{"id":31627,"date":"2023-12-25T20:25:30","date_gmt":"2023-12-25T20:25:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31627"},"modified":"2023-12-25T20:25:30","modified_gmt":"2023-12-25T20:25:30","slug":"la-colonna-traiana-il-racconto-di-un-simbolo-e-di-roma-caput-mundi-in-una-mostra-grandiosa-al-colosseo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2023\/12\/25\/la-colonna-traiana-il-racconto-di-un-simbolo-e-di-roma-caput-mundi-in-una-mostra-grandiosa-al-colosseo\/","title":{"rendered":"La Colonna Traiana. Il racconto di un simbolo e di Roma  \u201ccaput mundi\u201d in una mostra grandiosa al Colosseo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_5_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31628\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_5_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo.jpeg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_5_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo.jpeg 1600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_5_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_5_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_5_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo-768x512.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_5_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo-1536x1023.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a>Roma, dicembre 2023. La Colonna di Traiano veniva inaugurata il 12 maggio 113 d.C., 1910 anni fa. Sin dalla sua <strong>progettazione<\/strong> e <strong>costruzione<\/strong> la Colonna rappresent\u00f2 una <strong>sfida per l\u2019ingegno umano<\/strong>: l\u2019estrazione del marmo dalla cava di Carrara, il trasporto via terra, via mare e via fiume, e infine la lavorazione e posa in opera nel cantiere del Foro di Traiano rappresentarono le tappe di un ardito processo ingegneristico e tecnologico ancora oggi fonte di stupore e meraviglia.<\/p>\n<p><strong>Ma non basta, perch\u00e9 nel cantiere del Foro la Colonna, di l\u00ec a poco avvolta in un fregio a spirale a celebrare le gloriose campagne daciche dell\u2019<em>Optimus Princeps<\/em> Traiano, venne scavata per ricavare una scala a chiocciola e la struttura marmorea venne svuotata dall\u2019interno quasi fosse una gigantesc<\/strong>a <strong>vite di Archimede<\/strong>. \u00c8 <strong>Apollodoro di Damasco<\/strong>, il geniale e innovativo architetto e ingegnere di origine siriana, parte attiva nei successi dell\u2019imperatore, <strong>ad illustrare a Traiano il progetto della Colonna<\/strong> sullo sfondo delle Alpi Apuane, nello straordinario arazzo della manifattura di Ouderarde, esposto in mostra nella sua versione digitalizzata.<\/p>\n<p>Con l\u2019architetto e il suo illustre committente, di nuovo l\u2019uno di fronte all\u2019altro a distanza di quasi duemila anni, si apre l\u2019esposizione \u201c<strong>La Colonna Traiana. Il racconto di un simbolo<\/strong>\u201d, organizzata e promossa dal Parco archeologico del Colosseo e dal Museo Galileo \u2013 Istituto e Museo di Storia della Scienza con la curatela di <strong>Alfonsina Russo, Federica<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_2_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo-e1703534929647.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31632 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_2_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo-e1703534929647.jpeg\" alt=\"\" width=\"542\" height=\"361\" \/><\/a> Rinaldi, Angelica Pujia e Giovanni Di Pasquale<\/strong>. <strong>La mostra sar\u00e0 visitabile fino<\/strong> <strong>al <\/strong><strong>30 aprile 2024 al secondo ordine del Colosseo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il calco del <strong>busto attribuito ad Apollodoro<\/strong> proveniente dal Museo della Civilt\u00e0 romana e <strong>quello di Traiano<\/strong> proveniente dal Museo Palatino, assieme agli stili e agli strumenti per scrivere e disegnare e al <strong>modello in scala del ponte sul Danubio<\/strong>, altro capolavoro di carpenteria in grado di superare l\u2019ampiezza e la potenza della corrente del fiume Danubio, introducono il visitatore nella <strong>bottega del Maestro architetto<\/strong>, <strong><em>genius loci<\/em> di tutta l\u2019esposizione<\/strong>. Per comprendere appieno il processo di costruzione della Colonna e con esso la fatica e la potenza muscolare di centinaia di uomini che contribuirono a realizzare questo indiscusso capolavoro, in un Colosseo fasciato di blu, sono esposti i principali <strong>strumenti antichi<\/strong> utilizzati per l\u2019estrazione dei blocchi di marmo, per il trasporto su imbarcazione e per la messa in opera, assieme ai <strong>modelli ricostruttivi<\/strong> delle macchine da cantiere dell\u2019epoca (gru, torri, ruote), realizzati da <strong>Claudio Capotondi, novello \u201cMaestro delle Imprese di Traiano\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Video e proiezioni<\/strong> su schermo realizzati dal Museo Galileo assieme ad una <strong>grafica<\/strong> coinvolgente e a <strong>testi<\/strong> che superano le dimensioni dei pannelli didascalici per divenire <strong>narrazione anche visiva<\/strong> <strong>di un\u2019unica Storia, <\/strong>offrono un racconto pi\u00f9 didattico oltre che una maggior comprensione degli oggetti esposti in mostra. A contribuire al racconto permanente della Colonna \u00e8 stata anche realizzata una <strong>webAPP in lingua italiana e inglese<\/strong> e, grazie al prezioso coinvolgimento e alla collaborazione dell\u2019Ambasciata di Romania, anche in <strong>lingua romena<\/strong>. Il cantiere della Colonna resta un\u2019impresa epica, dove <strong>arte e tecnica, scultura e ingegneria<\/strong> si fondono e oggi tornano a rivivere grazie ad un\u2019operazione di restituzione del passato: <strong>ancora una volta l\u2019ingegno umano diventa esso stesso arte<\/strong>. E sono proprio la <strong><em>techne<\/em> e l\u2019<em>ars<\/em> <\/strong>a guidare il racconto di un\u2019opera temeraria, che divenne nei secoli <strong>simbolo universale<\/strong> a cui si ispirarono imperatori, Papi e sovrani. L\u2019allestimento narra e spiega questa <strong>funzione simbolica<\/strong> con <strong>due registri narrativi<\/strong>: quello pi\u00f9 propriamente <strong>storico e artistico<\/strong>, con l\u2019ardita ricostruzione del fregio in scala 1:1 le cui spire si avvolgono sui pilastri del Colosseo, separate nel racconto della Prima e Seconda Guerra Dacica dalla Vittoria che scrive sullo scudo riprodotta nel calco dei Musei Vaticani; e quello invece pi\u00f9 specificamente <strong>tecnico<\/strong>, con le tappe della lavorazione del marmo, fino ad arrivare alla idolatria e all\u2019uso politico dei sovrani d\u2019Europa che ne pretesero la riproduzione attraverso la <strong>tecnica della calcatura<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_6_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo_-e1703534959364.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-31633\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-Traiana_mostra-Colosseo_veduta-generale_6_Archivio-Parco-archeologico-Colosseo_-e1703534959364.jpeg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" \/><\/a>La <strong>funzione simbolica<\/strong> di quest\u2019opera si traduce, infatti, gi\u00e0 molto presto nella sua <strong>replicabilit\u00e0<\/strong> e come raccontato nell\u2019<strong>ultima sezione<\/strong>, oggi il patrimonio di disegni, stampe e riproduzioni, ma soprattutto il patrimonio di calchi che dalla met\u00e0 del XVI secolo e fino al XX secolo hanno \u201cinvaso\u201d l\u2019Europa, le corti e le collezioni dei principali musei del continente \u2013 dalla Francia alla Romania all\u2019Italia \u2013 fotografano la <strong>fortuna della Colonna<\/strong>, da monumento \u201cpolitico\u201d, a oggetto dal forte valore didattico e formativo, fino al