{"id":32969,"date":"2024-05-05T20:26:19","date_gmt":"2024-05-05T20:26:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32969"},"modified":"2024-05-05T20:26:19","modified_gmt":"2024-05-05T20:26:19","slug":"annientare-di-michel-houellebecq-un-libro-e-una-sconvolgente-storia-che-apre-sul-prossimo-inferno-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/05\/annientare-di-michel-houellebecq-un-libro-e-una-sconvolgente-storia-che-apre-sul-prossimo-inferno-delleuropa\/","title":{"rendered":"\u201cAnnientare\u201d di Michel Houellebecq. Un libro e una sconvolgente storia che apre sul prossimo inferno dell\u2019Europa."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/s-l1600-e1714939816894.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32970\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/s-l1600-e1714939816894.jpg\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"667\" \/><\/a>\u201cAnnientare\u201d<\/strong> <strong>di <\/strong><strong>Michel Houellebecq<\/strong><strong> (La Nave di Teseo, pag. 743, Euro 23,00, Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra). <\/strong>Michel Houellebecq torna a raccontare il nostro tempo con un romanzo impetuoso e fluviale, ancorandoci alla storia di un uomo, Paul Raison, che, di fronte a una minaccia pi\u00f9 grande di lui, tenta di ricomporre i pezzi disallineati della propria vita, e si trova a guardare a Prudence, un<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/OIP.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-32971 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/OIP.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"194\" \/><\/a> amore perduto eppure in qualche modo presente, come all\u2019unica isola protetta di una civilt\u00e0 in pericolo. Dando vita a una storia d\u2019amore fra le pi\u00f9 belle e tormentate della sua letteratura.<\/p>\n<p>Tutto avviene nell&#8217;arco di un anno, ovvero tra novembre e dicembre quando si festeggia il Natale e il Capodanno del 2027 e si arriva fino a fine ottobre 2028. <strong>Giusto un anno per seguire la vita di pochi personaggi che si intrecciano,<\/strong> Paul Raison in primo luogo, assistente, anzi confidente, del ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze francese, Bruno Juge, poi impegnato in una spietata quanto surreale campagna elettorale, in cui lo scrittore non risparmia nessuno. Paul \u00e8 figlio di Edouard, un misterioso funzionario che ha un peso determinante nella sua vita e nel libro, e cerca di fare chiarezza in una serie di criptici messaggi che prima compaiono su Internet, poi via via entreranno a scombinare violentemente la vita del paese. Anzi forse del mondo in un continuo senso di pericolo globale. <strong>Bruno Juge \u00e8 un politico di lungo corso, ministro dell\u2019Economia e uno degli uomini pi\u00f9 potenti della scena politica francese che si avvia alle prossime elezioni presidenziali. Ma \u00e8 anche un uomo solo.<\/strong> Sua moglie lo ha tradito ed esposto a uno scandalo pubblico. Paul Raison \u00e8 uno dei pi\u00f9 stretti consiglieri di Bruno, solo come lui, separato in casa nell\u2019indifferenza della moglie Prudence, fervente ecologista e vegana. <strong>Quando un attacco informatico diffonde in rete una serie di violenti video che colpiscono il governo e la stessa persona di Bruno Juge, Paul viene chiamato a collaborare alle indagini della Direzione generale per la sicurezza interna, che suo padre aveva diretto. Mentre difende il paese da pericolosi terroristi digitali,<\/strong> Paul deve affrontare anche i nodi irrisolti della sua famiglia: la fragilit\u00e0 dell\u2019anziano padre, che \u00e8 disposto a proteggere fino in fondo, il rapporto intenso con la sorella C\u00e9cile, contraria a ogni forma di edonismo, la distanza dal fratello minore Aur\u00e9lien, un artistoide un po\u2019 spiantato. In questa ricerca, a sorpresa, ritrova in Prudence, oltre l\u2019apparente freddezza e distanza, un mondo segreto che ha resistito a tutto.