{"id":32146,"date":"2024-02-14T19:12:59","date_gmt":"2024-02-14T19:12:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32146"},"modified":"2024-02-14T19:12:59","modified_gmt":"2024-02-14T19:12:59","slug":"morandi-metafisico-tre-disegni-e-una-storia-dal-museo-morandi-dei-musei-civici-bologna-a-casa-morandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/02\/14\/morandi-metafisico-tre-disegni-e-una-storia-dal-museo-morandi-dei-musei-civici-bologna-a-casa-morandi\/","title":{"rendered":"Morandi metafisico. Tre disegni e una storia dal Museo Morandi dei Musei Civici Bologna  a Casa Morandi"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1_Morandi_metafisico.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32147\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1_Morandi_metafisico.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"518\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1_Morandi_metafisico.jpg 702w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1_Morandi_metafisico-223x300.jpg 223w\" sizes=\"(max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/a>Bologna, febbraio 2024<\/em>\u00a0&#8211; Il\u00a0<strong>Museo Morandi\u00a0<\/strong>del<strong>\u00a0Settore Musei Civici Bologna<\/strong>\u00a0presenta a\u00a0<strong>Casa Morandi<\/strong>\u00a0il focus espositivo\u00a0<strong><em>Morandi metafisico. Tre disegni. Una storia\u00a0<\/em><\/strong>a cura di\u00a0<strong>Lorenza Selleri<\/strong>. La mostra aperta al pubblico\u00a0nell\u2019ambito della dodicesima edizione<strong>\u00a0ART CITY Bologna<\/strong>, il<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2_Morandi_metafisico.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32148 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2_Morandi_metafisico.jpg\" alt=\"\" width=\"463\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2_Morandi_metafisico.jpg 945w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2_Morandi_metafisico-300x213.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2_Morandi_metafisico-768x545.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 463px) 100vw, 463px\" \/><\/a> programma\u00a0istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal\u00a0Comune di Bologna\u00a0in collaborazione con\u00a0BolognaFiere\u00a0in occasione di\u00a0Arte Fiera, dedicato a\u00a0<strong>Giorgio Morandi<\/strong>\u00a0nel\u00a0<strong>60\u00b0 anniversario della morte<\/strong>, e rimane visibile<strong>\u00a0fino al 5 maggio 2024<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella casa di Giorgio Morandi in via Fondazza 36 a Bologna, nel ripostiglio adiacente al suo studio, si conservano ancora i modelli che a lui servirono per le opere della stagione metafisica, circoscrivibile a una breve parentesi tra l\u2019estate del 1918 e il tardo autunno del 1919. Muovendo dai\u00a0<strong>tre disegni metafisici appartenenti alla collezione del Museo Morandi<\/strong>, questo approfondimento espositivo nasce con l&#8217;intenzione di documentare la\u00a0scoperta del mondo metafisico\u00a0e i suoi valori simbolici all\u2019interno della lunga vicenda creativa morandiana, accostando le opere a oggetti e un apparato documentario di lettere, testi e fotografie.<br \/>\n<strong>Ad oggi i dipinti di Morandi catalogati sono poco pi\u00f9 di 1400.<\/strong> Le opere del pittore realizzate negli anni giovanili, ovvero tra il 1910 e il 1920, sono quelle nate dallo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/3_Morandi_metafisico.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-32149 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/3_Morandi_metafisico.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/3_Morandi_metafisico.jpg 701w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/3_Morandi_metafisico-223x300.jpg 223w\" sizes=\"(max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/><\/a> studio, dalla sperimentazione e da una ricerca costante finalizzata al raggiungimento di un proprio autonomo linguaggio. \u00c8 il decennio in cui decollano alcune delle principali avanguardie artistiche e i dipinti coevi di Morandi odorano per l&#8217;appunto di Futurismo e di Cubismo. &#8220;<em>Anch&#8217;io&#8221; &#8211;\u00a0<\/em>dichiara egli stesso nel 1928 &#8211;<em>\u00a0&#8220;come tanti giovani di buona volont\u00e0, sentivo la necessit\u00e0 di un totale rinnovamento dell&#8217;atmosfera artistica italiana&#8221;<\/em>, ma<em>\u00a0&#8220;questa mia iniziale adesione non and\u00f2 pi\u00f9 oltre di una partecipazione alla prima mostra dei &#8216;Giovani Futuristi&#8217; da Sprovieri a