destino di \u201creplica\u201d e \u201ccopia\u201d. <strong>Ma \u00e8 da qui che la mostra intende riavvolgere il nastro della Storia<\/strong>: dal calco, come opera d\u2019arte in s\u00e9 in quanto testimone di un procedimento tecnologico di riproduzione di un modello, al calco, come testimone dello scorrere del tempo sulle superfici della Colonna nel corso dei secoli, scaturisce l\u2019immagine di un <strong>monumento unico e irripetibile<\/strong> e per questo destinatario ormai da quarant\u2019anni e senza soluzione di continuit\u00e0 di restauri e manutenzioni, ma anche di estese campagne di documentazione fotografica, rilievi e da ultimo riprese 3D fotogrammetriche, di cui la <strong>camera immersiva al termine del percorso di visita<\/strong> concepita e realizzata da Sergio Fo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/trajans-column-royalty-free-image-1687778547-e1703535173813.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31635 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/trajans-column-royalty-free-image-1687778547-e1703535173813.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"610\" \/><\/a>ntana offre una straordinaria suggestione. Qui, i visitatori si ritroveranno letteralmente immersi nei paesaggi della Dacia del II secolo d.C., e potranno ammirare il fregio della Colonna che si svolge davanti ai loro occhi a grandezza naturale, <strong>con un dettaglio e una qualit\u00e0 delle immagini mai raggiunti in precedenza<\/strong>. Cos\u00ec, se oggi \u00e8 possibile srotolare <strong>i quasi trecento metri di fregio<\/strong> ammirando in un sol colpo d\u2019occhio le imprese di Traiano, allo stesso modo \u00e8 possibile avvalersi di questi nuovi strumenti per <strong>migliorare gli approcci di tutela e conservazione<\/strong> e traghettare nel futuro un monumento significativo per la storia, l\u2019architettura e la tecnologia, che non ha mai perso il suo fascino.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La Colonna Traiana, costruita dall&#8217;architetto Apollodoro di Damasco su ordine dell&#8217;imperatore Traiano, non \u00e8 solo una preziosa cronaca visiva della guerra dacico-romana, ma anche una testimonianza della nostra storia comune nei secoli. Questo maestoso monumento, che nel corso degli anni \u00e8 stato fonte di ispirazione per molti altri monumenti in tutto il mondo, rappresenta oggi, per il popolo romeno e soprattutto per la comunit\u00e0 romena in Italia, molto pi\u00f9 di un monumento di significato storico. Dopo che la latinit\u00e0 \u00e8 servita come fattore di coagulazione nazionale e di modernizzazione politica e sociale nel diciottesimo e diciannovesimo secolo, oggi, per la comunit\u00e0 romena nella Penisola, la Colonna Traiana facilita il riavvicinamento tra i nostri popoli, diventando nel tempo un luogo di incontro in cui i romeni stabiliti in Italia celebrano le feste nazionali pi\u00f9 importanti, che si tratti della Giornata della Cultura Nazionale, della Festa Universale dell&#8217;Ia o della Festa Nazionale della Romania<\/em>\u00bb, cos\u00ec <strong>S<\/strong><strong>.E. Gabriela Danc\u0103u, Ambasciatore di Romania nella Repubblica Italiana, Malta e San Marino.<\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/In-primo-piano-calco-del-Busto-di-Apollodoro_Museo-della-Civilta-Romama-e1703534985811.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31634\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/In-primo-piano-calco-del-Busto-di-Apollodoro_Museo-della-Civilta-Romama-e1703534985811.jpeg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"284\" \/><\/a>\u00abLa Colonna Traiana \u00e8 la porta d\u2019ing<\/em><em>resso al Parco archeologico del Colosseo, essa si trova all\u2019avvio di quel percorso che, con un\u2019unica passerella, oggi unisce il Foro di Traiano e quello di Cesare con il Foro Romano e il Palatino fino al Colosseo<\/em> \u2013 commenta il <strong>Direttore