{"id":32324,"date":"2024-02-28T20:45:56","date_gmt":"2024-02-28T20:45:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32324"},"modified":"2024-02-28T20:45:56","modified_gmt":"2024-02-28T20:45:56","slug":"gian-enzo-sperone-collezionista-uno-dei-galleristi-di-rilievo-mondiale-in-mostra-al-mart-di-rovereto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/02\/28\/gian-enzo-sperone-collezionista-uno-dei-galleristi-di-rilievo-mondiale-in-mostra-al-mart-di-rovereto\/","title":{"rendered":"Gian Enzo Sperone collezionista. Uno dei galleristi di rilievo mondiale in mostra al Mart  di Rovereto"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/00-Gian-Enzo-Sperone_Foto-Franco-Borrelli-683x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32325\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/00-Gian-Enzo-Sperone_Foto-Franco-Borrelli-683x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/00-Gian-Enzo-Sperone_Foto-Franco-Borrelli-683x1024-1.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/00-Gian-Enzo-Sperone_Foto-Franco-Borrelli-683x1024-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/a>Il\u00a0 Mart di Rovereto\u00a0presenta<\/strong>, per la prima volta tutte insieme,<strong>\u00a0400 opere provenienti dalla collezione privata di Gian Enzo Sperone.\u00a0<\/strong>Una raccolta unica che affianca i grandi maestri del Novecento, come<strong>\u00a0Giacomo Balla, Pablo Picasso, Lucio Fontana, Andy Warhol<\/strong>, a capolavori dell\u2019<strong>arte antica<\/strong>,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/sperone-mart-scaled-1-e1709152153406.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-32326 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/sperone-mart-scaled-1-e1709152153406.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"373\" \/><\/a> dall\u2019<strong>archeologia romana<\/strong>\u00a0ai<strong>\u00a0fondi oro del XIV secolo<\/strong>, passando per i lavori di<strong>\u00a0Iacopino del Conte, Sofonisba Anguissola, Bernardo Strozzi, Anton Raphael Mengs, Francesco Hayez.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stato a lungo uno dei 10 galleristi pi\u00f9 importanti del mondo, l\u2019attuale sede newyorkese, la\u00a0<strong>Sperone Westwater Gallery<\/strong>, \u00e8 stata progettata dall\u2019<em>archistar<\/em>\u00a0<strong>Norman Foster<\/strong>, alla sua storia sono stati dedicati cataloghi e articoli di giornali. \u00c8\u00a0<strong>Gian Enzo Sperone<\/strong>. Classe 1939, apre la sua prima galleria a Torino nel 1964, porta in Italia la nuova grande arte statunitense, lavora con i poveristi e i concettuali. Fiancheggia, fin da subito, le avanguardie pi\u00f9 innovative, slegate dal passato, preferendo i linguaggi e le tendenze contemporanee. Frequenta i circoli degli intellettuali europei e americani. Con\u00a0<strong>Konrad Fischer<\/strong>\u00a0inaugura sedi a Roma e a New York, collabora con\u00a0<strong>Ileana e Michael Sonnabend<\/strong>\u00a0(a cui il Mart di Rovereto dedicher\u00e0 una grande mostra nel 2005, anticipando l\u2019interesse dei musei italiani per l\u2019attivit\u00e0 di grandi collezionisti e mecenati, protagonisti di numerose mostre negli ultimi anni).<\/p>\n<p>Dagli anni Settanta Sperone fa la spola<strong>\u00a0tra l\u2019Italia e gli States<\/strong>, contribuendo agli scambi culturali e commerciali, promuoven<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/05-Pablo-Picasso-Buste-de-Femme-Dora-Maar-1943-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-790x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32328 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/05-Pablo-Picasso-Buste-de-Femme-Dora-Maar-1943-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-790x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"386\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/05-Pablo-Picasso-Buste-de-Femme-Dora-Maar-1943-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-790x1024-1.jpg 790w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/05-Pablo-Picasso-Buste-de-Femme-Dora-Maar-1943-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-790x1024-1-231x300.jpg 231w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/05-Pablo-Picasso-Buste-de-Femme-Dora-Maar-1943-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-790x1024-1-768x995.