{"id":3289,"date":"2014-10-22T20:49:02","date_gmt":"2014-10-22T20:49:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=3289"},"modified":"2014-10-22T20:49:02","modified_gmt":"2014-10-22T20:49:02","slug":"san-sebastiano-nei-capolavori-dellarte-tra-quattrocento-e-seicento-una-mostra-ne-svela-il-corpo-la-bellezza-e-la-divinita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/10\/22\/san-sebastiano-nei-capolavori-dellarte-tra-quattrocento-e-seicento-una-mostra-ne-svela-il-corpo-la-bellezza-e-la-divinita\/","title":{"rendered":"San Sebastiano nei capolavori dell&#8217;arte tra Quattrocento e Seicento. Una mostra ne svela il corpo, la bellezza e la divinit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/175043836-5fbc0519-1298-4da7-96d3-b086eafc3eb8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3290\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/175043836-5fbc0519-1298-4da7-96d3-b086eafc3eb8.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"625\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/175043836-5fbc0519-1298-4da7-96d3-b086eafc3eb8.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/175043836-5fbc0519-1298-4da7-96d3-b086eafc3eb8-144x300.jpg 144w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/G_e390feb1db.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3293\" style=\"width: 340px;height: 406px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/G_e390feb1db.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/G_e390feb1db.jpg 432w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/G_e390feb1db-254x300.jpg 254w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/rubens-san-sebastiano-216x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3297\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/rubens-san-sebastiano-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/san-sebastiano-guercino-232x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3298\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/san-sebastiano-guercino-232x300.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/untitled.png1_.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3300\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/untitled.png1_.png\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"200\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/imagesMKWEMCLH.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3301\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/imagesMKWEMCLH.jpg\" alt=\"\" width=\"156\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/imagesMKWEMCLH.jpg 156w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/imagesMKWEMCLH-144x300.jpg 144w\" sizes=\"(max-width: 156px) 100vw, 156px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/guido_reni_san_sebastiano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3302\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/guido_reni_san_sebastiano.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"603\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/guido_reni_san_sebastiano.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/guido_reni_san_sebastiano-248x300.jpg 248w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/images9Z32WKX8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3303\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/10\/images9Z32WKX8.jpg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"283\" \/><\/a>E\u2019 la prima volta che una mostra di grande rilievo storico-artistico viene interamente dedicata a San Sebastiano con straordinari capolavori provenienti da importanti musei italiani e prestigiose collezioni estere. <\/strong>La scelta di approfondire l\u2019iconografia proprio di questo martire non \u00e8 casuale. Pochi santi hanno attirato l\u2019attenzione dei grandi artisti, dal Rinascimento al Barocco, e quanto di mira sia stato preso San Sebastiano, la mostra al Castello di Miradolo(Torino) ne \u00e8 la dimostrazione. A proporre la <strong>mostra-evento \u201cSan Sebastiano. Bellezza e integrit\u00e0 nell\u2019arte tra Quattrocento e Seicento\u201d <\/strong><strong>\u00e8 la Fondazione Cosso, presieduta da Maria Luisa Cosso, nell\u2019affascinante sede espositiva della Fondazione nel Castello di Miradolo, a pochi chilometri da Torino.