{"id":33164,"date":"2024-05-24T19:41:21","date_gmt":"2024-05-24T19:41:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=33164"},"modified":"2024-05-24T19:41:21","modified_gmt":"2024-05-24T19:41:21","slug":"i-disegni-di-giuliano-vangi-allo-spazio-officina-di-chiasso-centro-seminariale-villa-pontiggia-breganzona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/24\/i-disegni-di-giuliano-vangi-allo-spazio-officina-di-chiasso-centro-seminariale-villa-pontiggia-breganzona\/","title":{"rendered":"I Disegni di Giuliano Vangi allo Spazio Officina di Chiasso Centro Seminariale Villa Pontiggia &#8211; Breganzona"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/01-4-1-e1716579220679.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-33165\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/01-4-1-e1716579220679.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"304\" \/><\/a>Lo Spazio Officina di Chiasso ospita la mostra \u201cGIULIANO VANGI: IL DISEGNO\u201d, fino al 21 luglio 2024\u00a0 a cura di Marco Fagioli e Nicoletta Ossanna Cavadini con progetto di allestimento di Mario Botta. L\u2019esposizione, che si inserisce nel filone dei maestri del XXI secolo, costituisce la prima antologica sulla carriera artistica che abbraccia otto decenni del maestro fiorentino Giuliano Vangi (Barberino di Mugello 1931- Pesaro 2024). <strong>L\u2019artista \u00e8<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/05-4-828x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33166 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/05-4-828x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/05-4-828x1024-1.jpg 828w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/05-4-828x1024-1-243x300.jpg 243w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/05-4-828x1024-1-768x950.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a> recentemente scomparso, dopo aver a lungo e con entusiasmo lavorato alla realizzazione di questa mostra che tratta per la prima volta in senso antologico il tema del disegno dal 1944 al 2024<\/strong>. L\u2019esposizione \u00e8 incentrata in particolare sullo studio del disegno e della rappresentazione figurativa volta alla realizzazione dell\u2019opera scultorea. In mostra allo Spazio Officina saranno esposti quasi duecento disegni di studio, a matita e china con biacca e acquarellature, oltre che acqueforti, di piccolo e grande formato, nonch\u00e9 due sculture, di cui l\u2019ultimo bronzetto &#8211; Uomo che urla &#8211; realizzato proprio nei primi mesi del 2024. In particolare in questa mostra antologica sar\u00e0 esposta una selezione della sua produzione grafica a partire dal 1944, anno in cui inizi\u00f2 ad eseguire i disegni accademici, fino ad arrivare al 2024 con opere di grande valore emozionale: complessivamente otto intensi decenni di attivit\u00e0 artistica, il che costituisce una prima a livello espositivo. L\u2019artista elabora ed esprime i suoi sentimenti ed impressioni usando il mezzo primario fra pensiero ed esecuzione, ossia il disegno, che a sua volta si trasforma alla fine del processo creativo in scultura. La <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/24-1-e1716579289115.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33167\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/24-1-e1716579289115.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"415\" \/><\/a>forza creativa di Vangi lo porta anche alla sperimentazione di diverse tecniche grafiche dell\u2019incisione, tra cui l\u2019acquaforte, il bulino, l\u2019acquatinta e la puntasecca; tecnica, quella dell\u2019incisione, sperimentata come modo ideale del suo fare, richiamando l\u2019importanza della tradizione e affermando che la sua ricerca oscilla costantemente tra memoria e modernit\u00e0. Il segno o grapheion, come atto creativo e originale, lo induce a ridisegnare e a rielaborare uno stesso tema pi\u00f9 volte, poich\u00e9 la sua grafica esprime tutta la poetica dell\u2019artista. Per arrivare a sviluppare la propria arte, Vangi attinge direttamente dal vero, ispirandosi al soggetto \u201cuomo\u201d in tutte le sue declinazioni dei sentimenti dell\u2019anima: attraverso il segno \u00e8 quindi in grado di trasmettere il suo codice intellettuale di grande levatura. <strong>Una sezione distaccata della mostra