{"id":31804,"date":"2024-01-11T22:04:57","date_gmt":"2024-01-11T22:04:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31804"},"modified":"2024-01-11T22:04:57","modified_gmt":"2024-01-11T22:04:57","slug":"nel-centenario-della-nascita-di-italo-calvino-siena-tributa-un-omaggio-allo-scrittore-attraverso-una-mostra-dello-scultore-fausto-melotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/01\/11\/nel-centenario-della-nascita-di-italo-calvino-siena-tributa-un-omaggio-allo-scrittore-attraverso-una-mostra-dello-scultore-fausto-melotti\/","title":{"rendered":"Nel centenario della nascita di Italo Calvino, Siena tributa un omaggio allo scrittore attraverso una mostra dello scultore Fausto Melotti"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/post-instagram.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31805\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/post-instagram.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"584\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/post-instagram.jpg 945w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/post-instagram-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/post-instagram-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/post-instagram-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a>Nel centenario della nascita, Siena tributa un<\/strong>\u00a0<strong>omaggio a Italo Calvino<\/strong>\u00a0<strong>attraverso una mostra dello scultore<\/strong>\u00a0<strong>Fausto Melotti<\/strong>, proprio in quei luoghi in cui nel settembre 1985 scomparve il famoso scrittore: l\u2019allora Ospedale Santa Maria della Scala,\u00a0oggi\u00a0complesso museale nel cuore della citt\u00e0 del Palio.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, visitabile fino al 7 aprile 2024 curata da Michela Eremita e voluta dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala con il supporto della Fondazione Fausto Melotti di Milano, ha l\u2019obiettivo di valorizzare l\u2019affinit\u00e0 culturale ed estetica dei due amici, entrambi noti per gli equilibri, all\u2019apparenza impossibili, in bilico tra il visibile e l\u2019invisibile e per essere indiscussi protagonisti della scena artistica e culturale nazionale ed internazionale.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Fausto-Melotti-002.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31806 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Fausto-Melotti-002.jpeg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Fausto-Melotti-002.jpeg 483w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Fausto-Melotti-002-213x300.jpeg 213w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il rapporto tra Fausto Melotti (Rovereto 1901- Milano 1986) e Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana,1923 \u2013 Siena, 1985) \u00e8 stato intenso e ricco di scambi reciproci, sia intellettuali che umani, accennati da Italo Calvino nelle pagine de Le Citt\u00e0 Invisibili: \u201cC\u2019\u00e8 stato un momento in cui dopo aver conosciuto lo scultore Fausto Melotti, uno dei primi astrattisti italiani, (\u2026) mi veniva da scrivere citt\u00e0 sottili come le sue sculture: citt\u00e0 sui trampoli, citt\u00e0 a ragnatela\u201d.<\/p>\n<p>La mostra in particolare fa riferimento alle opere diventate immagine dei libri di Calvino per la riedizione dei suoi scritti nella collana Oscar Mondadori, avvenuta negli anni 2000.<br \/>\n<strong>Il percorso espositivo si snoda tra 22 sculture di varie dimensioni e molti disegni, abbracciando un periodo che va dal 1935 al 1985. Le sculture come\u00a0Costante uomo\u00a0del 1936,\u00a0Il viaggio\u00a0(1961) e\u00a0Contrappunto libero\u00a0(1972) paleseranno plasticamente le parole di Italo Calvino, ma nel contempo renderanno omaggio a Fausto Melotti, uno degli artisti pi\u00f9 importanti del Novecento, connotato dalla imponderabile leggerezza, base della sua ricerca artistica.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113530-scaled-e1703156585310-qh4vbul84sug6mmgcpeqhylibfou5ep66pnn05r4i0-e1705010311847.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-31808\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113530-scaled-e1703156585310-qh4vbul84sug6mmgcpeqhylibfou5ep66pnn05r4i0-e1705010311847.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113530-scaled-e1703156585310-qh4vbul84sug6mmgcpeqhylibfou5ep66pnn05r4i0-e1705010311847.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113530-scaled-e1703156585310-qh4vbul84sug6mmgcpeqhylibfou5ep66pnn05r4i0-300x157.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113530-scaled-e1703156585310-qh4vbul84sug6mmgcpeqhylibfou5ep66pnn05r4i0-1024x536.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113530-scaled-e1703156585310-qh4vbul84sug6mmgcpeqhylibfou5ep66pnn05r4i0-768x402.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>La\u00a0<strong>prima sala<\/strong> d\u00e0 visione al rapporto tra lo scrittore e lo scultore, proponendo una panoramica dei libri di Calvino con le opere di Melotti in copertina e la presentazione di due opere,\u00a0<em>Le scale<\/em>\u00a0del 1975 e\u00a0<em>Gli Effimeri<\/em>\u00a0del 1981, che plasticamente palesano le parole scritte da Calvino per lui.\u00a0 La\u00a0<strong>seconda sala<\/strong>, con\u00a0<em>I Dioscuri\u00a0<\/em>del 1969, introduce il mito, una tematica molto cara a Fausto Melotti e conduce verso la terza sezione dove sono esposte le opere realizzate dal 1935 al 1985, permettendo cos\u00ec una visione completa del suo lavoro. Nella<strong>\u00a0terza sala<\/strong>\u00a0il percorso dell\u2019artista attraverso venti sculture, alcune opere su carta e disegni. Uno specifico approfondimento \u00e8 dedicato agli\u00a0<em>alfabeti<\/em>, elementi fondanti della scrittura, di nuovo esposti dopo molti anni. Con efficacia riportano sulla carta i tratti distintivi dell\u2019artista permettendo allo sguardo del visitatore di osservare esiti formali pi\u00f9 analitici o, al contrario, pi\u00f9 sintetici. Il segno tracciato nello spazio del foglio \u00e8 identico <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113128-rotated.