<\/strong> Il Castello \u00e8 un maniero neo gotico, da poco restaurato, immerso in uno dei pi\u00f9 lussureggianti parchi romantici del Piemonte, ai piedi delle colline di Pinerolo, all\u2019imbocco della Val Chisone e della Val Pellice. Sebastiano, giovane soldato, capo dei pretoriani al servizio dell&#8217;imperatore di Roma, convertitosi al cristianesimo, subisce condanna a morte dall\u2019imperatore Diocleziano. Nulla per\u00f2 possono le frecce: esse trafiggono il suo corpo ma non scalfiscono la sua bellezza, la sua fede, la sua integrit\u00e0 fisica e morale. Affidato alle cure della pia Irene, presto Sebastiano torna fieramente a proclamare il suo credo cosicch\u00e9 Diocleziano lo imprigiona nuovamente, facendolo flagellare, percuotere sino alla morte e gettando, per disprezzo, il suo corpo nella Cloaca Massima. <strong>La purezza dell\u2019anima e l\u2019incrollabile fede si specchiano nella sublime bellezza del giovane corpo di Sebastiano, che rimanda a quello dell\u2019antico Apollo pagano, ma che nella figura del martire si riveste di sacralit\u00e0 e di una luce di eternit\u00e0.<\/strong><br \/>\n<strong>E\u2019 proprio l\u2019aurea di bellezza e intimo splendore che avvolge il corpo virile e nudo di Sebastiano ad aver catturato l\u2019attenzione di tutti i pi\u00f9 grandi artisti, dal Rinascimento ai giorni nostri, che nel desiderio di sperimentare nuove accezioni del nudo maschile, partendo dai canoni classici, si sono cimentati nella raffigurazione del santo. In tal senso la storia dell\u2019arte gli \u00e8 debitrice di capolavori assoluti, declinati in un perfetto accordo tra fede, devozione, spiritualit\u00e0 e raffigurazione. <\/strong>In molti San Sebastiano \u00e8 raffigurato solo, protagonista assoluto, modello dell\u2019iconografia della bellezza e dell\u2019integrit\u00e0: un bellissimo giovane, nudo, subisce il martirio delle frecce, legato a un albero o a una colonna, o sdraiato per terra, e nemmeno il supplizio riesce a umiliarlo e sfigurarlo. Altre volte compare insieme ad altri santi, il pi\u00f9 delle volte protettori contro la peste, in primis San Rocco, in un dialogo silente con la Madonna e il Bambino. E ancora lo si ritrova curato da Irene, in scene intime e dense di un afflato romantico che fanno leva sul senso dell\u2019aiuto all\u2019altro, al pi\u00f9 debole. Al Castello di Miradolo il collega Vittorio Sgarbi ha fatto convergere da musei e collezioni italiane e americane circa quaranta dipinti, sublimi testimonianze d\u2019arte. <strong>Capolavori assoluti di molti dei massimi artisti italiani, e non solo, tra \u2018400 e pieno \u2018600, perch\u00e9 dopo di allora l\u2019iconografia del santo sembra perdere quella verve che ha mostrato nei secoli precedenti. <\/strong>Un\u2019occasione, quindi, da non perdere per ammirare il San Sebastiano in terracotta invetriata, sapientemente modellato da Andrea Della Robbia intorno al 1510, e cogliere la suggestione della \u00abtavola\u00bb di Carlo Crivelli, proveniente dalle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia. <strong>E questo itinerario restituisce il clima di un\u2019arte di assoluto valore, di una pregevole \u00ablettura\u00bb e interpretazione della coinvolgente vicenda del giovane San Sebastiano delicatamente espressa nella tempera di Pietro Perugino e nella tela di Ludovico Carracci, nel suadente \u00abSan Sebastiano curato dagli Angeli\u00bb di Peter Paul Rubens, della Galleria Corsini di Roma, e nel \u00abMartirio di San Sebastiano\u00bb del Guercino di una collezione statunitense. E da Guido Reni a Luca Giordano, alla \u00abSacra Famiglia con San Sebastiano, San Girolamo e la Maddalena\u00bb di Paris Bordone (Galleria Colonna, Roma), si delineano i capitoli di un racconto che si identifica con la bella e misurata pagina pittorica del \u00abSan Sebastiano curato da Irene\u00bb del Maestro del lume di candela ovvero Jacomo Massa, o con l\u2019intensit\u00e0 delle immagini di Jusepe De