{"id":32559,"date":"2024-03-23T21:14:00","date_gmt":"2024-03-23T21:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32559"},"modified":"2024-03-23T21:14:00","modified_gmt":"2024-03-23T21:14:00","slug":"la-poesia-motore-dellarte-di-bruno-mangiaterra-e-terenzio-eusebi-in-mostra-alla-galleria-licini-di-ascoli-piceno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/03\/23\/la-poesia-motore-dellarte-di-bruno-mangiaterra-e-terenzio-eusebi-in-mostra-alla-galleria-licini-di-ascoli-piceno\/","title":{"rendered":"La poesia motore dell\u2019arte di Bruno Mangiaterra e Terenzio Eusebi in mostra alla Galleria Licini di Ascoli Piceno"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/INVITO-e1711227462766.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32560\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/INVITO-e1711227462766.jpg\" alt=\"\" width=\"586\" height=\"586\" \/><\/a>La Galleria d\u2019Arte Contemporanea <em>Osvaldo Licini<\/em> \u2013 Polo Culturale Sant\u2019Agostino in Corso Mazzini ad Ascoli Piceno, ha inaugurato la mostra <em>Terenzio Eusebi, Bruno Mangiaterra<\/em><\/strong> \u201c\u03c0\u03bf\u03af\u03b7\u03c3\u03b7 po-e-si-a\u201d<em>, <\/em>a cura di Valerio Deh\u00f2 con il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno. L\u2019esposizione \u00e8 visitabile fino al 28 aprile 2024.<\/p>\n<p>Il confronto dialettico tra arte e letteratura, che si snoda attraverso i secoli, promuove una riflessione sul rapporto tra arti figurative e letteratura che non pu\u00f2 prescindere dal valore dell\u2019immagine. L\u2019immagine, infatti, \u00e8 elemento centrale tanto della poesia quanto dell\u2019arte figurativa. L\u2019immagine poetica viene consegnata al lettore, cui \u00e8 affidato il compito di configurarla nella propria mente, mentre l\u2019immagine pittorica \u00e8 pi\u00f9 immediata, in quanto restituita direttamente ai sensi dello spettatore. Quando i due linguaggi dall\u2019apparente inconciliabilit\u00e0 si fondono, gli esiti sono per lo pi\u00f9 eclatanti e le arti visive sprigionano tutto il vigore di \u201clinguaggio degli occhi\u201d.<\/p>\n<p>Protagoniste della mostra sono le opere realizzate dai due artisti marchigiani, selezionate nel loro significativo richiamo al colloquio, tra letteratura e mondo dell\u2019arte, con particolare riferimento a temi universalistici. Nasce cos\u00ec, con queste premesse, \u201c<em>Terenzio Eusebi, Bruno Mangiaterra<\/em> \u03c0\u03bf\u03af\u03b7\u03c3\u03b7 po-e-si-a\u201d, mostra che si sviluppa in un duplice appuntamento \u201cin rete\u201d nelle sale della Galleria Osvaldo Licini, carica di particolare suggestione. All\u2019interno degli spazi espositivi della Galleria Osvaldo Licini si concentrano una trentina di opere, alcune create appositamente per l\u2019occasione e installate nel percorso espositivo. Nella sala Terenzio Eusebi sono esposte le opere della produzione artistica che si colloca nel movimento minimalista, e che negli Anni Novanta-Duemila hanno reso Eusebi protagonista della ricerca minimalista e concettuale del panorama artistico marchigiano attraverso una peculiare ricerca artistica: le creazioni di Eusebi non possono prescindere da un preesistente spazio architettonico. La sala centrale ospiter\u00e0 una selezione di opere di ricerca prettamente pittorico-scritturistica, realizzate con neon in un itinerario artistico-introspettivo siglato da quella ricerca in cui si possono leggere infinite sfumature di significati, laddove Bruno Mangiaterra da sempre ha realizzato opere con il s<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/img_bio07.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32561 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/img_bio07.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"678\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/img_bio07.jpg 490w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/img_bio07-250x300.