{"id":32068,"date":"2024-02-06T20:50:51","date_gmt":"2024-02-06T20:50:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32068"},"modified":"2024-02-06T20:50:51","modified_gmt":"2024-02-06T20:50:51","slug":"mary-ellen-bartley-in-morandis-books-al-museo-morandi-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/02\/06\/mary-ellen-bartley-in-morandis-books-al-museo-morandi-di-bologna\/","title":{"rendered":"Mary Ellen Bartley in MORANDI\u2019S BOOKS al Museo Morandi di Bologna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/22ed1f676011f35347e184c025ab70d9.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-32069\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/22ed1f676011f35347e184c025ab70d9.jpeg\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/22ed1f676011f35347e184c025ab70d9.jpeg 803w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/22ed1f676011f35347e184c025ab70d9-300x217.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/22ed1f676011f35347e184c025ab70d9-768x555.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/a>Il\u00a0<strong>Museo Morandi\u00a0<\/strong>del\u00a0<strong>Settore Musei Civici Bologna\u00a0<\/strong>\u00e8 lieto di presentare la mostra\u00a0<strong><em>Mary Ellen Bartley: MORANDI\u2019S BOOKS<\/em><\/strong>, a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/80ede1176302379a802ef55208840955.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32070 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/80ede1176302379a802ef55208840955.jpeg\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/80ede1176302379a802ef55208840955.jpeg 803w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/80ede1176302379a802ef55208840955-300x217.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/80ede1176302379a802ef55208840955-768x555.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 539px) 100vw, 539px\" \/><\/a> cura di\u00a0<strong>Alessia Masi<\/strong>, prima personale in Italia della fotografa statunitense\u00a0<strong>Mary Ellen Bartley<\/strong>\u00a0(New York, 1959).Allestita\u00a0<strong>fino al 7 luglio 2024\u00a0<\/strong>negli spazi del museo che ospita la pi\u00f9 ampia collezione pubblica di opere di\u00a0<strong>Giorgio Morandi<\/strong>, l&#8217;esposizione \u00e8 uno dei cinque\u00a0<strong><em>special projects\u00a0<\/em><\/strong>della dodicesima edizione di\u00a0<strong>ART CITY Bologna<\/strong>,\u00a0il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal\u00a0<strong>Comune di Bologna\u00a0<\/strong>in collaborazione con\u00a0<strong>BolognaFiere\u00a0<\/strong>in occasione di\u00a0<strong>Arte\u00a0Fiera<\/strong>, che esplorano e reinterpretano il lavoro di\u00a0<strong>Giorgio Morandi\u00a0<\/strong>nel<strong>\u00a060\u00b0 anniversario della morte<\/strong>, attraverso differenti linguaggi del contemporaneo. L\u2019<strong>inaugurazione<\/strong> vi \u00e8 stata <strong>marted\u00ec 30 gennaio 2024<\/strong>\u00a0alle\u00a0h<strong>\u00a017.00<\/strong>, alla presenza di Mary Ellen Bartley.<\/p>\n<p><strong>Mary Ellen Bartley \u00e8 nota per le sue fotografie che esplorano le qualit\u00e0 tattili e formali del libro stampato e il suo potenziale di astrazione. Un aspetto della sua pratica consiste nel lavorare in biblioteche e archivi unici, dove risponde alle collezioni e ai loro habitat sviluppando progetti nel corso del tempo trascorso con loro. <\/strong>Le <strong>21 fotografie<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>presentate in due sale del Museo Morandi, costituiscono l\u2019esito di una<strong>\u00a0residenza\u00a0<\/strong>che la fotografa ha svolto a Bologna, negli spazi di\u00a0<strong>Casa Morandi<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>iniziata nel maggio nel 2020, interrotta poco dopo a causa della pandemia da Covid-19 e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/db2f1fa264ea5e0511e172048ed9f250.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-32071\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/db2f1fa264ea5e0511e172048ed9f250.jpeg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/db2f1fa264ea5e0511e172048ed9f250.jpeg 870w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/db2f1fa264ea5e0511e172048ed9f250-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/db2f1fa264ea5e0511e172048ed9f250-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/><\/a>successivamente ripresa nel 2022. Da questa esperienza \u00e8 nato\u00a0<strong><em>MORANDI\u2019S BOOKS<\/em><\/strong>, una serie fotografica di sue personali<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Oil-can-glassine-2022-1024x739-1-e1707251689472.