{"id":32532,"date":"2024-03-20T15:06:08","date_gmt":"2024-03-20T15:06:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32532"},"modified":"2024-03-20T15:06:08","modified_gmt":"2024-03-20T15:06:08","slug":"valentina-pelliccia-e-il-suo-zucchero-filato-il-romanzo-breve-di-una-forza-narrativa-umana-e-morale-sconvolgente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/03\/20\/valentina-pelliccia-e-il-suo-zucchero-filato-il-romanzo-breve-di-una-forza-narrativa-umana-e-morale-sconvolgente\/","title":{"rendered":"Valentina Pelliccia e il suo \u201cZucchero filato\u201d. Il romanzo breve di una forza narrativa umana e morale sconvolgente."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1709742788226.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-32533\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1709742788226.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1709742788226.jpg 376w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1709742788226-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a>Vorremmo subito indicarlo, letterariamente consapevoli, che pi\u00f9 di un romanzo \u201cZucchero filato\u201d di Valentina Pelliccia (Pagine Editore, 74 pagine, 23 euro) \u00e8 un \u201cracconto lungo\u201d o \u201cromanzo breve\u201d, e possiamo senz\u2019altro indicarlo in questo modo, senza nulla togliere o diminuirne la sua autentica preziosit\u00e0, sulla traccia di altre grandi scrittrici del Novecento, da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/957356B4-74FF-4743-B315-A3C7857C4A40-1-1-e1710946924511.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32534 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/957356B4-74FF-4743-B315-A3C7857C4A40-1-1-e1710946924511.jpeg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"503\" \/><\/a>Anna Banti ad Anna Maria Ortese, cui si pu\u00f2 apparentare la giovane scrittrice italiana.\u00a0<\/strong> E\u2019 un romanzo oggi rieditato dopo ben vent\u2019anni dalla prima uscita, ed ha mantenuto intatto il suo racconto-cronaca, il reportage, l\u2019esercizio della verit\u00e0. Interessante\u00a0 e coraggiosa, aperta e onnivora, colta \u00a0e meditativa, la Pelliccia \u00e8 oggi fra gli scrittori nuovi in Italia pi\u00f9 innovativi\u00a0 e intrisi di storia,\u00a0 perch\u00e9 lascia scorgere la forza narrativa e umana (morale, se volete), capace di rievocare un evento, una storia,\u00a0 con quel diverso tono che la distingue, e le figure, tra cui anche la principale, Colette, \u00a0attraggono il lettore, non lo stancano, lo fanno anzi partecipe\u00a0 delle vicende dei personaggi,\u00a0 ci ricordano certi modi di narrare\u00a0 per finezze e sfumature sottili, certa letteratura italiana (l\u2019Ortese) e straniera (la Woolf). Con \u201cZucchero filato\u201d si scopre che la narrativa si \u00e8 fatta pi\u00f9 aperta, vive del suo e del nostro tempo, legata vorrei dire soprattutto a un mondo umano e morale che vede ogni giorno quasi modi pi\u00f9 aperti e immediati di manifestazione drammatica:<em>\u201cDalla porta semiaperta provengono le urla dei genitori. Rumori cos\u00ec forti da far vibrare le mura pallide, parole spezzate che feriscono e infine un breve silenzio. Quando pap\u00e0 e mamma litigano a lei viene spontaneo rinchiudersi nella sua stanza, nascondersi sotto le coperte e piangere<\/em>\u201d. E\u2019 un\u2019opera personalissima, per il contenuto e per la scrittura. <strong>Con la sua scrittura esaltata, febbrile, allucinata e insieme rigorosa, il libro si mostra grido contro l\u2019orrore del tempo che corrode ogni cosa e la vicenda \u00e8 l\u2019occasione per raccontare l\u2019oscura sostanza della vita, da cui Colette, la protagonista di \u201cZucchero filato\u201d, vorrebbe fuggire e non pu\u00f2.