{"id":32978,"date":"2024-05-06T19:57:44","date_gmt":"2024-05-06T19:57:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=32978"},"modified":"2024-05-06T19:57:44","modified_gmt":"2024-05-06T19:57:44","slug":"art-et-industrie-leurope-des-musees-au-xixe-siecle-presentazione-del-volume-a-bologna-in-palazzo-davia-bargellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/06\/art-et-industrie-leurope-des-musees-au-xixe-siecle-presentazione-del-volume-a-bologna-in-palazzo-davia-bargellini\/","title":{"rendered":"\u201cArt et industrie. L\u2019Europe des mus\u00e9es au XIXe si\u00e8cle\u201d, presentazione del volume a Bologna in Palazzo Davia Bargellini"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/Copertina_Art_ed_Industrie.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-32979\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/Copertina_Art_ed_Industrie.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"567\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/Copertina_Art_ed_Industrie.jpg 427w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/Copertina_Art_ed_Industrie-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/a>Bologna,maggio 2024<\/em> &#8211; I <strong>Musei Civici d\u2019Arte Antica<\/strong> del <strong>Settore Musei Civici Bologna<\/strong> sono lieti di invitare alla <strong>presentazione del volume<\/strong> \u00a0\u201c<strong>Art et industrie, L\u2019Europe des mus\u00e9es aux XIXe s\u00ececle\u201d,<\/strong> a cura di Rossella Froissart e Aziza Gril-Mariotte (Brepols, Turnhout, 2023).<\/p>\n<p>L\u2019incontro, promosso in collaborazione con <strong>Ecole Pratique des Hautes Etudes \u2013 Universit\u00e9 PSL<\/strong>, si svolge <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/6_Museo_Davia_Bargellini_allestimento_attuale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32980 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/6_Museo_Davia_Bargellini_allestimento_attuale.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/6_Museo_Davia_Bargellini_allestimento_attuale.jpg 911w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/6_Museo_Davia_Bargellini_allestimento_attuale-284x300.jpg 284w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/6_Museo_Davia_Bargellini_allestimento_attuale-768x811.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a>marted\u00ec 7 maggio 2024<\/strong> alle <strong>ore 17.30<\/strong> presso la Sala conferenze di Nomisma, al primo piano di Palazzo Davia Bargellini, in Strada Maggiore 44 a Bologna. L\u2019ingresso \u00e8 libero fino a esaurimento posti disponibili.<br \/>\nIn occasione della presentazione, il <strong>Museo Civico d\u2019Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini<\/strong>, situato al piano terra dello stesso palazzo, \u00e8 visitabile con orario di <strong>apertura straordinaria dalle ore 10.00 alle 19.00<\/strong>.<br \/>\n<strong>Saluti di benvenuto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Eva Degl&#8217;Innocenti<\/strong>, <em>direttrice Settore Musei Civici Bologna<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>Introduce:<\/strong><br \/>\n<strong>Sandra Costa<\/strong>, professoressa ordinaria Alma Mater Studiorum &#8211; Universit\u00e0 di Bologna &#8211; Dipartimento delle Arti<\/p>\n<p><strong>Intervengono:<\/strong><br \/>\n<strong>Rossella Froissart<\/strong>, professoressa Ecole Pratique des Hautes \u00c9tudes EPHE-PSL, Saprat e e co-curatrice del volume<br \/>\n<strong>Paola Cordera<\/strong>, professoressa associata Politecnico di Milano &#8211; Dipartimento di Design<\/p>\n<p><strong>Modera:<\/strong><br \/>\n<strong>Mark Gregory D\u2019Apuzzo<\/strong>, conservatore Museo Davia Bargellini | Musei Civici d\u2019Arte Antica.<\/p>\n<p>Il libro, pubblicato dall\u2019editore belga Brepols in lingua francese, ripercorre la storia poco conosciuta della nascita dei <strong>musei di arte industriale nell&#8217;Europa del XIX secolo<\/strong>, in un momento in cui le tracce di abilit\u00e0 artigianali, cultura materiale e arti popolari in via di estinzione attiravano l&#8217;interesse di collezionisti, storici e statisti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/5_Museo_Davia_Bargellini_Sala_VIII_1924-e1715024310709.