\u2019arte basata sulla solidit\u00e0 costruttiva dei volumi e delle linee. Questa tendenza \u00e8 ben rappresentata in mostra dal bassorilievo Derivazione plastica da Bottiglie, Bicchiere, Ambiente (1926) di Ivo Pannaggi, firmatario con Enrico Prampolini e Vinicio Paladini de L\u2019arte meccanica.<\/strong> Manifesto Futurista (1922). Dalle successive Biennali si coglie, invece, il progressivo emergere di una linea di ricerca attorno all\u2019Aeropittura, i cui principi vengono espressi nella prima bozza del Manifesto dell\u2019Aeropittura Futurista pubblicato nel 1929. Gi\u00e0 alla Biennale del 1926 alcune opere anticipavano il crescente interesse per il volo, tra cui il dipinto Prospettive di volo di Fedele Azari, pittore e aviatore, di cui Fortunato Depero nel 1922 realizza un iconico ritratto, presente in mostra.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/142115-Fortunato-Depero-Ritratto-Psicologico-dellaviatore-Azari-1922-olio-su-tela-137x93-cm_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31378\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/142115-Fortunato-Depero-Ritratto-Psicologico-dellaviatore-Azari-1922-olio-su-tela-137x93-cm_.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/142115-Fortunato-Depero-Ritratto-Psicologico-dellaviatore-Azari-1922-olio-su-tela-137x93-cm_.jpg 473w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/142115-Fortunato-Depero-Ritratto-Psicologico-dellaviatore-Azari-1922-olio-su-tela-137x93-cm_-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a>Il succedersi delle partecipazioni futuriste alle Biennali e alle Quadriennali permette di cogliere l\u2019evoluzione delle ricerche<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-31379 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/11\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"212\" \/><\/a> aeropittoriche. Attorno alla figura chiave di Prampolini, si sviluppa una corrente pittorica pi\u00f9 lirica, che crea originali proiezioni cosmiche alla ricerca di una \u201cnuova spiritualit\u00e0 extra-terrestre\u201d, rappresentata in mostra da opere dello stesso Prampolini, di Fillia, Benedetta e Augusto Favalli con Passaggio sulla base del 1935. Accanto alla componente cosmica, vi \u00e8 l\u2019altra declinazione dell\u2019aeropittura, pi\u00f9 attenta alla resa verosimile della realt\u00e0 e alla celebrazione delle conquiste tecniche nel campo aviatorio. Ne \u00e8 un esempio la scultura di Thayaht, S.55 Architettonico (1935-1936), che celebra le forme geometriche e puntuali dell\u2019idrovolante sul quale Italo Balbo comp\u00ec la sua trasvolata atlantica tra il dicembre 1930 e il gennaio 1931. In maniera simile, le dinamiche vedute dall\u2019alto di Alfredo Gauro Ambrosi, come Virata sull\u2019Arena di Verona (1932), o di Tato, come Paesaggio aereo (1932), o ancora le acrobazie aeree di Tullio Crali in Aerocaccia I (Duello di caccia) (1936) permettono di apprezzare inedite prospettive basate sulla pioneristica esperienza del volo degli stessi artisti.<\/p>\n<p><strong>Chiudono cronologicamente il percorso alcuni dipinti a soggetto bellico relativi alle conquiste coloniali in Africa, ad opera di Cesare Andreoni e Renato di Bosso, esposti alle cosiddette \u201cBiennali di guerra\u201d (1940-1942) durante gli anni in cui i legami sempre pi\u00f9 stringenti con il Regime fascista producono opere di carattere pi\u00f9 propagandistico e di esaltazione bellicistica. Ragioni e necessit\u00e0 politiche giocano, infine, un ruolo importante anche nella partecipazione alle ultime edizioni delle Quadriennali di quegli anni di alcuni artisti astratti di area lombarda in qualit\u00e0 di \u201castrattisti futuristi\u201d, tra i quali spicca Mario Radice.<\/strong><\/p>\n<p>A sugellare il meticoloso lavoro di ricerca accompagna la mostra un catalogo, edito da Bottegantica e Grafiche Antiga edizioni, a cura di Fabio Benzi con contributi scientifici del curatore, di Alberto Cibin e Mariateresa Chirico.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo le importanti mostre monografiche dedicate a singole personalit\u00e0 del Futurismo italiano, tra cui Giacomo Balla. Ricostruzione futurista dell\u2019universo (2018) e Il giovane Boccioni (2021), la galleria Bottegantica di Milano torna a proporre un\u2019indagine sul Futurismo, in particolare sull\u2019Aeropittura, un\u2019avanguardia italiana che si sviluppa tra le due guerre, dagli anni Venti ai primi anni Quaranta del Novecento. Curata dal collega Fabio Benzi, tra i massimi esperti del Futurismo, la rassegna si concentra sulla partecipazione dei futuristi alle esposizioni ufficiali del periodo: le Biennali Internazionali d\u2019Arte della citt\u00e0 di Venezia (1926-1942) e le Quadriennali d\u2019Arte Nazionale di Roma (1931-1943). 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