{"id":32262,"date":"2024-02-23T21:03:41","date_gmt":"2024-02-23T21:03:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32262"},"modified":"2024-02-23T21:03:41","modified_gmt":"2024-02-23T21:03:41","slug":"impronte-noi-e-le-piante-erbari-illustrazioni-stampe-xiloteche-e-fotografie-in-mostra-nel-palazzo-del-governatore-di-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/02\/23\/impronte-noi-e-le-piante-erbari-illustrazioni-stampe-xiloteche-e-fotografie-in-mostra-nel-palazzo-del-governatore-di-parma\/","title":{"rendered":"Impronte. Noi e le Piante. Erbari illustrazioni stampe xiloteche e fotografie in mostra nel Palazzo del Governatore di Parma"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e9488e84-ecf0-4ede-a538-8c4d812caf16.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32263\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e9488e84-ecf0-4ede-a538-8c4d812caf16.jpeg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e9488e84-ecf0-4ede-a538-8c4d812caf16.jpeg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e9488e84-ecf0-4ede-a538-8c4d812caf16-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a>Visitare una mostra e ritrovarsi a sfogliare un album di famiglia, in cui a prendere vita sotto i nostri occhi non sono i ricordi privati ma le memorie collettive e cangianti dei nostri rapporti con le piante nel corso di oltre 6 secoli. A\u00a0<strong>Parma<\/strong>, nella splendida cornice di\u00a0<strong>Palazzo del Governatore<\/strong>, aperta al<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/15a59340-c94a-4a67-890f-84608c5c5eb3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32264 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/15a59340-c94a-4a67-890f-84608c5c5eb3.jpeg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"459\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/15a59340-c94a-4a67-890f-84608c5c5eb3.jpeg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/15a59340-c94a-4a67-890f-84608c5c5eb3-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><\/a> pubblico\u00a0<strong><em>Impronte. Noi e le piante\u00a0<\/em><\/strong>(<a href=\"https:\/\/customer14155.musvc1.net\/e\/tr?q=5%3dGX5WK%26F%3d5%26F%3dHcDW%265%3dW7VIc%26y%3d00Nt_JgwT_UQ_LUuf_VJ_JgwT_TVQ1O.4Im729tAqHx7.yN_vsit_6h%26t%3dGyKB75.FuN%26mK%3dMV8X%260M%3d6bHW5TGW3q5e5SGa9S%26x%3dVCWvcfWId8XuVjVGWDaI9CVsZ93rd8YM9C5O9hTu59XG708G874ud5SJX7VvVeTG&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\"><strong>noielepiante.it<\/strong><\/a>), esposizione unica nel suo genere &#8211; visitabile fino al 1 aprile\u00a0 2024- che ripercorre in\u00a0<strong>oltre 200 oggetti figurativi\u00a0<\/strong>(<strong>erbari storici, illustrazioni<\/strong>\u00a0botaniche,\u00a0<strong>stampe<\/strong>\u00a0in nature printing e\u00a0<strong>xiloteche<\/strong>, ma anche\u00a0<strong>fotografie<\/strong>\u00a0<strong>moderne e immagini ad alta tecnologia<\/strong>) il rapporto inesauribile che lega umanit\u00e0 e natura, botanica e immagini, scienza e arte.<\/p>\n<p>Realizzata dall\u2019<strong>Universit\u00e0 di Parma\u00a0<\/strong>in collaborazione con il<strong>\u00a0Comune di Parma<\/strong>\u00a0e il sostegno di\u00a0<strong>Fondazione Cariparma<\/strong>,<strong>\u00a0Gruppo Chiesi\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Gruppo Davines<\/strong>, <em>Impronte<\/em>\u00a0dipana nelle sue\u00a0<strong>10 sezioni<\/strong>\u00a0il filo della memoria naturale che da sempre l\u2019uomo cerca di cogliere e fissare, dalla carta degli erbari alle odierne immagini satellitari dei censimenti arborei, passando per illustrazioni, taccuini, modellini e persino risonanze magnetiche e sguardi ai raggi X. Al centro, ideale e concreto raccordo tra le epoche, l\u2019<strong>installazione audiovisiva\u00a0<\/strong><em>Artificial Botany<\/em>, a cura di\u00a0<strong>fuse*<\/strong>, che