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-32982\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/5_Museo_Davia_Bargellini_Sala_VIII_1924-e1715024310709.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"305\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il volume viene presentato a Bologna perch\u00e9 qui, proprio all\u2019interno del seicentesco palazzo appartenuto alla famiglia senatoria Bargellini che con il suo profilo monumentale scolpisce l\u2019incrocio tra Piazza Aldrovandi e Strada Maggiore, si trova uno dei primi musei di arti decorative fondati in Italia: il <strong>Museo Civico d\u2019Arte Industriale<\/strong>, aperto al pubblico il 30 maggio 1920 per volont\u00e0 dell\u2019archivista e museologo Francesco Malaguzzi Valeri (Reggio Emilia, 1867 &#8211; Bologna, 1928).<br \/>\nAncora oggi, i visitatori che si aggirano per le sue sale espositive possono fruire in gran parte dell\u2019allestimento primigenio che l\u2019ideatore aveva impresso ai due distinti nuclei patrimoniali che compongono il museo &#8211; la raccolta di arti applicate e la celebre Quadreria Davia Bargellini &#8211; con<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/4_Museo_Davia_Bargellini_Sala_II_1924-e1715024350206.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32983 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/4_Museo_Davia_Bargellini_Sala_II_1924-e1715024350206.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"339\" \/><\/a> l\u2019illusione di visitare un sontuoso appartamento arredato del Settecento bolognese.<\/p>\n<p>La storia del museo viene ricostruita nel volume dal saggio <em>Le Mus\u00e9e d\u2019art industriel Davia Bargellini de Bologne: cr\u00e9er des ensembles pour mieux transmettre les savoirs (Il Museo d\u2019Arte Industriale Davia Bargellini: ambientare e trasmettere l\u2019arte del passato<\/em>) di Mark Gregory D\u2019Apuzzo, suo attuale conservatore.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 collezionare ed esporre tessuti, vetri, ceramiche, mobili e gioielli di un passato preindustriale, in un momento in cui l&#8217;avvento della macchina e l\u2019espansione dei mercati stravolgono i processi di produzione e commercializzazione? Come venivano presentati questi manufatti in relazione ai prodotti contemporanei, in un contesto di competizione internazionale stimolato dalle Esposizioni Universali?<br \/>\nInizialmente concepiti come complessi educativi, ma spesso con un taglio conservatore, i musei di arte industriale e decorativa hanno identit\u00e0 multiple, il che spiega l\u2019evoluzione dei loro nomi, le loro vicissitudini e la loro esistenza talvolta effimera. L&#8217;ampio lavoro oggi esistente sulla museologia e sulle arti decorative pone queste istituzioni al centro del dibattito sulle origini e gli scopi delle collezioni pubbliche, come luoghi di formazione pratica e di dibattito teorico sul rapporto tra arte, industria e mercato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/3_Museo_Davia_Bargellini_Sala_I_1924-e1715024398187.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-32984\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/3_Museo_Davia_Bargellini_Sala_I_1924-e1715024398187.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"373\" \/><\/a>Il libro, il primo in Francia dedicato alla storia dei musei d\u2019arte industriale e decorativa, si propone di fornire un\u2019ampia panoramica di questa tipologia cos\u00ec come si \u00e8 sviluppata in tutta Europa (Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia, Svizzera), alla sua comparsa negli anni Trenta dell\u2019Ottocento, alla sua affermazione nei primi decenni del Novecento. Solo un\u2019indagine collettiva potrebbe tenere conto delle specificit\u00e0 delle situazioni nazionali e della diversit\u00e0 dei processi di valutazione di oggetti dallo status intrinsecamente incerto, tra funzione d\u2019uso, valore patrimoniale e modelli di apprendimento. Il volume ha inteso, dunque, trattare la questione dei musei di arti decorative e industriali in una prospettiva larga, sintetica, tale da favorire il paragone tra i musei europei dello stesso tipo.