Roma&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Morandi_metafisico_Tre_disegni_Una_storia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Morandi_metafisico_Tre_disegni_Una_storia.jpg\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Morandi_metafisico_Tre_disegni_Una_storia.jpg 456w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/Morandi_metafisico_Tre_disegni_Una_storia-193x300.jpg 193w\" sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a>Agli inizi, tuttavia, Morandi si tiene aggiornato e assimila attraverso le riproduzioni su libri e periodici la lezione di C\u00e9zanne, di Derain, ma anche di Picasso e Braque pur tenendosi a distanza da Parigi, epicentro mondiale dell&#8217;arte di quel tempo. Durante il primo conflitto mondiale, Morandi viene richiamato alle armi, ma immediatamente riformato per gravi problemi di salute. In quegli anni realizza un numero ridotto di opere, ma tutte di primaria importanza: sono capisaldi di una produzione artistica variegata in cui si percepisce l&#8217;inizio di un percorso autonomo, in cui il superamento della lezione cubista si fonde con la riscoperta di Giotto, di Paolo Uccello e con l&#8217;interesse per il primitivo Rousseau. Successivamente nella sua citt\u00e0, tramite la rivista letteraria &#8220;La Raccolta&#8221;, fondata e diretta da giovani intellettuali bolognesi a lui vicini quali Giuseppe Raimondi e Riccardo Bacchelli, Morandi si accosta, seppur per un breve periodo, alla Metafisica. &#8220;La Raccolta&#8221;, infatti, dal 15 marzo 1918 al 15 febbraio 1919 pubblica scritti di Ardengo Soffici, Carlo Carr\u00e0, Filippo De Pisis, Alberto Savinio, Vincenzo Cardarelli, Giuseppe Ungaretti, solo per citarne alcuni, e fuori testo inserisce, a corredo di ogni numero, illustrazioni in bianco e nero riproducenti opere di Giorgio de Chirico, Carlo Carr\u00e0, Ardengo Soffici, Mario Bacchelli e dello stesso Morandi. Egli viene coinvolto in questo clima anche se la sua metafisica, contrariamente a quella intellettualmente ricercata di de Chirico e Carr\u00e0, non rimanda a nulla di diverso da ci\u00f2 che si vede. Gli oggetti sono forme che proiettano ombre e sono presenti in un spazio apparentemente sospeso, ma in realt\u00e0 praticabile. Morandi mostra quindi la capacit\u00e0 di attribuire un valore universale alle cose di tutti i giorni dando vita a quella che verr\u00e0 definita dallo stesso de Chirico &#8220;la metafisica degli oggetti pi\u00f9 comuni&#8221;.<\/p>\n<p>Le opere di Morandi in cui si pu\u00f2 percepire una vicinanza stilistica a quelle dei principali esponenti della\u00a0Metafisica sono 21 (comprendendo anche quelle oscillanti tra<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/4_Morandi_metafisico.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32151 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/4_Morandi_metafisico.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/4_Morandi_metafisico.jpg 945w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/4_Morandi_metafisico-300x248.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/4_Morandi_metafisico-768x634.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/a> Metafisica e &#8220;Valori Plastici&#8221;) e sono prevalentemente dipinti ad olio. Queste tele si conservano per lo pi\u00f9 in alcuni dei pi\u00f9 importanti musei italiani (quella appartenuta a Roberto Longhi venne purtroppo trafugata nel 1981 e ad oggi non \u00e8 stata\u00a0ancora ritrovata).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/5_Morandi_metafisico.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32152\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/5_Morandi_metafisico.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/5_Morandi_metafisico.jpg 945w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/5_Morandi_metafisico-300x250.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/5_Morandi_metafisico-768x641.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/a>Pur essendo cronologicamente successivi a quel solo anno in cui Morandi si avvicina alla Metafisica, i tre disegni posseduti dal Museo Morandi possono a pieno titolo appartenere a quel gusto. Questi rari e preziosi fogli, infatti, tracciati a inchiostro raffigurano rispettivamente due nature morte metafisiche di impianto analogo a quello dei dipinti che si conservano alla Pinacoteca di Brera (Natura morta, 1919, Vitali 44 e\u00a0Natura morta, 1919, V.43) e un vaso di fiori che invece richiama il dipinto di collezione privata (Fiori, 1920, V.56) emblematico della successiva stagione dei &#8220;Valori Plastici&#8221;.