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32072 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Oil-can-glassine-2022-1024x739-1-e1707251689472.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"382\" \/><\/a> composizioni costruite con alcuni dei libri e degli oggetti appartenuti all\u2019artista, oggi conservati nella casa-museo di via Fondazza.\u00a0<strong>I volumi su Corot, Ingres, Piero della Francesca, Rembrandt, C\u00e9zanne, ossia i maestri del maestro bolognese, sono diventati, nelle mani della Bartley, i muti interlocutori delle sue \u201cnature morte\u201d;\u00a0questi\u00a0convivono, talvolta, a fianco di oggetti e scatole di latta sottratti alla polvere dello studio dell\u2019artista, pronti a riprendere vita e a ritrovare uno spazio, quello della foto, che restituisce loro una misurata dignit\u00e0 estetica oltre che una valenza formale.<\/strong><\/p>\n<p>Nel suo approccio metodologico, Bartley ha rispettato aspetti come la luce, i colori e la geometria tanto cari a Morandi, per trasmettere e sottolineare quei valori, sempre pi\u00f9 precari nel tessuto sociale contemporaneo, di semplicit\u00e0, silenzio, pace, ordine, meditazione e riflessione.\u00a0Giorgio Morandi e Mary Ellen Bartley: due artisti distanti nel tempo e diversi nell\u2019utilizzo dei mezzi <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Piero-della-Francesca-2022-e1707251720693.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-32073\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Piero-della-Francesca-2022-e1707251720693.jpg\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"513\" \/><\/a>artistici, ma uniti dalla ricerca dell\u2019essenza e dall\u2019attenzione verso le semplici cose. <strong>Quando nella primavera del 2018 Mary Ellen Bartley ha visitato per la prima volta Casa Morandi, e ha avuto modo di vedere la ricchissima libreria personale del maestro bolognese, ha dichiarato \u201c<em>\u00e8 stato come vivere un miracolo&#8221;,\u00a0<\/em>e non ha avuto alcun dubbio\u00a0nel\u00a0dedicarsi a questo nuovo progetto<\/strong>.\u00a0Tornata a Bologna nel maggio 2020, la realizzazione del lavoro \u00e8 stata complicata e interrotta dalla diffusione della<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Vellum-top-2022-e1707251778385.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32074 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Vellum-top-2022-e1707251778385.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"388\" \/><\/a> pandemia da Covid-19. In un\u2019intervista rilasciata al quotidiano The East Hampton Star, Bartley ha raccontato il particolare stato d\u2019animo in cui si ha lavorato: \u201c<em>Mi sono trovata ad andare via\u00a0un giorno o due prima della chiusura totale dell\u2019Italia. Durante la residenza ho trascorso la maggior parte del tempo in biblioteca, con un accesso molto limitato alla studio di Morandi. Dovevo essere sempre accompagnata da una delle curatrici del Museo Morandi. Il museo stava chiudendo al pubblico e la linea rossa del Nord Italia si stava avvicinando sempre di pi\u00f9. \u00c8 stato molto stressante&#8221;<\/em>. Rientrata negli Stati Uniti, nel suo studio a Sag Harbour (New York),\u00a0ha dichiarato:\u00a0<em>&#8220;avevo le foto che avevo scattato, ma non avevo ancora il progetto completo, e ne ero consapevole. Avevo avuto un&#8217;opportunit\u00e0 da sogno, ero andata a Bologna ma ero tornata con il progetto incompleto&#8221;.<\/em><br \/>\n<strong>Quando Bartley \u00e8 ritornata a Casa Morandi nel 2022, \u00e8 entrata nello studio dell\u2019artista avendo gi\u00e0 in mente le idee sul collage ed \u00e8 stata in grado di impiegare alcuni dei soggetti pi\u00f9 familiari di Morandi nelle sue opere &#8211; bottiglie, lattine, vasi, tazze e altri oggetti &#8211; permettendo loro di arricchire le composizioni, svuotandoli di significato e lasciandoli essere semplicemente se stessi.<\/strong> Racconta ancora Bartley:\u00a0<em>&#8220;Quello di cui mi sono resa conto, circondata da tutti i vasi che ha usato, \u00e8 quanto fosse straordinario. Ho percepito visceralmente la straordinaria alchimia che avviene tra questi oggetti dall&#8217;aspetto piuttosto ordinario, che diventano quei personaggi iconici che lui dipinge continuamente. Se non si conoscesse il suo lavoro, non ci si arriverebbe mai. Non \u00e8 ovvio che quegli oggetti abbiano creato quei dipinti&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Box-Books-and-Ca-2022-e1707251832326.