esplora suggestioni e capacit\u00e0 espressive delle illustrazioni botaniche classiche attraverso l\u2019uso di moderni algoritmi di apprendimento automatico. La mostra &#8211; visitabile gratuitamente fino al 1 aprile 2024, da mercoled\u00ec a domenica dalle 10 alle 19, festivi inclusi &#8211; prevede anche\u00a0<strong>visite guidate<\/strong>,\u00a0<strong>laboratori<\/strong>\u00a0<strong>didattici<\/strong>\u00a0riservati a giovani esploratori accompagnati dai propri insegnanti e un\u00a0<strong>concorso<\/strong>\u00a0per giovani illustratori, intensificando cos\u00ec il dialogo &#8211; mai interrotto &#8211; tra Parma e la sua Universit\u00e0. Un rapporto oggi ancora pi\u00f9 profondo grazie all\u2019avvio dei lavori di ristrutturazione dell\u2019<strong>Orto Botanico\u00a0<\/strong>(<a href=\"https:\/\/customer14155.musvc1.net\/e\/tr?q=A%3dIWOcM%26E%3dO%26L%3dJbXc%267%3dVQbKb%26I%3dFBMDQ_0tqx_Kd_Fyks_Pn_0tqx_JiKUE.HFR75CRsG7A7.NBG8K.7R_0tqx_Ji%262%3dKCLJAI.G3R%261L%3dUZLY%26HQ%3dJ9s4ycPaIUOaITOeMT%266%3d0LZ4DvcXBR5XdO42cI940sYRYv8UCO63eMZzeu8UauaUYO6WYO8yguXyDx9SZs8y&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\"><strong>ortobotanico.unipr.it<\/strong><\/a>), oggetto di un significativo recupero volto a renderlo\u00a0<strong>uno dei fulcri cittadini e nazionali su cui imperniare comunicazione scientifica<\/strong>,\u00a0<strong>educazione<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>ricerca<\/strong>\u00a0<strong>condivisa<\/strong>, soprattutto sui temi della cultura vegetale in ogni sua declinazione umanistica e scientifica. Nel progetto di recupero l\u2019Ateneo \u00e8 affiancato da istituzioni e realt\u00e0 private del territorio: Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, Ministero della Cultura, Fondazione Cariparma, Gruppo Chiesi e \u201cParma, io ci sto!\u201d Molte opere esposte portano alla luce i rapporti tra immaginario botanico e citt\u00e0, dagli\u00a0<strong>erbari<\/strong>\u00a0di personaggi illustri decisi a dare il giusto valore al sapere botanico (come\u00a0<strong>Luigi Gardoni<\/strong>, il cui omonimo erbario farmaceutico \u00e8 stato riportato alla luce solo nel 2014 dopo una permanenza silente negli armadi dell\u2019Orto Botanico lunga pi\u00f9 di un secolo), alla \u201cdonazione regale\u201d di modelli di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/ecaa9695-06e9-4960-a438-cce31a63a7ce.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32265\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/ecaa9695-06e9-4960-a438-cce31a63a7ce.jpeg\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/ecaa9695-06e9-4960-a438-cce31a63a7ce.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/ecaa9695-06e9-4960-a438-cce31a63a7ce-300x210.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/a>funghi in cera acquistati da\u00a0<strong>Maria Luigia d\u2019Austria<\/strong>\u00a0proprio per l\u2019Orto Botanico, passando per\u00a0<strong>storie<\/strong>,\u00a0<strong>notizie<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>curiosit\u00e0<\/strong>\u00a0contenute nell\u2019altrettanto nutrito universo digitale composto da\u00a0<strong>QR-code<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>video<\/strong>.<br \/>\nRicca e varia la\u00a0<strong>provenienza dei materiali<\/strong>, che oltre a prestatori locali ha coinvolto\u00a0<strong>strutture estere<\/strong>\u00a0(Real Jardin Botanico di Madrid)\u00a0<strong>e di prim\u2019ordine in Italia<\/strong>\u00a0(Orti Botanici di Padova, Bologna, Pavia, Erbario Centrale Italiano di Firenze, tra gli altri). Al centro del percorso<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/ecdcdf8e-8fea-4c32-9834-0909e8984c1f.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32266 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/ecdcdf8e-8fea-4c32-9834-0909e8984c1f.jpeg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/ecdcdf8e-8fea-4c32-9834-0909e8984c1f.