{"id":33105,"date":"2024-05-18T19:27:34","date_gmt":"2024-05-18T19:27:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33105"},"modified":"2024-05-18T19:27:34","modified_gmt":"2024-05-18T19:27:34","slug":"filippo-e-filippino-lippi-padre-e-figlio-campioni-del-rinascimento-tra-talento-ingegno-e-bizzarrie-la-mostra-ai-musei-capitolini-palazzo-caffarelli-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/18\/filippo-e-filippino-lippi-padre-e-figlio-campioni-del-rinascimento-tra-talento-ingegno-e-bizzarrie-la-mostra-ai-musei-capitolini-palazzo-caffarelli-a-roma\/","title":{"rendered":"Filippo e Filippino Lippi. Padre e figlio campioni del Rinascimento tra talento, ingegno e bizzarrie. La mostra ai Musei Capitolini\/Palazzo Caffarelli a Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/2.-Vergine-annunciata_Filippino-LIPPI-_Civico-san-Gimignano_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33106\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/2.-Vergine-annunciata_Filippino-LIPPI-_Civico-san-Gimignano_2.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"581\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/2.-Vergine-annunciata_Filippino-LIPPI-_Civico-san-Gimignano_2.jpg 776w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/2.-Vergine-annunciata_Filippino-LIPPI-_Civico-san-Gimignano_2-291x300.jpg 291w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/2.-Vergine-annunciata_Filippino-LIPPI-_Civico-san-Gimignano_2-768x792.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 563px) 100vw, 563px\" \/><\/a>La mostra racconta il talento del padre, uno degli artisti pi\u00f9 importanti della stagione fiorentina di Cosimo de\u2019 Medici, e quello del figlio, che eredita dal padre l\u2019ingegno e diventa l\u2019interprete del gusto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/4.-Madonna-col-Bambino-Angeli-Santi-e-il-donatore_Filippo-LIPPI_Galleria-di-Palazzo-Cini_800_0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33107 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/4.-Madonna-col-Bambino-Angeli-Santi-e-il-donatore_Filippo-LIPPI_Galleria-di-Palazzo-Cini_800_0.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/4.-Madonna-col-Bambino-Angeli-Santi-e-il-donatore_Filippo-LIPPI_Galleria-di-Palazzo-Cini_800_0.jpg 593w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/4.-Madonna-col-Bambino-Angeli-Santi-e-il-donatore_Filippo-LIPPI_Galleria-di-Palazzo-Cini_800_0-222x300.jpg 222w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a> nella Roma della fine del Quattrocento. Il caso straordinario di un padre e un figlio, entrambi pittori e disegnatori di eccezionale talento, \u00e8 protagonista ai Musei Capitolini nelle sale di Palazzo Caffarelli a Roma, aperta fino al 25 agosto 2024.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esposizione, a cura di Claudia La Malfa, intende illustrare, attraverso una selezione di dipinti, disegni e documenti d\u2019archivio, il talento del pittore fiorentino Fra\u2019 Filippo Lippi (Firenze 1406-Spoleto 1469) e quello di suo figlio Filippino (Prato 1457 &#8211; Firenze 1504).<\/p>\n<p><strong>In mostra alcuni capolavori dell\u2019arte di Filippo Lippi su tavola, dalla magnifica\u00a0<em>Madonna Trivulzio<\/em>\u00a0del Castello Sforzesco di Milano, manifesto della pittura del Lippi della quarta decade del Quattrocento, alla\u00a0<em>Madonna con angeli<\/em>\u00a0e committente della Collezione Cini di Venezia in cui si mostra il modo in cui il Lippi conia un linguaggio intimo per la devozione privata. <\/strong>Il doppio registro, ufficiale e privato, della produzione pittorica del Lippi si propone in mostra anche attraverso l\u2019accostamento di due piccole tavole della Galleria degli Uffizi, raramente esposte al pubblico, raffiguranti l<em>\u2019<\/em>Annunciazione della Vergine e i Santi Antonio Abate e Giovanni Battista con due tavole di grandi dimensioni raffiguranti i Santi Agostino e Ambrogio, Gregorio e Girolamo della Pinacoteca dell\u2019Accademia Albertina, Torino, che originariamente formavano i laterali di un trittico la cui parte centrale \u00e8 oggi conservata al Metropolitan Museum di New York.