{"id":33089,"date":"2024-05-17T20:22:20","date_gmt":"2024-05-17T20:22:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33089"},"modified":"2024-05-17T20:23:14","modified_gmt":"2024-05-17T20:23:14","slug":"emilio-isgro-un-protagonista-2024-alla-gnam-di-roma-un-giornalista-prestato-allarte-sue-le-cancellature-che-invadono-la-vita-e-il-mappamondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/17\/emilio-isgro-un-protagonista-2024-alla-gnam-di-roma-un-giornalista-prestato-allarte-sue-le-cancellature-che-invadono-la-vita-e-il-mappamondo\/","title":{"rendered":"Emilio Isgr\u00f2 un protagonista 2024 alla GNAM di Roma. Un giornalista prestato all\u2019arte. Sue le Cancellature che invadono la vita e il mappamondo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/4-13-1-e1715976440317.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-33090\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/4-13-1-e1715976440317.jpg\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"383\" \/><\/a>A Roma, alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, al via l\u2019iniziativa \u201cArtista alla GNAM\u201d che propone, a part<\/strong>ire da \u201c<strong>Emilio Isgr\u00f2: Protagonista 2024<\/strong>\u201d, <strong>un programma di \u201cartisti in visita\u201d, ovvero di visiting artist, concepito con la formula \u201cun anno, un artista, una sala\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Come accade in alcune istituzioni internazionali, il museo \u201cospiter\u00e0\u201d un artista italiano per un anno, organizzando una\u00a0serie di incontri ed esponendo in una sala una selezione significativa delle sue opere. L\u2019iniziativa, promossa e organizzata dal\u00a0direttore della GNAM<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149481-DSC_0543.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33092 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149481-DSC_0543.jpg\" alt=\"\" width=\"529\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149481-DSC_0543.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149481-DSC_0543-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><\/a> Cristina Mazzantini, in collaborazione con l\u2019Archivio Emilio Isgr\u00f2, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo e Techbau, main sponsor, con il sostegno di Borghese Contemporary Hotel, sponsor tecnico, offre l\u2019opportunit\u00e0 al pubblico del museo di interagire con i protagonisti dell\u2019arte contemporanea italiana, e agli studiosi, nonch\u00e9 agli studenti delle Accademie e delle facolt\u00e0 di Valle Giulia, di toccare con mano e approfondire il lavoro dell\u2019artista.<br \/>\n<strong>La figura di Emilio Isgr\u00f2, una delle pi\u00f9 autorevoli della cultura italiana, gi\u00e0 celebrata alla GNAM con un\u2019importante\u00a0antologica nel 2013 e presente nelle collezioni del museo, \u00e8 stata selezionata per il 2024 in occasione dei <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/Post-Instagram-1080x1080-Artista-alla-Gnam-Emilio-Isgro-Protagonista-2024-e1715976552402.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-33093\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/Post-Instagram-1080x1080-Artista-alla-Gnam-Emilio-Isgro-Protagonista-2024-e1715976552402.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"580\" \/><\/a>sessant\u2019anni della \u201cCancellatura\u201d: un gesto artistico radicale che ha rivoluzionato il linguaggio dell\u2019arte a livello internazionale. \u00c8 il gesto artistico che contraddistingue l\u2019opera di Isgr\u00f2: parte dalla parola e sostiene la memoria, ma non ha nulla a che vedere con la \u201cCancel Culture\u201d, che, al contrario, contrasta apertamente<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Per \u201cArtista alla GNAM\u201d, Isgr\u00f2 ha creato l\u2019opera \u201cIsgr\u00f2 cancella Isgr\u00f2\u201d, con la cancellazione di \u201cAutocurriculum\u201d,\u00a0il suo romanzo autobiografico, che sar\u00e0 donata alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/3-23-e1715976591344.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33094 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/3-23-e1715976591344.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"382\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><br \/>\nA partire dal 14 maggio, inoltre, Isgr\u00f2, impartir\u00e0 con cadenza stagionale un ciclo di \u201cLezioni di Cancellatura\u201d aperte al pubblico, concepite come workshop destinati agli studiosi e agli studenti, dove insegner\u00e0 ad avvalersi del \u201cpennello\u201d\u00a0come filtro selettivo con cui isolare l\u2019essenziale.