{"id":32546,"date":"2024-03-22T16:05:44","date_gmt":"2024-03-22T16:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32546"},"modified":"2024-03-22T16:07:34","modified_gmt":"2024-03-22T16:07:34","slug":"la-dengue-malattia-da-virus-si-sta-diffondendo-in-italia-e-in-europa-ecco-i-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/03\/22\/la-dengue-malattia-da-virus-si-sta-diffondendo-in-italia-e-in-europa-ecco-i-rischi\/","title":{"rendered":"La Dengue malattia da virus si sta diffondendo in   Italia e in Europa.  Ecco i rischi."},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Abbiamo chiesto al Professor Pasquale Ferrante, virologo e gi\u00e0 Professore Ordinario Microbiologia e Microbiologia Clinica Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche o Odontoiatriche dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, un approfondimento scientifico su virus e malattia Dengue da pubblicare\u00a0 qui di seguito.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/dengue_virus-1024x614-1-e1711123152909.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-32547\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/dengue_virus-1024x614-1-e1711123152909.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"336\" \/><\/a>&#8220;Il virus Dengue e la malattia da esso provocata sono conosciuti da almeno due secoli e fino a qualche decennio fa erano confinati nelle zone tropicali dell\u2019Africa, del centro e sud America e del sud-est asiatico.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi l\u2019attenzione dei media e delle autorit\u00e0 sanitarie italiane verso questo virus \u00e8 aumentata in conseguenza del verificarsi di importanti epidemie di malattia di Dengue in Argentina, Brasile ed altri paesi del centro e sud America.<\/p>\n<p>Il nome spagnolo Dengue fu utilizzato per la prima volta nel 1828 in occasione di una epidemia arrivata dall\u2019Africa nelle cosiddette Indie Occidentali (gli attuali caraibi) occupate dagli spagnoli e deriva dal termine Dinga (in esteso Kidingapopo in lingua swahili), che significava \u201cmalattia causata dai cattivi spiriti\u201d. L\u2019utilizzo della parola Dengue deriva anche dal fatto che essa in spagnolo significa\u00a0<em>attento<\/em>\u00a0o\u00a0<em>meticoloso<\/em>\u00a0e potrebbe essere stato adottato perch\u00e9 la malattia provoca dolore ai muscoli, alle articolazioni e alle ossa, costringendo il paziente a muoversi con cautela. E\u2019 una curiosit\u00e0 il fatto che, a quanto pare, uno dei trattamenti consigliati per la febbre Dengue all\u2019inizio del XIX secolo era il rum, ovviamente in piccole quantit\u00e0.<\/p>\n<p>Da un punto di vista clinico la Dengue provoca di solito una malattia febbrile simile ad una grave influenza e in casi pi\u00f9 rari una Febbre Emorragica che pu\u00f2 essere pericolosa e, se non trattata tempestivamente ed accuratamente, pu\u00f2 essere letale.<\/p>\n<p><strong>Biologia del Virus Dengue<\/strong><\/p>\n<p>Il virus Dengue \u00e8 un virus con genoma RNA di polarit\u00e0 positiva ed appartiene alla famiglia dei Flaviviridae nella quale sono compresi, tra gli altri, anche il virus West Nile (WNV) e il virus Chikungunya. Questi tre virus sono accomunati dalla loro modalit\u00e0 di trasmissione che avviene attraverso la puntura di zanzare che trasferiscono il sangue infetto da un individuo ad un altro. Per questo motivo essi sono anche inquadrati nel gruppo degli Arbovirus (dall\u2019inglese Artropod-Born-Viruses).I vettori del virus Dengue sono due specie di zanzare:\u00a0<em>Aedes aegypti<\/em>e<em>Aedes albopictus<\/em>detta anche\u00a0<em>zanzara tigre<\/em>). La trasmissione del virus Dengue avviene quindi solo tramite questi vettori e la trasmissione diretta interumana \u00e8 molto rara ed episodica.<\/p>\n<p>Esistono quattro sierotipi diversi di virus Dengueche sono tra di loro strettamente correlati e sono chiamati: DEN-1, DEN-2, DEN-3, DEN-4.