{"id":32597,"date":"2024-03-27T23:21:43","date_gmt":"2024-03-27T23:21:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32597"},"modified":"2024-03-28T20:59:38","modified_gmt":"2024-03-28T20:59:38","slug":"robert-indiana-figura-principe-dellarte-americana-in-mostra-alle-procuratie-vecchie-di-piazza-san-marco-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/03\/27\/robert-indiana-figura-principe-dellarte-americana-in-mostra-alle-procuratie-vecchie-di-piazza-san-marco-a-venezia\/","title":{"rendered":"Robert Indiana, figura principe dell\u2019arte americana in mostra alle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco a Venezia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/s-l500.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32598\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/s-l500.png\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"623\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/s-l500.png 448w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/s-l500-269x300.png 269w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a>Una nuova prospettiva su uno degli artisti pi\u00f9 iconici al mondo. La mostra \u00e8 visitabile dal 17 aprile al 24 novembre presso le Robert Indiana.Presentata da Yorkshire Sculpture Park e curata da Matthew<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/Robertindiana-e1711580871879.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-32599 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/Robertindiana-e1711580871879.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"282\" \/><\/a> Lyons<\/strong><\/p>\n<p>Yorkshire Sculpture Park presenta Robert Indiana: The Sweet Mystery, evento collaterale ufficiale della 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia, allestito presso lo storico complesso delle Procuratie Vecchie, recentemente restaurato dall\u2019architetto David Chipperfield, vincitore del premio Pritzker. La mostra, sviluppata con The Robert Indiana Legacy Initiative, offre una prospettiva rivelatrice sull\u2019opera di Indiana, incentrata sui temi fondamentali della spiritualit\u00e0, dell\u2019identit\u00e0 e della condizione umana, essenziali per comprendere l\u2019evoluzione creativa dell\u2019artista. Le opere in mostra ripercorrono sei decenni della carriera di Indiana e comprendono opere giovanili significative, alcune delle quali raramente esposte.<\/p>\n<p>Simon Salama-Caro, fondatore e direttore di The Robert Indiana Legacy Initiative, ha dichiarato: \u201cCon il passare degli anni \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente come Bob Indiana sia stato uno dei pi\u00f9 grandi artisti della nostra epoca. Aveva la straordinaria capacit\u00e0 di immergersi profondamente nello spirito del suo tempo, realizzando opere complesse, innovative, stratificate e di grande intensit\u00e0 emotiva. \u00c8 meraviglioso constatare come l\u2019eredit\u00e0 artistica di Bob sia ora riconosciuta alla Biennale di Venezia, dove le sue opere possono essere apprezzate sotto una nuova prospettiva accademica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Figura preminente dell\u2019arte americana, Robert Indiana (1928-2018) \u00e8 celebre per la serie iconica LOVE. Leader influente del Pop,<\/strong> s<strong>i \u00e8 distinto per aver affrontato rilevanti questioni sociali e politiche, inserendo nelle sue opere profondi riferimenti storici, letterari e biografici. Il titolo della mostra, The Sweet Mystery, \u00e8 Una nuova prospettiva su uno degli artisti pi\u00f9 iconici al mondo.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/6-1-e1711580909531.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-32600\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/6-1-e1711580909531.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"274\" \/><\/a><\/p>\n<p>Yorkshire Sculpture Park presenta Robert Indiana: The Sweet Mystery, evento collaterale ufficiale della 60. Esposizionoe Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia, allestito presso lo storico complesso delle Procuratie Vecchie, recentemente restaurato dall\u2019architetto David Chipperfield, vincitore del premio Pritzker. La mostra, svil<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/5.-Exploding-Numbers-1964.-e1711580935836.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32601 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/5.-Exploding-Numbers-1964.