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/ecdcdf8e-8fea-4c32-9834-0909e8984c1f-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/a> espositivo, tuttavia, vi \u00e8 la raffigurazione scientifica delle piante e la sua trasformazione di stile, di percezione, di obiettivi: un percorso che usa la leva della bellezza per mostrare quanto sia cambiato nei secoli il nostro modo di guardare le piante e, con esso, la nostra opinione su di esse.<br \/>\n\u201c<em>Si usa spesso l\u2019espressione plant blindness per indicare la nostra scarsa capacit\u00e0 di notare le piante nella vita di tutti i giorni<\/em>\u201d, spiega\u00a0<strong>Renato Bruni<\/strong>, direttore scientifico dell\u2019Orto Botanico di Parma e responsabile del progetto scientifico della mostra.<em>\u00a0\u201cImpronte nasce per evidenziare come invece studiosi e ricercatori abbiano sviluppato nei secoli una grandissima capacit\u00e0 di osservazione verso questi organismi, scoprendone gradualmente caratteristiche e peculiarit\u00e0. A mancare sino ad ora \u00e8 stata la ribalta, l\u2019esposizione completa del fotoromanzo che la scienza ha costruito in secoli di botanica, un piano sequenza per capire quanto sia cambiata la risposta a una domanda solo apparentemente innocua: \u201cche cos\u2019\u00e8 una pianta?\u201d Si tratta di una risposta agevolata dallo strumento visuale e dal suo portato simbolico: le immagini scientifiche delle piante sono bellissime e capaci di trasmettere concetti complessi nell\u2019emozione di un attimo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Le dieci sezioni<\/strong>. Articolate in un percorso che occupa i\u00a0<strong>570 mq<\/strong>\u00a0degli spazi espositivi situati al primo piano del Palazzo del Governatore, le\u00a0<strong>dieci sezioni<\/strong>\u00a0in cui \u00e8 organizzata la mostra accompagnano i visitatori in un viaggio nel tempo tra isole di sapere, muovendosi tra gli estremi di un utilitarismo vecchio e nuovo che attraverso la rappresentazione vegetale approda sugli arcipelaghi delle scienze e delle arti:<br \/>\n1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>L\u2019epoca del disegno<\/strong>\u00a0\u2013 tra decoro e studio<br \/>\n2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>L\u2019illustrazione scientifica<\/strong>\u00a0\u2013 tra estetica e identit\u00e0<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>A scuola di botanica<\/strong>\u2013 le immagini di veri saperi<\/li>\n<li><strong>Il mondo delle illustratrici<\/strong>\u2013 una porta verso la scienza<\/li>\n<li><strong>Le collezioni di Parma<\/strong>\u2013 una capsula del tempo che si apre<\/li>\n<li><strong>L\u2019epoca della tecnologia<\/strong>\u2013 immagini seriali e oggettivit\u00e0<\/li>\n<li><strong>Fotografie e nuovi occhi\u00a0<\/strong>\u2013le piante oltre il visibile<\/li>\n<li><strong>Le piante e il mondo<\/strong>\u2013 organismi che interagiscono<br \/>\n9.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>Le immagini olistiche<\/strong>\u00a0\u2013 oltre la semplice forma<\/li>\n<li><strong>Le foto di gruppo<\/strong>\u2013 noi e le piante in citt\u00e0, nei campi, nei boschi.<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/3b1b2d60-0b99-4fa7-b0eb-25719f900fd8.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32267\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/3b1b2d60-0b99-4fa7-b0eb-25719f900fd8.jpeg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/3b1b2d60-0b99-4fa7-b0eb-25719f900fd8.