si trova presso il Centro Seminariale Villa Pontiggia a Breganzona (Lugano): nel parco sono presenti due sculture di Vangi (Persona, 2003, e Parallelepipedo rosso, 2010), mentre nel padiglione ligneo disegnato da Mario Botta viene collocata per l\u2019occasione la scultura in acciaio Jolanda (2022<\/strong>). Questa sede della mostra sar\u00e0 visitabile solo su iscrizione, ogni sabato mattina durante i due mesi di apertura della mostra. Viene cos\u00ec messo in evidenza da un lato il rapporto con il territorio, dall\u2019altro l\u2019amicizia professionale che lega Mario Botta a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/06-3-699x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33168 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/06-3-699x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/06-3-699x1024-1.jpg 699w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/06-3-699x1024-1-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/a> Giuliano Vangi. Il catalogo presenta un ricco apparato con tutte le immagini delle opere in mostra, i saggi dei co-curatori Marco Fagioli e Nicoletta Ossanna, e un\u2019intervista all\u2019architetto Mario Botta. Negli apparati vi \u00e8 la biografia, una bibliografia specifica, l\u2019elenco delle mostre (Edizioni Silvana Editoriale, 24&#215;24, italiano e inglese, pp. 304, CHF\/Euro 38.-) L\u2019esposizione vanta la sinergia con il Comune di Pesaro, quest\u2019anno Capitale italiana della cultura, dove Giuliano Vangi viveva e dove si trova il suo Atelier. L\u2019esposizione \u00e8 resa possibile grazie al Dicastero Attivit\u00e0 culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino e di AGE SA, con il contributo dell\u2019Associazione amici del m.a.x. museo (aamm) e (per la conferenza) del Circolo \u201cCultura, insieme\u201d Chiasso. Si ringraziano in particolare Villa <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/21-1-766x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33169\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/21-1-766x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"497\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/21-1-766x1024-1.jpg 766w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/21-1-766x1024-1-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a>Pontiggia-Seminar &amp; Workshop, M. Zardi &amp; Co. SA e Verzaschella, main sponsor della mostra. Sponsor tecnici: One Logistics Group, helvetia, Ellipticum, Alchimia Restaurant Chiasso Inaugurazione della mostra: SABATO 25 MAGGIO 2024, ore 18.00, Cinema Teatro apertura mostra: DOMENICA 26 maggio 2024 \u2022 GIULIANO VANGI Giuliano Vangi nasce a Barberino di Mugello il 13 marzo 1931. Fin da giovane Giuliano Vangi dimostra forte abilit\u00e0 artistica e passione che lo portano a realizzare disegni intrisi di sapienza tecnica e formale. L\u2019artista si forma presso l\u2019Istituto d\u2019Arte Porta Romana e l\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze, e fin dagli esordi si dedica completamente alla scultura quale allievo di Bruno Innocenti. Dal 1950 al 1958 a Pesaro, dove insegna presso l\u2019Istituto d\u2019Arte della citt\u00e0. Nel 1959 si trasferisce a San Paolo del Brasile: qui si dedica alla ricerca astratta, lavorando su cristalli e metalli. Nel 1962 rientra in Italia, si stabilisce a Varese e insegna all\u2019Istituto d\u2019Arte di Cant\u00f9. Sono anni, questi, in cui Vangi recupera il tratto figurativo ricorrendo a quelle doti plastiche dalla straordinaria forza espressiva ed evocativa che gli sono proprie. La sua produzione artistica viene esposta in mostra nel 1967 alla Strozzina di Palazzo Strozzi, a Firenze, evento cui seguir\u00e0 una ricca serie di mostre in diverse citt\u00e0 europee: Stoccarda, Monaco, Francoforte, Amburgo, Londra. Nel 1977 \u00e8 protagonista della mostra tenutasi al Palazzo della Permanente di Milano. Nel 1983 vince il premio dell\u2019Accademia di San Luca e in seguito il premio Feltrinelli per la scultura all\u2019Accademia dei Lincei. Nel 1988 porta per la prima volta le sue opere in Oriente in una mostra a Tokyo, presso la Gallery Universe. Nel 1994 \u00e8 nominato Professore Onorario presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Carrara. Alla fine degli anni \u201890 allo scultore vengono commissionate opere da enti pubblici e religiosi importanti, tra cui la lupa collocata nel centro storico di Siena. <strong>Nel 2002 Vangi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/22-1-1024x749-1-e1716579394848.