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-31809 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113128-rotated.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"548\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113128-rotated.jpg 364w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/20231206_113128-169x300.jpg 169w\" sizes=\"(max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a>al segno dell\u2019opera scultorea che nell\u2019aria trova la propria dimensione. Per ogni formula espressiva la regola compositiva \u00e8 data dall\u2019armonia creata dal ritmo impresso tra il pieno e il vuoto. <strong>E cos\u00ec ritornano le parole di Italo Calvino che scrive: \u201cL\u2019importante \u00e8 non aspettarsi di raggiungere un al di l\u00e0 ma un al di qua\u201d (<em>I segni alti<\/em>)<\/strong>; uno spazio in cui le prospettive si azzerano per far convivere gioiosamente le assenze con le presenze. Si aggiungono al percorso cinque opere su carta dedicate a Lucio Fontana che costituiscono una parentesi importante perch\u00e9 Melotti stabil\u00ec con l\u2019artista un rapporto di amicizia e stima che dur\u00f2 per quanto la vita lo consent\u00ec. La mostra si conclude sui linguaggi che Fausto Melotti coltiv\u00f2 al pari della scultura, vale a dire\u00a0 la musica e la scrittura. Della sua esperienza in conservatorio restano degli spartiti. Il rapporto tra musica e scultura \u00e8 intimo. Espressivi in tal senso sono certamente alcuni disegni che traccia sul pentagramma da cui poi si eleveranno le sculture. Oltre la musica, la scrittura (poesia, aforismi e saggistica) costitu\u00ec un esercizio di pensiero, per questo sono esposti i quaderni\u00a0<em>Linee<\/em>\u00a0(I, II) dei suoi aforismi. Chiude in finale un\u2019altra opera che unisce Calvino e Melotti, l\u2019acquaforte realizzata per\u00a0<em>La canzone del polistirene<\/em>, che accompagnava la traduzione in lingua italiana fatta da Calvino nel 1985 de\u00a0<em>Le Chant du styr\u00e8ne<\/em>\u00a0di\u00a0Raymond Queneau (Le Havre 1903 \u2013 Parigi 1976).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nFausto Melotti<\/strong>\u00a0nasce a Rovereto (Trento) l\u20198\u00a0giugno\u00a01901. Nel 1918 si iscrive alla facolt\u00e0 di Fisica e Matematica dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, corso di studi che proseguir\u00e0 al Politecnico di Milano, dove nel 1924 si laurea in ingegneria elettrotecnica. In questi anni consegue il diploma di pianoforte e intraprende lo studio della scultura a Torino, presso lo scultore Pietro Canonica. Nel 1928 si iscrive all\u2019Accademia di Brera di Milano, dove \u00e8 allievo di Adolfo Wildt, insieme a Lucio Fontana, con il quale stringe un lungo sodalizio. Nel 1935 viene pubblicato \u201cKn\u201d di Carlo Belli, cugino di Fausto Melotti. Nello stesso anno insieme al gruppo degli astrattisti milanesi partecipa alla prima mostra collettiva di arte astratta nello studio di Casorati e Paolucci a Torino ed espone a Milano alla galleria del Milione sculture di ispirazione rigorosamente contrappuntistica. La sua prima esposizione non ha riscontro in Italia, ma riceve attenzione in Francia. Dal 1941 al 1943 vive a Roma. Nel dopoguerra si dedica alla ceramica e raggiunge, attraverso una tecnica raffinatissima, un\u2019altissima qualit\u00e0 riconosciuta dai numerosi premi ricevuti. Si approfondisce in questo periodo un profondo legame professionale e umano con Gio Ponti. Nel 1967 espone alla Galleria Toninelli di Milano numerose sculture di nuova ispirazione. Da qui ha inizio una serie di mostre in Italia e all\u2019estero che lo porter\u00e0 rapidamente al successo e permetter\u00e0 al pubblico di conoscere la sua attivit\u00e0 poliedrica. Nel 1975 Adelphi pubblica una raccolta di scritti e poesie intitolata \u201cLinee\u201d che vince il Premio Diano Marina nel 1975. Firenze, Roma, Venezia ma anche New York, Londra, Zurigo, Francoforte e Parigi gli dedicano ampie mostre personali e collettive. Melotti muore a Milano il 22\u00a0giugno\u00a01986 e nello stesso mese la 42\u00b0 Biennale di Arti Visive di Venezia gli conferisce il Leone d\u2019oro alla memoria.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel centenario della nascita, Siena tributa un\u00a0omaggio a Italo Calvino\u00a0attraverso una mostra dello scultore\u00a0Fausto Melotti, proprio in quei luoghi in cui nel settembre 1985 scomparve il famoso scrittore: l\u2019allora Ospedale Santa Maria della Scala,\u00a0oggi\u00a0complesso museale nel cuore della citt\u00e0 del Palio. L\u2019esposizione, visitabile fino al 7 aprile 2024 curata da Michela Eremita e voluta dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala con il supporto della Fondazione Fausto Melotti di Milano, ha l\u2019obiettivo di valorizzare l\u2019affinit\u00e0 culturale ed estetica dei due amici, entrambi noti per gli equilibri, all\u2019apparenza impossibili, in bilico tra il visibile e l\u2019invisibile e per essere indiscussi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/01\/11\/nel-centenario-della-nascita-di-italo-calvino-siena-tributa-un-omaggio-allo-scrittore-attraverso-una-mostra-dello-scultore-fausto-melotti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,35499,10357,44441,87,35224,26,28369,17494,51665,4625,409394],"tags":[406837,451886,462530,28321,7636,355195,16845],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31804"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31804"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31811,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31804\/revisions\/31811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}