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/3b1b2d60-0b99-4fa7-b0eb-25719f900fd8-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a>Dalle riproduzioni calligrafiche all\u2019agricoltura di precisone, dagli erbari medioevali alla tomografia a emissione di positroni,\u00a0<em>Impronte<\/em>\u00a0traccia la\u00a0<strong>parabola temporale della relazione tra uomo e natura<\/strong>, mostrandone tutte le declinazioni. Una mano, anzi, una\u00a0<em>manicula<\/em>, lo\u00a0 \u00a0 sottolinea fin dall\u2019inizio del percorso espositivo: \u00e8 quella disegnata da un ignoto lettore a margine della copia dell\u2019<em>Hortus Sanitatis\u00a0<\/em>di Johannes da Cuba (1548), un segno di evidenziatore ante litteram che a distanza di secoli lascia dietro di s\u00e9 un\u2019<em>impronta\u00a0<\/em>ancora ben visibile, e da cui<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1a5247d3-7aea-4781-8e8a-f6f3ebbc2920.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32268 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1a5247d3-7aea-4781-8e8a-f6f3ebbc2920.jpeg\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"415\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1a5247d3-7aea-4781-8e8a-f6f3ebbc2920.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1a5247d3-7aea-4781-8e8a-f6f3ebbc2920-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/a> partire.<\/p>\n<p>Ecco quindi farsi strada gli erbari ad uso di<strong>\u00a0medici e farmacisti<\/strong>, dominati da un approccio realistico e una precisa funzione, le\u00a0<strong>tavole<\/strong>\u00a0tratte da\u00a0<strong>atlanti<\/strong>\u00a0destinati al riconoscimento \u201cprofessionale\u201d delle erbacce da estirpare lungo le ferrovie, ma anche i cataloghi di campioni di colore da abbinare a precise variet\u00e0 e specie botaniche come l&#8217;originalissimo\u00a0<em>R\u00e9pertoire de\u00a0couleurs\u00a0pour aider \u00e0 la d\u00e9termination des\u00a0couleurs\u00a0des fleurs, des feuillages et des fruits<\/em>\u00a0che unisce esperienze e necessit\u00e0 di floricoltori, artisti e scienziati. \u00c8 anche grazie a una simile variet\u00e0 di applicazioni che si rende necessario un avanzamento nella ricerca sulle tecniche di impressione, litografia e galvanotecnica su tutte, che unito alla fascinazione artistica per l\u2019illustrazione botanica conduce rapidamente alla sua commercializzazione, traghettandola nella modernit\u00e0.\u00a0<strong>Riproduzioni in serie<\/strong>,\u00a0<strong>stampe<\/strong>, ma anche tracce di avvincenti\u00a0<em>spy-stories<\/em>\u00a0legate a furti e diritti di propriet\u00e0 aggiungono preziosi e inimmaginati tasselli al complesso mosaico creato delle opere in mostra. Tra queste, le\u00a0<strong>rarissime<\/strong>\u00a0<strong>riproduzioni calligrafiche di funghi in cera<\/strong>, i\u00a0<strong>modellini Brendel<\/strong>\u00a0in\u00a0<em>papier m\u00e2ch\u00e9\u00a0<\/em>e le \u201ccarte di identit\u00e0\u201d lignee degli alberi, le\u00a0<strong>xiloteche<\/strong>\u00a0o\u00a0<em>holzbuch<\/em>, che insieme contribuiscono a descrivere il superamento dalla conoscenza delle piante per mero riconoscimento verso una dimensione pi\u00f9 ampia, che contempla aspetti fisiologici, ecologici e persino agronomici.<\/p>\n<p>Oggetto di interesse sempre crescente, la rappresentazione naturalistica investe anche la\u00a0<strong>sfera professionale femminile<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 proprio passando per la porta dell\u2019illustrazione botanica che molte donne hanno potuto accedere al mondo delle scoperte scientifiche, storicamente dominato dal genere maschile. Un percorso lungo e non privo di ostacoli &#8211; ben sintetizzato dal\u00a0<strong>video<\/strong>\u00a0appositamente realizzato con la collaborazione del\u00a0<strong>Museo Botanico dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<\/strong>\u00a0&#8211; ma colmo di grande bellezza, la stessa che emana dalle\u00a0<strong>opere originali sette-ottocentesche<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Maria Sybilla Merian<\/strong><em>, Dissertatio de generatione et metamorphosibus insectorum Surinamensium<\/em>,\u00a0<strong>Elizabeth Blackwell<\/strong>,\u00a0<em>A curious herbal<\/em>, e\u00a0<strong>Rosalba Bernini<\/strong>, di cui sono esposte alcune tavole.