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a>upporto del neon, dove le luci irradiano dall\u2019opera ridefinendo lo spazio in cui \u00e8 posta.<\/p>\n<p>Il curatore ha cos\u00ec scritto a tal proposito sull\u2019esperienza artistica di Bruno Mangiaterra: \u201cL\u2019arte di Bruno Mangiaterra ha sempre messo assieme elementi e portati concettuali con una sapienza del fare attenta e incline al disegno per naturale tendenza. In questo dispiegarsi di un\u2019ampia visione dell\u2019arte non legata strettamente e univocamente alle tecniche, certamente la lingua, la parola e la poesia hanno avuto un ruolo determinante. Quest\u2019ultima in particolare \u00e8 sempre stata prediletta da Mangiaterra anche per la sua propensione a svolgere il suo ruolo di artista come quello di un intellettuale impegnato nella coesione tra le arti e nella collaborazione con i letterati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il sindaco della Citt\u00e0 di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, presentando l\u2019evento in catalogo afferma<\/strong>: \u201cTerenzio Eusebi, del quale \u00e8 stata gi\u00e0 ospitata nel passato una rassegna al Forte Malatesta, e Bruno Mangiaterra propongono una selezione delle loro opere, curata da Valerio Deh\u00f2: entrambi, nel corso degli anni, hanno lavorato al fianco di poeti, filosofi e letterati, realizzando opere che non si propongono di illustrare i testi, ma che si ispirano ai contenuti letterari per dare corso a una creativit\u00e0 artistica autonoma, in un produttivo dialogo fra arte e poesia. Si tratta di un tema che riguarda anche l\u2019opera di Osvaldo Licini, nella quale traspare la passione letteraria dell\u2019artista marchigiano per i grandi poeti dell\u2019Otto e del Novecento, da Rimbaud a Mallarm\u00e8, da Leopardi a Campana. Anche in questa circostanza, dunque, nei Musei Civici di Ascoli Piceno si potr\u00e0 cogliere un nesso concettuale che lega quanto esposto nelle nostre sedi con le opere degli artisti ospitati, in un dialogo non frutto di improvvisazione ma di un preciso e ambizioso progetto culturale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il direttore del Polo museale di Ascoli Piceno, Stefano Papetti scrive in catalogo<\/strong>: \u201cIl detto oraziano \u2018ut pictura poesis\u2019 si attaglia perfettamente al percorso creativo di Terenzio Eusebi e di Bruno Mangiaterra che, nel corso della loro attivit\u00e0, hanno spesso intrecciato il loro operato con quello di poeti, narratori e letterati, traendo spunto dai loro testi per dare vita a dipinti, sculture ed installazioni che non intendono semplicemente illustrarne i contenuti narrativi, ma si ispirano ad essi per dare corso ad una creativit\u00e0 autonoma\u201d. Queste parole, assieme a quelle dei contributi critici di Milena Becci e di Alessandro Pertosa e ai contributi poetici di Maria Borio, Carmen Galo, Franca Mancinelli e Laura Pugno, sono la premessa appropriata per visitare le opere della mostra <em>Terenzio Eusebi, Bruno Mangiaterra<\/em> \u03c0\u03bf\u03af\u03b7\u03c3\u03b7 po-e-si-a. L\u2019evento \u00e8 accompagnato da due cataloghi monografici di 128 pagine ognuno, sia per Terenzio Eusebi che per Bruno Mangiaterra, pubblicato dalle Edizioni Centro Staur\u00f3s e stampato dalle Grafiche Tacconi Group, recanti, oltre ad un ventaglio di poesie inedite, illustrazioni delle opere esposte e testi sia del critico curatore che di altri critici i quali, che nel corso degli anni, si sono occupati dei due artisti marchigiani.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/b22852f1-b73a-4780-b524-f10ae7094ecd-2-e1711227711427.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-32562\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/b22852f1-b73a-4780-b524-f10ae7094ecd-2-e1711227711427.