Ribera, Matthias Stomer e Nicolas Regnier. Non \u00e8 casuale nemmeno la sede geografica di questa mostra, ovvero il castello di Miradolo nell\u2019area di Pinerolo, lungo l\u2019antica via dei romei francesi. <\/strong>Il ruolo di Sebastiano come taumaturgo contro la peste nasce infatti nell\u2019Ile-de-France, in seguito all\u2019epidemia del 1348 e si diffonde capillarmente nel territorio italiano. <strong>Il tragitto dei pellegrini, in cammino verso la tomba di Pietro, dalla Francia valica i monti e approda proprio qui, in Piemonte, inglobando la pianura pinerolese, fino ad arrivare al porto di Genova da dove, via mare, si pu\u00f2 raggiungere Roma.<\/strong> Il percorso, se pur impervio, \u00e8 rettilineo e nel pinerolese trova un importante centro di sosta. Sul finire del Trecento e nel secolo successivo, infatti, sono sorte diverse cappelle affrescate da pittori che narrano le devozioni locali e la figura del giovane Sebastiano, trafitto da molteplici frecce, che attentano la sua bellezza, si riscontra con insistita variet\u00e0. Fra gli altri, pregevoli sono le esecuzioni dei cicli di affreschi eseguiti da Dux Aymo agli inizi del Quattrocento, in cui il corpo del martire \u00e8 cosparso di frecce col volto dilaniato dalla sofferenza, soprattutto nell\u2019esempio della Cappella di Missione a Villafranca Piemonte. Pi\u00f9 dimessa e meditabonda \u00e8 la figura della cappella di Santa Maria di La Stella a Macello. Mentre, agli albori del secolo della Riforma, un\u2019anonima bottega di artisti lascia un\u2019impronta che testimonia un pi\u00f9 ampio scambio culturale, di stili e di credo, nella cappella di Santa Maria de Hortis a Vigone, con un Sebastiano che sfiora la modernit\u00e0. Questi sono solo alcuni dei tanti esempi che si trovano nel territorio pinerolese e che in occasione della mostra sono stati mappati e ulteriormente approfonditi per studiarne percorsi e identit\u00e0 artistiche ma anche per proporre ai visitatori un suggestivo itinerario d\u2019arte e storia. A dare esito del ricco percorso espositivo \u00e8 il catalogo, in cui i saggi e le schede affidate ad autorevoli studiosi completano <strong>il progetto che non vuole essere soltanto un modo per mostrare la bellezza e l\u2019integrit\u00e0 attraverso il martirio di San Sebastiano, bens\u00ec l\u2019occasione per riflettere e interrogarsi suoi tesori d\u2019arte che sono la nostra identit\u00e0; <\/strong>uno sguardo sull\u2019arte ad ampio raggio, di artisti italiani e stranieri che hanno dato risalto al corpo di San Sebastiano, corpo e bellezza che al di fuori della cristianit\u00e0 lo hanno reso icona anche del mondo gay. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza <\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 la prima volta che una mostra di grande rilievo storico-artistico viene interamente dedicata a San Sebastiano con straordinari capolavori provenienti da importanti musei italiani e prestigiose collezioni estere. La scelta di approfondire l\u2019iconografia proprio di questo martire non \u00e8 casuale. Pochi santi hanno attirato l\u2019attenzione dei grandi artisti, dal Rinascimento al Barocco, e quanto di mira sia stato preso San Sebastiano, la mostra al Castello di Miradolo(Torino) ne \u00e8 la dimostrazione. A proporre la mostra-evento \u201cSan Sebastiano. Bellezza e integrit\u00e0 nell\u2019arte tra Quattrocento e Seicento\u201d \u00e8 la Fondazione Cosso, presieduta da Maria Luisa Cosso, nell\u2019affascinante sede espositiva della Fondazione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/10\/22\/san-sebastiano-nei-capolavori-dellarte-tra-quattrocento-e-seicento-una-mostra-ne-svela-il-corpo-la-bellezza-e-la-divinita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[53794,41640,44759,35351,35185,17505,35188,28369,53819,17494,53611],"tags":[59209,59210,59211,59206,59212,59205,59207,59204,59208,59203],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3289"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3305,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3289\/revisions\/3305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}