-e1711580935836.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"383\" \/><\/a>uppata con The Robert Indiana Legacy Initiative, offre una prospettiva rivelatrice sull\u2019opera di Indiana, incentrata sui temi fondamentali della spiritualit\u00e0, dell\u2019identit\u00e0 e della condizione umana, essenziali per comprendere l\u2019evoluzione creativa dell\u2019artista. Le opere in mostra ripercorrono sei decenni della carriera di Indiana e comprendono opere giovanili significative, alcune delle quali raramente esposte.<\/p>\n<p>Simon Salama-Caro, fondatore e direttore di The Robert Indiana Legacy Initiative, ha dichiarato: \u201cCon il passare degli anni \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente come Bob Indiana sia stato uno dei pi\u00f9 grandi artisti della nostra epoca. Aveva la straordinaria capacit\u00e0 di immergersi profondamente nello spirito del suo tempo, realizzando opere complesse, innovative, stratificate e di grande intensit\u00e0 emotiva. \u00c8 meraviglioso constatare come l\u2019eredit\u00e0 artistica di Bob sia ora riconosciuta alla Biennale di Venezia, dove le sue opere possono essere apprezzate sotto una nuova prospettiva accademica\u201d.<\/p>\n<p>Figura preminente dell\u2019arte americana, Robert Indiana (1928-2018) \u00e8 celebre per la serie iconica LOVE. Leader influente del Pop, si \u00e8 distinto per aver affrontato rilevanti questioni sociali e politiche, inserendo nelle sue opere profondi riferimenti storici, letterari e biografici. Il titolo della mostra, The Sweet Mystery, \u00e8 Il catalogo della mostra sar\u00e0 completamente illustrato e includer\u00e0 nuovi studi sull\u2019opera dell\u2019artista, con contributi di Clare Lilley, Allan Schwartzman e Matthew Lyons.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/2.-Eat-Die-1962.-e1711580974729.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-32602\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/2.-Eat-Die-1962.-e1711580974729.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"321\" \/><\/a>Robert Indiana.<\/strong> Dopo un\u2019infanzia itinerante nel Midwest americano e una formazione artistica a Chicago e in Europa, Robert<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/4.-Love-is-God-1964.-e1711581006386.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32603 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/4.-Love-is-God-1964.-e1711581006386.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"574\" \/><\/a> Indiana giunge a New York nel 1954 utilizzando ancora il suo nome di battesimo, Robert Clark. Due anni dopo, un incontro fortuito con Ellsworth Kelly modifica il corso personale e professionale della sua giovane esistenza.<br \/>\nSi ritrova ben presto a vivere in un loft a Coenties Slip, un\u2019area decadente di Lower Manhattan, dove i resti di un vivace passato marittimo si confondono con il fiorente settore finanziario. Avendo scarsi mezzi per il materiale artistico, Indiana crea assemblaggi usando i residui dell\u2019attivit\u00e0 portuale circostante, sviluppando parallelamente un linguaggio pittorico bidimensionale, in dialogo con l\u2019affiatata comunit\u00e0 di vicini, tra cui artisti d\u2019avanguardia come Kelly, Agnes Martin, James Rosenquist, Cy Twombly e Jack Youngerman. Durante questo periodo di fervore, in un atto di reinvenzione e rinascita si ribattezza con il nome del suo stato natale, l\u2019Indiana. All\u2019inizio degli anni Sessanta, realizza tele audaci, caratterizzate da geometrie pure, testi e numeri in toni non modulati, in risposta alla cultura visiva di un consumismo sempre pi\u00f9 pervasivo. Le sue opere, ricche di reminiscenze personali e dettagli biografici, esplorano interrogativi universali sulla condizione umana e sulla fede in epoche turbolente, affrontando contemporaneamente temi legati all\u2019identit\u00e0 queer e al s\u00e9. La sua peculiare forma di Pop\u00a0art rappresenta un\u2019estensione del radicalismo americano, attingendo alle radici dei trascendentalisti del XIX secolo e alla sperimentazione formale dei primi modernisti. Attraverso una selezione mirata che abbraccia oltre cinquant\u2019anni di produzione artistica, comprese molte opere giovanili raramente esposte, Robert Indiana: The Sweet Mystery presenta Indiana a un nuovo pubblico, invitandolo a riflettere su questioni metafisiche di fronte alle sfide del XXI secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1.