del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo<\/strong><em>. Ma la Colonna, innalzata a celebrare le gesta di Traiano e la massima espansione dell\u2019impero romano, oggi \u00e8 anche un simbolo dell\u2019Europa come dimostra la sua \u201cpresenza\u201d diffusa nelle collezioni dei principali musei europei. Ed \u00e8 motivo di orgoglio proseguire il percorso di conoscenza, tutela e valorizzazione di un monumento cos\u00ec iconico, contribuendo alla sua fortuna nel tempo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Federica Rinaldi, archeologa responsabile del progetto e co-curatrice<\/strong> del progetto espositivo spiega:<em> \u00abQuesta mostra ha una duplice valenza: da un lato, grazie all\u2019idea iniziale e al supporto\u00a0scientifico del Museo Galileo e del Maestro Claudio Capotondi, approfondisce con un forte taglio didattico e un\u2019accessibilit\u00e0 per tutti il tema affascinante delle modalit\u00e0 di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-traiana_copertina-e1703535279346.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31637 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/Colonna-traiana_copertina-e1703535279346.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"325\" \/><\/a> costruzione dei monumenti di et\u00e0 romana, esponendo gli strumenti antichi e le macchine usate nei cantieri dell\u2019epoca in un continuo gioco di specchi tra fonti antiche e ricostruzioni contemporanee; dall\u2019altro si colloca all\u2019inizio di un percorso di studio, ricerca e valorizzazione che con <strong>Angelica Pujia, co-curatrice del progetto<\/strong>, \u00e8 stato concepito per leggere la materia e quindi lo stato conservativo del fregio storico attraverso le attivit\u00e0 di manutenzione gi\u00e0 in programma fino al 2026, ma anche e soprattutto con uno sguardo allargato alla fortuna della Colonna dal XVI secolo in poi grazie alla documentazione storica costituita da calchi, disegni, stampe e riproduzioni\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/colonna1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-31636\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/colonna1.jpg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/colonna1.jpg 528w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2023\/12\/colonna1-300x255.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/><\/a>Giovanni Di Pasquale, vicedirettore scientifico del Museo Galileo e co-curatore <\/strong>del progetto espositivo, aggiunge: \u00ab<em>La Colonna Traiana \u00e8 un\u2019opera di ingegneria di complessit\u00e0 inaudita, che testimonia i vertici elevatissimi raggiunti dalla civilt\u00e0 romana nell\u2019arte del costruire. La mostra racconta la fatica e l\u2019ingegno di uomini che hanno estratto tonnellate di marmo per poi affrontare con slitte di robusto legno i quasi 700 metri di dislivello per raggiungere la pianura e il porto di Luni, dove enormi navi erano pronte a raggiungere Ostia e Roma. \u00c8 difficile oggi immaginare l\u2019organizzazione di un cantiere cos\u00ec complesso e la precisione meccanica necessaria per la composizione del monumento, con i suoi blocchi precisamente giustapposti uno sull\u2019altro e i gradini della scala interna a combaciare perfettamente. Se le conoscenze che hanno permesso di portare a compimento tutte le fasi di quest\u2019impresa, mai registrate in forma scritta, sono svanite con la fine delle civilt\u00e0 che le misero in atto, il dialogo tra fonti letterarie e archeologiche permette di ricomporre questa straordinaria avventura. Per ottenere questo risultato, il percorso di mostra \u00e8 scandito dalla presenza di reperti archeologici, modelli di macchine, ricostruzioni 3D e approfondimenti multimediali: ne scaturisce una narrazione che permetter\u00e0 di riflettere sul ruolo fondamentale, e scarsamente noto, recitato dalle conoscenze scientifiche e tecnologiche nello sviluppo della civilt\u00e0 romana\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Scaturita