{"id":33039,"date":"2024-05-11T20:53:51","date_gmt":"2024-05-11T20:53:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33039"},"modified":"2024-05-11T20:53:51","modified_gmt":"2024-05-11T20:53:51","slug":"giovan-battista-scultori-intagliator-di-stampe-e-scultore-eccellente-a-palazzo-ducale-di-mantova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/11\/giovan-battista-scultori-intagliator-di-stampe-e-scultore-eccellente-a-palazzo-ducale-di-mantova\/","title":{"rendered":"Giovan Battista Scultori. Intagliator di stampe e scultore eccellente a Palazzo Ducale di Mantova"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/GBS_Visual_01-e1715460076600.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33040\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/GBS_Visual_01-e1715460076600.jpg\" alt=\"\" width=\"542\" height=\"609\" \/><\/a>Aperta la mostra \u201cGiovan Battista Scultori. Intagliator di stampe e scultore eccellente\u201d a Palazzo Ducale di Mantova<\/strong>. Allestita nella Camera di Bacco e nella Stanza delle Due Colonne della Palazzina della Rustica, edificata da Giulio Romano, che fu maestro di Scultori, la mostra ospita un nucleo di opere composto da venticinque stampe, tre lastre su rame dell\u2019artista e oggetti d\u2019oreficeria.\u00a0<strong>L\u2019esposizione \u00e8 compresa nel percors<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/IMG_20240416_141146088_HDR-e1715460166869.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33041 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/IMG_20240416_141146088_HDR-e1715460166869.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"347\" \/><\/a>o di visita di Palazzo Ducale, ora arricchito dallo splendido passaggio lungo il corridore della Cavallerizza appena restaurato con meraviglioso panorama sui laghi<\/strong>. L\u2019offerta museale della reggia dei Gonzaga \u2013 senza alcuna modifica del costo del biglietto del museo \u2013 si amplia ulteriormente e costituisce ancor pi\u00f9 un\u2019occasione unica per turisti, famiglie, studiosi e appassionati d\u2019arte.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Battista Scultori (1503-1575) \u00e8 una figura di eccezionale interesse per la nascita della scuola mantovana d\u2019incisione del XVI secolo<\/strong>\u00a0e la sua importanza \u00e8 oggi sconosciuta al grande pubblico.\u00a0<strong>Nell\u2019Italia del Cinquecento, lo Scultori era noto in tutta la penisola<\/strong>\u00a0e le sue vicende private \u2013 come l\u2019arresto nel 1567 da parte dell\u2019Inquisizione \u2013 destarono scalpore. Artista di multiforme talento, lo <strong>Scultori \u00e8 citato da Giorgio Vasari nel Cinquecento soprattutto come incisore \u201c<em>discepolo di Giulio Romano<\/em>\u201d e autore di prove grafiche \u201c<em>molto capricciose<\/em>\u201d e di \u201c<em>invenzione, disegno e grazia straordinaria<\/em>\u201d<\/strong>. Lo storiografo aretino riconosce allo Scultori le virt\u00f9 attribuite allo stesso Giulio, laddove \u201c<em>capriccio<\/em>\u201d in quel contesto \u00e8 sinonimo di eccezionale ingegno e sicurezza del fare. La mostra di Palazzo Ducale si pone nel solco di una serie di proposte espositive che illustrano e approfondiscono momenti del passato gonzaghesco meno noti ma meritevoli di studio. Scultori \u00e8 una di quelle figure, solo apparentemente minori, che ruotano intorno a Giulio Romano e che permettono di comprendere meglio il complesso sistema di produzione artistica messo in atto dal maestro.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/Foto_Allestimento_2-e1715460206626.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33042 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/Foto_Allestimento_2-e1715460206626.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"427\" \/><\/a> Molti gli enigmi sul tavolo degli storici dell\u2019arte, alcuni dei quali risolti: il rapporto tra maestro e allievo, ossia tra Giulio e Scultori, il ruolo nell\u2019invenzione delle stampe di un altro importante protagonista del XVI secolo, Giovan Battista Bertani, le finalit\u00e0 ultime delle stampe stesse, forse concepite pi\u00f9 come prova di abilit\u00e0, come biglietto da visita, che non con effettive finalit\u00e0 commerciali. Le incisioni di Scultori, lungi dall\u2019essere un prodotto \u201cpopolare\u201d, sono oggi rare e non esiste un solo istituto museale che raccolga tutte le stampe accreditate all\u2019artista. Esse sono qui esposte per la prima volta, grazie alla fondamentale collaborazione dell\u2019Istituto centrale per la Grafica, insieme ad altre solo dubitativamente riferite a Scultori e ad alcune di Giorgio Ghisi, abilissimo allievo dello Scultori.