{"id":32185,"date":"2024-02-16T20:32:08","date_gmt":"2024-02-16T20:32:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32185"},"modified":"2024-02-16T20:32:08","modified_gmt":"2024-02-16T20:32:08","slug":"stregherie-una-finestra-sul-mondo-della-strega-nella-storia-dei-tempi-la-mostra-a-palazzo-pallavicini-a-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/02\/16\/stregherie-una-finestra-sul-mondo-della-strega-nella-storia-dei-tempi-la-mostra-a-palazzo-pallavicini-a-bologna\/","title":{"rendered":"Stregherie. Una finestra sul mondo della strega nella storia dei tempi. La mostra a Palazzo Pallavicini a Bologna"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1-Jean-Veber_Streghe-moderne_litografia-a-colori_Collezione-Invernizzi-bassa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32186\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1-Jean-Veber_Streghe-moderne_litografia-a-colori_Collezione-Invernizzi-bassa.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"459\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1-Jean-Veber_Streghe-moderne_litografia-a-colori_Collezione-Invernizzi-bassa.jpg 965w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1-Jean-Veber_Streghe-moderne_litografia-a-colori_Collezione-Invernizzi-bassa-300x234.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1-Jean-Veber_Streghe-moderne_litografia-a-colori_Collezione-Invernizzi-bassa-768x598.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/a>Una mostra di straordinaria bellezza visiva che unisce oscene incisioni antiche, inquietanti opere d\u2019arte contemporanea, testi cinquecenteschi maledetti e talismani storici, per spalancare una finestra sul mondo arcano e sulla figura affascinante della strega<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per la prima volta a Bologna, una vastissima collezione di trattati di magia occulta, feticci e strumenti rituali per raccontare ed evocare i riti,<\/strong> <strong>le storie e il folclore delle streghe, con una sezione speciale su Gentile Budrioli, la \u201cstrega enormissima\u201d di Bologna<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il grande clamore suscitato alla Villa Reale di Monza,<strong> la mostra <em>Stregherie. Iconografia, fatti e scandali sulle sovversive della storia <\/em>arriva a Bologna, dal 17 febbraio al 16 giugno 2024, nelle splendide sale del quattrocentesco Palazzo Pallavicini. <\/strong><\/p>\n<p>Ideata e prodotta da <strong>Vertigo Syndrome<\/strong> e curata dal drammaturgo, performer ed esperto di esoterismo<strong> Luca Scarlini, <\/strong>la mostra propone in questa nuova edizione grandi novit\u00e0, sorprese e oggetti inediti ed \u00e8 da considerarsi a tutti gli effetti una mostra nuova.<\/p>\n<p>Alla collezione di stampe e incisioni del famoso \u201c<em>collezionista dell\u2019occulto<\/em>\u201d Guglielmo Invernizzi, si aggiungono tantissime nuove opere d\u2019arte, provenienti da collezioni private, italiane ed estere, e nuovi oggetti legati al mondo della stregoneria, prestati dal leggendario Museum of Witchcraft and Magic in Cornovaglia, e dal Museo delle Civilt\u00e0 di Roma, che espone in mostra, per la prima volta, la sua straordinaria collezione di amuleti in argento ottocenteschi, veri e propri gioielli, utilizzati dalle varie donne definite streghe o, pi\u00f9 spesso, contro di loro. Percorrendo un cammino esoterico che si snoda in nove sale a tema, il visitatore sar\u00e0 invitato ad avere accesso e scoprire l&#8217;antica religione di Diana, la Grande Madre, vivendone la storia, i luoghi e i riti.<\/p>\n<p>La mostra si apre facendo vivere in prima persona, la suggestione e la gravit\u00e0 di un vero processo per stregoneria tenutosi in un tribunale dell\u2019Inquisizione nel 1539 e si chiuder\u00e0, dopo il lungo cammino di sala in sala, con l\u2019esperienza della scrittura su un vero Libro delle Ombre dove racchiudere e condividere i propri incantesimi personali.