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><\/a>do gli artisti pi\u00f9 interessanti e collaborando con le maggiori istituzioni, gallerie, fondazioni. \u00c8 tra i fautori del successo internazionale dell\u2019<strong>Arte<\/strong>\u00a0<strong>Povera<\/strong>\u00a0e della\u00a0<strong>Transavanguardia<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/11_francesco-hayez.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32327\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/11_francesco-hayez.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/11_francesco-hayez.jpg 667w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/11_francesco-hayez-237x300.jpg 237w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Parallelamente (e in principio quasi in sordina) alla ben nota attivit\u00e0 di gallerista d\u2019arte contemporanea, Sperone si dedica con febbrile passione al\u00a0<strong>collezionismo<\/strong>. Senza limiti, n\u00e9 di tempo n\u00e9 geografici. Con curiosit\u00e0 e gusto non scontati, d\u00e0 vita a una collezione\u00a0<strong>sterminata e contradditoria<\/strong>, in cui figurano opere e manufatti di epoche diverse, a partire dal XIV secolo sino ai giorni nostri, e provenienti da numerosi paesi, dall\u2019Europa all\u2019Asia.<\/p>\n<p>\u00c8 su questa collezione che si concentra la mostra del Mart, ideata da\u00a0<strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>\u00a0e curata da\u00a0<strong>Denis Isaia\u00a0<\/strong>con<strong>\u00a0Tania Pistone<\/strong>. Attraverso\u00a0<strong>400 opere<\/strong>, alcune delle quali mai presentate nei musei italiani, la raccolta di Sperone racconta una\u00a0<strong>passione senza confini\u00a0<\/strong>per l\u2019arte in ogni sua forma.<\/p>\n<p>Con l\u2019intenzione di stupire e divertire il pubblico, ma anche di sovvertire le regole della\u00a0<strong>museografia contemporanea<\/strong>\u00a0come gi\u00e0 successo pi\u00f9 volte al Mart, il percorso espositivo mescola stili, tempi, materiali, forme. Si comincia con una selezione di opere delle\u00a0<strong>avanguardie storiche<\/strong>\u00a0alla cui riscoperta Gian Enzo Sperone, seppur legato indubbiamente alle seconde avanguardie, contribuisce. In mostra quindi i padri del novecento, come\u00a0<strong>Balla<\/strong>,<strong>\u00a0Boccioni<\/strong>,<strong>\u00a0de Chirico<\/strong>.<strong>\u00a0<\/strong>Si prosegue incontrando una raccolta di capolavori che lascia senza fiato. Da\u00a0<strong>Pablo Picasso<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Andy Warhol<\/strong>, passando per\u00a0<strong>Sofonisba Anguissola, Mimmo Paladino, Alighiero Boetti, Wim Delvoye, Julian<\/strong>\u00a0<strong>Schnabel<\/strong>.<\/p>\n<p>Sui\u00a0<strong>confronti<\/strong>\u00a0tra antico e moderno, tra scuole, movimenti e tecniche si gioca la mostra. In questo senso il progetto c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/25-Julian-Schnabel-Eddie-Stern-Shiva-2007-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-739x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32329 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/25-Julian-Schnabel-Eddie-Stern-Shiva-2007-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-739x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/25-Julian-Schnabel-Eddie-Stern-Shiva-2007-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-739x1024-1.jpg 739w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/25-Julian-Schnabel-Eddie-Stern-Shiva-2007-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-739x1024-1-217x300.jpg 217w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a>uratoriale rientra perfettamente nella linea di ricerca portata avanti dal museo di Rovereto fin dalla sua fondazione e rinnovata dal presidente\u00a0<strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>\u00a0negli ultimi anni. Partendo dal presupposto che \u201ctutta l\u2019arte sia contemporanea\u201d e che il contesto in cui un\u2019opera viene fruita ne <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/12-Andy-Warhol-Knives-1981-1982-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-817x1024-1-e1709152321263.