{"id":33082,"date":"2024-05-16T19:39:51","date_gmt":"2024-05-16T19:39:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33082"},"modified":"2024-05-16T19:39:51","modified_gmt":"2024-05-16T19:39:51","slug":"ricordo-di-pino-pinelli-a-pochi-giorni-dalla-scomparsa-in-due-gallerie-di-milano-opere-come-frammento-e-disseminazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/16\/ricordo-di-pino-pinelli-a-pochi-giorni-dalla-scomparsa-in-due-gallerie-di-milano-opere-come-frammento-e-disseminazione\/","title":{"rendered":"Ricordo di Pino Pinelli a pochi giorni dalla scomparsa in due gallerie di Milano. Opere come frammento e disseminazione"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/pino-pinelli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33083\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/pino-pinelli.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/pino-pinelli.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/pino-pinelli-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/pino-pinelli-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a>E\u2019 mancato al mondo dell\u2019arte, ai familiari, agli amici, agli studiosi del mondo artistico, Pino Pinelli, non solo un grande artista della contemporaneit\u00e0, ma soprattutto un grande signore, cos\u00ec mi piace ricordare l\u2019amico fraterno, il sodale di tanti eventi, come ricordo il viaggio che facemmo insieme da Milano a Morterone in Casa Invernizzi, tanti anni fa.\u00a0 Ora le gallerie A arte Invernizzi e Artra di Milano inaugurano marted\u00ec 21 maggio 2024, alle ore 18, una mostra personale di Pino Pinelli, nata da un\u2019intervista di Tommaso Trini con l\u2019artista.<\/strong><\/p>\n<p>A partire dagli inizi degli anni Settanta Pino Pinelli ridefinisce il concetto di spazio pittorico, portando il colore delle sue tele monocrome a fuoriuscire dai limiti del quadro. Questo strabordare raggiunge esiti estremi alla met\u00e0 del decennio quando le sue opere, create con materiale dipinto in cui l\u2019accordo tra i colori si fa corpo e presenza fisica e reale, diventano figure autonome immerse nello spazio. Il suo lavoro \u00e8 sempre stato concepito come corpo pittorico, come un organismo che occupa lo spazio grazie all\u2019azione del gesto che ne costruisce le traiettorie, le concentrazioni e le dilatazioni, che contribuiscono alla creazione di una visione unitaria. <strong>Come afferma lo stesso Pinelli nell\u2019intervista con Tommaso Trini \u201cin ogni mia opera \u00e8 come se io avessi frammentato il monocromo e lo avessi disseminato nello spazio<\/strong>. <strong>Le \u2018frammentit\u00e0\u2019 sono entit\u00e0 che si dispongono sempre autonomamente nello spazio secondo questo gesto del lancio. In questo modo ho voluto rinnovare non la pittura come genere, bens\u00ec la mia grammatica personale <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/245cc788715f404bb0fe50adc4614e915da4407d.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33084 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/245cc788715f404bb0fe50adc4614e915da4407d.jpeg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"497\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/245cc788715f404bb0fe50adc4614e915da4407d.jpeg 718w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/245cc788715f404bb0fe50adc4614e915da4407d-300x263.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/a>del \u2018fare pittura\u2019\u201d.<\/strong> La materia esalta la tattilit\u00e0 del valore cromatico, che d\u00e0 presenza alle forme e porta ad un coinvolgimento dello spettatore nel qui ed ora dell\u2019esperienza visiva.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 pensata come un unico percorso che si estende attraverso le due gallerie milanesi, dove l\u2019artista \u00e8 stato protagonista negli anni di numerose esposizioni personali e collettive: a partire dalla fine degli anni Settanta presso la galleria Artra per continuare negli anni Novanta e Duemila da A arte Invernizzi.