<br \/>\n<em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2ff2639b-9065-40d1-a6e8-f5efe4c2ab24.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32269\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2ff2639b-9065-40d1-a6e8-f5efe4c2ab24.jpeg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"446\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2ff2639b-9065-40d1-a6e8-f5efe4c2ab24.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2ff2639b-9065-40d1-a6e8-f5efe4c2ab24-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a>Impronte. Noi e le piante<\/em>\u00a0offre anche un dovuto momento di riflessione sul\u00a0<strong>patrimonio di documenti storici<\/strong>\u00a0custoditi dall\u2019Universit\u00e0 e da varie istituzioni cittadine (Biblioteca Palatina, Fondazione Cariparma, Convitto Nazionale Maria Luigia). \u00c8 qui che diventano protagonisti\u00a0<strong>materiali inediti<\/strong>\u00a0o raramente esposti al pubblico (come, oltre all\u2019erbario Gardoni, gli\u00a0<strong>erbari Berta<\/strong>,\u00a0<strong>Guatteri<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Jan<\/strong>) e il percorso conduce i visitatori alla scoperta delle nuove tecnologie impiegate per la rappresentazione delle piante. Dalle prime riproduzioni fotografiche ottenute a fini scientifici, come quelle esotiche tratte da\u00a0<em>Asiatic Palms<\/em>\u00a0durante le campagne botaniche di Odoardo Beccari nel Borneo, passando per le\u00a0<strong>immagini ottenute con tecniche microscopiche<\/strong>, le opere esposte esplorano un presente che corre veloce verso nuovi traguardi. Lo raccontano gli incredibili\u00a0<strong>ritratti spettrografici<\/strong>\u00a0condotti sulle piante per accelerare la selezione agronomica e le\u00a0<strong>fotografie<\/strong>\u00a0di scienziati-artisti contemporanei come\u00a0<strong>Craig Burrows<\/strong>,\u00a0<strong>Igor Siwanovicz<\/strong>,\u00a0<strong>Rob Kesseler\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Jan Martinek<\/strong>, al contempo strumenti sperimentali di ricerca e vincitrici di premi fotografici internazionali. L\u2019ultima sezione, una prospettiva ampia e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/03c1c473-3d6e-4492-b6fb-02b06d0c2895.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32270 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/03c1c473-3d6e-4492-b6fb-02b06d0c2895.jpeg\" alt=\"\" width=\"516\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/03c1c473-3d6e-4492-b6fb-02b06d0c2895.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/03c1c473-3d6e-4492-b6fb-02b06d0c2895-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 516px) 100vw, 516px\" \/><\/a> scientificamente accurata, si apre svelando le\u00a0<strong>illustrazioni moderne<\/strong>\u00a0capaci di allargare lo sguardo dal particolare al generale, proprio come in una foto di gruppo.\u00a0<strong>Microscopie<\/strong>,\u00a0<strong>infrarossi<\/strong>,\u00a0<strong>ultravioletti<\/strong>,\u00a0<strong>radar<\/strong>,\u00a0<strong>imaginisatellitari<\/strong>,\u00a0<strong>time<\/strong>\u00a0<strong>lapse<\/strong>,\u00a0<strong>risonanze<\/strong>,\u00a0<strong>fluorescenze\u00a0<\/strong>offrono la cornice ideale per riflettere sui temi che caratterizzano la nostra contemporaneit\u00e0, dal\u00a0<strong>cambiamento climatico<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>qualit\u00e0 dell\u2019aria<\/strong>, dalla\u00a0<strong>sostenibilit\u00e0 agricola<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>gestione del verde<\/strong>\u00a0urbano e forestale. Grazie a queste nuove visioni molte conoscenze sono state approfondite e amplificate, portando le piante da viventi \u201cinanimati\u201d a organismi centrati su complessit\u00e0 e interazione, indispensabili alla nostra vita nelle citt\u00e0 e sul pianeta. Questa nuova era delle immagini ci ha rivelato che le piante hanno bisogni che non possiamo pi\u00f9 ignorare, anche perch\u00e9 sono ora sotto i nostri occhi.