<\/p>\n<p>\u201c<em>La produzione grafica di Scultori \u2013\u00a0<\/em>afferma il direttore di Palazzo Ducale\u00a0<strong>Stefano L\u2019Occaso<\/strong><em>\u00a0\u2013 \u00e8 alla base della nascita della \u201cscuola mantovana\u201d del Cinquecento: la scuola che vide l\u2019affermarsi di Ghisi (certamente uno dei grandi protagonisti dell\u2019incisione cinquecentesca) e dei figli di Giovan Battista Adamo e Diana, la quale meriter\u00e0 una mostra analoga a quella ora dedicata al padre. Con il suo talento proteiforme \u2013 fu abile stuccatore ma anche scultore della pietra, incisore, intagliatore, bronzista \u2013 Giovan Battista Scultori diffuse l\u2019arte mantovana in vari centri italiani e non solo. Lavor\u00f2 a Verona, Trento, Venezia, Roma e forse anche in Germania, operando per duchi e vescovi, ma anche per l\u2019imperatore Carlo V. Scultori, definito ai suoi tempi \u201cpi\u00f9 eccellente che nissuno altro\u201d nella sua arte, permette quindi di esplorare un mondo, quello della grafica e dell\u2019incisione, che amplia ulteriormente il ventaglio di iniziative e di valorizzazione del patrimonio portato avanti dal museo di Palazzo Ducale di Mantova, grazie a uno straordinario impegno del suo personale, al quale va la mia pi\u00f9 profonda gratitudine<\/em>\u201d. <strong>La mostra \u00e8 l\u2019occasione per consentire al pubblico di visitare lo straordinario Cortile della Cavallerizza appena uscito da un accurato intervento di restauro<\/strong>. Realizzato con fondi del\u00a0<strong>Piano Stralcio Cultura e Turismo<\/strong>\u00a0nell\u2019ambito di un ampio finanziamento teso al recupero di ambienti e spazi attualmente non accessibili al pubblico, l\u2019intervento \u00e8 stato seguito dall\u2019Ufficio Progetti di Palazzo Ducale, coordinato dall\u2019arch.\u00a0<strong>Antonio Giovanni Mazzeri<\/strong>, e realizzato dalla ditta\u00a0<strong>BRC S.p.a.<\/strong>\u00a0di Genova, con l\u2019impegno, tra gli altri, della ditta\u00a0<strong>Carena e Ragazzoni<\/strong>. Si devono all\u2019arch.\u00a0<strong>Daniela Lattanzi<\/strong>\u00a0(Segretariato Regionale per la Lombardia) la direzione lavori e alla dott.ssa\u00a0<strong>Daniela Marzia Mazzaglia<\/strong>\u00a0la direzione operativa per gli interventi di restauro delle superfici, mentre il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione \u00e8 del geom.\u00a0<strong>Antonio Fabbri<\/strong>. Il cortile \u2013 uno degli episodi architettonici pi\u00f9 sorprendenti del grande complesso gonzaghesco \u2013 appare oggi in tutta la sua straordinaria inventiva, con la restituzione delle originarie cromie che conferiscono vivacit\u00e0 al contesto monumentale dei fronti. I presupposti per la genesi della Cavallerizza vanno collocati intorno al 1540, quando si pens\u00f2 a un \u201ccorridore\u201d per collegare la \u201cLoggia dei Marmi\u201d alla Palazzina della Rustica. La realizzazione della Cavallerizza come spazio chiuso su quattro lati sarebbe stata ultimata solo con Giovanni Battista Bertani, l&#8217;architetto che succedette a Giulio Romano nel ruolo di prefetto delle fabbriche gonzaghesche, anche se l\u2019attuale aspetto si deve con ogni probabilit\u00e0 alla fine del XVI secolo. Nel frattempo, lo spazio aveva acquisito una funzione specifica: qui erano messi in mostra \u2013 da cui la denominazione originaria di \u201cCortile della Mostra\u201d \u2013 i famosi cavalli dei Gonzaga; qui, per esempio, nel 1575 si intrattennero ospiti illustri con \u00ab<em>esibizioni dei cavalli di razza e gli esercizi a tale scopo predisposti<\/em>\u00bb (nobilium equorum saltus et apparata in eum finem).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Aperta la mostra \u201cGiovan Battista Scultori. Intagliator di stampe e scultore eccellente\u201d a Palazzo Ducale di Mantova. 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