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"400\" \/><\/a>Terenzio EUSEBI <\/strong>\u00e8 nato a Montalto Marche (Ap), vive e lavora ad Ascoli Piceno Conseguita la maturit\u00e0 artistica, dal 1975 si dedica alla ricerca pittorico-grafica. Valorizza le <em>texture<\/em> dei supporti e le sottili qualit\u00e0 delle materie impiegate con mano leggera e intuizione felice, realizzando opere su carta e altri materiali, su tela e tridimensionali tra cui pregevoli ceramiche che edificano libere ideazioni di un\u2019architettura utopica, dove l\u2019arcaico si fonde con il contemporaneo. Molti interventi critici tra altri, Luciano Marucci, Mariano Apa, Mirella Bentivoglio, Giorgio Bonomi, Giancarlo Bassotti, Carlo Chenis, Daniele De Angelis, Valerio Deh\u00f2, Carlo Franza, Gloria Gradassi, Ivana D\u2019Agostino, Lucio del Gobbo, Floriano De Santi, Armando Ginesi, Gian Ruggero Manzoni, Carlo Melloni, Laura Monaldi, Alessandra Morrelli, Sandra Orienti, Gabriele Perretta, Diego Pierpaoli, Giuliano Serafini, Maria Grazia Torri.<\/p>\n<p><strong>Bruno MANGIATERRA<\/strong> \u00e8 nato a Loreto nelle Marche nel 1952. Negli anni dello studio liceale e presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Urbino e dopo nel suo percorso artistico, frequenta assiduamente artisti e critici contemporanei: G.Accame, R.Aric\u00f2, G.Ballo, A.Boatto, R.Buscaglia, P.P.Calzolari, G.d\u2019Agostino, G.De Santi, E.Marchegiani, U.Piersanti, C.Pozzati, T.Toniato, nomi che lo hanno formato e inserito nel mondo dell\u2019arte. Ripensa la concettualit\u00e0 come attraversamento delle Neoavanguardie e come libert\u00e0 espressa del proprio coinvolgimento filologico del \u201cfare arte\u201d, non si d\u00e0 pittura se non per manipolazione linguistica dei materiali intesa come ricerca della realt\u00e0 in quanto significato della storia. Vive e lavora nelle Marche a Loreto (An). \u00c8 stato docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico \u201cE. Mannucci \u201c di Ancona, \u00e8 stato segnalato pi\u00f9 volte da Giulio Turcato, Pierre Restany, Elio Marchegiani, Mariano Apa, Carlo Franza, ha pubblicato libri d\u2019arte e cartelle di incisioni con testi poetici, filosofi e letterati contemporanei tra gli altri: Giacomo Luigi Busilacchi, Umberto Piersanti, Eugenio De Signoribus, Plinio Acquabona,\u00a0 Gianni D\u2019Elia, Giuseppe Cacciatore, Pasquale Venditti, Alessandro Cat\u00e0, Francesco Scarabicchi, Galliano Crinella, Stefano Papetti, Gualtiero De Santi, Enrico Capodaglio, Massimo Raffaeli. Le sue opere sono presenti in numerose Collezioni pubbliche e private. Ha ideato numerose rassegne di Arte Contemporanea e convegni culturali per Enti e Istituzioni. Tra le ultime esposizioni: 2008 Premio delle arti \u2013 Premio della Cultura XX Edizione 2008, Circolo della stampa Milano; 2011\u00a0 54\u00b0 Esposizione Internazionale d\u2019arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia\u00a0 Marche,\u00a0 a cura di Vittorio Sgarbi; 2016\u00a0 Premio delle Arti \u2013 Premio della Cultura XXVIII Edizione, Artista dell\u2019Anno, Circolo della stampa Milano 2016.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Galleria d\u2019Arte Contemporanea Osvaldo Licini \u2013 Polo Culturale Sant\u2019Agostino in Corso Mazzini ad Ascoli Piceno, ha inaugurato la mostra Terenzio Eusebi, Bruno Mangiaterra \u201c\u03c0\u03bf\u03af\u03b7\u03c3\u03b7 po-e-si-a\u201d, a cura di Valerio Deh\u00f2 con il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno. L\u2019esposizione \u00e8 visitabile fino al 28 aprile 2024. Il confronto dialettico tra arte e letteratura, che si snoda attraverso i secoli, promuove una riflessione sul rapporto tra arti figurative e letteratura che non pu\u00f2 prescindere dal valore dell\u2019immagine. L\u2019immagine, infatti, \u00e8 elemento centrale tanto della poesia quanto dell\u2019arte figurativa. 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