<br \/>\n<strong><br \/>\nL\u2019installazione: Artificial Botany<\/strong>. Raccordo tra le due macrosezioni in cui \u00e8 strutturata la mostra e opera in continua evoluzione,\u00a0<strong><em>ArtificialBotany<\/em><\/strong>\u00a0(<a href=\"https:\/\/customer14155.musvc1.net\/e\/tr?q=7%3dNVJYR%26D%3dJ%26H%3dOaSY%26B%3dULXPa%26D%3dBGL9M_Eslt_Pc_Aupr_Kj_Eslt_OhFQJ.8DM2O8L8K.2N_Eslt_OhFIECB_Lnui_Vc3AN6827635-6BLtHL_Jjwm_TY%268%3d0MBPzS.79G%26AB%3daOVO%26NF%3dTSVPSKUPSJUTWJ%26B%3dRXRXWYyWx8PaR4L0yZtdN3N02XRcNbOXQbMWQSSVzZLXT7y9R5MaRZKZU5x3tSRb2bxV&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\"><strong>fuseworks.it\/works\/artificial-botany<\/strong><\/a>) condensa la bellezza delle immagini con la potenza della tecnologia dando vita a un\u2019<strong>installazione audiovisiva ipnotica\u00a0<\/strong>in cui la fluidit\u00e0 del processo vitale della pianta viene rappresentata a partire da una serie di\u00a0<strong>illustrazioni botaniche d\u2019epoca<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e0ae36b4-351a-4571-85eb-fff227575816.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32271\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e0ae36b4-351a-4571-85eb-fff227575816.jpeg\" alt=\"\" width=\"665\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e0ae36b4-351a-4571-85eb-fff227575816.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e0ae36b4-351a-4571-85eb-fff227575816-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><\/a>Raccolte dagli archivi digitali opensource di illustratori di met\u00e0 XIX secolo, queste illustrazioni sono diventate il materiale didattico per un particolare\u00a0<strong>sistema di apprendimento automatico<\/strong>\u00a0chiamato GAN (Generative Adversarial Network) che attraverso una fase di allenamento \u00e8 in grado di\u00a0<strong>ricreare nuove immagini artificiali<\/strong>\u00a0con elementi morfologici estremamente simili alle immagini di ispirazione ma con dettagli e caratteristiche che sembrano far emergere una reale rappresentazione umana. La macchina rielabora il contenuto creando un\u00a0<strong>nuovo linguaggio<\/strong>, catturando le informazioni e le qualit\u00e0 artistiche dell&#8217;uomo e della natura.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/d37eb4db-67de-4ada-a619-965f71ee8a48.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32272 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/d37eb4db-67de-4ada-a619-965f71ee8a48.jpeg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/d37eb4db-67de-4ada-a619-965f71ee8a48.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/d37eb4db-67de-4ada-a619-965f71ee8a48-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Laboratori e visite guidate<\/strong>. Scienza e arte da vedere, conoscere e sperimentare. Fedele alla propria vocazione di apertura e scambio con il pubblico, l\u2019Universit\u00e0 di Parma arricchisce l\u2019offerta espositiva di\u00a0<em>Impronte<\/em>\u00a0organizzando un ricco calendario di<strong>\u00a0laboratori<\/strong>\u00a0(a cura di Esperta) e\u00a0<strong>visite guidate<\/strong>\u00a0(a cura di Artificio).\u00a0<strong>50 appuntamenti<\/strong>\u00a0&#8211; prenotabili attraverso il sistema museale di Ateneo &#8211; rivolti a\u00a0<strong>studenti<\/strong>\u00a0grandi e piccoli, dalle elementari alle superiori, in cui divertirsi a scoprire tutti i segreti della lunga storia della rappresentazione botanica.