{"id":32786,"date":"2024-04-15T19:56:15","date_gmt":"2024-04-15T19:56:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32786"},"modified":"2024-04-15T19:56:15","modified_gmt":"2024-04-15T19:56:15","slug":"nomader-di-eddie-martinez-nel-padiglione-della-repubblica-di-san-marino-per-la-60ma-esposizione-internazionale-darte-la-biennale-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/04\/15\/nomader-di-eddie-martinez-nel-padiglione-della-repubblica-di-san-marino-per-la-60ma-esposizione-internazionale-darte-la-biennale-di-venezia\/","title":{"rendered":"Nomader di Eddie Martinez nel Padiglione della Repubblica di San Marino per la 60ma. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte \u2013 La Biennale di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_2024_Ph_Jason_Schmidt___WEB_Copia-e1713210323388.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32787\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_2024_Ph_Jason_Schmidt___WEB_Copia-e1713210323388.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"376\" \/><\/a>La Repubblica di San Marino partecipa alla 60ma Esposizione Internazionale d&#8217;Arte \u2013 La Biennale di Venezia con il progetto <em>Nomader<\/em>\u00a0di\u00a0Eddie Martinez, a cura di\u00a0Alison M. Gingeras. In esposizione, un\u00a0nuovo corpus di opere\u00a0dell&#8217;artista americano, pensate appositamente per\u00a0La Fucina del Futuro\u00a0(Calle San Lorenzo 5063B, Castello), sede del Padiglione in continuit\u00e0 con la Biennale Architettura 2023.<\/p>\n<p>Il Padiglione di San Marino \u00e8 progettato e realizzato da\u00a0FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea S.p.a., azienda sammarinese che fa capo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Borderlord_2024___WEB_92291-8435A.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32788 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Borderlord_2024___WEB_92291-8435A.jpg\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"462\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Borderlord_2024___WEB_92291-8435A.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Borderlord_2024___WEB_92291-8435A-300x254.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Borderlord_2024___WEB_92291-8435A-768x651.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/a> a\u00a0Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo e Alessandro Bianchini, con il supporto della\u00a0Segreteria di Stato per l&#8217;Istruzione e la Cultura\u00a0e la supervisione del commissario\u00a0Paolo Rondelli\u00a0e del vice commissario\u00a0Riccardo Varini.<\/p>\n<p>La repubblica pi\u00f9 antica del mondo, da sempre aperta e accogliente, ha spesso guardato ad artisti stranieri per le proprie partecipazioni nazionali a La Biennale di Venezia. Una scelta che rende omaggio alla storia del Paese: luogo di ospitalit\u00e0 e rifugio in passato e oggi importante centro turistico e sede universitaria di respiro internazionale.<\/p>\n<p>La biografia e i fondamenti concettuali dell&#8217;opera di Eddie Martinez presentano una stretta affinit\u00e0 con\u00a0<em>Stranieri Ovunque<\/em>, il tema proposto da Adriano Pedrosa, curatore della Biennale Arte 2024. Martinez, infatti, \u00e8 stato segnato da un&#8217;infanzia itinerante, priva di una convenzionale stabilit\u00e0. Durante il periodo della sua maturazione, Martinez si \u00e8 spostato con la famiglia da una regione all&#8217;altra degli Stati Uniti, da costa a costa, spesso pi\u00f9 di una\u00a0volta\u00a0all&#8217;anno. L&#8217;inclinazione ad appropriarsi di frammenti di immagini e temi deriva quindi dal suo background nomade. Tracce dei diversi paesaggi attraversati durante la giovinezza compaiono occasionalmente nella sua iconografia, che accoglie porzioni di immagini provenienti da una vita itinerante, riviste e trasformate di opera in opera. Martinez si \u00e8 sentito perennemente straniero, indipendentemente dal luogo di permanenza, fino a quando, da adulto, ha messo radici a Brooklyn.<\/p>\n<p>Il disegno \u00e8 stato l&#8217;elemento che ha dato continuit\u00e0 a Martinez nel corso della sua vita, avendo iniziato a praticarlo in giovane et\u00e0. Anche quando era costantemente in viaggio, i materiali portatili gli hanno permesso di investire nel disegno come pratica di base, che da allora costituisce la spina dorsale del suo lavoro. Il disegno ha fornito a Martinez un senso di casa, dandogli conforto e permettendogli di esplorare la sua immaginazione; a sua volta, il disegno \u00e8 diventato il motore generativo delle sue pratiche pittoriche e scultoree.