{"id":32492,"date":"2024-03-17T21:40:22","date_gmt":"2024-03-17T21:40:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32492"},"modified":"2024-03-17T21:40:22","modified_gmt":"2024-03-17T21:40:22","slug":"love-as-a-glass-of-water-di-iva-lulashi-al-padiglione-dellalbania-alla-60-esposizione-internazionale-darte-la-biennale-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/03\/17\/love-as-a-glass-of-water-di-iva-lulashi-al-padiglione-dellalbania-alla-60-esposizione-internazionale-darte-la-biennale-di-venezia\/","title":{"rendered":"\u201cLove as a Glass of Water\u201d di Iva Lulashi al Padiglione dell\u2019Albania alla 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \/ La Biennale di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/315-e1710710943911.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32493\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/315-e1710710943911.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"408\" \/><\/a>Vi illustro il Padiglione dell\u2019Albania alla\u00a060.\u00a0Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia<\/strong> &#8211; <em>Love as a Glass of Water-<\/em> Il Commissario \u00e8\u00a0 Blendi Gonxhja, Ministro dell&#8217;Economia, Cultura e Innovazione; il Curatore Antonio Grulli; l\u2019Espositore\u00a0Iva Lulashi.<\/p>\n<p>La \u201cteoria del bicchiere d\u2019acqua\u201d risale al periodo pre-rivoluzionario russo, ed \u00e8 legata alla pensatrice radicale e femminista Alexandra Kollontai (San Pietroburgo, 1872 \u2013 Mosca, 1952). Si tratta di una teoria basata sull\u2019idea di una rivoluzione sessuale in cui gli impulsi vengono visti come una semplice necessit\u00e0 umana che deve essere soddisfatta con la leggerezza e spensieratezza con cui siamo soliti bere un bicchiere d\u2019acqua. Ebbe una grande influenza sui circoli artistici e letterari di quegli anni, ma venne da subito osteggiata dagli apparati politici rivoluzionari.<\/p>\n<p>La metafora del bicchiere d\u2019acqua pu\u00f2 sembrare a prima vista riferita solo all\u2019aspetto della semplicit\u00e0 con cui si beve. Ma non bisogna dimenticare che l\u2019acqua \u00e8 la base della vita, esattamente come l\u2019amore. <strong>Ed \u00e8 strano che tematiche come l\u2019amore e il desiderio sessuale ricoprano una minima parte dell\u2019arte che viene prodotta ed esibita oggi, quasi si trattasse di tab\u00f9 o di argomenti di poco conto.<\/strong> <strong>Amore, sesso e desiderio sono ancora oggi l\u2019ultima grande forza eternamente rivoluzionaria, per sua costituzione, sulla quale il potere, sia esso politico,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/221-e1710711020143.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-32495 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/221-e1710711020143.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"395\" \/><\/a> economico o ideologico, non riesce a imporre in maniera ferma il proprio controllo.<\/strong> \u00c8 una forza sovrapolitica e esistenziale, simile a quella dell\u2019acqua: inafferrabile, talvolta pacifica, ma in grado di abbattere qualsiasi ostacolo. Perch\u00e9 un sentimento cos\u00ec essenziale, in grado di dare un senso o rovinare la nostra esistenza, anche pi\u00f9 delle questioni politiche, viene trattato cos\u00ec poco dagli artisti?<\/p>\n<p>Iva Lulashi (Tirana, 1988) si inserisce in questo grande vuoto dell\u2019arte: l\u2019amore, il desiderio &#8211; soprattutto femminile &#8211; la pulsione e la sessualit\u00e0 sono al centro del suo lavoro e sono soggetti universali in grado di trascendere le differenze e di superare i confini, non solo geografici. <strong>Le immagini dei suoi dipinti sono generalmente tratte da fotogrammi di film e video, solitamente poco noti, che fungono da detonatore iniziale del dipinto e dai quali l\u2019artista si allontana tagliando il cordone ombelicale con l\u2019ispirazione iniziale. Sono popolate soprattutto da corpi femminili e suggeriscono s<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/116-e1710711061294.