<\/p>\n<p>Le \u201cLezioni di Cancellatura\u201d saranno accompagnate da serate su invito dedicate alle \u201cRiflessioni sulla Cancellatura\u201d,\u00a0una serie di incontri che coinvolgeranno letterati, poeti, giornalisti e scrittori, chiamati a raccontare il proprio rapporto\u00a0autobiografico con il gesto della cancellatura. Questi incontri offriranno al pubblico un filo conduttore nella complessa\u00a0produzione di un artista che \u00e8 anche poeta, romanziere e drammaturgo.<br \/>\n<strong>La sala dedicata a Emilio Isgr\u00f2 presenta gli esiti pi\u00f9 recenti dell\u2019evoluzione della Cancellatura attraverso la presentazione delle opere: Planetarium, 2023 e Isgr\u00f2 cancella Isgr\u00f2, 2024. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149483-DSC_0571.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-33095\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149483-DSC_0571.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149483-DSC_0571.jpg 933w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149483-DSC_0571-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149483-DSC_0571-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a>Completano l\u2019allestimento due tra le sue opere conservate nella collezione della Galleria: Storico, 1972, e Le Tavole della Legge ovvero la Bibbia di Vetro, 1994.<\/strong><\/p>\n<p>Associato indissolubilmente alla sua arte, il libro, appeso a parete come si \u00e8 soliti fare con un pi\u00f9 tradizionale quadro,\u00a0\u00e8 insieme alla\u00a0Cancellatura\u00a0una delle novit\u00e0 introdotte dall\u2019artista fin dall\u2019inizio della sua attivit\u00e0 artistica. Nel corso\u00a0degli anni, poi, l\u2019oggetto libro continua a essere una costante presentandosi anche con materiali diversi dalla carta\u00a0e fuori dalla pi\u00f9 comune dimensione tipografica. Lo testimonia questa grande Bibbia realizzata in vetro, una vera e propria <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149485-DSC_0567.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33096 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149485-DSC_0567.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149485-DSC_0567.jpg 963w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149485-DSC_0567-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149485-DSC_0567-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a>scultura, che amplifica anche nel materiale la fragilit\u00e0 della parola sulla quale Isgr\u00f2 ha sempre posto molta\u00a0attenzione. Infatti, uno dei motivi per cui l\u2019artista stende il colore su ogni termine \u00e8 da intendersi non come un gesto di annullamento ma come atto di protezione e conservazione.<br \/>\nSospesi al soffitto e in lento movimento come accade per un planetario (da qui il titolo\u00a0Planetarium, 2023), i sette\u00a0diversi mappamondi si presentano con tutti i toponimi cancellati. Isgr\u00f2 ha posto sotto quel suo tratto distintivo anche le rappresentazioni della superficie terrestre, la prima carta geografica cancellata risale al 1969. Questi globi cancellati\u00a0evocano la globalizzazione contemporanea che comincia a mostrare i suoi rischi e i suoi limiti, un modo per suggerire dei <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149487-8_Ritratto_Emilio_Isgro_Luisa_Porta_2019-scaled-e1715976819929.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-33097\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/149487-8_Ritratto_Emilio_Isgro_Luisa_Porta_2019-scaled-e1715976819929.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"543\" \/><\/a>percorsi e dei viaggi alternativi, indistinguibili verso inesplorate direzioni.<\/p>\n<p><strong>Realizzata appositamente per questa occasione l\u2019opera\u00a0Isgr\u00f2 cancella Isgr\u00f2, 2024, pu\u00f2 essere letta come l\u2019ultima\u00a0tappa di un pi\u00f9 ampio nucleo di lavori in cui l\u2019artista \u00e8 il protagonista delle proprie opere, senza per\u00f2 cadere mai\u00a0nell\u2019autoritratto. Isgr\u00f2 sfugge sempre dai generi, anche\u00a0Autocurriculum, il suo romanzo edito da Sellerio, 2017, che fa da base alle cancellature in nero e oro, gli stessi colori dei codici miniati, non pu\u00f2 essere considerato una vera\u00a0e propria autobiografia. Da una posizione estremamente originale l\u2019artista riflette sul problema dell\u2019identit\u00e0 e la rispettiva negazione. Infatti, cancellare o affermare se stessi vuol dire aprirsi a nuove possibilit\u00e0; \u00e8 un modo per smarcarsi dai processi di omologazione e codificazione ormai fin troppo diffusi nella nostra societ\u00e0. Con quest\u2019opera,\u00a0con cui celebra anche i sessant\u2019anni della sua idea di arte, Isgr\u00f2 svela la fragilit\u00e0 e l\u2019indeterminatezza che stanno dietro a ogni autorappresentazione.