<\/p>\n<p><strong>Parlando di \u201cAnnientare\u201d al Salone del Libro di Torino Michel Houellebecq aveva detto sole poche parole: \u201c\u00c8 troppo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/OIP-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32972 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/OIP-1.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/OIP-1.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/OIP-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/a> complicato dire di cosa parla. Sar\u00e0 un libro deprimente\u201d<\/strong>. A dire la verit\u00e0 pi\u00f9 che un libro deprimente, questo splendido romanzo sembra un capolavoro finale. <strong>I personaggi che lo popolano, consapevolmente o no, fanno i conti con la morte. Forse l&#8217;autore stesso \u00e8 giunto in qualche modo al suo momento finale e non ne fa mistero: \u201csono giunto ad una conclusione positiva: \u00e8 il momento di fermarmi\u201d, scrive in chiusura del libro.<\/strong><strong> Qui la morte vive, \u00e8 quasi attesa, prematura, portata dentro come un dono, inseguita, imposta; sono, dice lo scrittore, anzi siamo, tutti \u201cnel braccio della morte&#8217;\u201d che attanaglia, forse fino ad annientare appunto, la nostra quotidianit\u00e0. Un grande romanzo di attualit\u00e0, ovviamente distopico nello sguardo su quel futuro prossimo che ci attende, apparentemente lontanissimo eppure tutti i segni premonitori sono gi\u00e0 qui tra di noi, e a cui questo grande scrittore ci ha abituato con il suo stile lucidamente spietato.<\/strong><\/p>\n<p>Non ci sono temi che si affacciano nel dibattito contemporaneo che lo scrittore non affronti o non abbia affrontato. E qui Houellebecq dedica anche un piccolo pensiero all&#8217;Italia: &#8216;\u201dda alcuni anni &#8211; scrive &#8211; <strong>i barconi dei migranti africani diretti in Europa<\/strong> avevano rinunciato a raggiungere la Sicilia, poich\u00e9 l&#8217;attracco era reso impossibile dalle barche della marina militare italiana\u201d.<br \/>\n<strong>L&#8217;abolizione della pena di morte?<\/strong> <strong>\u201cNon sono sicuro che sia un progresso\u201d.<\/strong> <strong>L&#8217;integrazione dei musulmani in Francia?<\/strong> <strong>\u201cLa maggior parte della gente vuole solo che smettano di rubare e aggredire, o che se ne vadano\u201d. Cos\u00ec parla Michel Houellebecq, uno degli scrittori francesi pi\u00f9 tradotti nel mondo, in un dialogo con il filosofo Michel Onfray<\/strong>. I due intellettuali si sono incontrati per oltre sei ore, spaziando dall&#8217;eutanasia all&#8217;Unione europea, dalla religione all&#8217;ecologica. La loro conversazione \u00e8 stata raccolta in un numero speciale di Front Populaire, la rivista fondata da Onfray.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/michel-houellebecq-e-la-moglie-qianyun-li-1061339.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32973\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/michel-houellebecq-e-la-moglie-qianyun-li-1061339.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"549\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/michel-houellebecq-e-la-moglie-qianyun-li-1061339.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/michel-houellebecq-e-la-moglie-qianyun-li-1061339-300x282.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/michel-houellebecq-e-la-moglie-qianyun-li-1061339-768x722.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a>Nel numero di dicembre 2022 della rivista \u201cFronte popolare\u201d ho seguito un lungo, strepitoso e intelligente <strong>dialogo tra<\/strong> <strong>Michel Onfray e<\/strong> <strong>Michel Houellebecq intitolato \u201cFine dell\u2019Occidente\u201d.