{"id":32611,"date":"2024-03-28T21:15:11","date_gmt":"2024-03-28T21:15:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32611"},"modified":"2024-03-28T21:15:11","modified_gmt":"2024-03-28T21:15:11","slug":"addio-a-richard-serra-geniale-scultore-americano-e-maestro-del-minimalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/03\/28\/addio-a-richard-serra-geniale-scultore-americano-e-maestro-del-minimalismo\/","title":{"rendered":"Addio a Richard Serra geniale scultore americano e maestro del minimalismo"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1711529370177_AP.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32612\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1711529370177_AP.jpg\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1711529370177_AP.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1711529370177_AP-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/a>Richard Serra, uno dei pi\u00f9 grandi artisti della seconda met\u00e0 del XX secolo, americano, autore di enormi opere in acciaio, ferro o piombo per ambienti e paesaggi urbani \u00e8 morto marted\u00ec 26 marzo 2024 nella sua casa di Orient, nello Stato di New York. Aveva 85 anni. L\u2019aveva incontrato l\u2019ultima volta nel 2019, e ci si vedeva da anni a cadenza quasi fissa. E\u2019 stato uno degli scultori che ho amato di pi\u00f9. <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;annuncio della scomparsa, come ne ha scritto\u00a0 il New York Times, \u00e8 stato dato dal suo avvocato, John Silberman, precisando che la causa del decesso \u00e8 stata una polmonite.<\/p>\n<p>Nonostante le grandi dimensioni delle sue sculture, Serra \u00e8 considerato un maest<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/Addio-a-Richard-Serra-19104805-e1711659914439.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-32613 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/Addio-a-Richard-Serra-19104805-e1711659914439.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"282\" \/><\/a>ro del Minimalismo. Al centro della sua arte \u00e8 il rapporto tra la dimensione dell&#8217;opera e chi ne fruisce, spesso attraversandola o camminandoci intorno, piuttosto che immagini elaborate.<\/p>\n<p><strong>Le opere maggiormente conosciute hanno le dimensioni di antichi templi e un&#8217;aura di mistero che le apparenta all&#8217;imperscrutabilit\u00e0 di monumenti come Stonehenge e sono spesso inserite in un contesto urbano, come gli straordinari interventi a Place de la Concorde a Parigi o a Brookside a Londra.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 partito inizialmente deciso a misurarsi come pittore, poi Serra \u00e8 diventato lo scultore che ha segnato la storia dell&#8217;arte degli ultimi decenni con i suoi monumentali ambienti, immensi corridoi inclinati, spesso realizzati con acciaio ossidato o ferro arrugginito, ellissi e spirali d&#8217;acciaio che hanno offerto allo spettatore una nuova grandezza astratta e una nuova intimit\u00e0 fisica. <strong>I blocchi monumentali e altre forme imperscrutabili creavano ambienti che dovevano essere attraversati, o aggirati, per essere vissuti appieno, come i monoliti dell&#8217;opera &#8220;Est-Ovest\/Ovest-Est&#8221; nel deserto del Qatar, vicino a Zekreet.<\/strong><\/p>\n<p>Lo stesso Serra, in un profilo a lui dedicato dal New Yorker nel 2002, raccont\u00f2 come aveva capito che non sarebbe mai diventato un pittore; la motivazione la ritroviamo nel fatto che dopo aver visto l&#8217;opera &#8220;Las Meninas&#8221; di Diego Velazquez del 1656 al Museo del Prado di Madrid, ebbe a dire: \u201cPraticamente mi blocc\u00f2. Non mi avevano fermato Cezanne, de Kooning e Pollack, ma Velazquez mi sembrava una cosa pi\u00f9 grande da affrontare. \u00c8 stato quello a chiudere la bara della pittura per me\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/4032667386_4ebf482a80_b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32614\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/4032667386_4ebf482a80_b.jpg\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"728\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/4032667386_4ebf482a80_b.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/4032667386_4ebf482a80_b-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/a>Quell&#8217;articolo, intitolato \u201cMan of Steel\u201d (Uomo d&#8217;acciaio), lo descrive come un uomo \u201ctarchiato, dall&#8217;aspetto potente, con una testa larga, una frangia di capelli grigi tagliati ravvicinati e occhi neri il cui sguardo intenso ricorda quello di Picasso\u201d.<\/p>\n<p>Nato a San Francisco il 2 novembre 1939, conclusi gli studi all&#8217;Universit\u00e0 della California di Santa Barbara alla quale si era mantenuto lavorando come operaio in un&#8217;acciaieria, Serra frequent\u00f2 l&#8217;Universit\u00e0 di Yale (1961-64), dove, in contatto in particolare con il pittore Josef Albers, s&#8217;interess\u00f2 alle ricerche sulle interazioni cromatiche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/naples.