<\/p>\n<p>Da A arte Invernizzi la mostra si articola sui due piani della galleria proponendo lavori di grandi dimensioni, realizzati tra la fine degli anni Ottanta e l\u2019inizio degli anni Novanta, che si manifestano fin da subito come vere e proprie presenze tattili, grazie agli accordi cromatici che creano superfici vibranti. <strong>Le opere sono rappresentative della riflessione di Pinelli sulla\u00a0 \u201cdisseminazione\u201d, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/7pinelli.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33085\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/7pinelli.jpeg\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/7pinelli.jpeg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/7pinelli-300x155.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/7pinelli-768x396.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/a>che vede le forme non pi\u00f9 circoscritte entro il limite della cornice ma libere di disporsi sulla parete, concepita come elemento attivo nella realizzazione dell\u2019opera.<\/strong> Al piano superiore della galleria sono esposti lavori appartenenti al ciclo delle \u201cPitture\u201d dove si assiste ad un\u2019indagine spaziale e percettiva, in cui ogni singolo frammento contribuisce a creare il tracciato dell\u2019opera. La seconda sala del piano superiore \u00e8 invece interamente dedicata ai lavori degli anni Settanta, come\u00a0<em>Pittura Rossa<\/em>\u00a0(1973) a cui Tommaso Trini si riferisce nell\u2019intervista in catalogo. Al piano inferiore trovano spazio cinque grandi disseminazioni della fine degli anni Ottanta e due grandi lavori in cui Pinelli esalta maggiormente la \u201cpelle\u201d della pittura, evidenziando semi e radici dell\u2019infinito suo farsi.<\/p>\n<p>Galleria Artra ha tenuto la prima mostra personale dell\u2019artista nel 1979, esponendo lavori della met\u00e0 degli anni Settanta come\u00a0<em>Pittura GR<\/em>\u00a0(1977) e alcune opere del ciclo \u201cPittura\u201d del 1976, che verranno presentate nuovamente in questa occasione espositiva. Sono questi alcuni dei lavori con cui Pinelli ha iniziato la sua riflessione sull\u2019opera intesa come corpo pittorico, svincolata dai limiti del quadro e libera di espandersi e occupare lo spazio. Questi lavori rientrano nella ricerca sulla disseminazione che l\u2019artista ha proseguito nei decenni successivi e che trova il suo esito pi\u00f9 completo nell\u2019installazione\u00a0<em>Pittura G. VR. VL. AR.<\/em>\u00a0(1982) oltre a diverse altre installazioni presentate in mostre personali nella sede della galleria nel 1982 e nel 1985.<\/p>\n<p>Le due mostre costituiscono una nuova occasione di riscoperta di uno dei periodi pi\u00f9 intensi e produttivi dell\u2019attivit\u00e0 di Pinelli, che ha saputo costantemente reinventare il suo linguaggio ricercando un dialogo attivo e continuo tra opera, spazio e spettatore.<\/p>\n<p>In occasione delle mostre verr\u00e0 pubblicato un catalogo bilingue contenente un\u2019intervista di Tommaso Trini a Pino Pinelli a cura di Daniela Domina, un testo di Carlo Invernizzi, la riproduzione delle opere in mostra e un aggiornato apparato bio-bibliografico.\u00a0 Un ringraziamento particolare all&#8217;Archivio Pino Pinelli.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 mancato al mondo dell\u2019arte, ai familiari, agli amici, agli studiosi del mondo artistico, Pino Pinelli, non solo un grande artista della contemporaneit\u00e0, ma soprattutto un grande signore, cos\u00ec mi piace ricordare l\u2019amico fraterno, il sodale di tanti eventi, come ricordo il viaggio che facemmo insieme da Milano a Morterone in Casa Invernizzi, tanti anni fa.\u00a0 Ora le gallerie A arte Invernizzi e Artra di Milano inaugurano marted\u00ec 21 maggio 2024, alle ore 18, una mostra personale di Pino Pinelli, nata da un\u2019intervista di Tommaso Trini con l\u2019artista. 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