<\/p>\n<p>I tre disegni, in realt\u00e0, risalgono tutti a quel periodo, come si evince dalla carta su cui sono stati schizzati seppur con una precisione quasi descrittiva. Morandi ha utilizzato infatti il verso di cedole librarie della celebre casa editrice d&#8217;arte &#8220;Valori Plastici&#8221; fondata nel 1918 dall&#8217;artista ed editore Mario Broglio. I fogli provengono, non a caso, dal fondo archivistico della rivista romana e, andati in asta a Roma nell&#8217;aprile del 1999, sono stati acquistati dal Comune di Bologna arricchendo cos\u00ec la collezione del Museo Morandi.\u00a0<em>&#8220;Penso<\/em>\u00a0&#8211;\u00a0scrive per l&#8217;appunto Marilena Pasquali nel catalogo Finarte &#8211;\u00a0<em>\u201cche il giovane Morandi trovandosi insieme all&#8217;amico Mario Broglio in un incontro, probabilmente tenutosi a Bologna, abbia voluto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/8_Morandi_metafisico.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32153\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/8_Morandi_metafisico.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/8_Morandi_metafisico.jpg 708w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/8_Morandi_metafisico-244x300.jpg 244w\" sizes=\"(max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/a> &#8216;raccontargli&#8217; quali dipinti desiderava fossero pubblicati sul numero IV di Valori Plastici, apparso nel 1921\u201d\u00a0<\/em>e aggiunge poi\u00a0<em>\u201cRitengo che questi tre disegni possano ascriversi al 1919 &#8211; 1920 e che uniscano all&#8217;intrinseco valore documentario e storico un pizzico di poeticit\u00e0 e di diversit\u00e0&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>OPERE, OGGETTI E DOCUMENTI ESPOSTI<\/p>\n<p><\/strong>Giorgio Morandi <strong><em>Natura morta<\/em>,<\/strong> s.d. (1919-1920)<br \/>\n(Pasquali, 2016 D 1919-1920\/2) Inchiostro su carta<br \/>\nBologna, Museo Morandi<\/p>\n<p>Giorgio Morandi <strong><em>Natura morta<\/em>,<\/strong> s.d. (1919-20)<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/7_Morandi_metafisico-e1707937384366.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-32154 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/7_Morandi_metafisico-e1707937384366.jpg\" alt=\"\" width=\"445\" height=\"304\" \/><\/a><br \/>\n(Pasquali, 2016 D 1919-1920\/1) Inchiostro su carta<br \/>\nBologna, Museo Morandi<\/p>\n<p>Giorgio Morandi <strong><em>Fiori<\/em>,<\/strong> s.d. (1920) (Pasquali, 2016 D 1920\/1) Inchiostro su carta Bologna, Museo Morandi<\/p>\n<p>Manichino maschile utilizzato da Morandi per alcune nature realizzate tra il 1918 e il 1919.<br \/>\nQuesto modello \u00e8 stato ritrovato nel ripostiglio adiacente alla camera-studio dell&#8217;artista in via\u00a0Fondazza 36 a Bologna.<\/p>\n<p>Manichino femminile utilizzato da Morandi per alcune nature realizzate tra il 1918 e il 1919.<br \/>\nQuesto modello \u00e8 stato ritrovato nel ripostiglio adiacente alla camera-studio dell&#8217;artista in via\u00a0Fondazza 36 a Bologna.<\/p>\n<p>Orologio da tavolo che Morandi utilizza come modello a partire dal 1914 al 1963. L&#8217;artista privilegia la visione posteriore dell&#8217;oggetto per coglierne la pura sagoma.<\/p>\n<p>Parte superiore di un antico fermaporta utilizzato da Morandi per la\u00a0Natura morta\u00a0del 1918 (V.39), ora alla Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Roma. In cima al bastone sagomato si trova ancora il piccolo chiodo al quale il giovane artista aveva legato il filo per sospendere, apparentemente nel vuoto, l&#8217;oggetto. Questo fermaporta \u00e8 stato ritrovato nel ripostiglio adiacente alla camera-studio dell&#8217;artista in via Fondazza 36 a Bologna.<\/p>\n<p>Vaso di ceramica bianca protagonista dei dipinti\u00a0Fiori, 1920 (V.56),\u00a0Fiori, 1921 (V.60 e V.61), opere cruciali che segnano il passaggio tra l&#8217;esperienza metafisica e il clima gi\u00e0 pienamente aderente ai &#8220;Valori Plastici&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Bologna, febbraio 2024\u00a0&#8211; Il\u00a0Museo Morandi\u00a0del\u00a0Settore Musei Civici Bologna\u00a0presenta a\u00a0Casa Morandi\u00a0il focus espositivo\u00a0Morandi metafisico. Tre disegni. Una storia\u00a0a cura di\u00a0Lorenza Selleri. La mostra aperta al pubblico\u00a0nell\u2019ambito della dodicesima edizione\u00a0ART CITY Bologna, il programma\u00a0istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal\u00a0Comune di Bologna\u00a0in collaborazione con\u00a0BolognaFiere\u00a0in occasione di\u00a0Arte Fiera, dedicato a\u00a0Giorgio Morandi\u00a0nel\u00a060\u00b0 anniversario della morte, e rimane visibile\u00a0fino al 5 maggio 2024. 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