{"id":32309,"date":"2024-02-26T20:43:35","date_gmt":"2024-02-26T20:43:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32309"},"modified":"2024-02-26T20:43:35","modified_gmt":"2024-02-26T20:43:35","slug":"luca-scacchi-gracco-celebre-mercante-darte-artista-e-avventuriero-nel-decennale-della-morte-ricordato-al-mart-di-rovereto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/02\/26\/luca-scacchi-gracco-celebre-mercante-darte-artista-e-avventuriero-nel-decennale-della-morte-ricordato-al-mart-di-rovereto\/","title":{"rendered":"Luca Scacchi Gracco celebre mercante d\u2019arte, artista e avventuriero, nel decennale della morte, ricordato al Mart di Rovereto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/mart-rovereto-ph-mart-carlo-baroni-scaled-1-e1708979399708.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32310\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/mart-rovereto-ph-mart-carlo-baroni-scaled-1-e1708979399708.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"446\" \/><\/a>Figlio di un\u2019importante famiglia della borghesia comasca, dai primi anni Cinquanta\u00a0<strong>Luca Scacchi Gracco<\/strong>\u00a0inizia un\u2019inarrestabile carriera di\u00a0viaggiatore e avventuriero\u00a0che lo porta a conoscere l\u2019arte europea, ma anche a scoprire le terre del Medioriente e dell\u2019Africa. Fare la spola tra l\u2019Italia e il mondo lo rende un fine conoscitore dell\u2019arte popolare e gli consente di promuo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2-luca-scacchi-gracco-senza-titolo-1960-collezione-privata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32311 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2-luca-scacchi-gracco-senza-titolo-1960-collezione-privata.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2-luca-scacchi-gracco-senza-titolo-1960-collezione-privata.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2-luca-scacchi-gracco-senza-titolo-1960-collezione-privata-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2-luca-scacchi-gracco-senza-titolo-1960-collezione-privata-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/2-luca-scacchi-gracco-senza-titolo-1960-collezione-privata-768x771.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 548px) 100vw, 548px\" \/><\/a>vere nel nostro paese alcuni tra i pi\u00f9 importanti artisti europei. Parallelamente si impegna nell\u2019attivit\u00e0 di pittore, guardando inizialmente alle ricerche informali del secondo dopoguerra e divenendo, ben presto, un originale interprete dell\u2019arte astratta. <strong>La mostra che il Mart di Rovereto dedica fino al 3 marzo 2024 \u00a0alla sua opera raccoglie\u00a0documenti relativi alla sua attivit\u00e0 di mercante d\u2019arte, precoce mediatore per l\u2019Italia delle opere di\u00a0Francis Bacon, Gustav Klimt, Egon Schiele, George Groz, Emil Nolde e Otto Dix, nonch\u00e9 di titolare dello Studio d\u2019Arte Contemporanea a Milano. <\/strong>Accompagna i documenti una selezione di quadri. Le\u00a0grandi tele di Scacchi Gracco\u00a0sono testimoni di una ricerca articolata su un complesso intreccio di piani e di forme che astraggono alfabeti antichissimi \u2013 forse memoria delle esperienze mediorientali \u2013 e allo stesso tempo evocano modelli futuribili.<\/p>\n<p><strong>Vediamone da vicino la sua storia. <\/strong><strong>Cos\u00ec lo ebbe a definire il mio maestro Giulio Carlo Argan: \u201cL&#8217;uomo pi\u00f9 forte ed arrogante del momento, pi\u00f9 svelto di tutti, pi\u00f9 intelligente, aveva superato in astuzia e preceduto di vent&#8217;anni i mercanti stranieri\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32312\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1.jpg\" alt=\"\" width=\"628\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1-300x201.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/1-768x514.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 628px) 100vw, 628px\" \/><\/a>Luca Scacchi<\/strong>, noto anche con lo pseudonimo di\u00a0<strong>Gracco<\/strong>\u00a0(1930 Milano \u2013 25 gennaio 2014) \u00e8 stato un gallerista e critico d\u2019arte italiano. L&#8217;attrice\u00a0Greta Scacchi \u00e8 sua figlia. Luca Scacchi nacque nel 1930 e fu soprannominato \u201cGracco\u201d da\u00a0Pablo Picasso\u00a0di cui era frequentatore e amico; l&#8217;appellativo lo accompagn\u00f2 tutta la vita ed egli alla fine decise di utilizzarlo come secondo cognome.<br \/>\nFu uno dei maggiori scopritori di talenti del Novecento. Uomo dal carattere poliedrico, grande viaggiatore, cosmopolita e poliglotta<em>,<\/em>\u00a0aveva creato intorno a s\u00e9 un alone di mistero tale che al Bar Jamaica, locale storico di cui era assiduo frequentatore, giravano voci (peraltro mai confermate dai fatti) che fosse stato persino un agente segreto.