{"id":32081,"date":"2024-02-07T18:32:23","date_gmt":"2024-02-07T18:32:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32081"},"modified":"2024-02-07T18:32:23","modified_gmt":"2024-02-07T18:32:23","slug":"laddio-ad-antonio-paolucci-lamico-il-professore-il-soprintendente-ditalia-guido-i-musei-a-firenze-e-in-vaticano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/02\/07\/laddio-ad-antonio-paolucci-lamico-il-professore-il-soprintendente-ditalia-guido-i-musei-a-firenze-e-in-vaticano\/","title":{"rendered":"L\u2019addio ad Antonio Paolucci, l\u2019amico, il professore, il Soprintendente d\u2019Italia. Guid\u00f2 i musei a Firenze e in Vaticano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Paolucci-scaled-e1707330286124.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32082\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Paolucci-scaled-e1707330286124.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"943\" \/><\/a>Sono tornato da Firenze, dove ieri ho voluto presenziare alla cerimonia d\u2019addio all\u2019amico Antonio Paolucci. L\u2019addio all\u2019amico nella Basilica della Santissima Annunziata ieri marted\u00ec 6 febbraio 2024 alle ore 15.30; una\u00a0<strong>Santissima Annunziata<\/strong>\u00a0gremita per l\u2019ultimo saluto ad<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/paolucci-1200-690x362-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32083 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/paolucci-1200-690x362-1.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/paolucci-1200-690x362-1.jpg 690w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/paolucci-1200-690x362-1-300x157.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a> <strong>Antonio Paolucci<\/strong>, 84 anni. Qui si sono svolti i funerali dello storico, ex sovrintendente del <strong>Polo Museale<\/strong>\u00a0<strong>Firenze<\/strong>, ex ministro per i Beni Culturali durante il\u00a0<strong>governo Dini<\/strong>\u00a0e anche direttore dei\u00a0<strong>Musei Vaticani<\/strong>, originario di\u00a0<strong>Rimini<\/strong>, dove era nato il 29 settembre\u00a0<strong>1939 (<\/strong>\u201clo stesso giorno di\u00a0<strong>Berlusconi<\/strong>\u00a0\u2013 amava dire scherzando, e aggiungeva \u2013 ma io sono pi\u00f9 giovane di lui di tre anni\u201d), ma fiorentino d\u2019adozione. A rendergli omaggio tante personalit\u00e0 del mondo politico, culturale ma anche tanta gente comune che lo ricorda per la sua grande umanit\u00e0. Per tutti era il \u201c<strong>Professore<\/strong>\u201d o semplicemente \u201c<strong>Prof<\/strong>\u201d, anche se lui amava la definizione di \u201c<strong>Soprintendente d\u2019Italia<\/strong>\u201c, titolo che meglio gli si addiceva\u00a0 perch\u00e9 tra il gennaio 1995 e il maggio 1996, fu chiamato da\u00a0<strong>Lamberto Dini<\/strong>\u00a0a ricoprire la carica di\u00a0<strong>Ministro per i Beni Culturali e Ambientali. <\/strong>Si era laureato nel 1964 in Storia dell\u2019Arte con Roberto Longhi all\u2019Universit\u00e0 di Firenze e specializzato a Bologna con Francesco Arcangeli. Cinque anni pi\u00f9 tardi inizi\u00f2 la sua carriera nell\u2019ambito del ministero della Pubblica Istruzione (che fino al 1975 si occupava anche di Beni Culturali), avvicinandosi al mondo delle\u00a0<strong>soprintendenze<\/strong>. Fu soprintendente a\u00a0<strong>Venezia<\/strong>, poi a\u00a0<strong>Verona<\/strong>, a\u00a0<strong>Mantova<\/strong>\u00a0e infine a\u00a0<strong>Firenze<\/strong>, dove si occup\u00f2 prima dell\u2019<strong>Opificio delle Pietre Dure<\/strong>, per poi passare alla soprintendenza ai Beni Artistici e Storici (diventata poi soprintendenza speciale per il\u00a0<strong>Polo Museale Fiorentino<\/strong>) ed essere nominato anche direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana sino al collocamento a riposo per raggiunti limiti d\u2019et\u00e0, avvenuto nel 2006. L\u2019anno seguente\u00a0<strong>Papa Benedetto XVI<\/strong>\u00a0lo chiam\u00f2 a dirigere i\u00a0<strong>Musei Vaticani<\/strong>, incarico che mantenne fino alla fine del 2016. \u201cCon la scomparsa di Antonio Paolucci -ha dichiarato il Ministro della Cultura\u00a0<strong>Gennaro Sangiuliano<\/strong>&#8211; l\u2019Italia perde un uomo di cultura appassionato e rigoroso, un instancabile studioso che ha dedicato la sua vita alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale\u201d. <strong>Sapeva bene Paolucci che non avevo grande stima per i soprintendenti, ma lui era uno speciale, super, perch\u00e9 era anzitutto uno Storico dell\u2019Arte, e -come ha ben sottolineato il collega Vittorio Sgarbi- \u201cha inteso la storia dell\u2019arte non come una ricerca estetica o di approfondimento critico, ma come esperienza di storia civile, di educazione\u201d. Un uomo che ha cercato la verit\u00e0,<\/strong><\/p>\n<p><strong> l\u2019essere, la cultura, l\u2019arte, i musei che -diceva- non dovevano essere luoghi di divertimento, ma fortezze di consapevolezza, di radici, di storia, di tradizioni. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer me e per tanti di noi Antonio Paolucci \u00e8 stato un maestro, non solo nel campo dei beni culturali, ma anche, con la sua umanit\u00e0 cordiale e curiosa, nella vita\u201d ricorda\u00a0<strong>Cristina Acidini<\/strong>, ex soprintendente del Polo Museale Fiorentino che sostitu\u00ec Paolucci nel 1995 quando<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Prof.-Antonio-Paolucci-Galleria-dellAccademia-di-Firenze-e1707330349782.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32084 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Prof.-Antonio-Paolucci-Galleria-dellAccademia-di-Firenze-e1707330349782.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"366\" \/><\/a> divenne ministro e poi gli successe nel 2006. \u201cDa ministro \u2013ricorda Acidini parlando all\u2019agenzia\u00a0<em>Ansa<\/em>\u00a0\u2013 \u00e8 stato decisivo e ha lasciato\u00a0<strong>un\u2019impronta profonda<\/strong>: ha introdotto una visione nuova e molto aggiornata della fruizione dei beni culturali ed ha sempre sostenuto l\u2019importanza dell\u2019idea del museo diffuso. Era un grande appassionato di arte dagli oggetti pi\u00f9 umili ai grandi capolavori. Ha svolto tutti i suoi ruoli con grande passione e immensa competenza. Quando sono arrivata al polo fiorentino ho trovato una strutturale gi\u00e0 pienamente operativa, fu introdotto un concetto molto funzionale perch\u00e9 l\u2019unit\u00e0 del sistema museale consentiva un grande equilibrio, permetteva di governarlo come una grande famiglia. Paolucci ha sempre avuto una visione lucida ed efficace del patrimonio artistico e culturale. Da sottolineare che tra i suoi pi\u00f9 grandi risultati come ministro dei Beni Culturali del governo di Lamberto Dini vi \u00e8 l\u2019acquisizione dell\u2019eredit\u00e0 dell\u2019<strong>antiquario Stefano Bardini<\/strong>\u00a0che era in abbandono totale. Paolucci riusc\u00ec a sbloccare questa questione e fu un risultato importantissimo, una sua grande vittoria\u201d. Oggi assume un valore particolare il volume \u201c<em>Governare l\u2019arte \u2013 Scritti per Antonio Paolucci dalle soprintendenze fiorentine<\/em>\u201d in cui\u00a0<strong>59 funzionari<\/strong>\u00a0del \u201csoprintendente d\u2019Italia\u201d, due anni dopo il suo pensionamento, raccontarono le loro\u00a0<strong>esperienze di collaborazione<\/strong>\u00a0con Paolucci. \u00a0<strong>Sapeva bene Paolucci che entrambi s\u2019apparteneva a due scuole diverse, lui longhiano, io con Argan alla scuola del Venturi; ma il rispetto e il confronto non mancavano mai.<\/strong> Grande studioso, grande amico, grande signore. E per finire, in questo ricordo devo far cenno al fatto che durante le sue conferenze stampa \u2013 quando era soprintendente \u2013 sviluppava vere e proprie<strong>\u00a0lezioni di storia dell\u2019arte<\/strong>\u00a0e allora poteva argomentare che, nello splendido dipinto denominato\u00a0\u201c<em>Madonna del Magnificat\u201d<\/em>\u00a0agli Uffizi, \u201cse guardi bene\u00a0<strong>i due angeli<\/strong>\u00a0che posano la\u00a0<strong>corona<\/strong>, che poi \u00e8\u00a0<strong>Dio<\/strong>, sulla testa della\u00a0<strong>Vergine<\/strong>, vedrai che le loro dita\u00a0<strong>non toccano la corona<\/strong>, perch\u00e9\u00a0<strong>nessuno pu\u00f2 toccare Dio<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Sandro Botticelli<\/strong>\u00a0questo lo sapeva bene\u201d. O ancora illustrando\u00a0\u201c<em>L\u2019Adorazione dei Magi\u201d<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Gentile da Fabriano<\/strong>, richiamava l\u2019attenzione sulla predella centrale, raffigurante \u201c<strong>La fuga dall\u2019Egitto<\/strong>\u201d, e in particolare su un castello costruito in cima a una collina, parzialmente velato da delle nuvole basse: \u201cLa vedete? Questa immagine &#8211;\u00a0 diceva- rappresenta<strong>\u00a0l\u2019invenzione della nebbia<\/strong>\u00a0in pittura, mai nessuno prima di Gentile l\u2019aveva dipinta. Ed \u00e8 la nebbia che lui conosceva perch\u00e9 l\u2019aveva vista tante volte sulle colline di Fabriano, nelle Marche, dove egli era nato\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono tornato da Firenze, dove ieri ho voluto presenziare alla cerimonia d\u2019addio all\u2019amico Antonio Paolucci. L\u2019addio all\u2019amico nella Basilica della Santissima Annunziata ieri marted\u00ec 6 febbraio 2024 alle ore 15.30; una\u00a0Santissima Annunziata\u00a0gremita per l\u2019ultimo saluto ad Antonio Paolucci, 84 anni. Qui si sono svolti i funerali dello storico, ex sovrintendente del Polo Museale\u00a0Firenze, ex ministro per i Beni Culturali durante il\u00a0governo Dini\u00a0e anche direttore dei\u00a0Musei Vaticani, originario di\u00a0Rimini, dove era nato il 29 settembre\u00a01939 (\u201clo stesso giorno di\u00a0Berlusconi\u00a0\u2013 amava dire scherzando, e aggiungeva \u2013 ma io sono pi\u00f9 giovane di lui di tre anni\u201d), ma fiorentino d\u2019adozione. 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