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/1.-Angelo-annunciante_Filippino-LIPPI_Civico-san-Gimignano_800_0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33108\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/1.-Angelo-annunciante_Filippino-LIPPI_Civico-san-Gimignano_800_0.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"561\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/1.-Angelo-annunciante_Filippino-LIPPI_Civico-san-Gimignano_800_0.jpg 796w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/1.-Angelo-annunciante_Filippino-LIPPI_Civico-san-Gimignano_800_0-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/1.-Angelo-annunciante_Filippino-LIPPI_Civico-san-Gimignano_800_0-768x772.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a>La sezione di dipinti di Fra\u2019 Filippo Lippi \u00e8 corredata da un nucleo di documenti provenienti dagli archivi di Firenze e di Spoleto. In essi non solo emerge la rete di contatti del pittore con Cosimo de\u2019 Medici e con il re di Napoli, ma \u00e8 anche narrata, non senza una certa ironia, la storia del rapimento da parte del pittore di Lucrezia Buti dal convento a Prato in cui si trovava la giovane diciassettenne a studiare, la fuga d\u2019amore dei due e la nascita del figlio Filippino.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo include una selezione di importanti disegni, concessi in prestito dalla Galleria degli Uffizi e dall\u2019Istituto Centrale per la Grafica di Roma, in cui si evidenzia il debito di Filippino Lippi oltre che con il padre, nella cui bottega si forma, anche con Sandro Botticelli nella cui bottega fiorentina Filippino entr\u00f2 in seguito alla morte del padre del 1469.<\/p>\n<p><strong>In mostra il capolavoro di Filippino Lippi: l\u2019<em>Annunciazione\u00a0<\/em>dei Musei Civici di San Gimignano. <\/strong>Nell\u2019opera, realizzata in due separati tondi su tavola, Filippino Lippi conia le geometrie prospettiche e l\u2019intima narrazione degli interni del padre con il respiro pi\u00f9 ampio delle figure sinuose di Botticelli, in un\u2019inedita concezione del contrappunto pittorico tra una nuova profondit\u00e0 prospettico-paesaggistica e un primo piano caratterizzato da preziosi colorismi e trasparenze che determiner\u00e0 la fortuna di Filippino Lippi nella grande produzione pittorica delle ultime decadi del Quattrocento sia a Firenze che a Roma.<\/p>\n<p>In mostra \u00e8 incluso anche<strong>\u00a0<\/strong>un disegno di Filippino Lippi proveniente dall\u2019Accademia di Venezia che illustra l\u2019ingegnosa invenzione realizzata nell\u2019impresa ad affresco per la chiesa di Santa Maria sopra Minerva a Roma nella cappella del cardinale napoletano Oliviero Carafa. La parete della cappella dove sono raffigurate l\u2019Annunciazione alla Vergine e l\u2019Assunzione della Vergine \u00e8 infatti una scatola cinese di immagini all\u2019interno di immagini il cui ingegnoso meccanismo viene svelato in mostra attraverso l\u2019esposizione del disegno prestato dall\u2019Accademia di Venezia. Apice della produzione pittorica di Filippino Lippi, la Cappella Carafa \u00e8 un condensato di citazioni dall\u2019antico \u2013 le grottesche, la statua equestre del Marco Aurelio che all\u2019epoca si trovava ancora a San Giovanni, il grande fregio antico che si trovava a San Giovanni, la statua di re barbaro prigioniero oggi nel cortile dei Capitolini, la piccola statua di putto che gioca con oca \u2013 che rivelano il fascino incondizionato di Roma sulla<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/3.