{"id":32768,"date":"2024-04-13T21:05:37","date_gmt":"2024-04-13T21:05:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32768"},"modified":"2024-04-13T21:05:37","modified_gmt":"2024-04-13T21:05:37","slug":"mirabilia-estensi-wunderkammer-opere-darte-poco-note-del-rinascimento-italiano-a-palazzo-dei-diamanti-di-ferrara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/04\/13\/mirabilia-estensi-wunderkammer-opere-darte-poco-note-del-rinascimento-italiano-a-palazzo-dei-diamanti-di-ferrara\/","title":{"rendered":"Mirabilia estensi Wunderkammer. Opere d\u2019arte poco note del Rinascimento italiano a Palazzo dei Diamanti di Ferrara"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/01.-e1713041617602.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32769\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/01.-e1713041617602.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"331\" \/><\/a>A Palazzo dei Diamanti si tiene, nelle sale dell\u2019ala Benvenuto Tisi, la mostra Mirabilia estensi Wunderkammer, organizzata dalla<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/02.-e1713041646951.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32770 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/02.-e1713041646951.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"373\" \/><\/a> Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d\u2019Arte del Comune di Ferrara e compresa nel biglietto dell\u2019esposizione dedicata a Maurits Cornelis Escher.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra, visitabile fino al 21 luglio 2024\u00a0 \u00e8 nata da un\u2019idea di Vittorio Sgarbi e curata da Pietro Di Natale, presenta una ricca selezione di preziose, quanto poco note, opere d\u2019arte del Rinascimento italiano: i cofanetti in pastiglia istoriati, un particolare genere di manufatti che divenne di gran moda nella Ferrara di Borso d\u2019Este coinvolgendo artisti come il giovane Cosm\u00e8 Tura e il miniatore Giorgio d\u2019Alemagna. Questi oggetti sviluppano con una nuova tecnica la tipologia dei cofanetti in osso, corno e legni intarsiati alla certosina realizzati tra Tre e Quattrocento dalla Bottega degli Embriachi e dai loro imitatori, una produzione di destinazione nuziale anch\u2019essa rappresentata in mostra da alcuni esemplari. Con la \u201cpastiglia\u201d, un impasto di gesso, colla e polvere di marmo, al quale si usava aggiungere sostanze profumate come il muschio (\u00abpastume de moscho\u00bb nelle antiche carte estensi), si plasmavano le figure e gli elementi necessari per comporre raffigurazioni ispirate perlopi\u00f9 alla storia romana e alla mitologia classica, exempla virtutis che dovevano stimolare comportamenti nobili e ammirevoli. Concepiti come oggetti d\u2019uso domestico per contenere preziosi, ma anche lettere, rosari e accessori per la toeletta, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/03.-e1713041675773.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32771\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/03.-e1713041675773.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"337\" \/><\/a>questi scrigni, prodotti a Ferrara sino agli anni di Alfonso I d\u2019Este (1505-34) da pi\u00f9 \u201cbotteghe\u201d (ne sono state individuate sette, che potrebbero tuttavia rappresentare pi\u00f9 fasi di produzione di uno stesso laboratorio), sono tra le pi\u00f9 emblematiche espressioni della passione per l\u2019antico che pervadeva le corti rinascimentali.<\/p>\n<p><strong>Cofanetti e cassette rinascimentali rientrarono presto nello \u201cspazio\u201d fisico e simbolico della Wunderkammer, quel tipo di collezione<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/06.-e1713041706422.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32772 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/06.-e1713041706422.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"260\" \/><\/a> principesca, diffusosi nella Mitteleuropa gi\u00e0 nel primo Cinquecento, cos\u00ec denominata perch\u00e9 formata da pezzi selezionati e raccolti con l\u2019intento di meravigliare chi aveva la fortuna di ammirarli.<\/strong> Tendenzialmente tutto, ma proprio tutto, poteva trovarsi in una Wunderkammer: le arti figurative e gli strumenti scientifici, l\u2019astrologia e la medicina, la zoologia e la botanica, la gemmologia e la metallurgia, le scienze esoteriche e l\u2019alchimia. La passione del collezionismo, anche \u201connivoro\u201d e ossessivo, e l\u2019incredibile quantit\u00e0 di creazioni raccolte da chi, spinto da un\u2019urgenza di conoscenza totalizzante, ha tentato di riunire il mondo in una stanza, sono evocati in mostra dal lavoro dedicato alle \u201ccamere delle meraviglie\u201d da Massimo Listri, fotografo d\u2019interni e di architetture. Attraverso le sue immagini, sempre equilibrate e rigorose, incontriamo naturalia (rarit\u00e0 fornite dai tre regni della natura), artificialia (oggetti sapientemente artefatti) e mirabilia (cose insolite, curiose o pi\u00f9 semplicemente mirabili) custoditi in \u201ccontenitori\u201d straordinari, italiani ed europei, pubblici <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/09.-e1713041740713.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32773\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/09.-e1713041740713.jpg\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"283\" \/><\/a>e privati: dal Mineralien-kabinett dell\u2019abbazia benedettina di Seitenstetten alla Kunstkammer del Kunsthistorisches Museum di Vienna, dal cabinet d\u2019histoire naturelle di Cl\u00e9ment Lafaille a La Rochelle al Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti, dal Museo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/11.-e1713041789720.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32775 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/11.-e1713041789720.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"287\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/10.-150x150-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-32774\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/10.-150x150-1.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> dell\u2019arte sanitaria in Santo Spirito in Sassia alla collezione degli antiquari parigini Kugel e a quella custodita sino a qualche tempo fa nella settecentesca Malplaquet House di Londra.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Palazzo dei Diamanti si tiene, nelle sale dell\u2019ala Benvenuto Tisi, la mostra Mirabilia estensi Wunderkammer, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d\u2019Arte del Comune di Ferrara e compresa nel biglietto dell\u2019esposizione dedicata a Maurits Cornelis Escher. La mostra, visitabile fino al 21 luglio 2024\u00a0 \u00e8 nata da un\u2019idea di Vittorio Sgarbi e curata da Pietro Di Natale, presenta una ricca selezione di preziose, quanto poco note, opere d\u2019arte del Rinascimento italiano: i cofanetti in pastiglia istoriati, un particolare genere di manufatti che divenne di gran moda nella Ferrara di Borso d\u2019Este coinvolgendo artisti come il giovane [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/04\/13\/mirabilia-estensi-wunderkammer-opere-darte-poco-note-del-rinascimento-italiano-a-palazzo-dei-diamanti-di-ferrara\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,355636,41640,44759,44441,87,35351,35224,42,26,17505,35188,28369,4625,409394],"tags":[594159,594160,594161,594158,36495,355195,462813],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32768"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32768"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32776,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32768\/revisions\/32776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}