\u00a0Pensate per gli\u00a0<strong>adulti<\/strong>\u00a0sono invece le\u00a0<strong>speciali visite guidate<\/strong>\u00a0durante alcuni fine settimana, per approfondire i temi affrontati nelle dieci sezioni dell\u2019esposizione, tra aneddoti e curiosit\u00e0.<br \/>\n<strong><br \/>\nIl concorso: Impronte OFF<\/strong>. Un\u00a0<strong>concorso di illustrazione<\/strong>\u00a0aperto a giovani disegnatori, una mostra \/ happening che andr\u00e0 ad arricchire il percorso espositivo e due incontri fuori citt\u00e0 per far conoscere l\u2019Orto Botanico di Parma non solo come luogo di studio ma anche come polo aggregativo innovativo, pensato per le nuove generazioni. Il programma\u00a0<strong>Impronte Off<\/strong>\u00a0\u2013 ideato da Interno\u00a0Verde e promosso dall\u2019associazione \u201cParma, io ci sto!\u201d \u2013 affiancher\u00e0 la mostra coinvolgendo\u00a0<strong>studenti e professionisti under35<\/strong>, contribuendo cos\u00ec a far conoscere alle ragazze e ai ragazzi il ruolo che l\u2019Orto Botanico assumer\u00e0 per il territorio.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/dd67e115-3807-4103-918c-0049899bca0b.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32273\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/dd67e115-3807-4103-918c-0049899bca0b.jpeg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/dd67e115-3807-4103-918c-0049899bca0b.jpeg 537w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/dd67e115-3807-4103-918c-0049899bca0b-210x300.jpeg 210w\" sizes=\"(max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><\/a>Il\u00a0<strong>bando<\/strong>\u00a0del concorso di illustrazione,\u00a0declinato sul tema della\u00a0<strong><em>botanica fantastica<\/em><\/strong>, \u00e8 stato\u00a0 pubblicato sul sito <a href=\"https:\/\/customer14155.musvc1.net\/e\/tr?q=6%3dHX5XL%26F%3d5%26G%3dIcDX%266%3dW7WJc%26y%3dAANt_KhwT_VR_LUvg_VJ_KhwT_UWQ1P.zHx89HsOvLh8.zN_vtjt_6i%26u%3dGyLC75.GvN%26mL%3dNV8Y%26AM%3d6cIW5UHW4r5e5THa9T%26y%3d7CTr0DZOXC6t5i9vVBbwcC8r0gav5i6J7C6OZBXw87Yt8CWPc86KYiVO7A8w8AXN&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\"><strong>www.internoverde.it<\/strong><\/a> .\u00a0 Selezionati <strong>dieci finalisti<\/strong>\u00a0che esporranno i propri lavori all\u2019interno di\u00a0<em>Impronte<\/em>. Ulteriori appuntamenti volti a esplorare le potenzialit\u00e0 della rappresentazione botanica saranno<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e1adc411-0be5-435a-b710-2cd8f0ad2e05.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32274 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e1adc411-0be5-435a-b710-2cd8f0ad2e05.jpeg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e1adc411-0be5-435a-b710-2cd8f0ad2e05.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/e1adc411-0be5-435a-b710-2cd8f0ad2e05-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a> organizzati tra febbraio e marzo sia a Milano che a Bologna.<br \/>\n<strong><br \/>\nL\u2019Orto Botanico di Parma. <\/strong>Gi\u00e0 nel\u00a0<strong>Seicento<\/strong>\u00a0esisteva un\u00a0<strong>Giardino dei Semplici<\/strong>\u00a0presso l\u2019antica sede universitaria in Borgo degli Studi, dedicato alla coltivazione di erbe medicinali. L\u2019<strong>insediamento attuale\u00a0<\/strong>di via Farini fu istituito nel\u00a0<strong>1770<\/strong>\u00a0grazie al lavoro di Giambattista Guatteri. Le caratteristiche serre settecentesche, probabile progetto di un allievo dell\u2019architetto di corte Ennemond-Alexandre Petitot, furono terminate nel 1793. A Guatteri si deve la scelta di un\u00a0<strong>orientamento sperimentale di impianto naturalistico<\/strong>, ispirato a quello dell\u2019Universit\u00e0 di Padova: studio dal vivo, floristica del territorio, acclimatazione in serra di piante esotiche, scambi con altri orti secondo una pratica che permane tuttora. A seguito del trasferimento di tutte le attivit\u00e0 di ricerca al