<\/p>\n<p>Il piano dell\u2019opera comprende, oltre ai due saggi introduttivi delle curatrici Rossella Froissart e Aziza Gril-Mariotte, diciannove contributi, suddivisi in due sezioni principali:<\/p>\n<p>&#8211; Parte 1 <em>Un mus\u00e9e pour \u00e9difier le go\u00fbt et diffuser des mod\u00e8les<\/em>: comprende testi che trattano di musei la cui fondazione ha avuto come primo scopo quello di offrire esempi e modelli all\u2019industria coeva o all\u2019istruzione e formazione di artigiani e operai;<\/p>\n<p>&#8211; Parte 2 <em>De la collection au mus\u00e9e. Nouveaux regards sur les arts d\u00e9coratifs<\/em>: l\u2019accento \u00e8 posto su personalit\u00e0 che, con le loro donazioni o con la loro riflessione museologica\/museografica hanno contribuito a riunire, strutturare e presentare le collezioni dei musei di arti decorative e industriali.<\/p>\n<p><strong>Indice dei contenuti<\/strong><\/p>\n<p>Introduction g\u00e9n\u00e9rale<\/p>\n<p>1 &#8211; Aziza Gril-Mariotte, <em>Les enjeux du mus\u00e9e d\u2019art industriel entre th\u00e9ories et pratiques<\/em><\/p>\n<p>2 &#8211; Rossella Froissart, <em>Pr\u00e9misses aux mus\u00e9es d\u2019arts industriels et d\u00e9coratifs: une id\u00e9e fran\u00e7aise<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/1_Museo_Davia_Bargellini_Salone_feste_1920-e1715024508560.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-32987\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/1_Museo_Davia_Bargellini_Salone_feste_1920-e1715024508560.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"396\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Premi\u00e8re partie<\/strong><\/p>\n<p>Un mus\u00e9e pour \u00e9difier le go\u00fbt et diffuser des mod\u00e8les<br \/>\n3 &#8211; Jean-Fran\u00e7ois Luneau, <em>Le r\u00eave d\u2019un mus\u00e9e industriel chez Claude Aim\u00e9 Chenavard<\/em><\/p>\n<p>4 &#8211; H\u00e9l\u00e8ne Bocard et C\u00e9line Trautmann-Waller, <em>Alexander von Minutoli: de la collection au mus\u00e9e, du mus\u00e9e \u00e0 l\u2019album photographique<\/em><\/p>\n<p>5 &#8211; Marion Falaise, <em>Le mus\u00e9e d\u2019Art et d\u2019Industrie de Lyon et le mod\u00e8le du South Kensington Museum dans le projet de Natalis Rondot<\/em><\/p>\n<p>6 &#8211; Isaline Del\u00e9derray-Oguey, <em>Les mus\u00e9es d\u2019art industriel en Suisse et de la seconde r\u00e9forme des arts appliqu\u00e9s<br \/>\n<\/em>7 &#8211; Malgorzata Dabrowska, <em>Les collections du Mus\u00e9e technique et industriel \u00e0 Cracovie, entre exposition et \u00e9ducation<\/em><br \/>\n8 &#8211; Lada Hubatov\u00e1-Vackov\u00e1, <em>Les mod\u00e8les londonien et viennois des deux mus\u00e9es de \u00abum\u011bleck\u00fd pr\u016fmysl\u00bb de Prague<br \/>\n<\/em>9 &#8211; Daniela N. Prina, <em>La cr\u00e9ation d\u2019un South Kensington belge\u00a0ou l\u2019histoire d\u2019un mariage imparfait entre le beau et l\u2019utile<br \/>\n<\/em>10 &#8211; \u00c9lise K\u0153ring et Elke Mittmann,\u00a0<em>Un mus\u00e9e du temps modern pour une production modern: le\u00a0<\/em>Deutsches Museum f\u00fcr Kunst in Handel und Gewerbe\u00a0de Karl-Ernst Osthaus<em><br \/>\n<\/em>11 &#8211; Mark Gregory D\u2019Apuzzo, Le Mus\u00e9e d\u2019art industriel Davia Bargellini de Bologne: cr\u00e9er des ensembles pour mieux transmettre les savoirs<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/2_Museo_Davia_Bargellini_Sala_III_1920-e1715024428541.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-32985\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/2_Museo_Davia_Bargellini_Sala_III_1920-e1715024428541.jpg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"379\" \/><\/a>Deuxi\u00e8me partie<\/strong><\/p>\n<p>De la collection au mus\u00e9e. Nouveaux regards sur les arts d\u00e9coratifs<br \/>\n12 &#8211; \u00c9lodie Baillot, <em>Le Louvre contre S\u00e8vres, S\u00e8vres contre les ogres du Louvre: l\u2019affaire du legs Davillier<br \/>\n<\/em>13 &#8211; Lucie Chopard, <em>Les collections chinoises de l\u2019Union centrale des arts d\u00e9coratifs entre inspiration technique et valorisation esth\u00e9tique<\/em><\/p>\n<p>14 &#8211; Mathieu Caron, <em>Le mus\u00e9e du Garde-Meuble (1879-1901) ou l\u2019aboutissement d\u2019une politique de patrimonialisation du mobilier fran\u00e7ais au XIX<sup>e <\/sup>si\u00e8cle<br \/>\n<\/em>15 &#8211; Camille Mestdagh, <em>Du chef-d\u2019\u0153uvre de mus\u00e9e au mod\u00e8le d\u2019atelier: les collections publiques de mobilier et la vogue des copies<\/em><\/p>\n<p>16 &#8211; Beno\u00eet Coutancier,<em> Marie Labadi\u00e9 (Grobet) et ses \u00e9poux: collectionneurs \u00abmoyens\u00bb ou architectes d\u2019int\u00e9rieur autodidactes?