{"id":31838,"date":"2024-01-14T21:24:37","date_gmt":"2024-01-14T21:24:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31838"},"modified":"2024-01-14T21:24:37","modified_gmt":"2024-01-14T21:24:37","slug":"il-dinamismo-futurista-di-ivanhoe-gambini-alla-leogalleries-di-monza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/01\/14\/il-dinamismo-futurista-di-ivanhoe-gambini-alla-leogalleries-di-monza\/","title":{"rendered":"Il dinamismo futurista di Ivanhoe Gambini alla LeoGalleries di Monza"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Ivano-Gambini-Nave-anni-30-30x20cm--e1705266941595.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31839\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Ivano-Gambini-Nave-anni-30-30x20cm--e1705266941595.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"411\" \/><\/a>La LeoGalleries di Monza da anni impegnata sul fronte delle riscoperte futuriste apre le porte<\/strong> <strong>a Ivanhoe Gambini<\/strong>, artista futurista, grafico e architetto. Nato a Busto Arsizio nel 1904, Gambini rappresenta l\u2019artista futurista per il quale \u201cl\u2019arte \u00e8 inseparabile dalla vita\u201d, come proclamava a tambur battente Marinetti.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Nuotatrice-1930-tecnica-mista-su-carta-cm-30x20-1-e1705267006618.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31840 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Nuotatrice-1930-tecnica-mista-su-carta-cm-30x20-1-e1705267006618.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"433\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra ha per titolo<strong><em> \u201cIl dinamismo futurista di Ivanhoe Gambini\u201d<\/em><\/strong>, a cura di <strong>Maurizio Scudiero<\/strong>, ed \u00e8 visitabile fino al 27 gennaio 2024, proponendo opere tutte declinate in chiave futurista, come spiega il curatore. \u201cLa sua cifra erano le linee essenziali, i volumi netti e i colori sgargianti. I suoi bozzetti mostrano una morbidezza poich\u00e9 fu uno dei primi artisti in Italia a utilizzare <strong>la tecnica dell\u2019aerografo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>In esposizione vengono mostrati diversi <strong>progetti pubblicitari<\/strong> realizzati negli anni Trenta, dalle copertine dei libri (Filmindustria, la Patente automobilistica) alle riviste, come la collaborazione con la rivista del Club Alpino Italiano e ancora le illustrazioni prodotte per riviste nautiche, di architettura e naturalistiche.<\/p>\n<p>Ma il contributo pi\u00f9 interessante che lo fa ritrovare nella truppa futurista si manifesta poi con le opere di <strong>aeropittura <\/strong>esposte nella storica galleria di Monza, ormai punto di riferimento italiano per il settore. Di un certo interesse paiono tre opere come l\u2019idrovolante rosso che celebra il record della velocit\u00e0 di Francesco Agnello, nel 1934, sulle acque del lago Garda. E poi ancora Ancillotto, che descrive un\u2019azione dell\u2019attacco aereo di Draken, durante la Prima Guerra mondiale, e il celebre Quota 3000, del 1933. Movimento, volo, luce, tutti motivi che caratterizzano il lavoro di Gambini. Non da meno il suo lavoro spazia ad ampio raggio, con tecniche diverse, in mostra sono proposte anche un gruppo di ceramiche, a testimoniare la versatilit\u00e0 dell\u2019artista e la contaminazione che la corrente futurista ha portato nei diversi aspetti della vita. Nascosto al grande pubblico per decenni, conosciuto solo da taluni addetti ai lavori, la rivalutazione di Gambini \u00e8 arrivata a met\u00e0 degli anni Ottanta, quando la contessa Maria Fede Caproni e lo stesso Scudiero, lo coinvolsero in nuove mostre futuriste dopo mezzo secolo. Gambini \u00e8 morto \u00a0a Busto Arsizio nel 1992.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Ivano-Gambini-NAVi-anni-30-30x20-cm-e1705267062998.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31841\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Ivano-Gambini-NAVi-anni-30-30x20-cm-e1705267062998.