dall\u2019accordo di collaborazione tra il Parco archeologico del Colosseo e il Museo Galileo, Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e dall\u2019accordo tra il Parco archeologico del Colosseo e la Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali, questa mostra propone<strong> con una nuova chiave di lettura, e con uno sguardo fino al contemporaneo, le vicende della costruzione e della fortuna della Colonna<\/strong>. Il nucleo, costituto dall\u2019esposizione ideata dal Museo Galileo di Firenze tenutasi nel 2019 al Museo degli Uffizi \u2013 Limonaia del Giardino di Boboli, si arricchisce di <strong>nuovi materiali e di nuovi contenuti multimediali<\/strong> oltre che di <strong>nuove immagini del fregio, che porteranno il racconto a diretto contatto con i visitatori<\/strong>. Con la guida del <em>genius loci<\/em> Apollodoro la mostra ripercorre in <strong>tre sezioni<\/strong> le tappe della costruzione della Colonna, indugiando sulla <em>forma<\/em> e sulla <em>tecnica <\/em>con cui essa venne realizzata grazie a quel bagaglio di conoscenze che era stato maturato secoli addietro con la costruzione delle piramidi egizie, le viti idrauliche per l\u2019irrigazione dei giardini pensili di Mesopotamia, il faro di Alessandria, l\u2019estrazione dei marmi dalle cave del Monte Pentelico per l\u2019acropoli di Atene. Spiega e illustra \u2013 anche con un <strong>taglio didattico<\/strong> \u2013 il processo di costruzione del monumento, utilizzando <strong>modelli ricostruttivi<\/strong>, non solo della Colonna stessa (tra tutti il sommoscapo e la scala a chiocciola interna in sala 1:1 realizzati da Opera Laboratori Fiorentini), ma anche delle <strong>macchine<\/strong> per il trascinamento e sollevamento dei blocchi colossali, cos\u00ec come delle funi e dei sistemi di aggancio, in un costante dialogo con le <strong>fonti letterarie<\/strong>, i <strong>reperti archeologici e iconografici<\/strong> e con gli <strong>strumenti<\/strong> (compassi, squadre, argani, manovelle, fili a piombo) rinvenuti nei contesti di scavo e ad esse riferibili.<\/p>\n<p>Indugia, infine, sull\u2019<strong>eternit\u00e0<\/strong> della Colonna, gi\u00e0 raggiunta in et\u00e0 antica per la sua stessa collocazione tra le due biblioteche del Foro imperiale, quella greca e quella latina; in tempi pi\u00f9 recenti idolatrata da Papi e sovrani d\u2019Europa che <strong>non potendola spostare<\/strong>, la fecero <strong>disegnare<\/strong> (Francesco I), <strong>calcare<\/strong> (Luigi XIV, Napoleone III), <strong>replicare<\/strong> (Napoleone I), e perfino <strong>riconsacrare<\/strong> (Papa Sisto V).\u00a0 Per la realizzazione di questo <strong>racconto illustrato<\/strong>, avvolto nel <strong>colore blu <\/strong>che riecheggia il Danubio ma anche l\u2019interazione tra Uomo e Tecnologia, hanno contribuito <strong>20 tra istituzioni ed enti pubblici e privati<\/strong>, che hanno garantito il prestito di pi\u00f9 di <strong>60 oggetti tra reperti, modelli, macchine, calchi e disegni<\/strong>. Accompagna l\u2019esposizione temporanea un <strong>regesto con i pannelli e i testi di approfondimento<\/strong> corredato da immagini inedite e soprattutto da un <strong>allegato bibliografico<\/strong> che riassume le principali pubblicazioni scientifiche dedicate alla Colonna degli ultimi anni, rappresentate da cataloghi di mostre, miscellanee di studi, raccolte di saggi scientifici. Nel corso della durata della mostra saranno programmate <strong>conferenze a tema<\/strong>, <strong>podcast<\/strong> dedicati ed \u00e8 previsto in primavera una <strong>giornata di studi<\/strong> che far\u00e0 il punto sulle ultime ricerche, sulle problematiche conservative e sul tema dei calchi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Roma, dicembre 2023. La Colonna di Traiano veniva inaugurata il 12 maggio 113 d.C., 1910 anni fa. 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