<\/strong><br \/>\n<em>Ecco cosa dice Emilio Isgr\u00f2 del suo lavoro: \u201cSessant\u2019anni fa, quando eseguii la mia prima cancellatura, non a caso su un articolo di giornale, sapevo bene di aver segnalato un problema, ma non potevo immaginare quanto, come e quando un tale problema sarebbe stato recepito nella sua complessit\u00e0. Del resto avevo poco pi\u00f9 di vent\u2019anni e mi era impossibile prevedere il futuro. Come giornalista, avevo appena fatto un viaggio per tutti gli Stati Uniti al seguito di John Fitzgerald Kennedy, e alla\u00a0fine ero stato ricevuto dal Presidente alla Casa Bianca con un gruppo ristretto di colleghi europei.<\/em> <em>L\u2019anno dopo irrompeva alla Biennale di Venezia la Pop Art, che mi sedusse e mi incant\u00f2 per la sua forza e la sua\u00a0volont\u00e0 di distruggere gli ideologismi apparentemente ineliminabili delle avanguardie europee.<\/em><br \/>\n<em>Tuttavia quella volont\u00e0, ben sorretta da una visione Pop della realt\u00e0 che si sarebbe propagata su tutto il pianeta fino ai nostri giorni, per la verit\u00e0 mi fece anche paura. Perch\u00e9 capii immediatamente che una visione del mondo fondata\u00a0esclusivamente sull\u2019immagine sfolgorante e seduttiva dell\u2019esistente \u2013 penso anche a un certo cinema hollywoodiano \u2013 avrebbe automaticamente cancellato quella parola umana sulla quale poggia la civilt\u00e0 occidentale.<\/em> <em>Il mio gesto cancellatorio fu dunque la reazione simmetrica a un gesto censorio. Chiaramente in nome di una parola che secondo le tre religioni monoteiste crea e ricrea ogni giorno il mondo senza bloccarlo. Insomma, \u201cIn principio erat verbum\u201d, per essere ancora pi\u00f9 chiari. Qualcosa che non riguarda soltanto la vecchia Europa, o la stessa America, ma anche, per altre vie, il continente asiatico nella sua interezza. Qualcosa che i fanatici della Cancel Culture o non hanno capito o capiscono male. Qualcosa, infine, che il linguista Avram Noam Chomsky capirebbe benissimo, come lo capirebbero i grandi poeti e scrittori americani.<\/em> <em>Era questa la mia strada; e proprio per questo, quando Germano Celant mi chiese ripetutamente di entrare nelle\u00a0schiere dell\u2019Arte Povera, uno dei movimenti pi\u00f9 solidi del secolo scorso, io, pur apprezzando pi\u00f9 d\u2019uno dei suoi\u00a0esponenti, fui costretto a dire di no. E fui felicemente sorpreso quando Germano, molti anni dopo, decise di curare una mia importante mostra alla Fondazione Cini.<\/em> <em>Ora ritorno con gioia alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, dove nel 2013 fu allestita una mia\u00a0retrospettiva, e dove esistono gi\u00e0 due mie opere. Conto di realizzarne un\u2019altra appositamente per celebrare questo clima di festa che si sta creando nel segno dell\u2019arte e della sua libert\u00e0\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong><em>Carlo Franza<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Roma, alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, al via l\u2019iniziativa \u201cArtista alla GNAM\u201d che propone, a partire da \u201cEmilio Isgr\u00f2: Protagonista 2024\u201d, un programma di \u201cartisti in visita\u201d, ovvero di visiting artist, concepito con la formula \u201cun anno, un artista, una sala\u201d. Come accade in alcune istituzioni internazionali, il museo \u201cospiter\u00e0\u201d un artista italiano per un anno, organizzando una\u00a0serie di incontri ed esponendo in una sala una selezione significativa delle sue opere. L\u2019iniziativa, promossa e organizzata dal\u00a0direttore della GNAM Cristina Mazzantini, in collaborazione con l\u2019Archivio Emilio Isgr\u00f2, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo e Techbau, main sponsor, con [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/17\/emilio-isgro-un-protagonista-2024-alla-gnam-di-roma-un-giornalista-prestato-allarte-sue-le-cancellature-che-invadono-la-vita-e-il-mappamondo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,80449,44441,87,28308,26,47,53798,17505,35188,80448,53842],"tags":[594721,594724,594723,594722,355195,2669,594720],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33089"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33089"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33089\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33104,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33089\/revisions\/33104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}