-The-Sweet-Mystery-1960-62-Oil-on-Canvas.-e1711581059209.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-32604\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1.-The-Sweet-Mystery-1960-62-Oil-on-Canvas.-e1711581059209.jpg\" alt=\"\" width=\"542\" height=\"812\" \/><\/a>Yorkshire Sculpture Park<\/strong>. Fondato nel 1977, YSP \u00e8 un centro internazionale unico di scultura moderna e contemporanea. \u00c8 un ente benevolo e un museo, situato nella tenuta di Bretton Hall, una propriet\u00e0 del XVIII secolo che si estende su oltre 200 ettari nel West e South Yorkshire. Con un programma culturale straordinario, mostre itineranti e sculture permanenti e temporanee<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/3.-The-Melville-Triptych-1962.-e1711581117297.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-32605 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/3.-The-Melville-Triptych-1962.-e1711581117297.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"201\" \/><\/a> integrate nel paesaggio, nel corso della sua storia YSP ha collaborato con pi\u00f9 di 1.000 artisti provenienti da oltre 40 Paesi. Tra questi Ai Weiwei, Fiona Banner, Tony Cragg, Leonardo Drew, Barbara Hepworth, Damien Hirst, Robert Indiana, KAWS, Lindsey Mendick, Henry Moore, Annie Morris, David Nash, Sean Scully, Chiharu Shiota, Yinka Shonibare CBE, David Smith, James Turrell, Joana Vasconcelos, Bill Viola ed Erwin Wurm.<\/p>\n<p><strong>The Robert Indiana Legacy Initiat<\/strong>ive. Fondata nel 2022, The Robert Indiana Legacy Initiative si impegna a diffondere la conoscenza e l\u2019apprezzamento per la vastit\u00e0 e la profondit\u00e0 dell\u2019opera di Robert Indiana. Rivolta a curatori, studiosi, collezionisti, professionisti del mercato dell\u2019arte e al grande pubblico, The Robert Indiana Legacy Initiative gestisce una collezione e un archivio delle opere dell\u2019artista, promuove e sostiene mostre e installazioni pubbliche, assiste e promuove la ricerca accademica su Indiana e la sua carriera artistica; gestisce il sito web ww.robertindiana.com e pubblica una newsletter.<\/p>\n<p><strong>Le Procuratie Vecchie <\/strong>sono state aperte al pubblico per la prima volta in 500 anni di storia nel 2022, dopo un\u2019importante opera di restauro a cura di David Chipperfield, commissionata da Generali e diretta da Generali Real Estate. Il terzo piano ospita la sede di The Human Safety Net, fondazione attiva in 26 Paesi per liberare il potenziale di chi vive in condizioni di vulnerabilit\u00e0. La mostra permanente \u201cA World of Potential\u201d e l\u2019Art Studio sono concepiti come un\u2019esperienza che guida i visitatori alla scoperta della combinazione unica dei punti di forza caratteriali individuali, consentendo loro di riconoscere le migliori qualit\u00e0 nelle persone che li circondano.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una nuova prospettiva su uno degli artisti pi\u00f9 iconici al mondo. La mostra \u00e8 visitabile dal 17 aprile al 24 novembre presso le Robert Indiana.Presentata da Yorkshire Sculpture Park e curata da Matthew Lyons Yorkshire Sculpture Park presenta Robert Indiana: The Sweet Mystery, evento collaterale ufficiale della 60. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia, allestito presso lo storico complesso delle Procuratie Vecchie, recentemente restaurato dall\u2019architetto David Chipperfield, vincitore del premio Pritzker. La mostra, sviluppata con The Robert Indiana Legacy Initiative, offre una prospettiva rivelatrice sull\u2019opera di Indiana, incentrata sui temi fondamentali della spiritualit\u00e0, dell\u2019identit\u00e0 e della condizione umana, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/03\/27\/robert-indiana-figura-principe-dellarte-americana-in-mostra-alle-procuratie-vecchie-di-piazza-san-marco-a-venezia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,59281,53889,53888,53709,53710,9894,202367,44441,87,17505,35188,64,28369,4625,409394],"tags":[149275,406732,591602,355195,255683,591603],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32597"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32597"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32597\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32610,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32597\/revisions\/32610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}