{"id":31883,"date":"2024-01-19T22:00:47","date_gmt":"2024-01-19T22:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=31883"},"modified":"2024-01-19T22:00:47","modified_gmt":"2024-01-19T22:00:47","slug":"hilde-lotz-bauer-fotografa-nell-italia-anni-trenta-pioniera-della-fotografia-di-reportage-ora-in-mostra-al-museo-di-roma-in-trastevere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/01\/19\/hilde-lotz-bauer-fotografa-nell-italia-anni-trenta-pioniera-della-fotografia-di-reportage-ora-in-mostra-al-museo-di-roma-in-trastevere\/","title":{"rendered":"Hilde Lotz-Bauer fotografa nell\u2019 Italia anni Trenta. Pioniera della fotografia di reportage ora in mostra al Museo di Roma in Trastevere"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-31884\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-1.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-1.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-1-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a>\u201cCon la sua Leica al collo, Hilde Lotz-Bauer \u00e8 stata una delle pioniere della fotografia di reportage: non solo le foto di Scanno ma le molte altre scattate in Italia rivelano uno sguardo personale, che ritrae il quotidiano con occhio attento e sensibile\u201d<\/em>(Gianni Berengo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/58f75dc3498864cb6005627b5ad44ebd.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31885\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/58f75dc3498864cb6005627b5ad44ebd.jpg\" alt=\"\" width=\"503\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/58f75dc3498864cb6005627b5ad44ebd.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/58f75dc3498864cb6005627b5ad44ebd-300x245.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gardin). Una vera pioniera della fotografia di strada, o <em>street photography<\/em>,\u00a0<strong>HILDE LOTZ-BAUER ha fotografato l\u2019Italia negli anni Trenta<\/strong>\u00a0facendo arrivare fino a noi immagini uniche della vita della gente comune, dei luoghi e dei tesori artistici italiani.<\/p>\n<p>Hilde Bauer (1907-1999), sposata prima Degenhart e poi Lotz, svilupp\u00f2 un personale ed originale sguardo artistico durante il suo primo soggiorno in Italia tra il 1934 e il 1943. Come mise piede sulla penisola se ne innamor\u00f2 perdutamente. Roma, in particolare, fu un luogo fondamentale per Hilde, vissuto e sentito fino alla fine come la sua vera casa; citt\u00e0 che presso il Cimitero Acattolico ne conserva oggi le memorie.<\/p>\n<p>Sono circa\u00a0<strong>un centinaio le fotografie<\/strong>\u00a0che giungono in mostra dall&#8217;archivio Hilde Lotz-Bauer a Londra, dai due Istituti Max Planck per la Storia dell\u2019arte \u2013 la Bibliotheca Hertziana di Roma e il Kunsthistorisches Institut a Firenze \u2013 e la collezione del fotografo Franz Schlechter a Heidelberg.\u00a0<strong>Per la prima volta esposte insieme<\/strong>, le <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31886\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th.jpg\" alt=\"\" width=\"321\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-300x296.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/a>stampe create dal sapiente occhio di Hilde Lotz-Bauer, compongono l\u2019esposizione fotografica che sar\u00e0 ospitata al\u00a0<strong>Museo di Roma in Trastevere<\/strong>\u00a0dal 17 gennaio al 5 maggio 2024\u00a0con il titolo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/b5a90610f911938307c2837e019b59cc.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31887\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/b5a90610f911938307c2837e019b59cc.jpg\" alt=\"\" width=\"519\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/b5a90610f911938307c2837e019b59cc.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/b5a90610f911938307c2837e019b59cc-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 519px) 100vw, 519px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Hilde in Italia. Arte e vita nelle fotografie di Hilde Lotz-Bauer\u201d<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 promossa da\u00a0<strong>Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali<\/strong>. Organizzazione\u00a0<strong>Archivio Hilde Lotz-Bauer<\/strong>. A cura di\u00a0<strong>Federica Kappler<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Corinna Lotz<\/strong>, figlia di Hilde Lotz-Bauer. Servizi museali di\u00a0<strong>Z\u00e8tema Progetto Cultura<\/strong><em>.\u00a0<\/em>In collaborazione con\u00a0<strong>OFFICINE FOTOGRAFICHE ROMA\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Goethe-Institut<\/strong>. Media Partner Panzoo, Viviroma.it, Terza Pagina Magazine. Con il sostegno dell\u2019Ambasciata delle Repubblica Federale di Germania,\u00a0di\u00a0Firecom automotive srl,\u00a0Fredriksson arkitektkontor AB,\u00a0di\u00a0Marie-Th\u00e9r\u00e8se Ficnar-Usteri e di Frances Aviva Blane.<\/p>\n<p>Formatasi come fotografa alla scuola di Monaco dopo aver gi\u00e0 conseguito un Dottorato in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Lotz-Bauer_20200420_0060.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31888\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Lotz-Bauer_20200420_0060.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Lotz-Bauer_20200420_0060.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/Lotz-Bauer_20200420_0060-300x221.