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"451\" \/><\/a>Ivanho\u00e8 Gambini<\/strong>, figlio primogenito dell\u2019architetto liberty Silvio Gambini e di Dircea Pedrazzini, nasce a Busto Arsizio il 25 marzo del 1904. Dopo aver frequentato le scuole tecniche entra nello studio paterno nel 1923 attendendo a diverse mansioni: dallo sviluppo grafico dei progetti, all\u2019assistenza durante i lavori di costruzione. Aderisce al movimento futurista nel 1928 partecipando l\u2019anno successivo alla mostra organizzata dal Gruppo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Ivano-Gambini-FARI-NELLA-NOTTE-1931-32-20-x-30-cm-HD.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31842 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Ivano-Gambini-FARI-NELLA-NOTTE-1931-32-20-x-30-cm-HD.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"521\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Ivano-Gambini-FARI-NELLA-NOTTE-1931-32-20-x-30-cm-HD.jpg 786w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Ivano-Gambini-FARI-NELLA-NOTTE-1931-32-20-x-30-cm-HD-244x300.jpg 244w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Ivano-Gambini-FARI-NELLA-NOTTE-1931-32-20-x-30-cm-HD-768x944.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a> radiofuturista lombardo a Varese. Nello stesso anno partecipa all\u2019esposizione organizzata alla Galleria Pesaro <em>Trentatre artisti futuristi <\/em>organizzata da Filippo Tommaso Marinetti. La produzione di questi anni di Gambini \u00e8 rivolta alla pittura e alle arti applicate, soprattutto decorazione di ceramiche. Nella pittura, prima di dedicarsi completamente al soggetto aereo, Gambini affronta temi e motivi della tarda stagione d\u00e9co risolti con forme genericamente riferibili all\u2019ambito prampoliniano. Le tappe espositive di Gambini sono legate soprattutto all\u2019attivit\u00e0 dei futuristi nella milanese Galleria Pesaro. E\u2019, tuttavia, la grande esposizione futurista del 1933, organizzata a Roma al Palazzo del Sindacato degli Ingegneri a segnare il successo della formula pittorica ideata da Gambini attraverso l\u2019impiego dell\u2019aerografo. Tutte le recensioni alla mostra rilevano gli effetti di forte suggestione derivata dalle tinte spruzzate che aumentano la percezione di dinamismo delle macchine aeronautiche da lui dipinte. I suoi soggetti, infatti, in quegli anni, si concentrano sulla celebrazione dell\u2019epopea aeronautica italiana arrivando a collaborare al progetto, nel 1934, della Sala dell\u2019alta velocit\u00e0 alla <em>Mostra dell\u2019aeronautica <\/em>organizzata al Palazzo dell\u2019Arte di Milano. Sono gli anni della massima notoriet\u00e0 dell\u2019artista che partecipa ormai alle grandi manifestazioni artistiche quali le Biennali di Venezia del 1930-34-36, la II Quadriennale romana del 1935, le esposizioni coloniali del 1931 e del 1934 e la <em>Olimpische Kunstaustellung <\/em>del 1936 in occasione dell\u2019XI Olimpiade. Parallelamente continua intanto la sua attivit\u00e0 nel campo delle arti applicate e soprattutto della grafica con l\u2019illustrazione di riviste (\u201cFiamma italica\u201d, \u201cLa rivista illustrata del Popolo d\u2019Italia\u201d), di libri e la preparazione di manifesti pubblicitari, etichette e cartoline. Dalla fine del 1936 l\u2019artista non partecipa pi\u00f9 ad esposizioni futuriste dedicandosi al disegno architettonico nell\u2019Ufficio Tecnico del Comune di Busto Arsizio. In quell\u2019ambiente ha modo di far apprezzare le qualit\u00e0 innovative dei progetti, delle soluzioni architettoniche da lui adottate e di aggiornamento dei materiali usati (Progetti della Pesa Pubblica 1935, Palazzina delle Imposte 1936-38, Piscina comunale \u201cCostanzo Ciano\u201d, 1938-39). Il dopoguerra vede Gambini attivo nel campo della ceramica, partecipando a numerose esposizioni ed eseguendo diverse decorazioni murali per le nuove costruzioni cittadine.\u00a0 Ivanho\u00e8 Gambini muore a Busto Arsizio il 23 dicembre 1992.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La LeoGalleries di Monza da anni impegnata sul fronte delle riscoperte futuriste apre le porte a Ivanhoe Gambini, artista futurista, grafico e architetto. Nato a Busto Arsizio nel 1904, Gambini rappresenta l\u2019artista futurista per il quale \u201cl\u2019arte \u00e8 inseparabile dalla vita\u201d, come proclamava a tambur battente Marinetti. 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