-Madonna-dellUmilta-con-angeli-e-santi-carmelitani_Filippo-LIPPI_Pinacoteca-del-Castello-Sforzesco_800_0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33109 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/3.-Madonna-dellUmilta-con-angeli-e-santi-carmelitani_Filippo-LIPPI_Pinacoteca-del-Castello-Sforzesco_800_0.jpg\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/3.-Madonna-dellUmilta-con-angeli-e-santi-carmelitani_Filippo-LIPPI_Pinacoteca-del-Castello-Sforzesco_800_0.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/3.-Madonna-dellUmilta-con-angeli-e-santi-carmelitani_Filippo-LIPPI_Pinacoteca-del-Castello-Sforzesco_800_0-300x165.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/3.-Madonna-dellUmilta-con-angeli-e-santi-carmelitani_Filippo-LIPPI_Pinacoteca-del-Castello-Sforzesco_800_0-768x421.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/a> produzione artistica dei maestri del Rinascimento.<\/p>\n<p><strong>Vita e eredit\u00e0 degli artisti. <\/strong><strong>Maestro assoluto della stagione dorata del Rinascimento fiorentino, Fra\u2019 Filippo Lippi si forma nel convento dei carmelitani di Santa Maria del Carmine di Firenze dove cresce studiando le opere dei grandi maestri che vi avevano lavorato nel corso del Trecento e studiando i dipinti che Masolino e Masaccio stavano realizzando tra 1424 e il 1425 nella Cappella Brancacci<\/strong>. Al contatto con questi due maestri, Filippo Lippi acquisisce gli strumenti per una moderna concezione di volumi tridimensionali costruiti da luce e colore e per il suo ingegno nella costruzione di spazio pittorico concepito prospetticamente. Nascono cos\u00ec i capolavori della produzione pittorica del Lippi che comincia la sua attivit\u00e0 muovendosi nella fitta rete di contatti dei carmelitani in Italia. Ancora giovane, il Lippi si reca a Padova sviluppando un linguaggio pittorico che diventa il punto di contatto, insieme con le opere di Donatello e Leon Battista Alberti, tra la cultura artistica della Firenze di Cosimo de\u2019 Medici e quella del Nord Italia. Se \u00e8 vera la testimonianza di Giorgio Vasari che l\u2019artista fu catturato dai Mori sul mare di Ancona in una giornata in barca, per poi <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/5.-Storia-di-Lucrezia_Filippino-LIPPI_Gallerie-degli-Uffizi_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33110\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/5.-Storia-di-Lucrezia_Filippino-LIPPI_Gallerie-degli-Uffizi_800.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/5.-Storia-di-Lucrezia_Filippino-LIPPI_Gallerie-degli-Uffizi_800.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/5.-Storia-di-Lucrezia_Filippino-LIPPI_Gallerie-degli-Uffizi_800-300x101.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/5.-Storia-di-Lucrezia_Filippino-LIPPI_Gallerie-degli-Uffizi_800-768x258.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a>essere liberato dopo aver dipinto a carboncino l\u2019immagine del loro signore, il Lippi dovette vivere una vita avventurosa che lo vide negli anni Cinquanta a Prato, dove dipinge gli affreschi per il coro della Pieve, e dove seduce e rapisce la bella e giovanissima ragazza del convento della citt\u00e0, Lucrezia Buti, dal cui amore nasce Filippino Lippi.