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-32075\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Box-Books-and-Ca-2022-e1707251832326.jpg\" alt=\"\" width=\"537\" height=\"358\" \/><\/a>Osserva nel suo testo in catalogo\u00a0<strong>Alessia Masi<\/strong>, curatrice del Museo Morandi e della mostra:\u00a0<em>\u201cGli oggetti si fondono l\u2019uno con l\u2019altro, le<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Roberto-Longhi-2022-e1707251871581.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32076 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Mary-Ellen-Bartley-Roberto-Longhi-2022-e1707251871581.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"316\" \/><\/a> forme si nascondono una dietro o dentro l\u2019altra grazie all\u2019uso del colore e della luce, creando immagini incantate e apparentemente illusorie. L\u2019intuizione di Mary Ellen di sfuocare alcune parti all\u2019interno della composizione evoca alcune modalit\u00e0 espressive usate da Morandi soprattutto negli ultimi anni e in particolar modo nell\u2019acquerello, il mezzo a lui pi\u00f9 idoneo per registrare le continue mutazioni del visibile, come un sismografo in grado di cogliere e sintetizzare in un assoluto ogni minima variazione dell\u2019infinita dinamica del reale.\u00a0\u00c8 proprio su raffinati fogli di carta che Morandi pu\u00f2 raggiungere esiti che l\u2019olio non gli consente appieno, effetti di trasparenza che creano quasi un\u2019attesa fuori dal tempo, oggetti che, con i loro contorni non definiti, paiono evaporare in parte verso l\u2019infinito, zone non dipinte che sembrano voler essere invase dall\u2019universo che le penetra. Atmosfera misteriosa, quasi onirica in cui si realizza un equilibrio inconciliabile nell\u2019esperienza umana: quello tra sogno e realt\u00e0. Immagini perfettamente bilanciate, prefigurate nella mente dell\u2019artista e perfezionate attraverso l\u2019utilizzo di strumenti ottici modesti che preannunciano i dispositivi pi\u00f9 tecnologici adoperati oggi dai fotografi: una tela utilizzata come filtro per modulare la luce e frammenti di fogli di celluloide suddivisi da Morandi stesso in griglie e reticolati pi\u00f9 o meno fitti per inquadrare la composizione, dividerla secondo il modello cartesiano e distillarne la visione bidimensionale da trasferire sulla tela. Quegli stessi frammenti che la Bartley inserisce nei suoi lavori per comprendere meglio il metodo di Morandi, per\u00a0garantire un equilibrio strutturale all\u2019immagine fotografica e per creare sue personali composizioni in cui le forme squadrate dei libri si intrecciano descrivendo originali geografie che racchiudono talvolta anche oggetti o parte di essi, sempre in un perfetto equilibrio tra idea e forma\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Oltre alle immagini fotografiche, il percorso espositivo propone un\u00a0<strong>video<\/strong>, realizzato dalla stessa Bartley, nel quale l\u2019artista racconta l\u2019incontro con l\u2019opera e i libri di Giorgio Morandi, l\u2019esperienza vissuta e il\u00a0<em>modus operandi<\/em> utilizzato per la realizzazione di questo progetto.\u00a0 La mostra si inserisce nel solco di una pratica collaudata ormai da anni dal Museo Morandi: creare relazioni tra l&#8217;opera degli artisti contemporanei e quella di Giorgio Morandi al fine di riaffermare il suo importante ruolo nell\u2019immaginario culturale globale nonch\u00e9 la sua influenza sulla cultura visiva internazionale. L&#8217;esposizione \u00e8 accompagnata da un\u00a0<strong>catalogo bilingue italiano\/inglese<\/strong>\u00a0pubblicato da<strong>\u00a0Danilo Montanari Editore<\/strong>, con testi di Alessia Masi, Lorenza Selleri, e la riproduzione di tutte le opere fotografiche in mostra.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il\u00a0Museo Morandi\u00a0del\u00a0Settore Musei Civici Bologna\u00a0\u00e8 lieto di presentare la mostra\u00a0Mary Ellen Bartley: MORANDI\u2019S BOOKS, a cura di\u00a0Alessia Masi, prima personale in Italia della fotografa statunitense\u00a0Mary Ellen Bartley\u00a0(New York, 1959).Allestita\u00a0fino al 7 luglio 2024\u00a0negli spazi del museo che ospita la pi\u00f9 ampia collezione pubblica di opere di\u00a0Giorgio Morandi, l&#8217;esposizione \u00e8 uno dei cinque\u00a0special projects\u00a0della dodicesima edizione di\u00a0ART CITY Bologna,\u00a0il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal\u00a0Comune di Bologna\u00a0in collaborazione con\u00a0BolognaFiere\u00a0in occasione di\u00a0Arte\u00a0Fiera, che esplorano e reinterpretano il lavoro di\u00a0Giorgio Morandi\u00a0nel\u00a060\u00b0 anniversario della morte, attraverso differenti linguaggi del contemporaneo. 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