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32496\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/116-e1710711061294.jpg\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"547\" \/><\/a>ituazioni potenzialmente legate all\u2019atto erotico &#8211; quasi fossero un \u201csubito prima\u201d o un \u201csubito dopo\u201d &#8211; senza mostrarlo esplicitamente. <\/strong>L\u2019abilit\u00e0 nel trovare e ricreare immagini \u00e8 uno dei punti di forza dell\u2019artista. I dipinti emergono per la loro attitudine \u201cfotografica\u201d, ma ad uno sguardo pi\u00f9 attento si manifestano come fortemente pittorici, fatti di una liquidit\u00e0 livida, di pennellate sintetiche e prive di ogni leziosit\u00e0, che lasciano molte parti del quadro volutamente non risolte e quasi astratte. Sono un canto al desiderio femminile, con tutto quello che ancora si porta dietro in termini di forza, paura, speranza, voglia di libert\u00e0, lati oscuri, vitalit\u00e0: tematiche inscindibili da un passato non ancora passato, carico di problemi e di questioni politiche globali, con cui dovere fare i conti ogni giorno e ogni notte.<\/p>\n<p>Nelle parole del curatore della 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia Adriano Pedrosa \u201c<em>Stranieri Ovunque<\/em>\u00a0ha (almeno) un duplice significato. Innanzitutto vuole intendere che ovunque si vada e ovunque ci si trovi si incontreranno sempre degli stranieri: sono\/siamo dappertutto. In secondo luogo, che a prescindere dalla propria ubicazione, nel profondo si \u00e8 sempre veramente stranieri. (\u2026) In occasione della Biennale Arte 2024 si parler\u00e0 di artisti che sono essi stessi stranieri, immigrati, espatriati, diasporici, \u00e9migr\u00e9s, esiliati e rifugiati, in particolare di coloro che si sono spostati tra il Sud e il Nord del mondo\u201d.<\/p>\n<p>Iva Lulashi incarna il tema della Biennale Arte 2024,\u00a0<em>\u201cStranieri Ovunque \u2013 Foreigners Everywhere\u201d<\/em>. Nata in Albania, si trasferisce con la famiglia dopo pochi anni in Italia e oggi vive a Milano. Il suo stile mescola la tradizione pittorica albanese (che vanta importanti figure riconosciute internazionalmente) al percorso italiano e veneziano. Si \u00e8 formata infatti come pittrice proprio a Venezia, questa citt\u00e0 cosmopolita per eccellenza che negli ultimi decenni, anche e soprattutto grazie alla Biennale di Venezia e alle molte istituzioni artistiche straniere che ne hanno fatto la propria sede, \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 una grande piattaforma culturale di incontro e scambio a livello internazionale. Il Padiglione Albanese di questa edizione sar\u00e0 dunque un padiglione strettamente legato a Venezia, la citt\u00e0 dell\u2019acqua e del vetro (molti direbbero anche dell\u2019amore\u2026), da sempre simbiotica con l\u2019estraneo e con lo straniero, e in cui tutti possono sentirsi cittadini. In questa citt\u00e0 l\u2019artista ha frequentato l\u2019Accademia di Belle arti, divenuta negli ultimi vent\u2019anni un luogo di ritrovo di giovani da tutto il mondo e uno dei pi\u00f9 interessanti laboratori di nuova pittura in Italia. La mostra\u00a0<em>Love as a Glass of Water<\/em>\u00a0sar\u00e0 accompagnata da un catalogo pubblicato da Bruno, casa editrice con sede a Venezia distribuita internazionalmente da Les Presses Du R\u00e9el. All\u2019interno del catalogo, oltre alle immagini delle opere, saranno presenti contributi critici di Antonio Grulli, Edi Muka, Tea Paci, Jennifer Higgie, una poesia di Luna Miguel e una conversazione con l\u2019artista a cura di Carlo Sala.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vi illustro il Padiglione dell\u2019Albania alla\u00a060.\u00a0Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia &#8211; Love as a Glass of Water- Il Commissario \u00e8\u00a0 Blendi Gonxhja, Ministro dell&#8217;Economia, Cultura e Innovazione; il Curatore Antonio Grulli; l\u2019Espositore\u00a0Iva Lulashi. La \u201cteoria del bicchiere d\u2019acqua\u201d risale al periodo pre-rivoluzionario russo, ed \u00e8 legata alla pensatrice radicale e femminista Alexandra Kollontai (San Pietroburgo, 1872 \u2013 Mosca, 1952). 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