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ESPOSIZIONE<\/strong><strong><em> &#8211; Simbolismo macabro,\u00a0 testi antichi e strumenti di magia per offrire una prospettiva unica sulle streghe e la loro storia<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/24-Donna-anonima-di-etnica-Ndbele_Bambola-Ndebele_XX-secolo_tessuto-stoffa-spago-vetro-plastica_The-Museum-of-Witchcraft-and-Magic-e1708115072984.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32187 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/24-Donna-anonima-di-etnica-Ndbele_Bambola-Ndebele_XX-secolo_tessuto-stoffa-spago-vetro-plastica_The-Museum-of-Witchcraft-and-Magic-e1708115072984.jpg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"405\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Stregherie rende giustizia al senso pi\u00f9 pieno della parola \u201cStrega\u201d, dichiarando che in un mondo che apparentemente ha rinunciato a ogni senso del sacro e a molti dei suoi antichi legami con la natura, esiste ancora, oggi come un tempo, una societ\u00e0 di donne che si dedica all\u2019occulto e che usa la magia per risolvere i problemi del quotidiano.\u00a0\u00a0 Le \u201cStreghe\u201d sono sempre esistite e sono ancora tutte in mezzo a noi.<\/p>\n<p>La mostra, con il patrocinio del <strong>Comune di Bologna<\/strong>, espone circa 300 stampe, sculture e quadri dedicati al mondo delle Streghe e della magia, alcune firmate dai pi\u00f9 grandi incisori dell\u2019Ottocento, altre di eccellenti illustratori anonimi. Intorno al nucleo incisioni di <strong>Guglielmo Invernizzi<\/strong>, gi\u00e0 proposto nella mostra di Monza, arrivano adesso le opere di tre collezionisti straordinari \u2013 <strong>Emanuele Bardazzi<\/strong>, <strong>Edoardo Fontana<\/strong> e <strong>Luca Locati Luciani<\/strong> \u2013 che hanno fatto del Simbolismo Macabro il loro filone di ricerca. Il percorso espositivo propone dunque un crudo repertorio di maghe, streghe, donne di potere e persino sante deviate, ma accanto a scene di tortura, sabba e terribili malefici, presenta anche luminose immagini di magia bianca, di streghe buone e di zingare che sanno guarire le persone.<\/p>\n<p>A chiudere la sezione, ci saranno alcuni artisti contemporanei che hanno rivisitato il tema, come <strong>Oppy De Bernardo, Franco Rasma e Mirando Haz<\/strong>.<\/p>\n<p>Accanto alle opere d\u2019arte, <strong><em>Stregherie <\/em><\/strong>propone preziosissimi manuali di esorcismo e alcuni trattati storici imprescindibili in un percorso dedicato alla stregoneria. Ritrovati nei conventi, chiusi dai Savoia dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, questi libri rarissimi provengono dalla Biblioteca Teresiana di Mantova. Un esempio per tutti, il <strong><em>Malleus Maleficiarum<\/em><\/strong><em>, <\/em>il manuale sulla caccia alle streghe pi\u00f9 utilizzato dalla chiesa, che indicava, caso per caso, i supplizi e le pene da infliggere a chi era accusato di stregoneria, presente in mostra nella preziosissima seconda edizione, stampata nel 1520.<\/p>\n<p>La mostra presenta poi una serie di <strong>oggetti originali legati al mondo della stregoneria. Dal notissimo Museum of Witchcraft and Magic di Boscastle, in Cornovaglia<\/strong>, arrivano antichi calderoni, feticci, amuleti, talismani e bacchette magiche. Tra le altre ne spicca una, lasciata in eredit\u00e0 da un negromante locale, fatta in legno di sambuco, che sappiamo essere, anche grazie alle pagine di Harry Potter, la pi\u00f9 potente delle bacchette esistenti, capace di imprese magiche straordinarie. Il <strong>Museo delle Civilt\u00e0 di Roma<\/strong>, invece, ci ha aperto il suo incredibile caveau nel quale, tra le tante cose, \u00e8 conservata