<\/strong> E tutto ci\u00f2 raccontato con una scrittura narrativa semplice e lineare, classica e senza costruzioni difficoltose di piani stilistici, senza intarsi e parentesi. <strong>Nel libro c\u2019\u00e8 poi una coscienza, un pensiero di fondo che scorre come una vena sotterranea in tutte le pagine per giungere, ad un certo punto, in superficie.<\/strong> Avventura e avventure quelle del libro legate non solo a una interiore psicologia dei personaggi, al loro essere sociale, ai loro legami con il mondo in cui vivono e, ad ogni pagina, un crollare di miti di fronte a quella realt\u00e0 inarrestabile e complessa che si chiama \u201cuomo\u201d e un continuo riproporre la condizione umana dei personaggi, ad iniziare dalla giovane Colette, che \u00a0<strong>scrive sul suo diario: <em>\u201cCaro diario, sono stata violentata\u201d.<\/em><\/strong> Ha scritto Pietro Magno nell\u2019introduzione: \u201cIn questo \u201cZucchero filato\u201d si parte da una condizione tutta rosea vista dagli occhi di un\u2019adolescente che si sta avviando verso la giovinezza con le speranze, i desideri, i sogni da \u201cprincipe azzurro\u201d, dal primo bacio, per avvicinarsi sempre pi\u00f9 all\u2019atto finale, al dramma vero e proprio, alla catarsi, che ha un solo terribile nome: \u201cviolenza\u201d. \u201cAffrontare il tema della violenza sessuale non \u00e8 stato facile\u201d, afferma Valentina Pelliccia, \u201cma volevo mandare un messaggio di speranza e questo lo si pu\u00f2 ottenere facendo affrontare al proprio personaggio eventi traumatici affinch\u00e9 poi possa dimostrare ai lettori tutta la sua forza per rinascere\u201d. Le urla e la voce di Colette la commuovono, ne risulta il compatimento silenziosissimo in cui soprattutto si annida la piet\u00e0 della Pelliccia. <strong>Luoghi, fatti, parole, violenza, stupro, Colette che vive da adolescente sia la prima festa di sera, sia \u00a0il primo bacio forzato, e infine lo stupro, \u00a0e tutto si risolve sulla pagina nella purezza di una grazia sottesa e vibrante, fra spiritualit\u00e0 e sensibilit\u00e0, tutta fiamma del cuore.<\/strong> Appartiene Valentina Pelliccia a quella razza di scrittori che tendono a restituire il racconto e, nel racconto, a rintracciare fatti e sentimenti nell\u2019ordine preciso, ma non tanto da essere una rigida e lineare costruzione.\u00a0 Un racconto quello della violenza subita da Colette che si innesta nel racconto-storia della famiglia, e sin dalle prime battute si avverte la cura di una chiara precisione dei fatti, anche se l\u2019intelligenza e l\u2019impegno della scrittrice non possono far a meno dello spostamento e inversione di tempo, nel tessuto e nell\u2019ordine degli avvenimenti. <strong>Lo legga e rilegga il romanzo il lettore, come lo abbiamo fatto noi, e potr\u00e0 concludere che la migliore riuscita del lungo racconto sta proprio in un elemento che s\u2019\u00e8 gi\u00e0 messo in rilievo, la potenza del narrare e l\u2019acquisto di uno stile narrativo che dovrebbe fare scuola. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vorremmo subito indicarlo, letterariamente consapevoli, che pi\u00f9 di un romanzo \u201cZucchero filato\u201d di Valentina Pelliccia (Pagine Editore, 74 pagine, 23 euro) \u00e8 un \u201cracconto lungo\u201d o \u201cromanzo breve\u201d, e possiamo senz\u2019altro indicarlo in questo modo, senza nulla togliere o diminuirne la sua autentica preziosit\u00e0, sulla traccia di altre grandi scrittrici del Novecento, da Anna Banti ad Anna Maria Ortese, cui si pu\u00f2 apparentare la giovane scrittrice italiana.\u00a0 E\u2019 un romanzo oggi rieditato dopo ben vent\u2019anni dalla prima uscita, ed ha mantenuto intatto il suo racconto-cronaca, il reportage, l\u2019esercizio della verit\u00e0. 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