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-33170 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/22-1-1024x749-1-e1716579394848.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"319\" \/><\/a> riceve il Praemium Imperiale per la scultura. L\u2019artista acquista fama a livello internazionale e nel 2002 nella citt\u00e0 di giapponese di Mishima gli viene dedicato un museo che espone un centinaio delle sue opere. <\/strong>Tra le numerose mostre personali realizzate si ricordano quella a Firenze al Forte Belvedere nel 1995, agli Uffizi nel 2000, all\u2019Ermitage di San Pietroburgo nel 2002 e al Museo Hakone nel 2002, quella del 2011 con opere di diversi materiali e policromi al Palazzo Pretorio a Barberino di Mugello, suo paese di origine. Nello stesso anno riceve il premio Giotto e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/19-1-704x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-33171\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/19-1-704x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/19-1-704x1024-1.jpg 704w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2024\/05\/19-1-704x1024-1-206x300.jpg 206w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/a>l\u2019Angelico. Nel 2023 ha esposto al Mart di Rovereto, in una mostra dal titolo Colloquio con l\u2019antico. Pisano, Donatello, Michelangelo. Giuliano Vangi si spegne a Pesaro il 26 marzo 202<\/p>\n<p>VILLA PONTIGGIA &#8211; opere in mostra Una sezione della mostra \u00e8 ospitata presso Villa Pontiggia a Breganzona (Lugano, via Lucino 75). Nel suo parco sono stabilmente presenti due sculture di Giuliano Vangi, Persona (2003) e Parallelepipedo rosso (2010); nel padiglione ligneo disegnato da Mario Botta (realizzato in occasione della mostra dedicata all\u2019architetto ticinese nel 2018 Spazio Sacro a Locarno e trasferito poi a Breganzona) \u00e8 collocata per il periodo espositivo la scultura in acciaio Jolanda (2022). Ad unire Mario Botta e Giuliano Vangi \u00e8 stata una profonda amicizia ultraventennale, che ha portato a diverse collaborazioni artistiche di pregio internazionale. Presso Villa Pontiggia sono pure visibili due grandi disegni di Giuliano Vangi e un bozzetto in terracotta, preparatori dell\u2019opera scultorea Parallelepipedo rosso (2010). La sede della mostra a Villa Pontiggia sar\u00e0 accessibile solo su prenotazione, ogni sabato mattina durante il periodo espositivo, con visita guidata (dalle 10.00 alle 11.00 oppure dalle 11.00 alle 12.00; massimo 25 persone). Le visite guidate sono gratuite. La prenotazione \u00e8 obbligatoria, inviando una e-mail a info@maxmuseo.ch o telefonando al numero +41 58 122 42 60<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo Spazio Officina di Chiasso ospita la mostra \u201cGIULIANO VANGI: IL DISEGNO\u201d, fino al 21 luglio 2024\u00a0 a cura di Marco Fagioli e Nicoletta Ossanna Cavadini con progetto di allestimento di Mario Botta. L\u2019esposizione, che si inserisce nel filone dei maestri del XXI secolo, costituisce la prima antologica sulla carriera artistica che abbraccia otto decenni del maestro fiorentino Giuliano Vangi (Barberino di Mugello 1931- Pesaro 2024). L\u2019artista \u00e8 recentemente scomparso, dopo aver a lungo e con entusiasmo lavorato alla realizzazione di questa mostra che tratta per la prima volta in senso antologico il tema del disegno dal 1944 al 2024. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2024\/05\/24\/i-disegni-di-giuliano-vangi-allo-spazio-officina-di-chiasso-centro-seminariale-villa-pontiggia-breganzona\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,108264,59246,59281,53889,53888,74779,53709,53710,9894,10357,44441,87,35351,26,80676,35185,17505,35188,7576,51665,4625,409394],"tags":[20803,376380,355195,594760],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33164"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33164"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33172,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33164\/revisions\/33172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}