\u00a0Un soggetto che si infetta con uno dei sierotipi, dopo la guarigione avr\u00e0 un\u2019immunit\u00e0 che dura per tutta la vita ma \u00e8 efficace solo contro quel particolare sierotipo, mentre, l\u2019immunizzazione crociata verso gli altri 3 sierotipi \u00e8 solo parziale e temporanea. E\u2019 importante notare che una successiva infezione nello stesso soggetto da parte di un altro sierotipo di Dengue aumenta il rischio di sviluppare la febbre emorragica.<\/p>\n<p><strong>Epidemiologia della Dengue<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019epidemiologia del virus Dengue dimostra chiaramente che il virus si sta rapidamente diffondendo da poche zone tropicali a gran parte del mondo, dove si osservano non solo casi importati (per viaggi o migrazioni) dalle zone endemiche, ma anche casi autoctoni in conseguenza della presenza di zanzare capaci di ospitare e trasmettere il virus.<\/p>\n<p>Prima del 1970, solo 9 paesi erano stati colpiti da gravi epidemie di Dengue. Attualmente la malattia \u00e8 endemica in oltre 100 paesi di Africa, Americhe, Mediterraneo orientale, Asia sudorientale e Pacifico occidentale. Le regioni delle Americhe, Asia sudorientale e Pacifico occidentale sono le pi\u00f9 gravemente colpite.<\/p>\n<p>Nel 2015, sono stati notificati dal solo continente americano 2,35 milioni di casi di dengue, dei quali 10.200 sono stati diagnosticati come dengue grave ed hanno causato 1.181 decessi. Si stima che 500.000 persone colpite da Dengue grave vengano ospedalizzate ogni anno, una gran percentuale delle quali sono bambini.<\/p>\n<p>Il rischio che si verifichino epidemie di Dengue \u00e8 ormai presente anche in Europa e, nel 2010, sono stati notificati per la prima volta casi autoctoni in Francia ed in Croazia. Nel 2012, un\u2019epidemia di Dengue si \u00e8 sviluppata nell\u2019isola di Madera (Portogallo) causando oltre 2.000 casi. Casi importati sono stati segnalati in diversi altri paesi europei, fra cui l\u2019Italia. Fra i viaggiatori che tornano da paesi a reddito medio-basso, la dengue \u00e8 la seconda causa di malattia febbrile diagnosticata, dopo la malaria.<\/p>\n<p>Tuttavia le Autorit\u00e0 Sanitarie Italiane hanno segnalato i primi casi di malattia febbrile Dengue acquisita localmente nel 2020 nella regione Veneto, dove furono segnalati dieci casi. Da allora, in Italia, fino al 2022, non erano stati segnalati ulteriori casi acquisiti localmente. Purtroppo nel 2023, come riportato dal sistema di sorveglianza dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0,in Italia sono stati osservati 362 casi di Dengue di cui 280 erano casi di importazione e 82 casi autoctoni distribuiti in diverse regioni italiane con 115 casi in Lombardia e 95 nel Lazio e numeri inferiori nelle altre regioni italiane. E\u2019 da segnalare che si \u00e8 verificato il decesso in uno dei casi di importazione. Per questi motivi le autorit\u00e0 sanitarie italiane hanno implementato misure di controllo dei vettori nelle regioni colpite e sollecitano l\u2019adozione di misure di prevenzione delle punture di zanzara, inoltre nelle ultime settimane sono state intraprese misure di controllo negli aeroporti per i passeggeri in arrivo dai paesi colpiti dalle recenti epidemie.<\/p>\n<p><strong>Aspetti clinici della Dengue<\/strong><\/p>\n<p>Come detto, la malattia da virus Dengue si manifesta in due forme diverse, la pi\u00f9 comune che colpisce la quasi totalit\u00e0 dei soggetti infetti \u00e8 la cosiddetta Febbre da Dengue mentre la, seconda, molto rara, ma pi\u00f9<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/R-e1711123185894.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32548 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/R-e1711123185894.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"383\" \/><\/a> grave, \u00e8 la febbre Emorragica da Dengue virus.