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Untitled_2023_63021.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32789\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Untitled_2023_63021.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Untitled_2023_63021.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Untitled_2023_63021-300x233.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Untitled_2023_63021-768x597.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/a>Si legge nel testo di\u00a0Alison M. Gingeras: \u00abCos\u00ec come il tema curatoriale della Biennale abbraccia la nozione di \u201cHomo Migrans\u201d \u2013 la supposizione che essere umani significhi migrare, spostarsi fisicamente, cambiare mentalmente e attraversare culture e identit\u00e0 \u2013 cos\u00ec fa l&#8217;universo visivo dell&#8217;opera di Martinez. L&#8217;artista ha permesso al suo lavoro di migrare formalmente e concettualmente dall&#8217;eredit\u00e0 del disegno automatico e dell&#8217;astrazione praticata dal gruppo CoBrA alla sua peculiare interpretazione della figurazione fumettistica post-Philip Guston, nonch\u00e9 alla sua insolita rivisitazione di vari generi classici dell&#8217;arte come le nature morte e la ritrattistica. La sua pratica sperimentale ed eterogenea \u00e8 in continua evoluzione: utilizza diversi media come se cercasse sempre di rendere il suo linguaggio visivo estraneo a se stesso\u00bb.<\/p>\n<p>Il titolo\u00a0<em>Nomader\u00a0<\/em>sintetizza il rapporto di Martinez con le forme e le idee, passando dal disegno alla scultura e alla pittura, dalla figurazione all&#8217;astrazione e viceversa. Questo neologismo suggerisce sia il tema del nomadismo, fisico e culturale, sia un gioco fonetico sulla pronuncia americana che suona come \u201cno matter\u201d (non importa). Entrambi i significati risuonano con l&#8217;opera dell&#8217;artista e con il suo immaginario.<\/p>\n<p><strong>\u00abSono onorato di rappresentare la Repubblica di San Marino alla Biennale Arte 2024 \u2013 dichiara\u00a0Eddie Martinez\u00a0\u2013 e sono grato al team di FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea S.p.a. che ha organizzato il Padiglione e ha scelto un artista al di fuori dei propri confini per rappresentarli sulla scena mondiale. Sono anche grato ad Alison M. Gingeras per la sua continua collaborazione e per la sua coraggiosa ricerca sulla pittura e sulle sue possibilit\u00e0. Questo progetto \u00e8 il risultato di un viaggio di oltre dieci anni, che traduce il mio lessico visivo e lo porta verso<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Lobster_Trap_2019_64471.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32790 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Lobster_Trap_2019_64471.jpg\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Lobster_Trap_2019_64471.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Lobster_Trap_2019_64471-300x236.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/04\/Eddie_Martinez_Lobster_Trap_2019_64471-768x605.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/a> nuove terre, metaforiche e letterali\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Concepita appositamente per gli spazi de\u00a0La Fucina del Futuro, un&#8217;ex bottega fabbrile nel cuore del sestiere di Castello, l&#8217;installazione ideata da Eddie Martinez e Alison M. Gingeras intende dare allo spettatore pieno accesso al processo creativo dell&#8217;artista. Nella prima sala sar\u00e0 allestito un tavolo trapezoidale con un&#8217;ampia selezione di disegni e alcune sculture in bronzo, che l&#8217;artista ha realizzato assemblando vari materiali di scarto trovati sulla spiaggia di Long Island. Intorno al tavolo ci sar\u00e0 una\u00a0selezione di dipinti realizzati appositamente per il Padiglione San Marino. L&#8217;installazione delle opere pittoriche continuer\u00e0 quindi nella seconda sala. Sia le sculture che i disegni sono parte integrante dei processi concettuali e formali migratori cui Martinez si sottopone per produrre i suoi dipinti su larga scala.