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32615\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/naples.jpg\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"532\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/naples.jpg 799w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/naples-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/naples-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/naples-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Recatosi in Europa grazie a una borsa di studio, dal 1964 al 1966 Serra visse prevalentemente tra Parigi e Roma accostandosi alle contemporanee esperienze della Pop Art e dell&#8217;Arte Povera.<\/p>\n<p><strong>Nel 1966 present\u00f2 le sue opere (serie di gabbie contenenti animali vivi e impagliati) in una prima mostra personale allestita dalla galleria romana &#8221;La Salita&#8221;; fu proprio in quest\u2019occasione che lo conobbi e da allora la nostra amicizia \u00e8 stata solida e fortemente intrisa di connotati intellettuali<\/strong>. Tra il 1967 e il 1969, stabilitosi definitivamente a New York, Serra lavor\u00f2 a contatto con Robert Smithson, Robert Morris e con altri esponenti del West Coast Antiform Group, svolgendo le tappe pi\u00f9 significative della sua ricerca gradualmente orientata a un maggior rigore formale.<\/p>\n<p>Anche se in seguito sarebbe diventato molto popolare, una delle sue opere del 1981 fu accolta cos\u00ec male da essere rimossa dalla vista del pubblico a Lower Manhattan, come riport\u00f2 ARTnews.\u00a0 <strong>L&#8217;Arco inclinato, una barra d&#8217;acciaio di 36 metri, \u00e8 oggi &#8220;ricordata come una delle opere d&#8217;arte pubblica pi\u00f9 vituperate nella storia della citt\u00e0. Alla fine \u00e8 stata tolta perch\u00e9 la gente la detestava&#8221;, si legge sempre su ARTnews.<\/strong><\/p>\n<p>La svolta nella carriera artistica di Serra fu nel 1969, quando venne incluso nel &#8220;NineYoung Artists: Theodoron Awards&#8221; al Museo Solomon R. Guggenheim di New York. Dopo essersi recato in Spagna per studiare l&#8217;architettura mozarabica all&#8217;inizio degli anni Ottanta, il suo lavoro ha acquisito notoriet\u00e0 in Europa, con mostre personali nei principali musei in Germania e Francia.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;opera di Serra \u00e8 stata particolarmente apprezzata in Spagna, paese originario del padre (la madre era di Odessa) dove il museo Reina Sofia realizz\u00f2 una retrospettiva nel 1992 e il museo Guggenheim di Bilbao<\/strong>, progettato da Frank Gehry, gli dedic\u00f2 una personale.<\/p>\n<p><strong>Esponente di rilievo del Minimalismo, negli anni Settanta, oltre alla serie dei disegni di grande formato, a pastello o a carboncino, nelle quali vengono riproposte le monolitiche forme delle sue sculture (Heir, 1973, New York, Museum of Modern Art), Serra propose nuove serie di opere destinate all&#8217;aperto che attestano un diverso orientamento della sua ricerca.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Interessato all&#8217;analisi delle possibili interazioni tra spazio e volume, Serra orient\u00f2 il suo lavoro alla creazione di un rapporto, talvolta di violento contrasto, tra l&#8217;opera d&#8217;arte e l&#8217;ambiente circostante secondo un programma di ricerca che diverr\u00e0 una costante della sua opera e che si concretizzer\u00e0 in archi e strutture primarie di dimensioni monumentali, generalmente in piombo o in acciaio, rielaborate in numerose varianti, ciascuna specificamente progettata per una precisa collocazione ambientale.<\/p>\n<p><strong>Nel 2003 Richard Serra realizz\u00f2 &#8220;Naples&#8221; per piazza del Plebiscito a Napoli, una spirale in fogli d&#8217;acciaio oggi conservata al Museo Guggenheim di Bilbao;<\/strong> <strong>nello stesso museo \u00e8 conservata l&#8217;opera &#8220;La materia del tempo&#8221;, che occupa l&#8217;atrio principale, realizzata con 1.034 tonnellate di acciaio ossidato: come tutte le opere di<\/strong> <strong>Serra \u00e8 studiata per erigersi senza bisogno di sostegni o ancoraggi. Un capolavoro di arte e di architettura. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Richard Serra, uno dei pi\u00f9 grandi artisti della seconda met\u00e0 del XX secolo, americano, autore di enormi opere in acciaio, ferro o piombo per ambienti e paesaggi urbani \u00e8 morto marted\u00ec 26 marzo 2024 nella sua casa di Orient, nello Stato di New York. Aveva 85 anni. L\u2019aveva incontrato l\u2019ultima volta nel 2019, e ci si vedeva da anni a cadenza quasi fissa. E\u2019 stato uno degli scultori che ho amato di pi\u00f9. L&#8217;annuncio della scomparsa, come ne ha scritto\u00a0 il New York Times, \u00e8 stato dato dal suo avvocato, John Silberman, precisando che la causa del decesso \u00e8 stata [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/03\/28\/addio-a-richard-serra-geniale-scultore-americano-e-maestro-del-minimalismo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,59281,53889,53888,53709,53710,252921,10357,108230,44441,87,26,17505,35188,28369,17494,4625,409394],"tags":[591606,591605,355195,44478,591604],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32611"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32611"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32617,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32611\/revisions\/32617"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}