<br \/>\n<\/em>17 &#8211; Paola Cordera,<em> Les arts d\u00e9coratifs mis en sc\u00e8ne \u00e0 l\u2019Exposition r\u00e9trospective de Milan de 1874<br \/>\n<\/em>18 &#8211; Daniele Galleni, <em>La Galleria degli arazzi \u00e0 Florence: un nouveau regard sur la tapisserie<br \/>\n<\/em>19 &#8211; Nadia Barrella, <em>Le mus\u00e9e Correale de Carlo Giovene, un \u00ablivre facile\u00bb pour red\u00e9couvrir les arts appliqu\u00e9s napolitains<br \/>\n<\/em>20 &#8211; Agnieszka Kluczewska-W\u00f3jcik,<strong>\u00a0<em>\u00ab<\/em><\/strong><em>Il n\u2019y a qu\u2019un seul art\u2026\u00bb. Feliks Jasie\u0144ski et sa collection d\u2019arts d\u00e9coratifs au Mus\u00e9e national de Cracovie<\/em><\/p>\n<p>21 &#8211; B\u00e9nedicte Gady, <em>Paris-New York: la cr\u00e9ation du Cooper Union Museum for the Arts of Decoration au miroir du mus\u00e9e des Arts d\u00e9coratifs.<\/em><\/p>\n<p><strong>Le curatrici. Rossella Froissart<\/strong> \u00e8 direttrice di studi presso l&#8217;Ecole Pratique des Hautes \u00c9tudes (EPHE-PSL), dove \u00e8 titolare della cattedra di \u201cArti, industrie e decorazioni nell&#8217;epoca contemporanea&#8221; e membro del laboratorio Savoirs et pratiques du Moyen Age \u00e0 l&#8217;\u00e9poque contemporaine (EA 4116). Ha pubblicato diverse opere che trattano della gerarchia delle arti, dello status e della formazione dell&#8217;artista-artigiano e dell&#8217;arte sociale, e si \u00e8 concentrata in particolare sulla storia del Mus\u00e9e des Arts D\u00e9coratifs de Paris e dell&#8217;Union Centrale. Studia sia le opere &#8211; arazzi, vetri e gioielli &#8211; sia il discorso critico e storiografico, in relazione all&#8217;emergere della categoria decorativa e ai dibattiti modernisti.<br \/>\n<strong>Aziza Gril-Mariotte<\/strong> \u00e8 docente di Storia dell&#8217;arte all&#8217;Universit\u00e0 di Aix-Marseille e ricercatrice presso l&#8217;UMR TELEMMe. Dopo aver completato una tesi sui tessuti stampati nel XVIII e XIX secolo, ha proseguito la sua ricerca sulla creazione e l&#8217;innovazione nelle arti industriali e nei musei d&#8217;arte industriale nella Francia del XIX secolo. La sua abilitazione alla ricerca, conseguita nel 2021 a Paris I Panth\u00e9on-Sorbonne, \u00e8 stata dedicata a <em>Une histoire des \u00e9toffes imprim\u00e9s, des arts industriels au patrimoine (XVIIIe-XXIe si\u00e8cle). Cr\u00e9ations, collections, mus\u00e9es<\/em>. Dal luglio 2022 \u00e8 direttrice del Mus\u00e9e des Tissus et des arts d\u00e9coratifs di Lione.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Bologna,maggio 2024 &#8211; I Musei Civici d\u2019Arte Antica del Settore Musei Civici Bologna sono lieti di invitare alla presentazione del volume \u00a0\u201cArt et industrie, L\u2019Europe des mus\u00e9es aux XIXe s\u00ececle\u201d, a cura di Rossella Froissart e Aziza Gril-Mariotte (Brepols, Turnhout, 2023). L\u2019incontro, promosso in collaborazione con Ecole Pratique des Hautes Etudes \u2013 Universit\u00e9 PSL, si svolge marted\u00ec 7 maggio 2024 alle ore 17.30 presso la Sala conferenze di Nomisma, al primo piano di Palazzo Davia Bargellini, in Strada Maggiore 44 a Bologna. L\u2019ingresso \u00e8 libero fino a esaurimento posti disponibili. In occasione della presentazione, il Museo Civico d\u2019Arte Industriale e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/06\/art-et-industrie-leurope-des-musees-au-xixe-siecle-presentazione-del-volume-a-bologna-in-palazzo-davia-bargellini\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,59281,9894,53794,41640,28386,44545,44441,87,26,17505,35188,51708,28369,51665,4625,409394],"tags":[594261,594268,594259,594264,594263,594267,594260,594262,594266,355195,594265],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32978"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32978"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32990,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32978\/revisions\/32990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}