<\/p>\n<p><strong>Eddie Martinez<\/strong>\u00a0(n. 1977, Gordon Naval Base, Connecticut) \u00e8 un pittore e scultore americano che vive e lavora a Brooklyn, NY. Martinez \u00e8 noto soprattutto per le sue opere a parete di grandi dimensioni che incorporano figurazione e astrazione, pittura e disegno, mettendo in primo piano il forte segno grafico che lo contraddistingue. L&#8217;artista posiziona spesso le sue forme e figure su sfondi monocromatici che servono a delineare ed enfatizzare i suoi gesti audaci nel realizzare i dipinti attraverso la combinazione di tecniche come olio, smalto e vernice spray, e spesso includono oggetti trovati. Martinez utilizza questi oggetti recuperati anche nella costruzione di opere tridimensionali, combinandoli e gettandoli in bronzo. Le sculture risultanti ricordano le forme esuberanti che dominano le sue tele. Martinez ha esposto in gallerie e musei di tutto il mondo, con mostre personali al The Drawing Center di New York, al Davis Museum presso il Wellesley College in Massachusetts, al Bronx Museum di New York, al Yuz Museum di Shanghai, al Museum of Contemporary Art di Detroit, e pi\u00f9 recentemente allo Space K di Seoul. Il suo lavoro \u00e8 incluso nelle collezioni permanenti di istituzioni come il Thyssen-Bornemisza Museum, il Carnegie Museum of Art, la National Gallery of Art e l&#8217;Hirshhorn Museum di Washington DC, il Los Angeles County Museum of Art, il Museo Nacional Reina Sof\u00eda di Madrid, il Yuz Museum e The Morgan Library di New York City.<\/p>\n<p><strong>Alison M. Gingeras<\/strong>\u00a0\u00e8 una curatrice e scrittrice di base a New York e Varsavia. Gingeras ha lavorato come curatrice presso il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il Centre Pompidou di Parigi e Palazzo Grassi a Venezia. Attualmente, \u00e8 curatrice aggiunta presso il Dallas Contemporary e guest curator presso il Museum of Modern Art di Varsavia, il Tel Aviv Museum of Art e il Museum of Contemporary Art di Miami, oltre a lavorare come curatrice indipendente. Conosciuta per il suo approccio erudito ma anarchico alla storia dell&#8217;arte, Gingeras ha organizzato diverse mostre innovative come\u00a0<em>Dear Painter, Paint Me: Painting the Figure Since Late Picabia<\/em>\u00a0al Centre Pompidou di Parigi (2002) e ha co-curato\u00a0<em>Pop Life\u00a0<\/em>alla Tate Modern di Londra (2009). Pi\u00f9 recentemente, ha curato\u00a0<em>My Name Is Maryan<\/em>\u00a0presso il Tel Aviv Museum of Art (2023). I suoi scritti appaiono regolarmente su periodici come\u00a0<em>Artforum<\/em>,\u00a0<em>Playboy<\/em>,<em>\u00a0Tate Etc.<\/em>,<em>\u00a0Spike<\/em>, nonch\u00e9 in numerosi libri e cataloghi di mostre.<\/p>\n<p>FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea S.p.a., azienda fondata nel 2006 a San Marino da Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo e Alessandro Bianchini, comprende i marchi FR Art Collection, FR Watch Collection, FR Art Events. L&#8217;attivit\u00e0 si caratterizza sia per progetti di consulenza all&#8217;interno del mercato dell&#8217;arte italiana, sia per l&#8217;organizzazione di mostre dedicate ai principali artisti del Novecento storico italiano e del panorama internazionale. Tra le esposizioni:\u00a0<em>Al di l\u00e0 della forma. Mostra sul novecento Storico Italiano<\/em>\u00a0(Palazzo Granieri della Roccia, Torino),\u00a0<em>La fine dell&#8217;avanguardia da De Chirico a Guttuso<\/em>, a cura di Vittorio Sgarbi (Galleria d&#8217;Arte San Marino, Palazzo Arzilli), la personale di Pablo Atchugarry presso il Waterfront di Porto Cervo. FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea S.p.a. si conferma nel ruolo di organizzatore del Padiglione di San Marino alla Biennale Arte 2024 dopo i positivi riscontri ottenuti in occasione della 59. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte (<em>Postumano Metamorfico<\/em>, Palazzo Don\u00e0 Dalle Rose, 2022) e della 18. Mostra Internazionale di Architettura (<em>Ospite Ospitante<\/em>, La Fucina del Futuro, 2023).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Repubblica di San Marino partecipa alla 60ma Esposizione Internazionale d&#8217;Arte \u2013 La Biennale di Venezia con il progetto Nomader\u00a0di\u00a0Eddie Martinez, a cura di\u00a0Alison M. Gingeras. In esposizione, un\u00a0nuovo corpus di opere\u00a0dell&#8217;artista americano, pensate appositamente per\u00a0La Fucina del Futuro\u00a0(Calle San Lorenzo 5063B, Castello), sede del Padiglione in continuit\u00e0 con la Biennale Architettura 2023. Il Padiglione di San Marino \u00e8 progettato e realizzato da\u00a0FR Istituto d&#8217;Arte Contemporanea S.p.a., azienda sammarinese che fa capo a\u00a0Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo e Alessandro Bianchini, con il supporto della\u00a0Segreteria di Stato per l&#8217;Istruzione e la Cultura\u00a0e la supervisione del commissario\u00a0Paolo Rondelli\u00a0e del vice commissario\u00a0Riccardo Varini. 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