una incredibile <strong>collezione di amuleti<\/strong>, che raccoglie oggetti provenienti da diverse regioni d\u2019Italia, realizzati in vari manufatti nel corso dell\u2019Ottocento e confluiti nella prima grande mostra etnografica d\u2019Italia del 1911, che ha dato poi vita al museo romano, e da allo ci sono amuleti pi\u00f9 poveri, ma non per questo di minor valore. Tra tante meraviglie in argento, veri e propri gioielli, ci sono amuleti pi\u00f9 poveri, ma non per questo di minor valore. Tra i pi\u00f9 incredibili, si segnala la famosa carta manoscritta trovata, alla sua morte, nello scapolare della strega Conti, in Toscana, databile intorno alla fine dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/14-Amuleto_Famosa-carta-manoscritta-trovata-nello-scapolare-della-strega-Conti_Toscana-1911-scaled-e1708115109517.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-32188\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/14-Amuleto_Famosa-carta-manoscritta-trovata-nello-scapolare-della-strega-Conti_Toscana-1911-scaled-e1708115109517.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"197\" \/><\/a>L\u2019elemento sonoro, di grande suggestione, accompagna il visitatore lungo tutto il percorso espositivo. Voci, sussurri e grida strazianti, evocano antichi rituali e, attraverso le parole della drammaturga Magdalena Barile, danno voce alle streghe stesse, che raccontano le proprie storie, dalla prima vocazione, sino alla piena realizzazione di s\u00e9, grazie all\u2019uso della magia.<\/p>\n<p>Di particolare interesse locale una sala, dedicata a <strong>Gentile Budrioli, \u201cstrega enormissima di Bologna\u201d<\/strong>, la cui storia \u00e8 narrata in mostra attraverso immagini e video.<\/p>\n<p><strong>LA STREGA ADDOSSO- <\/strong><strong><em>Il Tribunale dell\u2019Inquisizione, la Sala delle Ombre, il tappeto sonoro<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le sale immersive sono da sempre la cifra stilistica delle mostre Vertigo Syndrome e, prendendo ispirazione dal teatro, cercano di rendere il visitatore parte attiva dell\u2019esperienza, coinvolgendo i suoi sensi e le sue emozioni.<\/p>\n<p><strong>La prima sala, realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio di Stato di Modena, \u00e8 dedicata ad un processo per stregoneria avvenuto nel 1539<\/strong>. I visitatori siederanno al banco degli imputati e saranno messi al centro del serrato fuoco di terribili accuse dell\u2019inquisitore e delle risposte, sempre pi\u00f9 sfinite, della donna processata disposta a confessare fatti osceni pur di mettere fine alla tortura.<\/p>\n<p>La mostra si conclude con una <strong>seconda sala immersiva composta da specchi, luci e un podio centrale su cui \u00e8 poggiato il Libro delle Ombre<\/strong>, strumento fondamentale di ogni vera strega. Armati di penna e calamaio, i visitatori vengono invitati a condividere per sempre i loro pensieri e i loro incantesimi personali con i visitatori che li seguiranno. La sala \u00e8 accompagnata da un impianto sonoro che rende l&#8217;esperienza commovente e di grande impatto emotivo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una mostra di straordinaria bellezza visiva che unisce oscene incisioni antiche, inquietanti opere d\u2019arte contemporanea, testi cinquecenteschi maledetti e talismani storici, per spalancare una finestra sul mondo arcano e sulla figura affascinante della strega Per la prima volta a Bologna, una vastissima collezione di trattati di magia occulta, feticci e strumenti rituali per raccontare ed evocare i riti, le storie e il folclore delle streghe, con una sezione speciale su Gentile Budrioli, la \u201cstrega enormissima\u201d di Bologna Dopo il grande clamore suscitato alla Villa Reale di Monza, la mostra Stregherie. 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