Campus universitario,\u00a0<strong>a partire dal 1980<\/strong>\u00a0la vocazione inizia a mutare. Da luogo in cui la scienza viene prodotta, gradualmente l\u2019Orto assume i tratti di una\u00a0<strong>piattaforma in cui la scienza viene raccontata<\/strong>. Dopo un lungo periodo di oblio, da alcuni anni l\u2019Orto Botanico ha ritrovato un\u00a0<strong>ruolo di primo piano nelle politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Parma<\/strong>. Luogo emblematico e identitario per la comunit\u00e0, ospitando varie collezioni di pregio racchiude in s\u00e9 la tradizione scientifica e ambientale del territorio. Il suo futuro \u00e8 di uscire dalla staticit\u00e0 dell\u2019<em>hortus conclusus<\/em>\u00a0poco accessibile al pubblico, divenendo invece\u00a0<strong>punto preferenziale per la comunicazione scientifica<\/strong>,\u00a0<strong>l\u2019educazione<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>la ricerca sui temi ambientali<\/strong>,\u00a0<strong>della biodiversit\u00e0\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>della sostenibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Orto \u00e8 al centro di un\u2019<strong>iniziativa di restauro e riqualificazione<\/strong>, in cui l\u2019Ateneo \u00e8 affiancato da\u00a0<strong>istituzioni e realt\u00e0 private del territorio<\/strong>, mirata a sfruttare le collezioni in chiave moderna per sensibilizzare sui benefici delle piante alla vita umana e al contempo ricostruire la memoria storica dell\u2019Orto, recuperando essenze e collezioni presenti nel catalogo redatto all\u2019epoca della sua fondazione.\u00a0<strong>La nuova struttura avr\u00e0 la medesima vocazione di questa mostra: raccontare la storia dei giusti rapporti necessari tra noi e le piante<\/strong>. <em>Impronte. Noi e le piante<\/em>\u00a0\u00e8 realizzata dall\u2019<strong>Universit\u00e0 di Parma\u00a0<\/strong>in collaborazione con il\u00a0<strong>Comune di Parma<\/strong>, il sostegno di\u00a0<strong>Fondazione Cariparma<\/strong>,\u00a0<strong>Gruppo Chiesi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Gruppo Davines\u00a0<\/strong>e con il patrocinio e la collaborazione dell\u2019<strong>Universit\u00e0 di Padova<\/strong>,\u00a0<strong>le Scienze<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>National Geographic<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Visitare una mostra e ritrovarsi a sfogliare un album di famiglia, in cui a prendere vita sotto i nostri occhi non sono i ricordi privati ma le memorie collettive e cangianti dei nostri rapporti con le piante nel corso di oltre 6 secoli. A\u00a0Parma, nella splendida cornice di\u00a0Palazzo del Governatore, aperta al pubblico\u00a0Impronte. Noi e le piante\u00a0(noielepiante.it), esposizione unica nel suo genere &#8211; visitabile fino al 1 aprile\u00a0 2024- che ripercorre in\u00a0oltre 200 oggetti figurativi\u00a0(erbari storici, illustrazioni\u00a0botaniche,\u00a0stampe\u00a0in nature printing e\u00a0xiloteche, ma anche\u00a0fotografie\u00a0moderne e immagini ad alta tecnologia) il rapporto inesauribile che lega umanit\u00e0 e natura, botanica e immagini, scienza e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/02\/23\/impronte-noi-e-le-piante-erbari-illustrazioni-stampe-xiloteche-e-fotografie-in-mostra-nel-palazzo-del-governatore-di-parma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,28386,44441,87,35224,17030,28340,26,17505,35188,44754],"tags":[591398,591404,386520,243057,591399,591401,591403,591406,11761,125197,6347,355195,591400,591405],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32262"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32262"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32288,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32262\/revisions\/32288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}