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32330\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/12-Andy-Warhol-Knives-1981-1982-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-817x1024-1-e1709152321263.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"384\" \/><\/a>modifica la percezione, il Mart attraversa le epoche e riposiziona al centro del discorso culturale\u00a0<strong>l\u2019arte in quanto tale<\/strong>.\u00a0 Dai\u00a0<strong>fondi d\u2019oro del XIV<\/strong>\u00a0secolo al video di\u00a0<strong>Gino De Dominicis<\/strong>, attraverso stampe antiche e tele colorate di\u00a0<strong>Peter Halley<\/strong>, sculture di\u00a0<strong>Mike Kelley<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Tom Sachs<\/strong>\u00a0la narrazione si sviluppa. Tra gli \u201cantichi\u201d spiccano una Madonna di\u00a0<strong>Zanobi Strozzi\u00a0<\/strong>del XV secolo e un fondo oro di\u00a0<strong>Defendente Ferrari<\/strong>, eseguito nella prima met\u00e0 del millecinquecento. Ma anche opere di\u00a0<strong>Francesco Cairo<\/strong>,\u00a0<strong>Luca Giordano<\/strong>,\u00a0<strong>Jacopino del Conte<\/strong>.<\/p>\n<p>Rispetto al percorso collezionistico di Sperone, la scelta di raccogliere capolavori antichi appare ancora pi\u00f9 singolare: a lungo Sperone \u00e8 stato considerato il pioniere del contemporaneo, lo scopritore di talenti, l\u2019anticipatore del domani. Come Giano Bifronte, Sperone guarda in pi\u00f9 direzioni: da un lato c\u2019\u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di gallerista, perfettamente calata nel presente, se non addirittura nel futuro; dall\u2019altro c\u2019\u00e8 la collezione privata, nella quale \u00e8 possibile alimentare anche i contrasti dell\u2019anima.<\/p>\n<p>Coerentemente con la collezione di Gian Enzo Sperone, la mostra \u00e8\u00a0<strong>onnivora<\/strong>, racconta\u00a0<strong>un esercizio di gusto<\/strong>\u00a0nel quale soggiacciono apparenti\u00a0<strong>contraddizioni<\/strong>. Come un campo magnetico, attira e stordisce. Ideato dall\u2019architetto\u00a0<strong>Remoto Atelier<\/strong>, l\u2019allestimento \u00e8 scenografico, teatrale, magnificente. La mostra \u00e8 accompagnata da un ricco catalogo pubblicato da\u00a0<strong>Silvana\u00a0Editoriale<\/strong>\u00a0con testi di\u00a0<strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>,\u00a0<strong>Denis Isaia<\/strong>\u00a0e dello stesso\u00a0<strong>Gian Enzo Sperone<\/strong>\u00a0e testimonianze di\u00a0<strong>Goffredo Parise, Robert Rosenblum, Francesco Bonami, Alvar Gonz\u00e1lez-Palacios, Fabrizio Moretti<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/33-Luca-Giordano-Democrito-1650-1660-c.-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-823x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-32331 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/33-Luca-Giordano-Democrito-1650-1660-c.-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-823x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/33-Luca-Giordano-Democrito-1650-1660-c.-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-823x1024-1.jpg 823w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/33-Luca-Giordano-Democrito-1650-1660-c.-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-823x1024-1-241x300.jpg 241w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/02\/33-Luca-Giordano-Democrito-1650-1660-c.-Collezione-Gian-Enzo-Sperone-823x1024-1-768x956.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il\u00a0 Mart di Rovereto\u00a0presenta, per la prima volta tutte insieme,\u00a0400 opere provenienti dalla collezione privata di Gian Enzo Sperone.\u00a0Una raccolta unica che affianca i grandi maestri del Novecento, come\u00a0Giacomo Balla, Pablo Picasso, Lucio Fontana, Andy Warhol, a capolavori dell\u2019arte antica, dall\u2019archeologia romana\u00a0ai\u00a0fondi oro del XIV secolo, passando per i lavori di\u00a0Iacopino del Conte, Sofonisba Anguissola, Bernardo Strozzi, Anton Raphael Mengs, Francesco Hayez. \u00c8 stato a lungo uno dei 10 galleristi pi\u00f9 importanti del mondo, l\u2019attuale sede newyorkese, la\u00a0Sperone Westwater Gallery, \u00e8 stata progettata dall\u2019archistar\u00a0Norman Foster, alla sua storia sono stati dedicati cataloghi e articoli di giornali. \u00c8\u00a0Gian Enzo Sperone. 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