<\/p>\n<p><strong>Forma febbrile<\/strong><\/p>\n<p>La febbre da virus Dengue \u00e8 costituita da una sintomatologia simil-influenzale che persiste per 2-7 giorni. La sintomatologia in genere compare dopo un periodo di incubazione di 4-10 giorni successivi alla puntura di una zanzara infetta. La febbre elevata (40\u00b0C) \u00e8 generalmente accompagnata almeno da due dei seguenti sintomi:mal di testa, dolore retro-orbitale, nausea e vomito, linfonodi ingrossati, dolori alle articolazioni, alle ossa o ai muscoli ed eritema cutaneo.<\/p>\n<p><strong>Febbre Emorragica<\/strong><\/p>\n<p>Quando si sviluppa la Dengue grave, la fase critica inizia circa 3-7 giorni dopo l\u2019insorgenza dei sintomi. La temperatura diminuisce, scendendo sotto i 38\u00b0C, ma ci\u00f2\u00a0non\u00a0significa per certo che il paziente stia migliorando.<\/p>\n<p>\u00c8 invece necessario prestare particolare attenzione alla comparsa dei seguenti sintomi che possono indicare il rischio Dengue grave: forti dolori addominali, vomito persistente, sanguinamento gengivale, vomito sanguinolento, respiro affannoso e stanchezza con agitazione.<\/p>\n<p>Nelle 24-48 ore successive sono necessarie cure mediche, possibilmente in una struttura ospedaliera, per evitare ulteriori complicazioni e il rischio di decesso. La malattia grave pu\u00f2 causare: perdita di plasma, con conseguente shock e\/o ad accumulo di fluidi con possibili conseguenti problemi respiratori, gravi fenomeni emorragici, che includono congiuntivite, petecchie, ecchimosi, disfunzioni a carico di diversi organi (multi-organfailure MOF). Se non adeguatamente trattato il paziente pu\u00f2 andare incontro a morte per l\u2019insieme di questi problemi e non, come spesso si ritiene, direttamente a causa dell\u2019emorragia.<\/p>\n<p><strong>Diagnosi della infezione e della malattia da virus Dengue<\/strong><\/p>\n<p>La diagnosi di infezione da virus dengue si basa nei casi clinicamente sintomatici sia con febbre da Dengue che da malattia emorragica da Dengue, su una attenta osservazione dei sintomi e dell\u2019andamento clinico, che sull\u2019anamnesi prossima dei pazienti con particolare attenziona agli aspetti epidemiologici ed in particolare ad eventuali recenti soggiorni o viaggi in\u00a0zone in cui il virus \u00e8 endemico.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i soggetti asintomatici o paucisintomatici occorre ricordare che esistono alcuni testi diagnostici di laboratorio per la conferma della diagnosi di infezione da virus Dengue. Essi sono: a) la ricerca nel sangue dell\u2019antigene NS1 del virus Dengue. NS1 \u00e8 una proteina non strutturale del virus che, durante l\u2019infezione, viene rilasciata nel sangue e che, oltre ad essere un importante marker di infezione, \u00e8 una importante fattore patogenetico nella patologia indotta dal virus Dengue; b) la ricerca degli anticorpi IgG ed IgM anti dengue nel siero dei pazienti e infine c) la ricerca mediante rtPCR del genoma del virus. L\u2019efficacia diagnostica della\u00a0 combinazione di PCR e della ricerca di IGM specifiche raggiunge quasi il 100% e quella della ricerca dell\u2019antigene NS1 e IGM \u00e8 altrettanto efficace anche se leggermente pi\u00f9 bassa.<\/p>\n<p><strong>Trattamento e prevenzione della Dengue<\/strong><\/p>\n<p>Occorre ancora ricordare che non ci sono sintomi specifici per la diagnosi di malattia febbrile da virus Dengue e pertanto l\u2019anamnesi \u00e8 importante per ricercare eventuali recenti viaggi in zone endemiche. Come detto, se il soggetto ha gi\u00e0 avuto l\u2019infezione da Dengue in precedenza con uno dei 4 sierotipi del virus, una successiva infezione con un altro sierotipo (evenienza frequente nei paesi in cui il virus Dengue \u00e8 endemico) provoca di solito una malattia pi\u00f9 grave, spesso una febbre emorragica.