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/OIP-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-32313 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/OIP-1.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/OIP-1.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/OIP-1-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma il suo amore per l&#8217;arte e la sua capacit\u00e0 di comprendere le opere lo portarono a svolgere quella che divenne la professione della sua vita: il gallerista. <strong>Nel 1956 apr\u00ec a Milano in via Emilio De Marchi, 5 la sua prima galleria:\u00a0<em>Studio d&#8217;Arte Contemporanea<\/em>, dove riusc\u00ec a esporre una ventina di quadri di\u00a0Francis Bacon,<\/strong> <strong>la prima mostra dell&#8217;artista inglese fuori dalla sua terra, sapendone anticipare almeno di qualche lustro la sua fama.<\/strong> Concesse a Bacon l&#8217;uso di un suo garage a Londra in prossimit\u00e0 di\u00a0King\u2019s Road\u00a0quando l&#8217;artista, conosciuto per i suoi\u00a0<em>Papi urlanti,<\/em>\u00a0si trov\u00f2 a vivere un periodo difficile, e fu ancora Scacchi a presentarlo a Godfrey Pilkington, direttore della\u00a0<em>Piccadilly Gallery<\/em>. La sua galleria era sempre ricca di opere d&#8217;arte e di oggetti provenienti da ogni parte del mondo, proprio per questa sua capacit\u00e0 intuitiva di riconoscere il\u00a0<em>bello<\/em>; dall&#8217;Iran con i tappeti, da New York con le lampade Tiffany\u00a0&#8211; il primo a portarle a Milano &#8211; riuscendo ad acquistare e rivendere tra le migliori opere d&#8217;arte degli\u00a0anni Sessanta e Settanta del XX secolo.<\/p>\n<p>La sua galleria ospit\u00f2 poi opere di\u00a0Gustav Klimt, -fu lui il primo acquirente del dipinto\u00a0<em>Speranza<\/em>\u00a0che fu esposto nella sua galleria, poi venduto ed esposto nella Galleria Nazionale di Budapest -,\u00a0e ancora Gerge Grosz, Piero Manzoni, Sutherland,\u00a0Henry Moore, artisti non sempre riconosciuti nel circuito artistico italiano. Divent\u00f2 il mercante d&#8217;arte di maggior successo degli anni Sessanta del Novecento. \u00a0Ebbe quattro figli:\u00a0Greta Scacchi\u00a0e i due gemelli Tommaso e Paolo, tutti e tre avuti da Pamela Risbey, ballerina e curatrice d&#8217;articoli d&#8217;antiquariato\u00a0inglese. In seguito al divorzio e nel corso della relazione successiva, nacque Sarah Georgette. Fu anche un artista: il suo viaggio in Egitto e la visione delle piramidi lo entusiasmarono a tal punto che egli realizz\u00f2 il dipinto\u00a0<em>Isola misteriosa<\/em>\u00a0esposto nel 2009 nella mostra\u00a0<em>Luca Scacchi Gracco &#8211; Ritorneranno le piramidi.<\/em>\u00a0 La galleria d&#8217;arte milanese rimase aperta per dodici anni con l&#8217;esposizione di 34 mostre, ma la critica cittadina, nel 1963 non apprezz\u00f2 la sua scelta di esporre opere di\u00a0Piero Manzoni, questo caus\u00f2 il ritiro dei finanziatori che ne costrinsero la chiusura. La sua dichiarazione che ne segu\u00ec fu molto severa con la citt\u00e0 lombarda.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Figlio di un\u2019importante famiglia della borghesia comasca, dai primi anni Cinquanta\u00a0Luca Scacchi Gracco\u00a0inizia un\u2019inarrestabile carriera di\u00a0viaggiatore e avventuriero\u00a0che lo porta a conoscere l\u2019arte europea, ma anche a scoprire le terre del Medioriente e dell\u2019Africa. Fare la spola tra l\u2019Italia e il mondo lo rende un fine conoscitore dell\u2019arte popolare e gli consente di promuovere nel nostro paese alcuni tra i pi\u00f9 importanti artisti europei. Parallelamente si impegna nell\u2019attivit\u00e0 di pittore, guardando inizialmente alle ricerche informali del secondo dopoguerra e divenendo, ben presto, un originale interprete dell\u2019arte astratta. La mostra che il Mart di Rovereto dedica fino al 3 marzo 2024 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/02\/26\/luca-scacchi-gracco-celebre-mercante-darte-artista-e-avventuriero-nel-decennale-della-morte-ricordato-al-mart-di-rovereto\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,28280,10357,392155,53794,41640,28386,44441,87,35351,26,66655,17505,35188,28369,409394],"tags":[591425,386534,16868,591426,44445,229007,108240,591424,386747,581,44522,355195,390451],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32309"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32309"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32316,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32309\/revisions\/32316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}