<\/p>\n<p><strong>Filippino Lippi<\/strong>\u00a0nacque a Prato nel 1457 da dove si sposta a Spoleto nel 1467 sempre assieme al padre impegnato nella sua ultima grande impresa pittorica, la tribuna della Cattedrale di Spoleto. Nel 1472, qualche anno dopo la morte del padre, Filippino, probabilmente quindicenne, \u00e8 documentato \u201cdipintore con Sandro di Botticello\u201d. La relazione fra Botticelli e i due Lippi \u00e8 singolare. Botticelli aveva svolto il suo discepolato presso Filippo Lippi, da cui aveva appreso i rudimenti di una pittura di linea e colori, e un\u2019idea narrativa fatta di figure in pose piene di grazia. A sua volta Filippino, figlio di Filippo, si forma nella bottega di Botticelli, di lui poco pi\u00f9 anziano, dove acquisisce anche parte degli elementi stilistici del padre. Questa triplice confluenza spiega una certa uniformit\u00e0 di linguaggio stilistico che si manifesta nella pittura fiorentina del Quattrocento, pur nella peculiarit\u00e0 espressiva di ciascuno di questi artisti dalla personalit\u00e0 unica.<br \/>\nNel 1481 Filippino \u00e8 a Firenze dove si iscrive alla Confraternita di San Paolo alla quale non solo sono associati i pittori Domenico Ghirlandaio e suo fratello Davide, ma anche il signore di Firenze Lorenzo de\u2019 Medici e il poeta Angelo Poliziano, con i quali intratterr\u00e0 rapporti di lavoro. Nei primi anni Ottanta del Quattrocento Filippino riceve l\u2019incarico di completare gli affreschi della Cappella Brancacci al Carmine, cio\u00e8 quegli affreschi che tanta importanza avevano esercitato sulla formazione di suo padre Filippo. Arrivano poi gli incarichi importanti: i tondi per il Palazzo Comunale di San Gimignano, in mostra, magnifica prova di uno stile maturo capace di creare una nuova intimit\u00e0 monumentale in spazi quotidiani dove il divino si manifesta improvvisamente attraverso la perfezione della luce; la pale d\u2019altare per Tanai de\u2019 Nerli, Rucellai, per Prato, Lucca e Bologna, e la Visione di San Bernardo (c.1484-86) commissionata da Piero di Francesco del Pugliese per la cappella di famiglia nel convento delle Campore dei monaci di Badia fuori Porta Romana a Firenze.<br \/>\nNel 1487 Filippino riceve la chiamata da parte del potente banchiere Filippo Strozzi, ma viene subito dopo convocato, nel 1488 a Roma dal cardinal Carafa per dipingere la sua monumentale cappella privata nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva, indicato da un suggerimento di Lorenzo de\u2019 Medici. L\u2019esperienza romana segna un\u2019ulteriore tappa nell\u2019invenzione figurativa di Filippino sia nelle opere su tavola sia negli affreschi della Cappella Strozzi cui lavora al suo ritorno a Firenze. Filippino Lippi muore improvvisamente all\u2019et\u00e0 di 47 anni il 18 aprile 1504.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra racconta il talento del padre, uno degli artisti pi\u00f9 importanti della stagione fiorentina di Cosimo de\u2019 Medici, e quello del figlio, che eredita dal padre l\u2019ingegno e diventa l\u2019interprete del gusto nella Roma della fine del Quattrocento. Il caso straordinario di un padre e un figlio, entrambi pittori e disegnatori di eccezionale talento, \u00e8 protagonista ai Musei Capitolini nelle sale di Palazzo Caffarelli a Roma, aperta fino al 25 agosto 2024.\u00a0 L\u2019esposizione, a cura di Claudia La Malfa, intende illustrare, attraverso una selezione di dipinti, disegni e documenti d\u2019archivio, il talento del pittore fiorentino Fra\u2019 Filippo Lippi (Firenze [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/18\/filippo-e-filippino-lippi-padre-e-figlio-campioni-del-rinascimento-tra-talento-ingegno-e-bizzarrie-la-mostra-ai-musei-capitolini-palazzo-caffarelli-a-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35425,44662,9894,80492,53747,41640,44759,44441,87,35351,26,17505,35188,28369,4625,409394,2659],"tags":[594725,409284,594726,594728,594727,531421,459224,355195,77008],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33105"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33105"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33114,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33105\/revisions\/33114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}