<\/p>\n<p>In caso di febbre sospetta o di sintomi prodromici della forma grave di Dengue \u00e8 necessario rivolgersi al medico ed eventualmente riferire a lui dei viaggi effettuati. Si consiglia riposo assoluto, l\u2019assunzione di paracetamolo per controllare la febbre e alleviare i dolori. E\u2019 sconsigliata l\u2019assunzione di aspirina o ibuprofene. Occorre una corretta idratazione bevendo liquidi in abbondanza, meglio acqua o bevande con integratori di elettroliti.<\/p>\n<p>In caso di comparsa dei sintomi gravi di Dengue, il paziente deve essere trattato in modo adeguato in un contesto ospedaliero e spesso in una unit\u00e0 di terapia intensiva per essere reidratato ed evitarne il decesso.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la prevenzione dell\u2019infezione, si pu\u00f2 ricordare che \u00e8 gi\u00e0 disponibile un vaccino, costituito da virus Dengue vivente attenuato che comprende tutti e 4 i sierotipi ed \u00e8 perci\u00f2 definito tetravalente. Altri vaccini, ottenuti con tecnologie diverse sono in corso di studio o di approvazione. Tuttavia \u00e8 evidente che le vaccinazioni sono per il momento da prendere in considerazione, salvo casi particolari, soltanto nei paesi in cui la dengue \u00e8 endemica, situazione che non riguarda l\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 il livello di allarme nei confronti dell\u2019infezione da virus Dengue e quali sono le precauzioni da intraprendere.<\/strong><\/p>\n<p>Occorre in primo luogo ribadire che, sebbene confinato fino a qualche decennio fa nelle zone tropicali del mondo, il virus Dengue non \u00e8 un \u201cnuovo\u201d virus che finora non infettava gli esseri umani e questo significa che non pu\u00f2 essere cos\u00ec virulento come ad esempio il SARS-coV-2. Come abbiamo visto il virus si trasmette solo attraverso la puntura di zanzare che hanno ingerito il sangue di soggetti infetti, mentre la trasmissione interumana \u00e8 un evento molto raro soprattutto nei paesi occidentali e con clima temperato e quindi la sua capacit\u00e0 di diffondersi non \u00e8 molto efficace nel nostro paese.<\/p>\n<p>Tuttavia occorre ricordare che, in parte anche a causa dei cambiamenti climatici, le zanzare in grado di trasmetter il virus con la loro puntura, sono molto diffuse e che la\u00a0<em>Aedes albopictus<\/em>, conosciuta come\u00a0<em>zanzara tigre\u00a0<\/em>si \u00e8 ormai stabilmente insediata in Italia, e questo spiega perch\u00e9 negli ultimi anni si sono osservati diversi casi autoctoni di infezione da virus Dengue e bisogna quindi prendere coscienza del fatto che il rischio di infezione da virus Dengue \u00e8 presente anche nel nostro paese.<\/p>\n<p>Non ci troviamo di fronte ad un pericolo paragonabile a quanto accaduto con la pandemia di Covid-19 perch\u00e9 il virus Dengue, pur essendo diviso in 4 sierotipi, non va facilmente incontro a mutazioni, non si trasmette per via aerea ma solo attraverso la puntura della zanzara. Inoltre abbiamo gi\u00e0 a disposizione un vaccino efficace e le forme di malattia grave sono molto rare.<\/p>\n<p>Un adeguata gestione dell\u2019ambiente con campagne per combattere la diffusione dei vettori \u00e8 comunque fondamentale per contenere la diffusione del virus e la necessit\u00e0 di avere gli strumenti diagnostici descritti a disposizione degli operatori e delle strutture sanitarie \u00e8 di notevole importanza&#8221;.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em><strong>Carlo Franza <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Abbiamo chiesto al Professor Pasquale Ferrante, virologo e gi\u00e0 Professore Ordinario Microbiologia e Microbiologia Clinica Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche o Odontoiatriche dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, un approfondimento scientifico su virus e malattia Dengue da pubblicare\u00a0 qui di seguito. &#8220;Il virus Dengue e la malattia da esso provocata sono conosciuti da almeno due secoli e fino a qualche decennio fa erano confinati nelle zone tropicali dell\u2019Africa, del centro e sud America e del sud-est asiatico. 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