{"id":32618,"date":"2024-03-29T18:33:00","date_gmt":"2024-03-29T18:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32618"},"modified":"2024-03-29T18:33:00","modified_gmt":"2024-03-29T18:33:00","slug":"la-deposizione-di-caravaggio-nella-pinacoteca-vaticana-memoria-della-passio-christi-nel-venerdi-della-settimana-santa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/03\/29\/la-deposizione-di-caravaggio-nella-pinacoteca-vaticana-memoria-della-passio-christi-nel-venerdi-della-settimana-santa\/","title":{"rendered":"La Deposizione di Caravaggio nella Pinacoteca Vaticana. Memoria della Passio  Christi nel Venerd\u00ec della  Settimana Santa."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1710610860779.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32619\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1710610860779.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"852\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1710610860779.jpg 574w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1710610860779-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/a>La Deposizione \u00e8 un dipinto ad olio su tela realizzato tra il 1602 e il 1604 dal pittore italiano<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1711171899930.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32620 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1711171899930.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"587\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1711171899930.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1711171899930-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/03\/1711171899930-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a> Michelangelo Merisi detto il Caravaggio e conservato nella Pinacoteca Vaticana.<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Il dipinto fu commissionato da Girolamo Vittrice per la cappella dedicata alla Piet\u00e0, di propriet\u00e0 dello zio (Pietro Vittrice, morto il 26 marzo 1600), che si trova nella chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma, celebre sede dell&#8217;Oratorio di San Filippo Neri. Il dipinto, realizzato negli ultimi anni del soggiorno romano di Caravaggio, fu elogiato anche dai biografi del Seicento, generalmente preoccupati da quella che, a loro avviso, era l&#8217;eccessiva aderenza di Merisi ai dati naturali, poco propensi a idealizzare soggetti e personaggi nei suoi dipinti. Tale elogio fu riportato anche da Giovanni Baglione che, con grande franchezza, scrisse: &#8220;Nella nuova chiesa sul lato destro ce n&#8217;\u00e8 uno suo nella seconda cappella del Cristo morto, che vuole seppellirlo con alcune figure, lavorate ad olio; e dicono che questo sia il suo lavoro migliore&#8221;. Queste, per\u00f2, sono le parole di Giovanni Pietro Bellori: <strong>&#8220;La Deposizione di Cristo nella Nuova Chiesa dei Padri dell&#8217;Oratorio \u00e8 meritatamente tenuta in considerazione tra le migliori opere uscite dal pennello di Michele. Le figure sono poste su una pietra nell&#8217;apertura della tomba.<\/strong> Al centro si vede il corpo sacro, Nicodemo lo tiene dai piedi, abbracciandolo sotto le ginocchia e mentre abbassa le cosce, gli escono le gambe. Di l\u00e0 San Giovanni pone un braccio sulla spalla del Redentore, e il suo volto rimane supino, e il suo petto pallido a morte, appendendo il braccio con il lenzuolo; e l&#8217;intero nudo \u00e8 ritratto con la pi\u00f9 esatta forza d&#8217;imitazione. Alle spalle di Nicodemo si vedono le Marie in lutto, l&#8217;una con le braccia alzate, l&#8217;altra con un velo sugli occhi, e la terza guarda il Signore&#8221;. <strong>Parole, queste del Bellori, cariche di umanit\u00e0.<\/strong>\u00a0 <strong>Giovan Pietro <\/strong><strong>Bellori (Roma 15 gennaio 1613 \u2013 Roma 19 febbraio 1696) \u00e8 stato uno\u00a0scrittore, antiquario e storico dell\u2019arte italiano. Conosciuto anche come\u00a0<em>Gian Pietro Bellori<\/em>\u00a0o\u00a0<em>Giovan Pietro Bellori<\/em>, fu uno dei biografi pi\u00f9 importanti degli artisti del\u00a0Barocco Italiano del XVII secolo. Storico dell&#8217;arte, viene da molti considerato, assieme a\u00a0Filippo Baldinucci l\u2019equivalente di epoca barocca di Giorgio Vasari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pinacoteca Vaticana<\/strong><strong>-Citt\u00e0 del Vaticano<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Deposizione \u00e8 un dipinto ad olio su tela realizzato tra il 1602 e il 1604 dal pittore italiano Michelangelo Merisi detto il Caravaggio e conservato nella Pinacoteca Vaticana. Il dipinto fu commissionato da Girolamo Vittrice per la cappella dedicata alla Piet\u00e0, di propriet\u00e0 dello zio (Pietro Vittrice, morto il 26 marzo 1600), che si trova nella chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma, celebre sede dell&#8217;Oratorio di San Filippo Neri. 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