\u00a0 Dialogo che porta ad essere angosciati. <\/strong><\/p>\n<p>[\u2026] <strong>Entrambi pensano che l&#8217;Ue sia una rovina, non perdono occasione di attaccare gli Stati Uniti, sono pi\u00f9 teneri con la Russia (\u201cPutin ha fatto il passo pi\u00f9 lungo della gamba\u201d nota Houellebecq a proposito della guerra in Ucraina) e condividono una visione apocalittica sul declino dell&#8217;Occidente. [\u2026]<\/strong><\/p>\n<p><strong>Houellebecq [\u2026] appoggia la<\/strong> <strong>teoria del Grand Remplacement, la grande sostituzione, elaborata dall&#8217;intellettuale Renaud Camus e diventata manifesto dei suprematisti di destra.<\/strong> <strong>\u201cIl cambiamento della composizione etnico religiosa della popolazione europea\u201d osserva Houellebecq non \u00e8 una teoria. \u201c\u00c8 un dato statistico\u201d.<\/strong> Lo scrittore prende le distanze solo dall&#8217;idea che ci sia dietro un \u201ccomplotto\u201d, come scrive Camus, e riflette su soluzioni possibili. \u201cSarebbe necessario un controllo delle nascite e l&#8217;Occidente non pu\u00f2 controllare le nascite africane, n\u00e9 i paesi africani\u201d. <strong>\u201cL&#8217;Europa &#8211; conclude &#8211; sar\u00e0 spazzata via da questo cataclisma\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Sui musulmani, l&#8217;autore di \u201cSottomissione\u201d, si abbandona ai clich\u00e9 pi\u00f9 retrogradi. <strong>\u201cCredo che il desiderio della popolazione autoctona, come si dice, non \u00e8 che i musulmani siano integrati ma che smettano di rubare e aggredire, in breve che la loro violenza diminuisca, che rispettino la legge e le persone. Oppure, altra buona soluzione, che se ne vadano\u201d.<\/strong> \u00a0<strong>Houellebecq profetizza una guerra civile, dei \u201cBataclan al contrario\u201d, con francesi che si armano e prendono di mira moschee e \u201ccaff\u00e8 frequentati da musulmani\u201d.<\/strong> Ricorda gli stupri avvenuti a Colonia e la cattiva coscienza di una sinistra che, secondo lui, non riesce a risolvere la contraddizione tra femminismo e islamismo. <strong>\u201cLe femministe occidentali non sono cos\u00ec pericolose, sono vigliacche quanto gli uomini occidentali, altrettanto pronte a sottomettersi\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>A proposito della maternit\u00e0 surrogata dice: \u201cSe venisse legalizzata in Francia, scriverei testi violenti, e proprio insultanti, avrei piacere a trascinare nel fango quegli stronzi maschi o donne che ne fanno uso\u201d. <strong>Come Onfray, Houellebecq critica il movimento \u201cwoke\u201d in difesa delle minoranze, diffuso nelle universit\u00e0 americane e ora francesi, e rilancia: \u201cLa nostra unica possibilit\u00e0 di sopravvivenza \u00e8 che il suprematismo bianco diventi trendy negli Stati Uniti\u201d.<\/strong> \u00c8 sulla pena di morte che lo scrittore perde qualsiasi freno inibitorio. \u201cL&#8217;abolizione \u00e8 un progresso?\u201d si domanda e Onfray gli chiede: \u201cSta difendendo la pena di morte?\u201d \u201cNon lo so\u201d risponde lo scrittore. \u201cQuando guardo i programmi su diversi canali con tutti quei crimini atroci, mi faccio domande. Le famiglie delle vittime chiedono vendetta, \u00e8 una reazione normale\u201d. \u201cLa giustizia non \u00e8 vendetta\u201d obietta Onfray. \u201cS\u00ec, certo &#8211; prosegue Houellebecq &#8211; ma la nostra societ\u00e0 si basa, tra l&#8217;altro, sul fatto che accettiamo di rinunciare alla vendetta individuale. \u00c8 un grande sforzo. Lo Stato non dovrebbe vendicarci un p\u00f2?\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cAnnientare\u201d di Michel Houellebecq (La Nave di Teseo, pag. 743, Euro 23,00, Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra). Michel Houellebecq torna a raccontare il nostro tempo con un romanzo impetuoso e fluviale, ancorandoci alla storia di un uomo, Paul Raison, che, di fronte a una minaccia pi\u00f9 grande di lui, tenta di ricomporre i pezzi disallineati della propria vita, e si trova a guardare a Prudence, un amore perduto eppure in qualche modo presente, come all\u2019unica isola protetta di una civilt\u00e0 in pericolo. Dando vita a una storia d\u2019amore fra le pi\u00f9 belle e tormentate della sua letteratura. 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