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Storia dell&#8217;Arte, arriv\u00f2 a Roma alla fine del 1934 grazie ad una borsa di viaggio presso la Bibliotheca Hertziana lasciando la sua terra natale proprio mentre il nazionalsocialismo prendeva il potere.<br \/>\nLa sua carriera \u00e8 iniziata fotografando disegni per il suo primo marito Bernhard Degenhart, celebre studioso di disegno italiano. Successivamente con la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31889 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-2.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-2.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-2-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a> sua fotografia accompagn\u00f2 le ricerche di numerosi storici dell\u2019arte; in mostra saranno esposte immagini dal progetto sui Castelli di Federico II nell&#8217;Italia meridionale diretto dallo storico dell\u2019arte Leo Bruhns insieme a una selezione delle fotografie per il progetto sull&#8217;urbanistica fiorentina voluto dal direttore dell\u2019istituto fiorentino Friedrich Kriegbaum. Hilde fu l&#8217;unica fotografa professionista operante presso gli Istituti Storici di Roma e Firenze, producendo immagini impeccabili di scultura, disegno, architettura e urbanistica.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, sia in occasione di progetti su commissione sia per il puro piacere della <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31890\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-3.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-3.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-3-300x228.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a>scoperta, la fotografa percorse quasi tutta l\u2019Italia, da nord a sud, muovendosi tra la gente con la sua piccola Leica portatile catturando la vita delle citt\u00e0 cos\u00ec come delle zone rurali pi\u00f9 isolate,\u00a0<strong>cogliendo quasi senza farsi notare l\u2019umanit\u00e0 tutta che abitava questi territori negli anni del Ventennio fascista<\/strong>. Molto del lavoro artistico della Lotz-Bauer ad oggi conosciuto \u00e8 fortemente<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-31891 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-4.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-4.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-4-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a> incentrato sulle occasioni quotidiane e festive, soprattutto in Abruzzo. Le donne ritratte nella serie su Scanno, immortalate nei loro costumi realizzati a mano, appaiono come\u00a0<em>opere d&#8217;arte viventi<\/em>. Hilde curava con attenzione la composizione estetica e i dettagli trasformando i\u00a0<em>reportage<\/em>\u00a0in un&#8217;opera artistica unica, ricca di spunti personali e documentaristica anche a livello critico e sociale. Alla fine degli anni Settanta, le fotografie di Hilde furono presentate per la prima volta in mostre a Firenze, Bonn e Londra, con buon successo da parte della critica. Nel 1993 collabor\u00f2 con il fotografo Franz Schlechter, il quale restaur\u00f2 e stamp\u00f2 80 immagini scattate con la Leica raffiguranti persone, paesaggi e citt\u00e0 italiane per una personale al Museo Reiss di Mannheim.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-31892\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-5.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-5.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/01\/th-5-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><\/a>In occasione di questa esposizione si presenter\u00e0 l\u2019opera complessiva realizzata nel decennio 1934-1943 mettendo in luce e a dialogo,\u00a0per la prima volta,\u00a0i due maggiori aspetti della sua produzione: le commissioni per gli storici dell&#8217;arte e la fotografia di reportage, lo sguardo di storica dell\u2019arte e quello di fotografa.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cCon la sua Leica al collo, Hilde Lotz-Bauer \u00e8 stata una delle pioniere della fotografia di reportage: non solo le foto di Scanno ma le molte altre scattate in Italia rivelano uno sguardo personale, che ritrae il quotidiano con occhio attento e sensibile\u201d(Gianni Berengo Gardin). Una vera pioniera della fotografia di strada, o street photography,\u00a0HILDE LOTZ-BAUER ha fotografato l\u2019Italia negli anni Trenta\u00a0facendo arrivare fino a noi immagini uniche della vita della gente comune, dei luoghi e dei tesori artistici italiani. Hilde Bauer (1907-1999), sposata prima Degenhart e poi Lotz, svilupp\u00f2 un personale ed originale sguardo artistico durante il suo primo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/01\/19\/hilde-lotz-bauer-fotografa-nell-italia-anni-trenta-pioniera-della-fotografia-di-reportage-ora-in-mostra-al-museo-di-roma-in-trastevere\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[66803,9894,10357,44441,87,28340,26,17505,35188,28369,4625],"tags":[531935,406620,531934,406445,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31883"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31883"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31894,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31883\/revisions\/31894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}